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      <title>GLI ORDINI RELIGIOSI by Barbara</title>
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      <description>Made with an aura of mystery</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-17 08:12:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>edoardosacchelli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-17 08:27:28 UTC</pubDate>
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         <title>I Benedettini.</title>
         <author>sofia_a_q_scuola</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/172272577</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/68/Coat_of_Arms_of_the_Order_of_Saint_Benedict_%28simple%29.svg/150px-Coat_of_Arms_of_the_Order_of_Saint_Benedict_%28simple%29.svg.png" height="226" width="150"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>L'Ordine di San Benedetto è una confederazione che riunisce congregazioni monastiche e monasteri autonomi che tramandano  l'ideale religioso del monachesimo benedettino in conformità con la regola e lo spirito di san Benedetto. Si cita spesso il motto "Ora et labora", prega e lavora, per l'importanza che i Benedettini danno, oltre che alla vita contemplativa, anche al lavoro manuale.Il testo della Regola di Benedetto è costituito da un prologo e settantatré capitoli di diversa lunghezza.</div><div>I primi tre capitoli trattano della struttura istituzionale del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero">monastero</a>, i capitoli dal quarto al settimo sono dedicati ai fondamenti della dottrina spirituale i capitoli dall'ottavo al ventesimo organizzano l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ufficio_divino">ufficio divino</a> e la preghiera liturgica e privata; i seguenti capitoli, fino al cinquantaduesimo, trattano della disciplina e dell'organizzazione materiale del monastero (pasti, lavoro); i capitoli dal cinquantatreesimo al cinquantasettesimo parlano dei rapporti dei monaci con il mondo esterno; i capitoli dal cinquantottesimo al sessantacinquesimo hanno per oggetto l'accoglienza dei novizi, l'elezione dell'abate e del priore; il capitolo sessantaseiesimo, probabilmente l'ultimo di una primitiva stesura, si occupa dell'ufficio del portinaio e della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regola_di_clausura">clausura</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_di_San_Benedetto#cite_note-Penco60-13"><sup><br></sup></a><br></div><div>I capitoli dal sessantasettesimo al settantaduesimo sono probabilmente delle aggiunte e hanno per oggetto alcuni particolari punti della disciplina. Nel settantatreesimo capitolo, una sorta di <em>post scriptum</em>, Benedetto chiarisce la modestia delle sue intenzioni e dichiara la sua Regola essere solo un punto di partenza per quanti desiderano progredire nella vita di perfezione.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_di_San_Benedetto#cite_note-Penco60-13"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-17 08:30:34 UTC</pubDate>
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         <title>I Francescani</title>
         <author>martinaciapini</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/172272738</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong><em>Con il nome Ordine francescano (Ordo Franciscanus) viene indicato, per antonomasia, quello dei Frati Minori nel suo complesso, il cosiddetto "Primo ordine" fondato da </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Francesco_d%27Assisi"><strong><em>san Francesco d'Assisi</em></strong></a><strong><em> nel 1209 e i cui membri - dal suo stesso nome chiamati francescani - «sono oggi raggruppati nelle tre famiglie, pari indipendenti, dei Frati Minori (OFM, già detti Osservanti, Riformati, etc.), dei Frati Minori Conventuali (OFMConv) e dei Frati Minori </em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Frati_Minori_Cappuccini"><strong><em> </em></strong></a><strong><em>Cappuccini (OFMCap), professanti tutti l'identica Regola del fondatore (1224), ma con costituzioni, tradizioni e caratteristiche proprie».<br>Questi tre ordini maschili, a cui appartiene a pieno titolo l'originaria denominazione di "Ordine dei Frati Minori", costituiscono l'Ordine francescano.<br></em></strong><br></div><div><strong><em><br></em></strong><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-17 08:31:35 UTC</pubDate>
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         <title>I CAMILLIANI</title>
         <author>ace24022000</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/172272818</link>
         <description><![CDATA[<div>I <strong>chierici regolari Ministri degli Infermi</strong> (in latino <em>ordo clericorum regularium Ministrantium Infirmis</em>) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio. I membri di questo ordine religioso, detti popolarmente <strong>camilliani</strong>, pospongono al loro nome la sigla <strong>M.I.<br></strong>Le origini dell'ordine risalgono alla compagnia dei servi degli infermi istituita nel 1582 da san Camillo de Lellis per l'assistenza agli ammalati nell'Ospedale di San Giacomo degli Incurabili a Roma; fu approvato come congregazione da papa Sisto V con breve del 18 marzo 1586 ed elevato a ordine di voti solenni da papa Gregorio XIV con bolla del 21 settembre 1591<figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:299,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/23/San-camilo-de-lelis.jpg/225px-San-camilo-de-lelis.jpg&quot;,&quot;width&quot;:225}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/23/San-camilo-de-lelis.jpg/225px-San-camilo-de-lelis.jpg" width="225" height="299"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>Camillo de Lellis<br>Camillo nacque da una famiglia appartenente alla piccola aristocrazia della cittadina <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abruzzo">abruzzese</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bucchianico">Bucchianico</a>: alla nascita, gli venne imposto il nome della madre, Camilla de Compellis, che lo aveva partorito a quasi 60 anni di età e che morì quando Camillo aveva 13 anni; il padre, Giovanni, era un ufficiale al servizio della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>.<br><br></div><div>Giovane pigro e rissoso, il padre decise di avviarlo alla carriera militare. Ma, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1570">1570</a>, un'ulcera al piede lo costrinse ad abbandonare la compagnia.<br><br></div><div>Per farsi curare fu costretto a recarsi a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_di_San_Giacomo_degli_Incurabili">Ospedale di San Giacomo degli Incurabili</a>. Dopo la guarigione venne assunto come inserviente presso l'ospedale, ma l'esperienza fu breve: per la sua scarsa propensione al lavoro, venne allontanato.