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      <title>Giovanni Boccaccio - Decameron quinta giornata by Angelo Magliulo</title>
      <link>https://padlet.com/angelomagliulo11/4as7h9okytpn</link>
      <description>In questa presentazione parleremo della vita e delle opere di Giovanni Boccaccio ma sopratutto del suo scritto più noto, il Decameron</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-18 16:52:03 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2019-03-20 12:38:08 UTC</lastBuildDate>
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         <title>La vita</title>
         <author>angelomagliulo11</author>
         <link>https://padlet.com/angelomagliulo11/4as7h9okytpn/wish/342508558</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Giovanni Boccaccio</strong> è nato in Toscana nel 1313. Il luogo di nascita non è ancora stato identificato con precisione, ma si presume che sia nato a<strong> Certaldo</strong> o a <strong>Firenze.</strong> Nato da una relazione infedele tra il padre, il mercante Boccaccino di Chelino, e una donna di classe sociale inferiore, verrà cresciuto dal <strong>padre a Firenze</strong> Nel 1327 si trasferisce, insieme al padre, a<strong> Napoli </strong>per imparare il mestiere mercantile e bancario. L’esperienza si rivela molto diversa dalle aspettative, passando molti dei propri anni di vita in svaghi e spensieratezze presso la corte angioina. Qui, grazie agli <strong>stimoli della vivace vita culturale</strong>, Boccaccio inizia ad interessarsi ai <strong>classici latini</strong> e ai <strong>grandi capolavori in volgare</strong>, <strong>Dante</strong> su tutti. Nel 1340 Boccaccio a causa di <strong>problemi economici</strong> che affliggono il padre, deve rientrare a <strong>Firenze</strong>, lasciando con dispiacere Napoli. <br><br>Qui la vita si rivela subito molto diversa dai continui svaghi di Napoli e Boccaccio, spinto anche da problemi economici, si concentra sulla propria<strong> produzione letteraria</strong>. Dopo la <strong>peste del 1348</strong>, inizia il suo capolavoro, il <strong>Decameron</strong>, che concluderà nel <strong>1351.<br></strong>L'opera è una raccolta di cento novelle raccontate da dieci giovani narratori in dieci giorni, non fu solamente l'opera più importante che fece boccaccio, ma <strong>una vera e propria sintesi di tutto il mondo comunale e mercantile del tempo</strong>, e <strong>uno dei libri più importanti per l'intera narrativa occidentale</strong>.<br><br>Negli ultimi anni della propria vita, Boccaccio, anche a causa di problemi economici e personali, dedica parte della propria vita alla <strong>meditazione esistenziale ed intellettuale. </strong>Boccaccio, ormai anziano e malato, muore a <strong>Certaldo</strong> nel <strong>1375</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-18 16:58:50 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere </title>
         <author>angelomagliulo11</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel periodo in cui Boccaccio visse a Napoli, si interessò alla<strong> vivace vita culturale</strong> che animavano le nobiltà napoletane e allo stesso tempo <strong>iniziò ad interessarsi ai classici latini e ai grandi capolavori in volgare</strong>, sopratutto su le opere di Dante.<br> Dopo un periodo di formazione da autodidatta Boccaccio compose<strong> La Caccia di Diana</strong> (1333-1334), un<strong> poemetto </strong>che narrava le vicende<strong> di alcune nobildonne napoletane</strong>. Solo un anno più tardi (si presume che venne scritto attorno al 1335, anche se le datazioni delle opere di Boccaccio crearono molti dubbi tra i vari studiosi) arrivò il momento del <strong>Filostrato</strong>, poema che parla delle storie amorose di Troilo, figlio del re troiano Priamo. Questi due poemi rappresentano al meglio la maturità di Boccaccio in quegli anni, ancora infantile e dedita ai vari svaghi napoletani. Il <strong>Filocolo</strong> (1336-1337) è invece un <strong>romanzo</strong> già più maturo, dedicato a descrivere l’amore tormentato di Florio e Biancofiore. Un altro <strong>poema d’amore</strong>, questa volta di genere <strong>epico</strong>, è<strong> il Teseida delle nozze d'Emilia</strong>, composto tra il 1339 e il 1340. Caratteristica principale che accomuna tutte queste opere è il <strong>sentimento amoroso</strong>. Boccaccio Tra il 1341 e il 1342 scrisse <strong>un prosimetro </strong>chiamato <strong>La Commedia delle Ninfee Fiorentine</strong>, e conclude nel 1343 con un <strong>poema allegorico-didattico</strong>, intitolato <strong>l'Amorosa visione</strong><a href="https://library.weschool.com/lezione/boccaccio-amorosa-visione-introduzione-e-commento-dell-opera-4438.html">.