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      <title>Percorso Arabo Normanno by Francesco Gambacorta</title>
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      <description>Realizzato con un caldo abbraccio</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-27 07:29:37 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-01-20 03:51:40 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Piazza Pretoria</title>
         <author>francigambacorta</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La fontana è stata realizzata nel 1554, la fontana si presenta su tre lati circondata da edifici. Il significato delle statue si deve al poeta Antonino veneziano&nbsp; la fontana&nbsp; è a forma ellittica ed&nbsp; è cinta da eleganti balaustre.&nbsp; Il secondo ordine presenta altrettante peschiere, ciascuna con sei nicchie ornate da teste di animali. Al margine di ogni peschiera è collocata un'ampia vasca, sul cui bordo giace una grande statua che rappresenta un fiume ed è fiancheggiata da altrettante statue di Tritoni, Nereidi e Sirene. Col trasferimento della fontana da Firenze a Palermo, l’Arno con i suoi affluenti, come il Mugnone, divenne l’Oreto. Ercole, posto proprio davanti al Palazzo, è rappresentato con una grossa clave e simboleggia la potenza del Nilo. Dalla parte opposta vi è il fiume Papireto, mentre la sorgente del Gabriele, che sono le acque più buone di Palermo, è rappresentata da una donna. Sempre nel secondo ordine si apre una grande vasca dalla quale emergono due mostri marini che sorreggono una prima tazza con quattro oche di marmo attorno.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 07:33:32 UTC</pubDate>
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         <title>San Giovanni degli Eremiti</title>
         <author>francigambacorta</author>
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         <description><![CDATA[<div><em><br></em><strong><em>La data di costruzione della chiesa viene posta negli anni 1140-1150. In questo periodo la chiesa, costruita sul luogo in cui sorgeva una moschea della quale vennero riutilizzate le strutture, venne affidata ad una comunità di monaci detti "Eremiti". Il complesso subì periodi di abbandono alternati ad attività di restauro sin dall'epoca di Carlo V. La chiesa presenta un prospetto orientale movimentato dal campanile che si leva al di sopra del braccio sinistro del transetto. Contrariamente al resto dell'edificio completamente privo di decorazioni architettoniche, la parte terminale del campanile è aperta da un'ampia finestra sottolineata da tre livelli di larghi rincassi. Al di sopra si eleva una cupoletta aperta da quattro finestre.Analoghe cupole si innalzano sulle altre campate del transetto e altre due, di maggiori dimensioni, sulle campate della navata. Solo l'abside centrale sporge verso l'esterno mentre le altre sono contenute dallo spessore del muro. </em></strong><strong><br></strong><strong><em>L'accesso alla chiesa avviene attraverso la facciata occidentale, aperta da una finetra e da una semplice porta.</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 07:47:52 UTC</pubDate>
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         <title>Sala di Ercole</title>
         <author>francigambacorta</author>
         <link>https://padlet.com/francigambacorta/4gl72rc8ifh/wish/235754132</link>
         <description><![CDATA[<div><em><br></em><strong><em>Sala del Parlamento</em></strong><strong> conosciuta come </strong><strong><em>Sala d'Ercole</em></strong><strong> perché vi si riunivano negli ultimi secoli i membri del Parlamento Siciliano . Nel 1799 Giuseppe Velasco pittore figurista, su committenza di Ferdinando III di Borbone decorò a tempera le pareti della sala con alcune tra le dodici Fatiche di </strong><strong><em>E</em></strong><strong>rcole. Sulla volta si ammirano: la </strong><strong><em>Nascita di Ercole</em></strong><strong>, la scena </strong><strong><em>Ercole si dà la morte facendosi bruciare su una pira ardente</em></strong><strong> e la monumentale </strong><strong><em>Apoteosi</em></strong><strong> dell'eroe mitologico greco. Le decorazioni a grottesca&nbsp; e le candelabra in stile neoclassico pompeiano furono dipinte dal pittore ornatista Benedetto Cobardi Nell'ambiente si riuniscono dal 1947 i deputati dell' Assemblea Regionale Siciliani i&nbsp; quali costituiscono l'organo legislativo della regione. Ha la funzione di anticamera al Salone d'Ercole la Sala di Archimede. La sala prende il nome dall'omonima statua, ed è ricavata negli antichi ambienti medievali che collegavano lo scalone d'onore alla cinquecentesca </strong><strong><em>Sala dei Parlamenti</em></strong><strong>.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 07:56:15 UTC</pubDate>
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         <title>Chiesa di San Cataldo</title>
         <author>francigambacorta</author>
         <link>https://padlet.com/francigambacorta/4gl72rc8ifh/wish/235755254</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Costruita durante il periodo normanno, conserva le forme originarie con le tre cupolette rosse di ispirazione araba.Fondato da Maione di Bari, negli anni in cui era grande ammiraglio di Guglielmo I, e cioè fra il 1154 e il 1160, l'edificio venne successivamente affidato ai Benedettini di Monreale , che lo custodirono fino al 1787. L'esterno presenta un compatto paramento murario in arenaria addolcito da intagli di arcate cieche e ghiere traforate. In alto s'impongono i profili solenni di tre cupole rosse poste in felice contrasto cromatico con la severa monocromia delle pareti. La chiesa è attualmente sede dell'ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Le pareti interne non sono decorate, ma sono appositamente lasciate in stato rustico, con i mattoni in evidenza. I capitelli dei colonnati risalgono a un periodo precedente l’edificazione della chiesa, forse prelevati da altri luoghi sacri.<br>L’unica nota decorativa è costituita dal pavimento realizzato in marmo con l’inserimento di mosaici e presenta un classico esempio di arte decorativa araba con evidenti scopi cristiani.</strong><br><br></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 08:02:02 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza Villena o  Quattro Canti </title>