<br>Iniziò a vagabondare per l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>, fino a quando non venne assunto dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cappuccini">Cappuccini</a> del convento di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manfredonia">Manfredonia</a>. Questi lo mandarono per una commissione presso il vicino convento di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_Rotondo">San Giovanni Rotondo</a>. Il 2 febbraio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1575">1575</a>, in ritorno a Manfredonia, nella "Valle dell'inferno" avvenne la sua conversione: decise di abbracciare la vita religiosa e di diventare un frate cappuccino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trivento">Trivento</a>. Ma l'antica piaga al piede tornò a dargli problemi: fu così costretto a tornare a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> per curarsi.Rimase nell'ospedale degli Incurabili per ben quattro anni. Qui maturò definitivamente la sua vocazione all'assistenza dei malati e, insieme con i primi cinque compagni che, seguendo il suo esempio, si erano consacrati alla cura degli infermi, decise di dare vita, nell'agosto del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1582">1582</a> alla "Compagnia dei Ministri degli Infermi", i cui primi statuti vennero approvati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Sisto_V">papa Sisto V</a> il 18 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1586">1586</a>. Camillo si trasferì nel <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Convento_della_Maddalena&amp;action=edit&amp;redlink=1">convento della Maddalena</a> e iniziò a prestare servizio presso l'ospedale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Spirito_in_Sassia">Santo Spirito in Sassia</a>Gravemente malato, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1607">1607</a> lasciò la direzione dell'Ordine, ma continuò ad assistere i malati fino alla morte, avvenuta il 14 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1614">1614</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Convento">convento</a> della Maddalena, che era diventato sede del suo Ordine e dove fu tumulato; la reliquia del suo cuore fu traslata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bucchianico">Bucchianico</a>.<figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:329,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4f/La_Maddalena01.jpg/220px-La_Maddalena01.jpg&quot;,&quot;width&quot;:220}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4f/La_Maddalena01.jpg/220px-La_Maddalena01.jpg" width="220" height="329"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>La spiritualità dell'ordine è quella della carità misericordiosa verso i sofferenti:<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chierici_regolari_Ministri_degli_Infermi#cite_note-DIP-26"><sup>[26]</sup></a> il modello dei camilliani è il Cristo "pio samaritano" che "passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo"<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chierici_regolari_Ministri_degli_Infermi#cite_note-33"><sup>[33]</sup></a> e "andava attorno per tutte le città e i villaggi [...] predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità".<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chierici_regolari_Ministri_degli_Infermi#cite_note-34"><sup>[34]<br></sup></a><br></div><div>L'abito dei camilliani è costituito da una tunica con una croce latina in tessuto rosso cucita sul petto: nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1975">1975</a> si è consentito ai religiosi di indossare le vesti del clero secolare locale, ma con l'obbligo di portare una croce rossa come distintivo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chierici_regolari_Ministri_degli_Infermi#cite_note-soef-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div>I ministri degli infermi sono presenti in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Austria">Austria</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Irlanda">Irlanda</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_Bassi">Paesi Bassi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polonia">Polonia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito">Regno Unito</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ungheria">Ungheria</a>), nelle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Americhe">Americhe</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argentina">Argentina</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bolivia">Bolivia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brasile">Brasile</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cile">Cile</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colombia">Colombia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ecuador">Ecuador</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Haiti">Haiti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Messico">Messico</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Per%C3%B9">Perù</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti d'America</a>), in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Africa">Africa</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Benin">Benin</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Burkina_Faso">Burkina Faso</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kenya">Kenya</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madagascar">Madagascar</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tanzania">Tanzania</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Togo">Togo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uganda">Uganda</a>), in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Armenia">Armenia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filippine">Filippine</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Georgia">Georgia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Taiwan">Taiwan</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Thailandia">Thailandia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vietnam">Vietnam</a>) e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Australia">Australia</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chierici_regolari_Ministri_degli_Infermi#cite_note-35"><sup>[35]<br></sup></a><br></div><div>La sede <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moderatore_supremo">generalizia</a> dell'ordine è presso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Maddalena_%28Roma%29">chiesa di Santa Maria Maddalena</a>, in piazza della Maddalena a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chierici_regolari_Ministri_degli_Infermi#cite_note-AP07-1"><sup>[1]<br></sup></a><br></div><div>Al 31 dicembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2008">2008</a> l'ordine contava 167 case e 1.111 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Religioso_%28cristianesimo%29">religiosi</a>, 665 dei quali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Presbitero">sacerdoti<br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-17 08:32:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinaciapini</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/172272879</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <pubDate>2017-05-17 08:32:43 UTC</pubDate>
