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      <title>WOMAN&#39;S DAY by J.Ruiu</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-07 18:26:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>josueruiu</author>
         <link>https://padlet.com/josueruiu/4ja4kad8ojtx/wish/158449273</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><strong><em>Il «Woman's Day» negli Stati Uniti (1908-1909)</em></strong></div><div><br>Nel VII Congresso della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_Internazionale">II Internazionale socialista</a>, tenuto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stoccarda">Stoccarda</a> dal 18 al 24 agosto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>, nel quale erano presenti 884 delegati di 25 nazioni - tra i quali i maggiori dirigenti marxisti del tempo, come i tedeschi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Luxemburg">Rosa Luxemburg</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clara_Zetkin">Clara Zetkin</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/August_Bebel">August Bebel</a>, i russi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lenin">Lenin</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Julij_Martov">Martov</a>, il francese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Jaur%C3%A8s">Jean Jaurès</a> - vennero discusse tesi sull'atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea, sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colonialismo">colonialismo</a>, <strong>sulla questione femminile e sulla rivendicazione del voto alle donne.<br></strong><br></div><div>Su quest'ultimo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a «lottare energicamente per l'introduzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_universale">suffragio universale</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_femminile">delle donne</a>», senza «allearsi con le femministe borghesi che reclamavano il diritto di suffragio, ma con i partiti socialisti che lottano per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_femminile">suffragio delle donne</a>». Due giorni dopo, dal 26 al 27 agosto, fu tenuta una Conferenza internazionale delle donne socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, nella quale si decise la creazione di un Ufficio di informazione delle donne socialiste: Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista da lei redatta, <em>Die Gleichheit</em> (L'uguaglianza), divenne l'organo dell'Internazionale delle donne socialiste.</div><div><br>Non tutti condivisero la decisione di escludere ogni alleanza con le «femministe borghesi»: negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a>, la socialista <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Corinne_Brown&amp;action=edit&amp;redlink=1">Corinne Brown</a> scrisse, nel febbraio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1908">1908</a> sulla rivista <em>The Socialist Woman</em>, che il Congresso non avrebbe avuto «alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione». Fu la stessa Corinne Brown a presiedere, il 3 maggio 1908<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-mmf1-2"><sup>[2]</sup></a>, causa l'assenza dell'oratore ufficiale designato, la conferenza tenuta ogni domenica dal Partito socialista di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chicago">Chicago</a> nel Garrick Theater: quella conferenza, a cui tutte le donne erano invitate, fu chiamata «Woman's Day», il giorno della donna. Si discusse infatti dello sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne.<br><br></div><div>Quell'iniziativa non ebbe un seguito immediato, ma alla fine dell'anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l'ultima domenica di febbraio 1909 all'organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale <em>giornata della donna</em> fu celebrata<strong> il 23 febbraio</strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a> Verso la fine dell'anno, il 22 novembre, si vide a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a> iniziare un grande sciopero di ventimila <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camicia">camiciaie</a>, che durò fino al 15 febbraio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1910">1910</a>.Il successivo 27 febbraio, domenica, alla Carnegie Hall, tremila donne celebrarono ancora il Woman's Day.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-5"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-07 18:27:34 UTC</pubDate>
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         <title>In italia</title>
         <author>josueruiu</author>
         <link>https://padlet.com/josueruiu/4ja4kad8ojtx/wish/158452582</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nel settembre del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1944">1944</a>, si creò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Donne_in_Italia">UDI</a>, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Comunista_Italiano">PCI</a>, al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Socialista_Italiano">PSI</a>, al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_d%27Azione">Partito d'Azione</a>, alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinistra_Cristiana">Sinistra Cristiana</a> e alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_del_Lavoro">Democrazia del Lavoro</a> e fu l'UDI a prendere l'iniziativa di celebrare, l'8 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1945">1945</a>, la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a> veniva approvata e inviata all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite">ONU</a> una <em>Carta della donna</em> contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1946">1946</a> fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acacia_dealbata">mimosa</a>, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_Noce">Teresa Noce</a>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-23"><sup>[23]</sup></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Montagnana">Rita Montagnana</a> e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_Mattei">Teresa Mattei</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-24"><sup>[</sup></a></div><div><br>Nei primi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1950">anni cinquanta</a>, anni di guerra fredda e del ministero <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Scelba">Scelba</a>, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Noi_donne"><em>Noi donne</em></a>, il mensile dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Donne_in_Italia">Unione Donne Italiane</a> (UDI), divenne un gesto «atto a turbare l'ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico».<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-25"><sup>[25]</sup></a> Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1959">1959</a> le senatrici <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luisa_Gallotti_Balboni">Luisa Balboni</a>, comunista, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giuseppina_Palumbo&amp;action=edit&amp;redlink=1">Giuseppina Palumbo</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuliana_Nenni">Giuliana Nenni</a>, socialiste, presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto.<br><br></div><div><br>Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell'opinione pubblica finché, con gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970">anni settanta</a>, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-07 18:36:25 UTC</pubDate>
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         <title>Il femminismo in italia</title>
         <author>josueruiu</author>
         <link>https://padlet.com/josueruiu/4ja4kad8ojtx/wish/158453605</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>L'8 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1972">1972</a> la manifestazione della giornata della donna a Roma si tenne in piazza <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_de%27_Fiori">Campo de' Fiori</a>: vi partecipò anche l'attrice statunitense <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jane_Fonda">Jane Fonda</a>, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aborto">aborto</a>», «Liberazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0">omosessuale</a>», «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio">Matrimonio</a> = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l'intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, così che la polizia, senza il consueto e di legge squillo di tromba e caricò, manganellò e disperse le pacifiche manifestanti.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-26"><sup>[26]</sup></a> -in molte città d'Italia sono state intitolati all'8 marzo strade e giardini.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-07 18:39:06 UTC</pubDate>
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