</a> Tra il 1343 e il 1344 si concentra ad un componimento dedicato al proprio ricordo di Napoli, <strong>l'Elegia di Madonna fiammetta,</strong> la trama inizia con una protagonista femminile, la quale racconta le proprie sofferenze d'amore, recitando un ruolo attivo ed originale ai tempi. Negli anni 1344-1346 risale pure il <strong>Ninfale Fiesolano </strong>poemetto che parla dell'amore di Africo e Mensola con cui<a href="https://library.weschool.com/lezione/giovanni-boccaccio-vita-e-opere-4298.html"> </a>Boccaccio vuole celebrare la <strong>Firenze del tempo antico</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-18 17:44:13 UTC</pubDate>
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         <title>Decameron quinta giornata</title>
         <author>angelomagliulo11</author>
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         <description><![CDATA[<div>È la <strong>nona novella della quinta giornata del Decameron</strong>, e viene raccontata da<strong> Fiammetta</strong>.<br>La storia di Federigo degli Alberighi deriva da un racconto che era solito fare tale <strong>Coppo di Borghese Domenichi </strong>(nobile di antica famiglia).<br>la trama parla di questo Federigo che è innamorato di una nobildonna, <strong>Giovanna</strong>, che essendo sposata <strong>non può cedere alle proposte del protagonista</strong>. Per Giovanna Federigo <strong>sperpera tutto il suo patrimonio,</strong> organizzando giochi, tornei di spada tra gentiluomini e feste, ma Giovanna non cede.<br>Il nobile, ridottosi in miseria per colpa delle sue bravate, è costretto a ritirarsi in un piccolo podere, <strong>dove si dedica alla caccia e all'agricoltura, ultimo simbolo della sua nobilta.</strong><br>Un giorno Giovanna (rimasta vedova), si ritira per l'estate in un suo podere, che si trovava affianco a quello di Federigo, <strong>sperando nella guarigione di suo figlio, ormai debole e gracile.</strong><br>Per puro caso il figlio di Giovanna conosce Federigo e, vedendo il suo falcone,<strong> lo desidera così tanto da ammalarsi.</strong> Il figlio di Giovanna domanda alla madre di chiedere a Federigo il falcone,<strong> come rimedio alla malattia </strong>che lo sta consumando.<br>La richiesta però mette in grande difficoltà Giovanna : egli aveva a cuore la salute del figlio, <strong>ma non voleva chiedere favori all'uomo che ha sempre rifiutato</strong>, mandandolo di conseguenza in rovina. La donna, tuttavia, decide di passare all'azione; <strong>finge di passare per caso al podere di Federigo e chiede se può fermarsi a tavola.</strong> Lui, date le sue condizioni, non è in grado di offrirle un pasto degno di una nobildonna. Decide, quindi, per amore, <strong>di sacrificare il suo falcone. </strong>Quando al termine del pranzo la donna gli chiede il falcone per poter curare il figlio, Federigo, tra le lacrime,<strong> confessa ciò che è avvenuto.</strong> Giovanna, pur rimproverando Federigo del gesto, <strong>non può non comprendere la nobiltà di Federigo, che l'ha portato a sacrificare l'unica sua ricchezza.</strong><br>La vicenda ha un finale <strong>dolceamaro</strong>: il figlio di Giovanna muore poco dopo, sia per il suo desiderio mancato, sia per il progredire della sua malattia, lasciando alla madre le grandi ricchezze ereditate dal padre. Giovanna, infine, quando i fratelli gli fanno pressione affinchè si risposi, <strong>sceglie Federigo nonostante la sua povertà.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-19 13:15:19 UTC</pubDate>
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         <title>Link </title>
         <author>angelomagliulo11</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://m-library.weschool.com/lezione/giovanni-boccaccio-vita-e-opere-4298.html<br> <br>https://www.scuolissima.com/2012/06/analisi-federigo-degli-alberighi.html<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-19 14:26:30 UTC</pubDate>
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