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      <title>Luigi Galeno:Romanticismo by Luigi Galeno</title>
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      <pubDate>2016-04-15 19:03:15 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo</title>
         <author>LuigiGigio200515</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il termine Romanticismo<br>Il sostantivo italiano “romanticismo”, impiegato per designare il movimento letterario, musicale e artistico di un’epoca complessa e di difficile delimitazione cronologica, deriva dal tedesco. Infatti in Germania Friedrich Schlegel, già nel 1798 fissò l’uso del termine Romantik per distinguere la poesia inquieta, drammatica, propria dei moderni, da quella armoniosa e composta, propria degli antichi. Dalla Germania, il Romanticismo si diffuse nei primi vent’anni dell’Ottocento in Inghilterra con il termine Romanticism, in Francia con Romantisme e in Italia con Romanticismo, influenzando la cultura e le arti del periodo.<br><br>Il Romanticismo in Italia<br>In Italia la formazione del movimento romantico fu stimolata da un articolo di Madame de Staël (Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni, 1815), in cui si invitavano gli italiani ad aprirsi alle correnti più vive della letteratura europea.<br>Intellettuali come Giovanni Berchet, Pietro Borsieri, Silvio Pellico accolsero con favore le tesi dell’articolo e nel 1818 diedero vita a un giornale, “Il Conciliatore”, che si propose di diffondere le nuove idee letterarie e di stimolare il progresso civile dell’Italia. Dal programma del giornale, steso da Pietro Borsieri, e dalla Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo (1815) di Giovanni Berchet, principale manifesto del Romanticismo italiano, emerse l’esigenza di una cultura moderna, che si rivolgesse ai ceti medi (il «popolo») utilizzando una lingua più semplice e colloquiale di quella tradizionale e che concorresse al progresso civile e morale concentrandosi sul “vero”.<br>Tali idee suscitarono varie ostilità: in campo politico, vi si opposero i dominatori austriaci (e Il Conciliatore dovette cessare le sue pubblicazioni), perché i romantici erano anche patrioti, cioè persone che si proponevano come obiettivo l’indipendenza dell’Italia. In campo letterario, contro i romantici si schierarono i “classicisti”, i quali sostenevano che:<br>– la vera arte poteva essere solo imitazione della perfezione raggiunta in età greca e latina;<br>– la lingua utilizzata degli scrittori e dai poeti doveva essere sempre ispirata ai modelli trecenteschi e alle regole dell’Accademia della Crusca.<br>Alla polemica tra classicisti e romantici parteciparono anche, in modi diversi, tre autori molto importanti per la storia della letteratura italiana:<br>– Ugo Foscolo, che pur ispirandosi all’arte classica introdusse nel nostro Paese molte tematiche tipiche del Romanticismo;<br>– Giacomo Leopardi, che rinnovò profondamente la forme e i contenuti della poesia italiana;<br>– Alessandro Manzoni, autore del romanzo storico I promessi sposi, in cui oltre ad affrontare tematiche morali e civili, offrì un modello di lingua italiana scritta moderna e comprensibile anche ai ceti popolari.<br><br>I caratteri del Romanticismo italiano<br>I caratteri principali del Romanticismo italiano furono:<br>– la rivalutazione della fantasia, della passione e del sentimento; per i romantici infatti ogni uomo si distingueva dagli altri proprio per la forza delle sue passioni. Il Romanticismo fu quindi il periodo degli amori appassionati, degli slanci patriottici, delle ribellioni al potere costituito: in altre parole, del gesto eroico individuale come affermazione di sé e della propria volontà;<br>– l’esaltazione dei concetti di patria e di nazione, intesi come una comunità di persone, il popolo, unito da vincoli di lingua, religione, tradizioni e valori condivisi da tutti. Lo scrittore italiano Alessandro Manzoni scrisse che la patria doveva essere «una d’arme, di lingua, d’altare, di memoria, di sangue e di cor». Ne deriva la rivalutazione della Storia, intesa come patrimonio delle tradizioni di un popolo e come riscoperta delle “radici” della propria identità;<br>– l’esigenza di dare vita a un’arte popolare, legata alla storia e ispirata alla realtà concreta della vita umana;<br>– la concezione della Storia come processo evolutivo, per cui ogni epoca trova le sue radici in quella precedente: è per questo motivo che gli intellettuali romantici rivalutarono il Medioevo, considerandolo non più un periodo di ignoranza e superstizione, come avevano fatto gli Illuministi ma, al contrario, il momento in cui erano state poste le basi dell’Europa moderna;<br>– la rivalutazione della religione cristiana come espressione del sentimento religioso individuale e come radice culturale comune a tutti i popoli europei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-16 11:12:53 UTC</pubDate>
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         <author>LuigiGigio200515</author>
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         <title>Mappa Romanticismo</title>
         <author>LuigiGigio200515</author>
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         <author>LuigiGigio200515</author>
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         <title>Articoli al riguardo</title>
         <author>LuigiGigio200515</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Come il romanticismo europeo ha influenzato il risorgimento italiano<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-16 11:23:25 UTC</pubDate>
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