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      <title>Bcndbdhhddh by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-01 08:37:11 UTC</pubDate>
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         <title> Egon Schiele</title>
         <author>wcwf65yx62</author>
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         <description><![CDATA[<div>Egon Schiele nasce nel 1890 a Tulln, una cittadina nei pressi di Vienna. La città, alla fine del 19esimo secolo, Schiele è circondato da un'aura mistica: talento precoce, muore alla giovane età di 28 anni. Nonostante la breve vita, il suo corpus di opere è impressionante: circa 340 dipinti e 2800 i suoi numerosi ritratti. I suoi soggetti sono spesso uomini e donne che posano nudi, simbolo del suo complesso rapporto con il sesso femminile; corpi contorti, figure spesso non completate nella loro interezza; ritratti e molti autoritratti.<br><br>L’infanzia di Schiele è segnata dalla malattia mentale e precoce morte del padre, evento che segnerà tutta la sua vita influenzando notevolmente la sua opera. Dopo questo evento, il giovane Schiele viene dato in affidamento al padrino, uomo ricco che ne riconosce il talento artistico. È in questo periodo, infatti, che Schiele comincia a dipingere.<br>Nel 1906 inizia a studiare all’<strong>Accademia delle Belle Arti di Vienna</strong>, luogo che tuttavia non lo incoraggia nel suo temperamento creativo, che viene osteggiato in favore di una ricerca più tradizionale. Egon Schiele inizia così a studiare prevalentemente da solo e a frequentare i <em>caffè</em> viennesi, luoghi in cui può incontrare più facilmente personalità tendenti alla sperimentazione.<br> L’incontro che diventerà decisivo per il suo percorso è quello avvenuto nel 1907 con Gustav Klimt<strong>,</strong> esponente della corrente dell’<a href="https://www.elledecor.com/it/architettura/a37767199/art-nouveau-architettura-opere-artisti-900/">Art Noveau</a>e attore attivo nel movimento della <strong>Secessione Viennese</strong>, nel Cafè Museum di Vienna. Tra i due nasce un <strong>rapporto di stima e di amicizia</strong>. Klimt diventa in questi anni il rappresentazione del nudo artistico, e della sessualità sia maschile ch e femminile<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 09:21:55 UTC</pubDate>
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         <title>Antonio Ligabue</title>
         <author>christelmorales2018</author>
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         <description><![CDATA[<div>Antonio Ligabue nacque a Zurigo il 18 dicembre 1899 e morì a Gualtieri in Emilia Romagna il 27 maggio 1965. Il primo nome dell’artista fu Antonio Costa, dal cognome della madre. La donna si sposò in seguito con Bonfiglio Laccabue che diede il suo cognome al piccolo Antonio che da adulto però lo trasformò in Ligabue. La madre morì insieme ai fratelli per intossicazione alimentare e il piccolo fu affidato ad una famiglia adottiva.<br><br></div><div>Il giovane Ligabue ebbe una carriera scolastica disastrosa e fu presto ricoverato all’interno di un ospedale psichiatrico, nel 1917 all’età di 18 anni. Nel 1919 in seguito ad una crisi violenta cercò di aggredire la madre adottiva. Fu quindi denunciato e costretto dalle autorità a lasciare la Svizzera. Ligabue si recò quindi in Italia a Gualtieri, paese natale del marito della madre biologica.<br><br></div><div>L’artista divenne noto negli anni Cinquanta del Novecento grazie ad alcune mostre che lo segnalarono al grande pubblico. Molti dei suoi celebri dipinti furono infatti realizzati in questi anni. Gli autoritratti inoltre risalgono agli anni Quaranta del Novecento. Negli anni Cinquanta poi l’artista maturò uno stile più definito con il quale realizzò le sue raffigurazioni più celebri. L’<em>Autoritratto con sciarpa rossa</em> risale proprio al 1956 quando l’artista aveva ormai 57 anni. L’anno precedente, nel 1955 Ligabue riuscì ad esporre le sue opere nella prima personale allestita a Gonzaga.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-01 08:58:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>christelmorales2018</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-12-01 09:00:12 UTC</pubDate>
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         <title>Descrizione </title>
         <author>christelmorales2018</author>
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         <description><![CDATA[<div>Antonio Ligabue si è rappresentato di tre quarti con il busto orientato a destra dell’osservatore. Il viso rivela la sua età matura e la fronte è segnata da cinque evidenti e profonde rughe parallele. Le guance sono scavate e coperte da una leggera barba che si allunga sul mento e scende in basso. L’artista porta anche un paio di corti baffi. Gli occhi sono segnati da profonde borse ma lo sguardo è attento sebbene un poco malinconico. Al collo porta una sciarpa rossa che rientra all’interno della giacca scura. Dietro alla figura dell’artista si coglie un paesaggio con montagne lontane e alcune piante. Infine, in alto vola una grande uccello, forse un rapace.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-01 09:04:06 UTC</pubDate>
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         <title>Stile </title>
         <author>christelmorales2018</author>