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         <title>I DOMENICANI</title>
         <author>rachedale_13</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/172274490</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Ordine dei frati predicatori (Ordo fratrum praedicatorum) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i frati di questo ordine mendicante, detti comunemente <strong>domenicani</strong>, pospongono al loro nome la sigla O.P. L'ordine sorse agli inizi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linguadoca_%28provincia%29">Linguadoca</a> a opera dello spagnolo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_di_Guzm%C3%A1n">Domenico di Guzmán</a> con il fine di lottare contro la diffusione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catarismo">catarismo</a>, la più importante eresia medievale: Domenico e i suoi compagni scelsero di contrastare le dottrine eretiche sia attraverso la predicazione che attraverso l'esempio di una severa ascesi personale, vivendo in povertà e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elemosina">mendicità</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-intro-2"><sup><br></sup></a><br></div><div>Poiché per confutare le dottrine eterodosse era necessario che i predicatori, oltre a essere esemplarmente poveri, avessero anche una solida preparazione culturale, i conventi domenicani divennero importanti centri di studi teologici e biblici: appartennero all'ordine alcuni dei più importanti teologi medievali, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_d%27Aquino">Tommaso d'Aquino</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Magno">Alberto Magno</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-4"><sup><br></sup></a><br></div><div>La forma di vita di Domenico e dei suoi compagni venne approvata solennemente da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Onorio_III">papa Onorio III</a> con le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_pontificia">bolle</a> del 22 dicembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1216">1216</a> e del 21 gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1217">1217</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-intro-2"><sup><br></sup></a><br></div><div>Le principali finalità dell'ordine sono la propagazione e la difesa del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">cattolicesimo</a> mediante la predicazione, l'insegnamento e la stampa.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-ap-1"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <title></title>
         <author>filippeschitommaso</author>
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         <title>IL  FONDATORE</title>
         <author>rachedale_13</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/172275680</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-17 08:49:00 UTC</pubDate>
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         <title>I CARMELITANI</title>
         <author>lucacastelli16</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:371,&quot;url&quot;:&quot;https://media.padletcdn.com/v13/image/a_exif,c_limit,dpr_1.0,h_371,w_375/https%3A%2F%2Fpadletartifacts.blob.core.windows.net%2Fprod%2F815080571185503ad0725641448ccd2c%2FPeter_Paul_Rubens_138.jpg&quot;,&quot;width&quot;:375}" data-trix-content-type="image"><img src="https://media.padletcdn.com/v13/image/a_exif,c_limit,dpr_1.0,h_371,w_375/https%3A%2F%2Fpadletartifacts.blob.core.windows.net%2Fprod%2F815080571185503ad0725641448ccd2c%2FPeter_Paul_Rubens_138.jpg" width="375" height="371"><figcaption class="caption"></figcaption></figure><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_di_Ges%C3%B9">Teresa di Gesù</a>, già religiosa carmelitana nel monastero dell'Incarnazione di Ávila, elaborò con alcune compagne il progetto di un nuovo monastero riformato, sul tipo di quelli delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monache_clarisse">clarisse</a> "scalze" che seguivano lo spirito di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_d%27Alc%C3%A1ntara">Pietro d'Alcántara</a>. Dopo aver una sede il 24 agosto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1562">1562</a> eresse in monastero. Maturò poi l'idea di istituire una famiglia di religiosi dello stesso stile per la direzione spirituale delle monache e, per mezzo del vescovo d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_%C3%81vila">Ávila</a> Álvaro de Mendoza, sottopose il progetto al priore generale dei carmelitani. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1567">1567</a> Teresa ricevette la visita del priore generale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista_Rossi_%28carmelitano%29">Giovanni Battista Rossi</a>, che apprezzò e incoraggiò la sua opera, invitandola a fondare altri monasteri; dopo un iniziale rifiuto, il generale concesse anche il permesso di erigere due conventi maschili di "carmelitani contemplativi" posti sotto l'obbedienza del provinciale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castiglia">Castiglia</a>.Nell'autunno 1567 Teresa incontrò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_della_Croce">Giovanni di San Mattia</a>, giovane <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_della_Beata_Vergine_del_Monte_Carmelo">carmelitano</a> del convento di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medina_del_Campo">Medina del Campo</a>, studente di teologia e filosofia a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_di_Salamanca">Salamanca</a> e da poco sacerdote, che stava meditando di passare ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_certosino">certosini</a>. Teresa lo convinse a diventare la pietra fondamentale della riforma che intendeva realizzare tra i frati dell'ordine. Per iniziarlo al nuovo stile di vita, Teresa volle con sé Giovanni alla fondazione del monastero delle scalze di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valladolid">Valladolid</a>. Dopo averlo rivestito per primo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abito_religioso">abito</a> da lei ideato per i suoi frati, lo invitò a preparare il primo conventino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duruelo">Duruelo</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-orig-2"><sup><br></sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-10"><sup><br></sup></a><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-orig-2"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:26:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lukegalaxy</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:32:08 UTC</pubDate>
