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      <title>La voce dei ragazzi del 99&#39; by giovy</title>
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      <description>Epistolario 3C</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-09 09:16:36 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERA dei SOLDATI in TRINCEA- Della Volpe Mariarita 3C</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-12 15:52:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giopiccolagio</author>
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         <description><![CDATA[<div>                             2 Dicembre 1917<br>Cara Clara ,<br>sono Roberto, sono partito da anni ormai e non credevo che durasse così tanto tempo la guerra ; mi mancate da morire ... ogni giorno vedo morire amici , alcuni si suicidano perché non riescono a stare così tanto tempo lontano dai propri cari , dagli amici ; altri vengono uccisi senza pietà perché non svolgono bene il lavoro imposto , altri perché storditi dalle sirene e non riescono a sentire le urla e finiscono per camminare sopra buche in cui ci sono bombe ... e davanti a me saltano in aria come palloncini . Io cerco sempre di fare il mio meglio e di non fare la loro stessa fine e tornare lì da voi . Sono in pensiero anche per te , per i miei figli che stanno crescendo senza il padre ...quando tornerò a casa li troverò dei ragazzi grandi e mi sarò perso la loro infanzia , ma può anche essere che sarà l'ultima lettera che vi scriverò . Qua ormai è un caos , vedo persone che corrono spaventate , persone che vengono uccise come animali senza pietà , e per di più piove già da una settimana e non sai quanta fatica ho dovuto fare per procurarmi un pennino e un po' di inchiostro per scriverti questa lettera . Sto scrivendo in un rifugio dove mi ha portato un amico per curarmi le ferite , e ho conosciuto molte persone tra cui c'è Alessandro , un ragazzo di venti anni , mi ha raccontato che lui si è trovato a combattere per la propria patria senza mai aver pensato di arrivare fin qui , è un ragazzo giovane , e ha ancora davanti tutta la vita . Mi sono trovato in questo rifugio , in un quartiere dove ci sono anche molte persone di altre nazionalità ; in particolare ho assistito al  massacro di un soldato che veniva cacciato a calci dalla propria trincea . Abbraccia Mattia e Francesca da parte mia ora devo andare a vedere come è la situazione , a presto amore mio , un bacio .<br>                                         Roberto </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-14 09:20:26 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera dei soldati in trincea - Comune Federica</title>
         <author>giopiccolagio</author>
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         <description><![CDATA[<div>                              02 Dicembre 1917<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>Cari mamma e papà ,<br>ormai è quasi un anno che sono in guerra , mi mancate tanto , mi mancano i vostri abbracci caldi e rassicuranti , mi mancano i vostri baci , mi manca la nostra accogliente casa , mi manca la piccola Sofi , mi manca tutto quello che avevo prima che partissi . Ogni&nbsp; giorno , penso a quante cose ho perso partendo , penso e ripenso alla vita felice che potevo avere se questa guerra non fosse iniziata .<br>Ormai siamo da troppo tempo in trincea , alcuni sono diventati sordi per il forte rumore delle bombe , altri non riescono più a camminare perchè sono stati troppo tempo qui sotto .Due mesi fa ( ricordo tutto come se fosse ieri ) , ci chiamarono per uscire dalla trincea ; io avevo un amico , Daniele , eravamo sempre insieme , mi raccontava tutto della sua vita , mi raccontava della sua famiglia che lo aspettava a casa ; lo conoscevo così bene che ci potevamo considerare fratelli , ma... stavamo correndo contro i tedeschi quando ... vidi Daniele steso in terra , era morto ; pensai di poterlo curare , d'altronde , era ferita solo ad una gamba , lo portai in trincea affianco a me , con credevo ,( o almeno non ci volevo credere) che era morto ... allora giorno dopo giorno , mi prendevo cura di lui , quando , dopo circa due settimane portarono via il suo corpo , ormai senza vita ; oggi mi rendo conto , che noi , siamo molto&nbsp; legati alla vita , faremo di tutto per difenderla , anche quando non ne avremmo la possibilità .