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      <title>Il Muro Della Memoria: parole per non dimenticare by Dario Santucci</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-04 09:23:36 UTC</pubDate>
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         <title>TAC, I numeri dei polsi sui deportati</title>
         <author>dsantucci18</author>
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         <description><![CDATA[<p>i deportati dovevano essere riconosciuti in qualche modo, i tedeschi decisero di dare un numero ad ogni prigioniero all'interno del campo di concentramento.</p><p>Gli venne tatuato sul polso un numero, facendo cosi diventarono delle vere e proprio matricole da sfruttare all'interno del campo, luoghi di tortura e di morte certa.</p><p>Il numero serviva a sostituire il nome del deportato, che da li in poi sarebbe stato chiamato solo ed esclusivamente con quel numero, che poteva essere lungo anche fino a cinque cifre.</p><p>Anche nella musica viene usata una numerica per riconoscere una determinata posizione degli accordi da usare in un'armonizzazione, per avere chiaro in che posizione mettere un'accordo.</p><p>Ad esempio se noi scriviamo la numerica "V64", stiamo raffigurando un quinto grado in secondo rivolto, ovvero un'altra posizione con la quale possiamo rappresentare un'accordo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 09:30:52 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Arte della Shoah</title>
         <author>dsantucci18</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em>Ballata del ghetto di Terezin, 1943</em></strong></p><p><br></p><p>In questo disegno, con oltre 25 scene diverse, Haas raffigura la vita quotidiana dei prigionieri del ghetto di THERESIENSTADT.</p><p>Il ciclo inizia in basso a sinistra, con persone che vengono trasportati nel ghetto su un carro. Accanto ai nuovi arrivati c'è l'interminabile fila per il cibo, condizioni di vita deplorevoli sono visibili in tutto il disegno e il lavoro forzato dei detenuti è rappresentato dalla costruzione di binari nel ghetto.</p><p>Atti di solidarietà vengono rappresentati in mezzo a tutta la bolgia che pervade il disegno, in basso a destra un'infermiera si prende cura di un bambino, di fronte a lei un'uomo colto in un momento di preghiera e di forte religiosità.</p><p>Sopra di loro l'artista da uno sguardo ad un concerto che si svolge in una soffitta.</p><p>Al lato opposto abbiamo una figura seduta su un tetto che osserva l'orizzonte sperando in un futuro migliore, guardando oltre i recinti di filo spinato</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 09:58:42 UTC</pubDate>
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         <title>Primo Levi: il testimone dell&#39;Olocausto</title>
         <author>dsantucci18</author>
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         <description><![CDATA[<p>Primo Levi è stato uno scrittore, chimico e partigiano italiano, superstite dell'Olocausto.</p><p>Partigiano antifascista, nel 1943 fu arrestato dai fascisti in Valle D'Aosta e, nel febbraio 1944, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Scampato al <em>lager</em>, tornò in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite. </p><p>in "<em>SE QUESTO è UN'UOMO"</em> racconta le sue esperienze nel campo di concentramento nazista; il libro è considerato un classico della letteratura mondiale.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 10:28:14 UTC</pubDate>
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         <title>Einstein: l&#39;ebreo che cambiò la fisica</title>
         <author>dsantucci18</author>
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         <description><![CDATA[<p>Alber Einstein è considerato il più importante fisico del XX secolo, conosciuto principalmente per la sua formula dell'equivalenza massa-energia (E=mc2), l'equazione più famosa del mondo, ne l1921 ricevette il premio Nobel per la fisica.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 10:34:43 UTC</pubDate>
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         <title>La seconda guerra mondiale </title>
         <author>dsantucci18</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il <strong>nazismo</strong> è stato definito un sistema politico totalitario . Il partito nazista e il suo capo, <strong>Adolf Hitler</strong>, riuscirono a dominare in<strong> modo completo e totale</strong> la società tedesca, la sua la cultura, l'economia, nonché la vita dei tedeschi per un lungo periodo: parliamo infatti di un dominio assoluto che dal 1933 costituisce una delle più grandi <strong>sfide alla democrazia</strong>. Ciò che il <strong>nazismo</strong> voleva era la<strong> morte di ogni teoria</strong>, di ogni pensiero libero.</p><p>Il <strong>nazismo</strong> traeva ispirazione dal <strong>fascismo</strong>, riproponendo molti elementi del modello fascista, ma portandoli a conseguenze più <strong>estreme,</strong> ciò che <strong>Adolf Hitler</strong> (e quindi il <strong>nazismo</strong>) voleva più di ogni altra cosa era l’eliminazione di tutti i nemici del popolo ‘ariano’.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><ul><li><p><br></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 10:54:28 UTC</pubDate>
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         <title>I Diritti Umani</title>
         <author>dsantucci18</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>I Diritti Umani</strong> sono <strong>i diritti</strong> inalienabili dell'uomo, ossia <strong>i diritti</strong> che devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano, indipendentemente dalle origini, appartenenze o luoghi ove la persona stessa si trova.</p><p>Non vi è ancora una risposta unanime dal mondo del Diritto: da un lato, vi è la dottrina di matrice <strong>giusnaturalistica</strong> che ritiene i Diritti umani essere diritti naturali, per cui lo Stato  può e deve unicamente riconoscerli; dall’atro, invece, vi è la dottrina che vede i diritti come <strong>diritti soggettivi</strong> concepiti in capo agli individui dallo Stato quale esercizio della sua sovranità, la quale viene autolimitata per scelta dello Stato stesso.</p><p>Essendo i Diritti Umani i diritti inalienabili e fondamentali della persona, è inevitabile che questi siano nati con la persona stessa, in quanto intrinsechi alla sua stessa natura. Diversamente, ed ovviamente, il loro formale riconoscimento, e quindi la legislazione in materia, i vincoli e le tutele, nascono con l’evoluzione della civiltà moderna e grazie all’apporto materiale dei singoli Stati e dei loro legislatori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 23:06:47 UTC</pubDate>
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