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         <title>I domenicani: L&#39;ABITO</title>
         <author>chiarapacini2000</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173572111</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5f/Dominican_Friar.jpg/220px-Dominican_Friar.jpg" width="220" height="354"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>L'abito del fondatore era quello dei canonici del capitolo di , costituito da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tunica_%28abbigliamento%29">tonaca</a> bianca con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cappa_%28indumento%29">cappa</a> e cappuccio appuntito nero; anche la particolare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tonsura">tonsura</a> "ad aureola" di Domenico era quella dei canonici di Osma ed era diversa da quella del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clero_secolare">clero secolare</a> e dei monaci. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1216">1216</a> anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-35"><sup><br></sup></a>L'abito era completato da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cintura">cintura</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuoio">cuoio</a> stretta in vita alla quale i frati portavano appesi alcuni oggetti di uso quotidiano; i frati conversi, che generalmente erano di bassa estrazione sociale e analfabeti, portavano anche una sorta di corona di perle per contare le preghiere.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-36"><sup><br></sup></a>In seguito, all'abito venne aggiunto uno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scapolare">scapolare</a> bianco, arricchito dai pontefici di varie indulgenze, che divenne anche segno distintivo dei terziari secolari domenicani; ai piedi, diversamente dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_Frati_Minori">francescani</a>, portavano calzature chiuse.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_frati_predicatori#cite_note-37"><sup><br></sup></a>L'abito domenicano, alla fine di questo rapido percorso evolutivo, risultò composto da tonaca e scapolare bianchi, cappa e mantello neri, cintura di cuoio con la corona del rosario pendente da un lato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:33:39 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>CHI SONO I DOMENICANI Domenicani Vivono in comunità fraterne, praticano la povertà, studiano e contemplano la Verità che libera e purifica, si consacrano a Dio per la missione della &quot;predicazione della Parola di Dio, annunciando per il mondo intero il nome di Gesù Cristo&quot; (Onorio III a Domenico dí Guzman), testimoniano nel mondo la libertà e la gioia evangelica. San Domenico esortava i suoi frati a:VIVERE: votati alla missione della &quot;sacra predicazione&quot;, attraverso la vita fraterna in comunità vivificate dalla Parola di Dio; nella condivisione della fede, dell&#39;amicizia, nella partecipazione reciproca degli eventi tristi e gioiosi della propria vita e di quella degli uomini e donne dei nostro tempo, mettendo in comune i beni ricavati dal proprio lavoro ‑nell&#39;osservanza delle regole comunitarie con libertà e responsabilità;ASCOLTARE: incessantemente la Parola di Dio contenuta nella Scrittura, in convento e in viaggio, per conoscere Dio, il suo progetto di amore e di salvezza, ma anche essere sempre disponibili all&#39;ascolto delle donne e degli uomini di ogni lingua e nazione, per conoscere le loro speranze, le loro paure e le loro gioie e, soprattutto, la loro ansia di verità…STUDIARE: per &quot;riflettere sulla multiforme sapienza di Dio” (LCO 77) e &#39;Imparare a discernere le molteplici vie del Vangelo nelle cose create, nelle opere e istituzioni umane e nelle diverse religioni&quot; (LCO 79); per un servizio &quot;teologico&quot; della Parola rivelata;CONTEMPLARE: Dio e la Sua Verità operante nella storia dell&#39;umanità, per gustare la Parola attraverso il silenzio e assimilarla nella preghiera, per comunicare agli altri la bontà di Dio, la grandezza della Sua presenza in noi e l’universalità della sua salvezza.CELEBRARE: la Parola rivelata &quot;solennemente e in comune&quot; soprattutto nella celebrazione eucaristica quotidiana (LCO 57); la celebrazione liturgica è il centro e il cuore di tutta la nostra vita e in essa si radica la nostra unità (LCO 57) in essa glorifichiamo Dio, invochiamo la misericordia del Padre per tutte le necessità della Chiesa e del mondo, rafforziamo la nostra fede e troviamo l&#39;efficacia della nostra missione;PREDICARE: come ragion d&#39;essere del proprio esistere in tutto il mondo il nome del Signore nostro Gesù Cristo; annunciare per il mondo intero la Parola di Dio che salva e trasforma l’umanità; spendere la propria vita nel dialogo con le culture e con tutti gli uomini di buona volontà.  </title>
         <author>rachedale_13</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173572429</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:35:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>I CARMELITANI : IL DIBATTITO</title>
         <author>loregiamma27</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173572734</link>