<br>Ho visto morire tanti miei amici , ho visto morire un ragazzo , poteva avere solo 16 anni , si meritava ancora di vivere , si meritava ( in futuro ) di trovare moglie , si meritava di andare ancora a scuola , di istruirsi , forse un uomo poteva diventare un uomo di fama , ma no , la vita gli è stata strappata come si strappa un foglio di carta .<br>Questa lettera è scritta su un foglio sporco e lurido , perchè l'ho rubato dalla trincea nemica . Non so quando e se ritornerò ; allora vi auguro una vita più lunga e migliore della mia . Dite a Sofi che mi manca , e che vorrei giocare ancora una volta a padre e figlia con lei . Godetevi ogni momento della giornata come se fosse l'ultimo , e ... dimenticavo , tra poco è natale , AUGURIIIII!<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Daniele<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ps: Auguriiiii</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 08:53:03 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera dei soldati in trincea-Erika comparone</title>
         <author>giopiccolagio</author>
         <link>https://padlet.com/giopiccolagio/4g3evkmysckw/wish/242238728</link>
         <description><![CDATA[<div>                              2 Dicembre 1917<br><br>Cara mamma,<br>Come state?<br>Qui la situazione è terribile,<br>non si può vivere e ogni giorno le bombe sono boati che sgretolano vastissime regioni. La guerra è spietata sotto ogni aspetto: molti miei compagni rimpiangono giorno e notte di essersi allontanati dalle proprie famiglie. Io però non mi arrendo, spero ancora di farcela a uscirne vivo da questo inferno.<br>Voi non potete immaginare quanto io soffra ogni ora per quello che vedo e sento.Ogni mattina mi alzo prestissimo al suono delle fucilate,<br>tra i morti della trincea e le persone che sperano e pregano dio di trovare un pò di pace.<br>Quando arriva il mio turno,provo dolore e una tristezza inspiegabile.C'è invece, chi muore di fame per il cibo scarso chi di freddo ,chi perde l' udito per colpa delle bombe ...<br>Sono angosciato per tutto quello che sta succedendo,qui si&nbsp; sta consumando una tragedia : morti a destra, morti a sinistra, morti davanti miei passi scoraggiati.Ognuno di noi sa benissimo che non può ritornare indietro e recuperare quello che è ormai perduto per sempre: la vita un amico,di una sorella lontana che ora non può più abbracciare.Basta!Basta! non ne posso più ha il cuore freddo come una pietra e le lacrime calde che parlano da sole: ho ucciso, non credevo che sarei mai stato capace di spezzare la vita ad un uomo cosi' velocemente senza permettere di dare ad entrambi un senso all'errore della guerra.Chi non prova a vivere ogni giorno, come se fosse l'ultimo e detto solo oggi dalla propria scrivania,dicendo di combattere sempre e comunque, non sa cosa noi abbiamo visto,provato e non potrà mai rendersene conto.Solamente era ,ahimè, capisco che a noi non è rimasto più niente, solo i boati nelle orecchie,il freddo sulle gambe,il respiro dell'ingiustizia nella mente e il peso di vite umane che grava sul cuore, e guardando con incanto il mondo intorno a me per la prima volta , nella mia vita ,ho paura.<br>Un abbraccio&nbsp;<br>Pierluigi</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 09:19:10 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera dei soldati in trincea- Bottone Rita</title>
         <author>giopiccolagio</author>
         <link>https://padlet.com/giopiccolagio/4g3evkmysckw/wish/242710360</link>
         <description><![CDATA[<div>2 Dicembre 1917<br><br></div><div>Cara Maria,<br><br></div><div>credo che questa sarà la prima e ultima lettera che ti scriverò, non penso di sopravvivere. Ormai è quasi un anno che sono in guerra, ho perso tanti amici che ora ritrovo affianco a me morti mentre vengono rosicchiato da topi. Vi penso giorno e notte e combatto soprattutto per voi. Qui in trincea la vita è dura e si sta malissimo. Qui in trincea la vita è dura e si sta malissimo, qui è tutto sporco, ci troviamo uno addosso all'altro, non possiamo nemmeno alzarci per non essere colpiti dalle bombe nemiche. Non ho mai avto così paura, ogni giorno ho paura che sia l'ultimo, non so nemmeno come ho fatto a sopravvivere. qui il cibo scarseggia, e noi ne diventiamo sempre di meno, non sappiamo più che fare. Ogni volta che usciamo a combattere torniamo semprecon qualche soldato in mweno. Ho davvero tanta paura di non rivedervi più, mi dispiace di non essere lì con voi, e vedere i nostri figli come crescono. Tra pochi giorni è Natale e non potrò essere lì con voi, però sarà lì con voi con il pensiero. qui c'è un ragazzo di quasi 17 anni che ha perso un braccioe non ci sente più a causa dei rumori delle bombe. Cara Maria,visto che a casa non tornerò, volevo dirti che in camera nostra dietro l'armadio c'è una grande scatola e lì ci sono i soldi per sopravvivere.Miraccomando prenditi cura dei nostri figli...VI AMO!!