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      <title>La coscienza di Zeno  by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-19 19:55:46 UTC</pubDate>
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         <title>TRAMA </title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>&nbsp;<br>&nbsp;| L’opera dopo una prefazione e un preambolo è suddivisa in 6 capitoli, che trattano ognuno un aspetto della vita di Zeno Cosini. La prefazione è una finzione letteraria in cui il Dottor S., psicoanalista dei Zeno, spiega come sia nato il libro. Dopo l’interruzione della terapia da parte del suo paziente decide di pubblicare il suo diario per vendetta. Nel preambolo ci sono i tentativi di Zeno di scrivere il diario come gli ha chiesto il suo psicoterapista, ma non riesce a dare ordine ai suoi ricordi. Nel capitolo il fumo racconta come abbia iniziato a fumare di nascosto da ragazzo, infatti rubava i soldi al padre per comprare le sigarette. Una volta smesso ha cominciato a fumare i sigari a metà del padre. Racconta di aver provato diverse cure per smettere di fumare, senza mai riuscirci. Ogni volta che fumava quella che doveva essere l’ultima sigaretta, ne segnava la data, ma nessuna di queste è mai stata l’ultima. Diventa dipendente dalla sensazione che aveva nel fumare quelle sigarette, perché sapendo in coscienza che doveva essere l’ultima, ognuna gli dava una sensazione diversa. Prova anche a farsi ricoverare in una clinica, ma scappa. Il Dottor S. sostiene che il fumo sia un senso di colpa nei confronti del padre. Nel capitolo successivo analizza proprio il suo rapporto conflittuale con il padre: il padre non ha stima per il figlio, tanto che affida l’azienda commerciale di famiglia a un amministratore. L’episodio che segna maggiormente Zeno è quando al capezzale del padre, in punto di morte, questo lo colpisce. Non capirà mai e si tormenterà sempre per capire se sia stata una punizione volontaria o un gesto inconsapevole. Zeno racconta poi come ha conosciuto sua moglie Augusta, che sarà per lui una figura di riferimento per tutta la vita, anche se in realtà non la ama. Ha una profonda stima per il collega Giovanni Malfenti, nel quale vede una figura paterna, come non l’ha mai avuta. Conosce le sue quattro figlie e si innamora della primogenita Ada, che però lo respinge. La sua scelta ricade allora sulla terza figlia, diciasettenne Alberta, che però è concentrata sugli studi. Pur di non perdere i rapporti familiari con Malfenti, e dato che Anna, la più piccola ha soli otto anni, deve accontentarsi di Augusta, la più brutta delle figlie, che però pur sapendo di non essere ricambiata è disposta a passare la vita con lui. Il Dottor S. sostiene che lui soffra di una sindrome edipica nei confronti delle donne, soprattutto nei confronti dell’amante Carla Gerco. Una ragazza povera verso la quale lui ha un istinto di protezione. All’inizio il loro è solo desiderio fisico, ma poi si accende la passione, che nel momento in cui Carla decide di lasciare Zeno, passa addirittura in odio. Guido Speier, marito di Ada, chiede a Zeno un aiuto per un’associazione commerciale. Zeno accetta solo per dimostrare ad Ada di essere migliore del marito. Guido sperpera il suo patrimonio con affari sbagliati e tradisce Ada con la giovane segretaria. Ada, quindi, gelosa e arrabbiata, decide di non aiutare il marito, che finge di suicidarsi per ben due volte. La seconda volta, credendo stia solo fingendo, non viene curato e quindi muore davvero. Zeno salva l’azienda, ma arriva tardi al funerale, sbagliando corteo funebre. L’ultimo capito è formato da lettere che Zeno scrive al suo psico-analista sostenendo si essere guarito, anzi di non essere mai stato malato. Per lui la malattia è una convinzione dell’uomo e quindi per guarire basta convincersi di essere guarito. È contento della guerra che sta al confine perché solo una catastrofe può cancellare la malattia dal mondo.&nbsp;<br><br>&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 19:58:56 UTC</pubDate>
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         <title>PERSONAGGI </title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>ZENO COSINI: protagonista e voce narrante DOTTOR S. : psicoanalista di Zeno, destinatario delle lettere e del diario SIGNOR COSINI: padre di Zeno SIGNOR OLIVI: amministratore dell’azienda del padre di Zeno GIOVANNI MALFENTI: suocero e figura paterna di Zeno ADA MALFENTI: primogenita di Giovanni, vero amore non ricambiato di Zeno AUGUSTA MALFENTI: seconda figlia di Giovanni, moglie di Zeno consapevole di non essere amata, ma figura di riferimento della sua vita ALBERTA MALFENTI: terza figlia diciassettenne di Giovanni, seconda scelta di Zeno ANNA MALFENTI: ultima figlia di 8 anni di Giovanni GUIDO SPEIER: marito di Ada, rivale di Zeno CARLA GERCO: amante di Zeno LUCIANO OLIVI: figlio del sig. Olivi, amministratore della casa commerciale di Zeno e Guido CARMEN: segretaria della casa commerciale di Guido e Zeno, amante di Guido<br><br>&nbsp;|&nbsp;<br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:00:59 UTC</pubDate>