         <description><![CDATA[<div>A partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1572">1572</a> si aprirono numerose case in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andalusia">Andalusia</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Juan_del_Puerto">San Juan del Puerto</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Granada">Granada</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Villarejo_de_la_Pe%C3%B1uela">La Peñuela</a>...) non autorizzate dal priore generale; inoltre nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1574">1574</a> fu eletto superiore provinciale di Andalusia Gerolamo della Madre di Dio Gracián, che aveva professato tra gli scalzi di Pastrana. Ciò creò un attrito tra gli scalzi e il resto dell'ordine.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-secte-13"><sup>[13]<br></sup></a><br></div><div>Il capitolo generale dei carmelitani celebrato a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1575">1575</a> condannò gli scalzi come "disobbedienti, contumaci e ribelli" e impose loro di lasciare i conventi andalusi fondati senza il consenso del priore generale.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-secte-13"><sup>[13]</sup></a> Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nunziatura_apostolica_in_Spagna">nunzio apostolico in Spagna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicol%C3%B2_Ormaneto">Nicolò Ormaneto</a>, favorevole agli scalzi, rese inefficaci le decisioni del capitolo generale, ma ciò servì solo a inasprire il conflitto con i "calzati", tanto che nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1577">1577</a> Giovanni della Croce fu arrestato ad Ávila e incarcerato a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Toledo">Toledo</a>: riuscì a fuggire dal carcere conventuale solo nove mesi dopo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-prov-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div>Gli scalzi, inoltre, convocarono illegittimamente un capitolo ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Almod%C3%B3var_del_Campo">Almodóvar del Campo</a> ed elessero un loro provinciale: il nuovo nunzio apostolico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Sega">Filippo Sega</a>, meno favorevole agli scalzi rispetto al suo predecessore, reagì destituendo il provinciale, abrogando gli atti del capitolo e scomunicando i partecipanti. I conventi degli scalzi vennero sottomessi a due carmelitani della comune osservanza: Juan Gutiérrez e Diego de Cárdenas.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-prov-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div>Ma nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1579">1579</a> il nunzio Sega, su pressione di un consiglio di quattro assistenti nominati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_II_di_Spagna">Filippo II</a>, revocò i poteri a Gutiérrez e de Cárdenas e nominò per le comunità della riforma scalza un vicario generale nella persona di Angelo de Salazar, già provinciale di Castiglia al tempo della fondazione del monastero di San Giuseppe.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-prov-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div>A istanza di Filippo II, con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Breve_apostolico">breve</a> <em>Pia consideratione</em> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Gregorio_XIII">papa Gregorio XIII</a> del 22 giugno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1580">1580</a>, gli scalzi furono separati dai carmelitani "calzati" ed eretti in provincia. Il capitolo degli scalzi celebrato ad Alcalá il 3 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1581">1581</a> rese esecutivo il breve papale ed elaborò un primo corpo completo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzioni_religiose">costituzioni</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-prov-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div>Il primo provinciale fu Gerolamo della Madre di Dio Gracián: sotto il suo provincialato, gli scalzi fondarono il loro primo convento fuori dal territorio spagnolo, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1584">1584</a>);<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-prov-3"><sup>[3]</sup></a> il 10 aprile 1584 fu aperta la prima missione in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_del_Congo">Congo</a> e l'11 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1585">1585</a> un gruppo di frati partì per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Messico">Messico</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-cong-4"><sup>[4]<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:37:14 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>filippeschitommaso</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173572885</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7b/San_Benedetto_annigoni.JPG/1280px-San_Benedetto_annigoni.JPG" />
         <pubDate>2017-05-24 08:37:57 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>I CARMELITANI : L&#39; ORDINE INDIPENDENTE</title>
         <author>loregiamma27</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173573699</link>
         <description><![CDATA[<div>Il successore di Gracián, Niccolò di Gesù-Maria Doria, fu eletto il 10 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1585">1585</a>. Egli mise un freno all'attività missionaria degli scalzi e agli sviluppi fuori della Spagna, concentrandosi sul consolidamento della riforma: organizzò le case esistenti in distretti o province, ottenne un procuratore generale per gli scalzi a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> (breve <em>Quae a praedecessoribus</em> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Sisto_V">papa Sisto V</a> del 20 settembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1586">1586</a>), fece abbandonare agli scalzi il rito gerosolimitano in favore di quello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rito_romano">romano</a> e, con il breve <em>Cum de statu</em> del 10 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1587">1587</a>, ottenne l'erezione degli scalzi in congregazione con un proprio vicario generale. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1588">1588</a> Doria fu eletto vicario generale e formò un governo collegiale di sei consiglieri generali (la consulta), orientato a un controllo minuto di tutta la congregazione.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-cong-4"><sup>[4]<br></sup></a><br></div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1593">1593</a> Doria ottenne dal capitolo generale dell'ordine riunito a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> la completa separazione giuridica degli scalzi dal tronco principale dei carmelitani e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Clemente_VIII">papa Clemente VIII</a> ratificò il voto del capitolo con la bolla <em>Pastoralis officii</em> del 20 dicembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1593">1593</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-indi-5"><sup>[5]<br></sup></a><br></div><div>Niccolò di Gesù-Maria Doria, nominato preposito generale fino alla celebrazione di un nuovo capitolo generale, morì pochi mesi dopo: nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1594">1594</a> fu eletto il primo vero generale dell'ordine, Elia di San Martino.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_carmelitani_scalzi#cite_note-indi-5"><sup>[5]<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:43:16 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>SAN FRANCESCO D&#39;ASSISI</title>