         <author>francigambacorta</author>
         <link>https://padlet.com/francigambacorta/4gl72rc8ifh/wish/235757011</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>La realizzazione della piazza avvenne nel 1609, nove anni dopo il taglio della via Maqueda.  In quello stesso anno avvenne il completamento dei cantoni est ed ovest, mentre il cantone sud venne terminato nel 1612. La sistemazione delle statue avvenne a partire dal 1617 con l’assegnazione all'ingegnere Mariano Smiriglio. La forma della piazza è un ottagono situato al centro della Palermo antica, formato di strade e quinte architettoniche. Le quattro facciate, che rappresentano i cantoni, sono adornate con una decorazione basata sull’uso degli ordini architettonici classici, dorico e ionico e corinzio. I  quattro prospetti si susseguono dal basso in alto secondo un principio di ascensione,  dalla natura al cielo. Così al piano inferiore si parte da una fontana, ognuna delle quali rappresenta uno degli antichi fiumi che bagnavano Palermo. Al di sopra troviamo le stagioni rappresentate  dalle quattro sante : Sant'Agata, Santa Ninfa, sant'Oliva e Santa Cristina.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 08:11:18 UTC</pubDate>
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         <title>Santa Maria dell&#39;Ammiraglio o Martorana</title>
         <author>francigambacorta</author>
         <link>https://padlet.com/francigambacorta/4gl72rc8ifh/wish/235760980</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Situata in posizione dominante la sottostante piazza Bellini, la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, nota anche come la” Martorana“, deve la sua più comune denominazione alla presenza di un monastero benedettino femminile, fondato nel 1193 da Goffredo ed Aloisia de Marturano, al quale nel 1435 il re Alfonso “il Magnanimo” concesse la chiesa. La sua edificazione (1143-1185), si deve al grande Ammiraglio del Regno, Giorgio Antiocheno, come ringraziamento per l’aiuto e la protezione concessagli dalla Santissima Vergine: il famoso Ammiraglio, volle assegnare la chiesa al clero greco bizantino, stabilendone anche la dotazione (un fondo in Misilmeri con 10 villani). Nel 1282 dopo la rivolta del Vespro, nella chiesa ebbe luogo la riunione dei maggiori baroni del Regno, in cui si giurò fedeltà a Pietro d’Aragona che aveva appoggiato la rivolta contro Carlo d’Angiò.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 08:29:07 UTC</pubDate>
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         <title>Cappella Palatina</title>
         <author>francigambacorta</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La costruzione della Cappella Palatina risalirebbe&nbsp; al 1130. Sorta come oratorio privato del re entro il palazzo reale, oggi Palazzo dei Normanni, la cappella era un tempo isolata e pertanto se ne potevano vedere le cortine murarie esterne, percorse da alte ghiere a rincassi. Attualmente la cappella è completamente avvolta dalle strutture del palazzo. Con&nbsp; interventi eseguiti nei secoli hanno modificato il monumento preservandone comunque la struttura architettonica e parte dei mosaici. L'accesso attuale alla cappella avviene attraverso un portico, su archi a sesto leggermente acuto e colonne e capitelli di reimpiego, costruito nel 1506. La cappella ha una struttura architettonica che affianca la struttura basilicale della navata,&nbsp; dominato da una cupola che ne attribuisce una struttura centrale tipica dei santuari greci.</em></strong></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 08:41:09 UTC</pubDate>
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         <title>PALAZZO DEI NORMANNI</title>
         <author>francigambacorta</author>
         <link>https://padlet.com/francigambacorta/4gl72rc8ifh/wish/235769406</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>Il Palazzo dei Normanni di Palermo, anticamente Palazzo Reale, è la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana</strong>. È <strong>uno dei monumenti più visitati dell’intera Sicilia e la più antica dimora reale d’Europa</strong>. <br><strong>Un tempo ospitava i sovrani di Sicilia e fu sede imperiale con Federico II e Corrado IV. Al primo piano di questo maestoso palazzo si trova la Cappella Palatina. Sorge nella parte più alta dell’antico nucleo cittadino, sopra i primi insediamenti punici, le cui tracce sono ancora visibili nei sotterranei. La prima costruzione, il Qasr , ossia il Palazzo o Castello, è attribuibile al periodo della dominazione araba della Sicilia (IX secolo) e fu trasformato dai Normanni in un complesso polifunzionale che fosse in grado di esprimere tutta la potenza della monarchia.&nbsp; Fu così che si diede il via alla realizzazione di una struttura composta da edifici a forma di torre, collegati tra di loro da un sistema di porteci alternati a giardini, che ospitavano anche laboratori di oreficeria e di produzione di tessuti. Tramite dei sotterranei questo complesso era anche collegato alla cattedrale. Nel 1132, sotto il Regno di Ruggero II, fu costruita la cappella Palatina, che divenne il baricentro delle varie strutture in cui il palazzo si articolava. Arrivati gli svevi portarono nel palazzo attività amministrative, di cancelleria e letterarie, ospitando la scuola poetica siciliana.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 09:03:01 UTC</pubDate>
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