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      <title>La psicologia nell&#39;arte by Giuseppe Giannuzzi</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-29 13:28:54 UTC</pubDate>
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         <title>Il terapeuta, 1967, Rene Magritte, Menil Collection, Houston</title>
         <author>giuseppegiannuzzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questa opera d'arte René Magritte vuole farci capire che la malattia è nella gabbia...il compito del medico e di conseguenza della cura è quello di aprire lo sportelletto situato nella parte centrale della gabbia e far uscire fuori la malattia.&nbsp;<br>Ciò mi ha fatto riflettere molto; alla fine Magritte ha rappresentato la realtà: il medico deve eliminare la malattia dal paziente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 16:42:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giuseppegiannuzzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo lungo percorso fatto insieme agli&nbsp; studenti di medicina abbiamo parlato delle malattie fra le più ambigue e strane oltre ad aver parlato anche di come impostare un'analisi clinica.<br>Non descriverò opere d'arte in cui viene rappresentato "semplicemente" una persona "malata". Voglio invece parlare di come un'opera d'arte può farci riflettere...d'altronde anche il cervello è un organo "fisico" ma a differenza degli altri all'interno non sapremo mai cosa ci sia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 16:46:18 UTC</pubDate>
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         <title>La dubbia speranza, 1875, Frank Holl, Forbes Magazine Collection, New York</title>
         <author>giuseppegiannuzzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il dipinto in questione rappresenta una donna in una farmacia, la quale tiene in braccio il suo bambino.&nbsp;<br>Se facciamo più attenzione noteremo come la donna abbia un viso molto pallido; il pittore usando tonalità più scure per la cavità oculare ci fa capire come la donna fosse stanca, rassegnata e sconsolata probabilmente perchè suo figlio, non potrà essere curato. La donna è incurvata, simbolo di stanchezza e tiene il bambino strinto a se solo con la mano sinistra. Si nota quindi che la mano destra sia molto più rilassata, simbolo che sta a significare probabilmente come non si possa più fare niente per il neonato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 16:57:18 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Ballerio, 1927, Carlo Carrà, Quadreria dell’Ospedale Maggiore Milano</title>
         <author>giuseppegiannuzzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo è un dipinto normalissimo, anzi un ritratto ma non un ritratto dal vivo ma di una fotografia. Carlo Carrà non fece molti ritratti sul posto, era rarissimo. Il pittore ha dovuto rappresentare il medico militare Giovanni Ballerio che fu chiamato alle armi nel 1916 sul fronte di Gorizia. Morì. I genitori onorarono il figlio con un ritratto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 17:04:56 UTC</pubDate>
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