         <author>martinaciapini</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173573728</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Francesco d'Assisi</strong>, nato <strong>Giovanni di Pietro Bernardone</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assisi">Assisi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/26_settembre">26 settembre</a> 1181 o 1182– <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assisi">Assisi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/3_ottobre">3 ottobre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1226">1226</a>), è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Religioso_%28cristianesimo%29">religioso</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poeta">poeta</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:San_Francesco.jpg"><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:223,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f8/San_Francesco.jpg/220px-San_Francesco.jpg&quot;,&quot;width&quot;:220}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f8/San_Francesco.jpg/220px-San_Francesco.jpg" height="223" width="220"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></a></div><div>&nbsp;Presunto ritratto di San Francesco realizzato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimabue">Cimabue</a> nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Francesco_di_Assisi">Basilica di San Francesco di Assisi</a></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diacono">Diacono</a> e fondatore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_francescano">ordine</a> che da lui poi prese il nome, è venerato come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santo">santo</a> dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa cattolica</a>. Il 4 ottobre ne viene celebrata la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_%28liturgia%29">memoria liturgica</a> in tutta la Chiesa cattolica (<em>festa</em> in Italia; <em>solennità</em> per la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_francescana">Famiglia francescana</a>). È stato proclamato, assieme a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caterina_da_Siena">santa Caterina da Siena</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patrono">patrono</a> principale d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> il 18 giugno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1939">1939</a> da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_XII">papa Pio XII</a>.<br><br></div><div>Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pellegrinaggio_cristiano">pellegrinaggio</a> per centinaia di migliaia di devoti, pellegrini e ammiratori ogni anno. La città di Assisi, a motivo del suo illustre cittadino, è assurta a simbolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pace">pace</a>, soprattutto dopo aver ospitato i quattro grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II">papa Giovanni Paolo II</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1986">1986</a> e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2002">2002</a>, da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI">papa Benedetto XVI</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2011">2011</a> e da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Francesco">Papa Francesco</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2016">2016</a>. San Francesco d'Assisi è uno dei santi più popolari e venerati del mondo.<br><br></div><div>Oltre all'opera spirituale, Francesco, grazie al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cantico_delle_creature"><em>Cantico delle creature</em></a>, è riconosciuto come uno degli iniziatori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_letteratura_italiana">tradizione letteraria italiana.</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_d%27Assisi#cite_note-4"><sup>[4]<br></sup></a><br></div><div>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cardinale">cardinale</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Francesco">Jorge Mario Bergoglio</a>, eletto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa">papa</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conclave_del_2013">conclave del 2013</a>, ha assunto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nome_pontificale">nome pontificale</a> di <em>Francesco</em> in onore del santo di Assisi, primo nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_chiesa">storia della chiesa</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_d%27Assisi#cite_note-5"><sup>[<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:43:28 UTC</pubDate>
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         <title>WAYNE SANTANA, IL FONDATORE</title>
         <author>edoardosacchelli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.google.it/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Fs3-eu-west-1.amazonaws.com%2Fteeserdev%2Fsnapc_MarcelloFerraloni_1486826408053.png&amp;imgrefurl=http%3A%2F%2Fteeser.it%2Ft-shirt%2F416856&amp;docid=wF2f6y3vLY1e1M&amp;tbnid=jCfDScGVSm3FlM%3A&amp;vet=1&amp;w=282&amp;h=577&amp;client=firefox-b-ab&amp;bih=917&amp;biw=1920&amp;ved=0ahUKEwiDm_n7kYjUAhWL7xQKHQR0BBUQxiAIFigB&amp;iact=c&amp;ictx=1" />
         <pubDate>2017-05-24 08:45:33 UTC</pubDate>
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         <title>San Benedetto da Norcia</title>
         <author>sofia_a_q_scuola</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="null" width="224" height="225"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>San Benedetto, fratello di </div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scolastica_da_Norcia">santa Scolastica</a>, nacque verso il 480 nella città umbra di Norcia. Il padre Eutropio, figlio di Giustiniano Probo della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gens_Anicia">gens Anicia</a>, era Console e Capitano Generale dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_romana">Romani</a> nella regione di Norcia, mentre la madre era Abbondanza Claudia de' Reguardati di Norcia; quando ella morì i due fratelli furono affidati alla nutrice Cirilla.<br>A 17 anni Benedetto, accompagnato dalla sua nutrice, fugge da Roma verso Tivoli e si ferma nel borgo di Enfide, l'odierna Affile per dedicarsi in solitudine alla vita religiosa. Ma i primi eventi straordinari alimentano la devozione e la curiosità e suscitano intorno a lui una indesiderata popolarità. Benedetto prosegue il cammino verso i monti e raggiunge la vicina località di Subiaco, "sub lacus". Qui incontra un monaco di nome Romano, il quale dimora in un piccolo monastero non lontano, sotto la guida del padre Adeodato, al quale Benedetto confida il suo proposito di vita ascetica. Romano lo accompagna in una caverna nascosta in un luogo selvaggio, lo riveste dell'abito religioso, e si cura di portargli quotidianamente del pane, privandosi della sua porzione di cibo, calandolo dall'alto per mezzo di una fune. Romano è fedele alla consegna e custodisce il segreto del rifugio nel quale Benedetto, per tre anni, conduce una vita aspra e solitaria.