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      <title>ERIKSON-LE OTTO FASI DI SVILUPPO by Michela D&#39;Angiolella</title>
      <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-30 10:23:27 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-11-30 14:17:34 UTC</lastBuildDate>
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         <title>FASE 1: FIDUCIA-SFIDUCIA (0 – 12 mesi)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240599641</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo é il periodo in cui il bambino acquisisce un buon equilibrio tra fiducia e sfiducia; se questo rapporto è sbilanciato a favore della fiducia, egli avrà maggiori possibilità di superare le crisi successive, mentre, in caso contrario, incontrerà delle difficoltà. La madre è una figura fondamentale in questa prima fase, poiché, se il bambino si sente amato e accettato, svilupperà una maggiore fiducia in sé stesso e si sentirà accettato dagli altri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 10:39:12 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 2: VERGOGNA – AUTONOMIA (2 – 3 anni)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240604740</link>
         <description><![CDATA[<p>Il secondo e terzo anno di vita vedono il bambino crescere tra l’esigenza di essere autonomo, la sperimentazione dei primi insuccessi, che alimentano il sentimento di vergogna e il dubbio di non riuscire a portare a termine le sfide che lo sviluppo motorio comporta.</p><p>Sono gli anni in cui il bambino impara a controllare gli sfinteri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 10:49:41 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 3: SPIRITO DI INIZIATIVA E SENSO DI COLPA (4-5 ANNI)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240625551</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa fase, il bambino deve superare il dilemma tra il bisogno di sicurezza e il desiderio di esplorazione, oltre al senso di colpa che può derivare dalla sua esuberanza. In altre parole, in questo periodo il bambino cerca di sperimentare e scoprire, arrivando talvolta a rompere i giocattoli per capire come sono fatti. Questa sua esuberanza genera inevitabilmente un certo conflitto con i genitori e con gli adulti in generale, che tendono a voler contenere comportamenti talvolta po’ aggressivi. Sono anche gli anni in cui avviene l'identificazione con il genitore dello stesso sesso, un passaggio fondamentale per lo sviluppo morale. Nascono le prime amicizie e il bambino comincia a sviluppare il senso dell’altro.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 11:29:11 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 4: INDUTRIOSITà E SENSO DI INFERIORITà (6-12 ANNI)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240671592</link>
         <description><![CDATA[<p>Il dilemma presentato nella fase dell’industriosità e del senso di inferiorità è tipica di un bambino chiamato a compiere alcune conquiste. A scuola, egli deve imparare a leggere, scrivere e fare di conto. Il mancato sviluppo di queste nuove abilità complesse, unito al confronto con i coetanei, può generare un senso di inferiorità che potrebbe influire negativamente sullo sviluppo successivo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 12:53:15 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 5: IDENTITà E DISPERSIONE (13-18ANNI)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nella fase dell’identità e della dispersione, il ragazzo deve fare i conti con la conquista della propria identità, sia di genere che di collocazione nel mondo sociale e professionale. Questo processo implica una riflessione profonda su sé stesso, sul proprio ruolo all'interno della società e sulle aspettative altrui, spesso accompagnata da dubbi e incertezze. Durante questa fase, le relazioni con i coetanei, la famiglia e le figure di riferimento possono giocare un ruolo cruciale nell'aiutare il giovane a costruire una visione stabile e coerente della propria identità, evitando il rischio di confusione e disorientamento.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 13:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 6: INTIMITà E ISOLAMENTO (19-25 ANNI)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240682638</link>
         <description><![CDATA[<p>Con questa fase, Erikson descrive la dialettica tra due tendenze contrapposte: da un lato, l'esigenza di fondersi con gli altri, dall'altro, il desiderio di preservare la propria identità attraverso l'isolamento. Il ragazzo supera questo dilemma quando riesce a consolidare un legame di coppia, che può sfociare in convivenza o matrimonio. In tal caso, le amicizie si consolidano e si dedica alla vita professionale in modo produttivo. Se ciò non accade, l'individuo si ritira in se stesso, percependo negli altri una minaccia alla propria identità e alla stabilità della vita di coppia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 13:06:41 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 7: GENERATIVITà STAGNAZIONE (26-40 ANNI)</title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240684575</link>
         <description><![CDATA[<p>La psicologia del ciclo di vita di Erikson prosegue con l'analisi della fase successiva, che prevede la generatività o la stagnazione. In questa fase, l'individuo avverte un forte bisogno di essere utile agli altri e di lasciare un'impronta significativa nella propria comunità. Per questo motivo, cerca di realizzare qualcosa che venga percepito come positivo, sia dal punto di vista professionale che familiare, attraverso la creazione di legami duraturi e la cura delle generazioni future, magari dando vita a una propria famiglia e mettendo al mondo dei figli. La generatività, infatti, non riguarda solo la procreazione, ma anche l'impegno verso il benessere altrui e il contributo alla crescita e allo sviluppo della società. Se questo desiderio di realizzazione non viene soddisfatto, può portare alla stagnazione, un senso di frustrazione e disinteresse, in cui l'individuo si sente distaccato e incapace di influire positivamente sul mondo che lo circonda.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 13:09:47 UTC</pubDate>
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         <title>FASE 8: INTEGRITà DELL&#39;IO E DISPERAZIONE </title>
         <author>dangiolellamichela1</author>
         <link>https://padlet.com/dangiolellamichela1/4k9suqvjje1kpc1b/wish/3240686685</link>
         <description><![CDATA[<p>È l'ultima fase, quella che va dai quarant'anni in poi. L'individuo cerca di fare un bilancio di quanto è riuscito a realizzare nella vita e si trova di fronte alla necessità di accettarsi così com'è, con i suoi successi e le sue imperfezioni. Se sente di aver raggiunto risultati significativi, sia sul piano personale che professionale, avrà un Io integro, caratterizzato da una sensazione di soddisfazione e di pace interiore. Al contrario, se percepisce di non aver realizzato i propri obiettivi o di non aver dato un senso profondo alla propria esistenza, sopraggiungerà la disperazione, accompagnata da sentimenti di rimpianto e di inadeguatezza. In questa fase, la capacità di accettare il passaggio del tempo e il proprio ruolo nella vita diventa cruciale per evitare il rischio di un'infelice stagnazione emotiva.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-30 13:13:34 UTC</pubDate>
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