<br><br></div><div>Ricorda che vi penso sempre..!<br><br></div><div>TUO MARITO MARCO..!!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 09:04:41 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera dei soldati in trincea - Fabozzi Daniela</title>
         <author>giopiccolagio</author>
         <link>https://padlet.com/giopiccolagio/4g3evkmysckw/wish/242717811</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 2 Dicembre 1917</div><div>Cara Daniela,<br>ti scrivo per dirti che sto bene, o per lo meno sono ancora vivo. Ti scrivo alle tre del mattino. Non riesco a dormire affianco a dei cadaveri in decomposizione, divorati da topi e circondati di mosche. Non riesco a dormire pensando che potrei morire da un momento all'altro, non solo ucciso dalla guerra, ma anche dalle condizioni degradanti in cui siamo costretti a sopravvivere. Ho tanta paura. Ho il terrore di lasciarti sola, ho il terrore di non rivedere più i miei figli, ho il terrore di qualsiasi cosa. Le trincee sono uno di quei luoghi che dimostrano tutta la crudeltà dell'uomo e ti fanno comprendere la vera importanza della vita, ma rimane uno di quei luoghi in cui non augurerei di stare a nessuno. Mi sento tanto solo, anche se molti altri soldati sono nelle mie stesse condizioni. E' come se fossi solo al mondo e lottassi contro una forza cattiva che mi costringe a stare così, e a vivere seguendo questa straziante routine. Non so neanche se, quando tornerò a casa (ammesso che ci riesca), mi riconoscerai, mi vedo tutto sciupato, quasi scheletrico. Siamo costretti a mangiare quei pochi avanzi che riusciamo a trovare per fortuna ogni tre o quattro giorni. Non smetto mai di sperare che tutto ciò finisca, mi manca la mia vecchia vita, mi manca TUTTO! A volte mi rattristo pensando a tutti coloro che sono morti sacrificati, penso anche alle loro famiglie. Un mio caro amico che ho conosciuto qui, Raffaele, è morto pochi giorni fa, per chissà quale intossicazione. Mi parlava sempre di sua figlia di tre mesi che era stato costretto a lasciare per venire in guerra, invece ora giace in un angolo senza vita in attesa di essere rosicchiato dai topi anche lui, come tutti i morti qui. Immagini il dolore di sua moglie che non lo rivedrà più? Immagini il dolore ancora più grande di sua figlia, che non conoscerà mai suo padre? La guerra mi sta cambiando, anzi sta cambiando tutti noi, forse in maglio o forse in peggio, ma io mi vedo migliorato. Spero che questa lettera ti venga recapitata al più presto, pretendo di ricevere notizie. Non farmi stare ancora in pensiero. Ti amo quanto in questo momento amo la vita, forse anche di più!<br><br>Con tanto affetto,<br>il tuo Nicola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 09:28:10 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera dei soldati in trincea - Galeone Lucia</title>
         <author>giopiccolagio</author>
         <link>https://padlet.com/giopiccolagio/4g3evkmysckw/wish/242725604</link>
         <description><![CDATA[<div>Cara mamma,<br>mi manchi,tanto,mi mancate tutti. Siamo qui da tre giorni rannicchiati in trincea. Ho un compagno morto affianco ,mi ha raccontato di avere tre figlie, lui le chiamava principesse,mentre la moglie morì quattro anni fa. Non sai cosa ho fatto per procurarmi questo pezzo di carta scadente e questo pennino con un pizzico di inchiostro. Ieri il comandante mi ha chiamato dicendo di uccidere un bambino e io l'ho dovuto fare per forza ,dice che sono bravo,che ho una buona mira ed io dovrei essere felicissimo per questo,ma non sto per niente bene .La sera moriamo di freddo e ci riscaldiamo con qualche coperta e con il fiato,non mangiamo quasi niente ,oppure poco ,ma alcune volte non riesco a mangiare perchè non mi viene fame. Ci hanno illuso dicendo che questa guerra sarebbe durata solo un paio di mesi e ora sono qui a scriverti e non ti vedo da due anni, tu eri la mia migliore amica oltre ad essere la mia mamma,ti voglio bene e mi manchi<br>Con affetto<br>Lucia</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 09:53:05 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERA DEI SOLDATI IN TRINCEA- MARTINA TONZIELLO</title>