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         <title>INETTITUDINE </title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>INETTITUDINE: Zeno, come tutti i protagonisti delle opere di Svevo è inetto: incapace di vivere la vita, di essere soddisfatto, di saper godere dei momenti importanti, non è capace di rapportarsi con gli altri. Al contrario di altri personaggi di Svevo è pienamente consapevole di questa condizione, sa di essere malato e cerca una cura. Ma alla fine capisce che la malattia è condizione stessa della natura umana..<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:04:49 UTC</pubDate>
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         <title> Temi : MALATTIA PSICHICA:</title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il romanzo parla della malattia di vivere e del protagonista che ne cerca una cura. Nel testo viene presentata in vari modi: il disinteresse totale per gli affari, i complessi di inferiorità, incapacità di prendere decisioni, l’infelicità amorosa e la nevrosi. Zeno vive in modo conflittuale non solo il rapporto con il padre, ma anche con l’amico Guido Speier. Crede di essergli amico, ma in realtà è un rivale che finisce per morire per colpa sua. Zeno è l’unico che sa che Guido in realtà non voleva suicidarsi, ma non lo dice a nessuno. Guido finge di suicidarsi con una sostanza, che gli aveva consigliato Zeno, che non avrebbe dovuto essere velenosa. Presentarsi al corteo funebre sbagliato è per Zeno un atto mancato. In psicoanalisi si considera un atto mancato, qualche evento che per motivi inconsci non succede, ma sembra una casualità. La nevrosi si manifesta in Zeno ogni volta che fuma l’ultima sigaretta. Lui diventa dipendente dalla sensazione, sempre nuova che prova fumando quella che lui si convince essere l’ultima, ma proprio per questo non potrà mai essere. Si accontenta dell’amore di Augusta, perché vede in lei la stabilità, che non ha e una figura materna, ma cerca la passione che provava con Ada, infatti finirà per tradire con Carla. Verrà lasciato anche da Carla, quando troverà un uomo migliore di lui. Alla fine Zeno crede che la malattia sia una condizione umana e quindi non esiste, basta pensare di star bene, per essere davvero in salute.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:05:42 UTC</pubDate>
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         <title>RAPPORTO PADRE E FIGLIO: </title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>il dottor S. diagnostica a Zeno il complesso di Edipo. Una condizione naturale in un bambino, che prova amore verso la madre e quindi di conseguenza rivalità verso il padre. Zeno è sempre stato poco stimato dal padre e quindi questo conflitto non si risolve mai, nemmeno in età adulta. L’evento più importante è lo schiaffo improvviso che riceve dal padre in punto di morte, che lo renderà insicuro per sempre.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:06:38 UTC</pubDate>
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         <title>FRAGILITA’ DELL’UOMO:</title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’inettitudine e la fragilità di Zeno diventano un’immagine della crisi che vive l’uomo di inizio ‘900, in un mondo che cambia troppo velocemente e in cui non ci si riconosce più. Zeno nel capitolo finale crede che la Guerra possa essere la cura e la soluzione del problema. Svevo viveva a Trieste, una realtà di confine tra Italie e Impero Austro-Ungarico e fatica a riconoscersi appartenente a entrambi gli stati e riflette questa sua sensazione in tutti i suoi protagonisti.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:07:25 UTC</pubDate>
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         <title>RISCATTO INTELLETTUALE: </title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla fine del romanzo Zeno arriva a una conclusione e sostiene che la malattia sia una condizione umana e quindi non esista, basta pensare di star bene, per essere davvero in salute. Lui sente di avere un riscatto come uomo e di essere guarito, tanto da interrompere le cure di psicoanalisi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:08:17 UTC</pubDate>
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         <title>AUTORE </title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Italo Svevo, nasce a Triste nel 1861. Fu obbligato a impiegarsi in banca e&nbsp; abbandonando così gli studi per problemi economici.&nbsp;<br>Nel 1892 scrisse il suo primo romanzo “ una vita”.<br>Svevo inoltre introdusse nel movimento letterario italiano una visione analitica reale .&nbsp;<br>Morirà nel 1828 .<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-19 20:14:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>antofrancy2805_</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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