<br><br></div><div>Venerato per la sua virtù, Benedetto, secondo la tradizione, viene invitato da una comunità di monaci di Vicovaro ad assumere il governo del monastero a seguito della morte dell'abate. I tentativi di Benedetto di creare i presupposti per una nuova vita spirituale si infrangono contro l'ostinata volontà dei monaci, che tentano di ucciderlo con una coppa di vino avvelenato. Benedetto abbandona così Vicovaro e ritorna allo speco di Subiaco: ma sono ormai molti che vengono a lui e lo riconoscono come maestro di vita. Egli ben presto comprende la necessità di abbandonare definitivamente la vita ascetica per dedicarsi all'insegnamento. Fonda così dodici piccoli monasteri, con i rispettivi superiori, che fanno tutti capo a lui, riservando per sé il monastero dedicato alla formazione dei discepoli. <br><br></div><div>La fama di Benedetto si diffonde anche presso la nobiltà romana: due illustri cittadini, Equizio e il patrizio Tertullio, consegnano a Benedetto i propri figli <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#mauro">Mauro</a> e <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#placido"><strong>Placido</strong></a><strong>,</strong> che saranno i primi componenti della grande famiglia benedettina. Ma la gelosia e l'avversione per il successo che Benedetto riscuote tra i giovani, spinge un monaco di nome Fiorenzo a tentare di ucciderlo con del pane avvelenato. Il piano non riesce. Tuttavia Fiorenzo istiga alla corruzione i discepoli conducendo sette giovani fanciulle nel giardino del monastero. Benedetto decide allora di abbandonare tanta malvagità e di trasferirsi in altro luogo, per edificare una nuova casa, espressione definitiva di quell'ideale di vita monastica che ha maturato nei lunghi anni di vita contemplativa. Assicurato un definitivo assetto alla comunità sublacense, Benedetto inizia il suo viaggio verso l'antica città di Cassino, dove vi approda tra il 525 e il 529. Qui, nonostante cinque secoli di predicazione cristiana, il paganesimo è ancora molto diffuso, anche in quei luoghi che sono stati sede del vescovo Severo, situati vicino ad Aquino, importante diocesi occupata in quegli anni da s. Costanzo. Benedetto abbatte gli altari pagani, recide il bosco sacro ad Apollo, volge al culto cristiano i templi, consacrandoli a <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#martino">s. Martino</a> di Tours, il monaco apostolo delle Gallie, e a s. Giovanni Battista, padre dei monaci del Nuovo Testamento e precursore di Cristo. Adattando i vecchi edifici, ne eleva di nuovi per la dimora dei monaci. La costruzione di Montecassino vede Benedetto impegnato come architetto, ingegnere ed organizzatore del nuovo monastero, dove resterà per sempre, dedito alla definizione della sua <a href="http://ora-et-labora.net/RSB_Italiano.html"><strong>Sancta Regula</strong></a><strong>,</strong> sul modello eremitico orientale risalente a <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#pacomio">s. Pacomio</a> e sulla base degli insegnamenti di <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#basilio"><strong>s. Basilio</strong></a><strong>,</strong> di <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#cassiano">Cassiano</a>, di <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#cesario"><strong>s. Cesario</strong></a> e della <a href="http://ora-et-labora.net/Benedetto_da_Norcia.html#magistri">Regula Magistri</a>, anonima.<br><br></div><div>La tradizione vuole che Benedetto muoia a Montecassino nel 547, il 21 di marzo. Sei giorni prima fa aprire il sepolcro e, sentendo vicino l'ora della dipartita, si fa accompagnare nell'oratorio ove, munito dei sacramenti e sostenuto dai discepoli, rende l'anima al Signore.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:46:02 UTC</pubDate>
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         <title>IL FONDATORE DEI GESUITIÍñigo López de Loyola nacque, ultimo di tredici figli, attorno al 1491 da una nobile famiglia basca. A tredici anni fu inviato ad Arévalo come paggio del primo tesoriere di Ferdinando II d&#39;Aragona, Juan Velázquez de Cuéllar, e nel 1517 si arruolò nelle truppe del viceré di Navarra, il duca di Nájera Antonio Manrique de Lara, prendendo parte alle guerre di Carlo V contro Francesco I: durante la difesa di Pamplona, assediata dai francesi, fu colpito da una palla di cannone che gli sfracellò la gamba destra e gli ferì la sinistra, costringendolo a claudicare per tutta la vita.Durante il periodo di convalescenza nel castello di Loyola, che trascorse leggendo la Vita Christi di Ludolfo di Sassonia e la Legenda Aurea di Jacopo da Varazze, maturarono in lui i germi di una profonda crisi spirituale e si convertì: deciso a recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme, sostò presso il monastero benedettino di Montserrat e, trascorsa una notte in preghiera davanti all&#39;immagine della Madonna nera, depose le sue armi ai piedi dell&#39;immagine sacra e prese l&#39;abito e il bastone da pellegrino. Si diresse quindi a Manresa, dove rimase un anno vivendo ricche esperienze interiori: lesse l&#39;Imitazione di Cristo, testo a cui rimase legato per tutta la vita e cominciò a cercare la pace dell&#39;anima attraverso opere straordinarie di penitenza, poi ritrovò la serenità d&#39;animo e attenuò le sue austerità; durante il soggiorno a Manresa cominciarono a prendere forma gli elementi essenziali dei suoi Esercizi spirituali.Nel 1523 raggiunse Venezia e si imbarcò per Gerusalemme, dove visitò i luoghi santi. Dovette però abbandonare il progetto di stabilirsi in Palestina per il divieto di soggiorno impostogli dai frati francescani dalla Custodia di Terra Santa. Tornato in Spagna con il desiderio di abbracciare il sacerdozio, riprese gli studi a Barcellona, poi presso l&#39;università di Alcalá dove, per il suo misticismo, fu sospettato di essere un alumbrado e fu tenuto in carcere dall&#39;Inquisizione per quarantadue giorni. Si trasferì quindi a Salamanca e poi, per completare la sua formazione, a Parigi, dove arrivò il 2 febbraio 1528.A Parigi Íñigo cominciò a farsi chiamare Ignazio, che pensava essere una variante del suo nome: in realtà, Íñigo era la forma basca del nome Innico o Enecone, che gli era stato imposto in omaggio a sant&#39;Enecone, abate benedettino di Oña, il cui culto era particolarmente sentito