         <author>giopiccolagio</author>
         <link>https://padlet.com/giopiccolagio/4g3evkmysckw/wish/242731140</link>
         <description><![CDATA[<div>Cara mamma,<br>oggi sono qui a scriverti questa lettera. Sto passando i peggiori momenti della mia vita e non sai la voglia che ho di ritornare a casa,abbracciarti&nbsp; e passare ogni secondo con te!<br>Mamma so che stai soffrendo e ti starai chiedendo come sto....beh... ci trattano come se non fossimo uomini. Io e i miei compagni ci troviamo in una trincea e, mentre ti scrivo questa lettera,ho accanto a me dei miei compagni morti, col sangue che gli cola ancora e i i loro corpi che vengono rosicati da vermi e topi, e pensare che avevano una famiglia che li aspettavano. Ogni sera ti penso sempre, con la paura di non ritornare più a casa a rivederti, baciando una tua foto e pregando Dio che la mattina successiva mi possa ritrovare nel mio letto, nella mia casa , con la mia famiglia. So che le mie preghiere vengono ascoltate anche se ogni mattina mi ritrovo sempre qui, mamma, la mia vita qui è rovinata. L' unica cosa più importante qua,per i generali e per i soldati, è la guerra. Mi obbligano a prendere quel maledetto fucile e sparare a persone come noi, umane,che come tutti, vogliono continuare a vivere e uscire da questo incubo. I generali ci vogliono convincere che noi lottiamo per la patria, ma sinceramente mamma, a cosa serve la guerra? A far morire persone senza motivo? Ho paura, una paura che non scorderò mai,e, non so nemmeno io se ho paura di vivere, in queste condizioni ,o di morire. Noi qui viviamo con una o massimo due fette di pane e un bicchiere di acqua. Adesso sto scrivendo questa lettera piangendo,con un sottofondo di soldati che urlano e mi angosciano sempre di più,tanto da farmi passare la voglia di vivere. Soltanto adesso apprezzo la mia vita,la quale,è stata rovinata. Amore mio non ti posso promettere di ritornare a casa e riabbracciarti forte, ma puoi stare certa, che starai sempre nei miei pensieri e, come mi hai insegnato tu, nella vita bisogna guardare sempre il lato positivo.<br>Ti mando un bacio enorme e un abbraccio forte e stai tranquilla.<br>Ti voglio tantissimo bene! Salutami tutti.<br>  CON AFFETTO IL TUO CUCCIOLO, ANDREA .                        &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 10:12:29 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERA DEI SOLDATI IN TRINCEA-Alessandra di Biase</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Cara Alessia ,come stai? A nostra figlia è spuntato il primo dentino ?Non puoi immaginare quanto io desidero di stare lì con te e Robbie a farci le coccole sul divano ,sicuramente ti starai chiedendo come passo le giornate in Trincea ,nel bel mezzo  della guerra ,beh .....a dirla tutta qui si sta uno schifo.Mentre ti scrivo questa lettera mi trovo disteso accanto a Gianfranco ,Maicol e Alfred,non posso parlarci non perché non voglia, ma perché sono morti ,il loro corpo si consuma  ogni giorno sempre di più .Vedere loro accasciati  accanto a me senza  vita ,mi fa star male ancora di più e mi viene voglia di morire per porre fine a tutto questo scempio, ma se penso a te e a nostra figlia mi faccio coraggio e combatto finché le mie forze si esauriscono ,tutto questo perché ti amo da morire e ti penso ogni secondo della giornata in trincea ,la vita è molto dura si sentono solo boati spari e soldati che si uccidono tra loro.Ci sono i generali che ci danno da mangiare una volta al giorno,ovvero al pranzo:servono due fette di pane e un bicchiere di acqua , ma se nell’arco di tre ore  uccidiamo minimo mille soldati ,ci fanno cenare e se ne  uccidiamo anche due in  meno ,ci fanno digiunare.</div><div>Lottiamo giorno e notte contro i soldati in bici, in quegli attimi dolori per i miei  amici colpiti,mi si gela il sangue e per un attimo mi si ferma il cuore.Dopo  che si combatte di solito andiamo a riposare e ci sediamo su una valle a riflettere    </div><div><br></div><div>                amore non vedo l’ora di incontrarti e dirti :amore mio questo incubo è passato e adesso sono qui con te più forte di prima.         </div><div><br></div><div><br></div><div>                 con amore Marcus!</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-16 16:13:35 UTC</pubDate>
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