         <link>https://padlet.com/wcwf65yx62/49t6e41ckst0rgbr/wish/2404848481</link>
         <description><![CDATA[<div>Antonio Ligabue è considerato il più importante esponente italiano Naif del Novecento. Ligabue fece sempre riferimento alla sua memoria visiva. Infatti nei suoi dipinti si trovano immagini tratte dai ricordi che risalgono anche alla sua infanzia. Inoltre ebbe modo di osservare opere di vari artisti e da queste trasse ispirazione. Nel suo stile spontaneo e immediato si colgono infatti riferimenti alle opere di <a href="http://analisidellopera.it/autoritratto-con-cappello-giallo-van-gogh/">Vincent van Gogh</a>, a quelle dei <a href="http://analisidellopera.it/ritratto-di-andre-derain-di-henri-matisse/">Fauves</a> e degli <a href="http://analisidellopera.it/edvard-munch-l-urlo/">Espressionisti tedeschi</a>. I suoi soggetti preferiti furono gli animali colti anche in situazioni di conflitto. Rappresentò però anche tranquille scene di lavoro nei campi.<br><br></div><div>Nell’Autoritratto, opera degli anni cinquanta, lo stile di Ligabue è pienamente maturo. I colori sono brillanti, la figura in primo piano è dettagliata e racchiusa da un contorno nero che la stacca dall’ambiente. I particolari dello sfondo sono invece rappresentati attraverso macchie di colore e sono dipinti in modo sommario. Negli autoritratti, numerosi a partire dagli anni Quaranta del Novecento, la posa è quasi sempre la stessa. Inoltre gli occhi sono sempre ben descritti e posti in evidenza.<br>L’uso abbondante del colore nero e la spigolosità dei tratti avvicinano il dipinto alle opere del periodo espressionista.<br><br>Il colore e l’illuminazione</div><div>L’Autoritratto di Ligabue è caratterizzato da colori brillanti e caldi. Spicca fra tutti il colore rosso della sciarpa messo in evidenza dal nero della giacca che la circonda. L’incarnato presente nella fascia centrale del dipinto è ripreso dalla natura gialla dello sfondo. Infine in alto prevalgono i colori freddi del cielo. È evidente l’uso massiccio del nero che produce un effetto drammatico e appesantisce il ritratto.<br><br></div><div>Lo spazio</div><div>La figura di Antonio Ligabue si staglia contro un paesaggio tratteggiato molto semplicemente. La spazio infatti è descritto tramite quinte frontali e bidimensionali sovrapposte. Dietro il busto dell’artista è presente una fascia occupata da steli di erbe alte. Quindi si coglie la sagoma scura delle colline.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-01 09:10:58 UTC</pubDate>
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         <title>Stile</title>
         <author>wcwf65yx62</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong>Egon Schiele</strong> è considerato come uno dei precursori dell’espressionismo, fissando alcuni tratti principali del movimento. Personalità tormentata, nelle sue rappresentazioni Schiele utilizza linee taglienti e incisive per raffigurare <strong>un’angoscia esistenziale</strong>. La sua opera, <strong>composta principalmente da ritratti e autoritratti,</strong> tende sempre a <strong>rappresentare il corpo in maniera aggressiva e distorta</strong>, caricando la fisicità. I corpi di Schiele sono rappresentati all’interno di uno spazio vuoto, che assume la funzione di simbolo della dimensione esistenziale dell’uom o, in bilico tra vita e morte<br>Schiele mostra in gioventù una forte passione per le figure femminili. Le modelle preferite di Schiele sono donne a cui è unito fortemente a livello personale. Nei primi anni di attività è soprattutto la sorella <strong>Gerti</strong> a fargli da modella, per poi lasciare spazio a <strong>Wally Neuzil</strong>, sua amante e protagonista dei suoi ritratti più erotici. Schiele è affascinato dall’erotismo che sprigionano i giovani corpi nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Per questa tendenza, nel 1910 viene imprigionato per un breve periodo con l’accusa di aver traviato una minore.<br>Un’altra tendenza dello stile artistico di Schiele è quella di rappresentare spesso se stesso, cercando di <strong>fissare nell’autoritratto il lato estraneo dell’io</strong>, producendo un’immagine carica di tensione. L’io dell’artista emerge e possiede una presenza scomodante, contorcendo la rappresentazione. Proprio per queste caratteristiche viene considerato un precursore dell’espressionismo</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-15 08:35:08 UTC</pubDate>
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         <title>Autoritratto</title>
         <author>wcwf65yx62</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’arte di Schiele fu prima di tutto introspettiva. Non è certamente un caso che il genere pittorico da lui più amato sia stato quello dell’<strong>autoritratto</strong>. L’artista si dipinse un centinaio di volte: ma non si trattò mai di una forma di esasperato narcisismo. Al contrario, i suoi autoritratti, in cui l’artista tendeva a presentarsi al pubblico completamente nudo, e quindi totalmente vulnerabile, furono l’occasione per <strong>una indagine psicologica acutissima e quasi spietata di sé stesso</strong>, della sua personalità, della sua vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-15 08:47:16 UTC</pubDate>
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