nella sua terra.I PRIMI COMPAGNI DI IGNAZIOIscrittosi al Collège Saint-Barbe, ebbe come compagni di stanza Pietro Favre, figlio di un umile pastore della Savoia, e Francesco Saverio, di nobile famiglia della Navarra; nel 1533 incontrò Diego Laínez e Alfonso Salmerón, anch&#39;essi spagnoli e provenienti dall&#39;università di Alcalá che, essendo appena giunti in Francia e non conoscendo bene la lingua del posto, si legarono molto a lui. Nel 1534 si unirono al gruppo di compagni di Ignazio il portoghese Simão Rodrigues e lo spagnolo Nicolás Bobadilla, che aveva studiato teologia e filosofia ad Alcalá e Valladolid.Favre fu ordinato sacerdote agli inizi del 1534. Il 15 agosto 1534 (festa dell&#39;Assunzione di Maria), nella cappella della Vergine a Montmartre (sorta sul luogo tradizionale del martirio di san Dionigi e dei suoi compagni), Favre celebrò l&#39;eucaristia e, prima della comunione, accolse i voti di Ignazio, Saverio, Laínez, Salmerón, Rodrigues e Bobadilla; poi pronunciò i suoi voti e si comunicò. Non si conosce il testo della formula del voto emesso dai compagni, ma doveva trattarsi di quelli di povertà, di recarsi a Gerusalemme e mettersi a disposizione del papa (la promessa di castità era implicita, essendo tutti aspiranti al sacerdozio).Prima di partire da Parigi per Gerusalemme, ai sei si unirono tre francesi, Claude Jay, Paschase Broët e Jean Codure, e giunti a Venezia per imbarcarsi si aggregò alla comunità anche il prete andaluso Diego Hoces.</title>
         <author>paola10_liceo</author>
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         <pubDate>2017-05-24 08:47:28 UTC</pubDate>
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         <title>I primi successori di IgnazioIgnazio morì nel 1556; a causa di un conflitto tra papa Paolo IV e il re di Spagna Filippo II, il suo successore alla guida della Compagnia fu eletto solo nel 1558 nella persona di Diego Laínez, al quale succedettero Francesco Borgia (nel 1565), Everardo Mercuriano (nel 1573) e Claudio Acquaviva (nel 1581).Sotto il loro governo l&#39;ordine crebbe rapidamente fino a superare i 10.000 membri: i teologi gesuiti svolsero un&#39;importante attività come consiglieri di cardinali (al concilio di Trento) e accompagnatori di nunzi durante le diete imperiali o i colloqui di religione (al sinodo di Poissy); i missionari della Compagnia ebbero un ruolo determinante nel contrasto alla diffusione delle dottrine protestanti e nella &quot;ricattolicizzazione&quot; dei paesi dell&#39;Europa centro-orientale dove si era diffuso il luteranesimo (fu determinante il ruolo di Pietro Canisio, il cui catechismo fu utilizzato a lungo come testo base per l&#39;insegnamento della dottrina cattolica nei paesi di lingua tedesca).I missionari gesuiti penetrarono in Irlanda e Inghilterra (dove Ogilvie e Campion subirono il martirio); proseguirono l&#39;opera cominciata da Francesco Saverio nell&#39;Estremo Oriente (Ricci, Schall, Verbiest) e cominciarono a propagare il cattolicesimo nelle Americhe.I teologi della Compagnia furono però protagonisti di aspri conflitti dottrinali (la disputa di Luis de Molina con i domenicani sul rapporto tra grazia e libero arbitrio; la controversia dei riti cinesi; l&#39;accusa di lassismo rivolta ai gesuiti dai giansenisti) che si trascinarono fino al XVIII secolo.L&#39;ordinamento degli studi seguito dai gesuiti nei loro collegi (definitivamente fissato da Acquaviva con la pubblicazione della Ratio studiorum del 1599) esercitò una grande influenza in campo educativo.La rapida crescita dell&#39;ordine si arrestò sotto il generalato di Muzio Vitelleschi, successore di Acquaviva, che si adoperò a favore della pacificazione interna e sotto il cui governo si celebrò il centenario della fondazione della Compagnia.</title>
         <author>paola10_liceo</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/173574503</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 08:47:47 UTC</pubDate>
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         <title>TRAP COME TRAPATTONI, SONO DONALD TRAP</title>
         <author>edoardosacchelli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il viola mi dona, frà</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-31 08:45:09 UTC</pubDate>
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         <title>Le originiL&#39;originaria congregazione delle Orsoline fu fondata da Angela Merici (1474-1540), canonizzata nel 1807: dopo l&#39;ingresso nel terz&#39;ordine francescano, iniziò a impartire lezioni di catechismo alle bambine e ragazze di Desenzano e nel 1516 venne invitata a svolgere la stessa opera a Brescia.Dopo un pellegrinaggio a Roma e in Terra Santa, il 25 novembre 1535, presso la chiesa di Santa Afra a Brescia, Angela, assieme ad altre ventotto compagne, si impegnò a dedicare il resto della sua vita al servizio di Dio, specialmente mediante l&#39;istruzione e l&#39;educazione delle fanciulle: diede così inizio alla Compagnia delle dimesse di sant&#39;Orsola. Le prime orsoline vivevano &quot;da vergini nel mondo&quot;, ovvero non praticavano vita comune, non avevano abito religioso e non emettevano voti.Le dimesse della Compagnia rimanevano nello stato laicale, conducevano una vita ritirata, si riunivano periodicamente per la comunione generale, seguivano la regola preparata dalla fondatrice ed erano soggette all&#39;autorità dei vescovi locali, che riconoscevano come unici superiori.Le orsoline vennero approvate dal vescovo di Brescia nel 1536 e poi da papa Paolo III con la bolla Regimini Universalis Ecclesiae del 9 giugno 1544.La compagnia ebbe rapida diffusione. Nel 1566, per esempio, Carlo Borromeo chiamò le orsoline a Milano. Seguendo il suo esempio, molti vescovi favorirono la formazione di compagnie di orsoline nelle loro diocesi ma, non di rado, con deviazioni o applicazioni particolari che ne snaturarono il carattere essenzialmente secolare: in numerose città le orsoline smisero di abitare presso le loro famiglie, venne loro imposta l&#39;emissione di voti e vennero riunite in comunità monastiche (orsoline claustrali); altrove le orsoline si riunirono per condurre vita comune dando origine a congregazioni religiose (per esempio, le Suore Orsoline di San Carlo a Milano).Si svilupparono, così, tre generi di orsoline: quelle secolari, quelle claustrali e quelle di vita comune senza clausura. Tutte le categorie vennero duramente provate durante il periodo Napoleonico.</title>
         <author>benassilucrezia</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/4ed5i8y2xfuk/wish/174576335</link>
         <description><![CDATA[<div>le </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-31 08:47:05 UTC</pubDate>
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