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      <title>Il Risorgimento italiano by Federica Harmon</title>
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      <description>by Fedez_N</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-09-15 09:46:05 UTC</pubDate>
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         <title>           Il Risorgimento italiano</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 09:49:28 UTC</pubDate>
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         <title>Significato</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>il suo significato è "Rinascere" ed per questo, che questo termine, viene utilizzato per indicare questo periodo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 09:54:29 UTC</pubDate>
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         <title>                                   L&#39; inizio</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div> Il Risorgimento inizia con l’abrogazione della riforme risalenti all’età napoleonica. Ma ci si accorge che molte tra le quali sono divenute ormai indispensabili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 10:03:21 UTC</pubDate>
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         <title>                             I Moti</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 10:18:51 UTC</pubDate>
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         <title>I moti del 1820-1821</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Iniziano con le rivolte a Napoli e a Palermo. Intanto i patrioti, che si erano organizzati per liberare il Veneto e il Trentino del dominio austriaco, vengono sconfitti per il mancato appoggio dell’erede al trono Carlo Alberto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 10:22:32 UTC</pubDate>
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         <title>I moti del 1830-</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>A causa del tradimento del duca Francesco IV, i congiurati vengono arrestati. ma ormai la rivolta ha inizio e si diffonde fino alla Legazioni, dove si formano dei Governi Provvisori. Intanto l’Austria mette fine alla rivolta.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 10:41:31 UTC</pubDate>
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         <title>Le tre ipotesi</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il Risorgimento, s'impongono tre ipotesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 11:13:01 UTC</pubDate>
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         <title>       Ipotesi Repubblicana</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>l'ipotesi Repubblicana, ovvero la volontà di riunire l'Italia, sotto forma di una repibblica democratica. <br>quest'ipotesi era sostenuta da Mazzini e Garibaldi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 11:17:24 UTC</pubDate>
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         <title>Ipotesi Federale.</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ipotesi Federale ebbe tra i suoi sostenitori Cattaneo e Gioberti.<br>Anche se l'obiettivo era lo stesso, il processo per arrivarci era differente.<br>Cattaneo voleva fare dell'Italia una repubblia federale formaa da vari stati italiani, sperava in un <strong>federalismo di tipo repubblicano</strong>, sul modello degli Stati Uniti <br>Mentre Gioberti propose di associare gli stati d'italia in una confederazione con a capo il pontefice, per questo la sua posizone fu definita neoguelfa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 11:30:41 UTC</pubDate>
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         <title>Ipotesi Monarchica</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ipotesi monarchica venne sostenuta da Cavour. L'ipotesi monarchica voleva che l'Italia diventasse una moarchia come quella del regno di sardegna, questo regno godeva di presigio internazonale e poteva coinvolgere la Francia e l'Inghilterra nel progetto di unificazione d'Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 11:38:48 UTC</pubDate>
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         <title>La gIovine Italia</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>La Giovine Italia fu fondata da Giuseppe Mazzini nel 1831. Essa era un' organizzazione clandestina che doveva avere un programma chiaro e ben definito e che tutti gli aderenti ne fossero al corrente. Si basava sull' unità, sulla repubblica e sull' indipendenza. Per Mazzini  nazione significava repubblica, democrazia e sovranità popolare. Per ottenere ciò era necessario cacciare gli austriaci dall' Italia e doveva essere il popolo a costruire la nazione rovesciando il dispotismo dei sovrani. Negli anni '30 Mazzini organizzò sommosse in varie località italiane, con la speranza che da queste rivolte nascesse l' insurrezione popolare generale contro le dinastie regnanti, ma furono spesso scoperti e i mazziniani arrestati, processati e condannati a morte.  Dal 1834 Mazzini fondò la Giovine Europa che riuniva patrioti italiani, tedeschi e polacchi che condividevano il desiderio di creare un' Europa fatta di nazioni libere e democratiche. Sempre in quell'anno la Giovine Italia si trovò in grave difficoltà. Nel 1840 mentre era in esilio a Londra rifondò la Giovine Italia.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 11:47:43 UTC</pubDate>
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         <title>Gli Stati italiani tra il 1830 e il &#39;46</title>
         <author>fedejrmi</author>
         <link>https://padlet.com/fedejrmi/44bl612sk54m/wish/384276897</link>
         <description><![CDATA[<div>Mentre negli ambienti intellettuali si diffondevano le correnti risorgimentali, negli Stati italiani imperversava la conservazione. Nel Regno delle Due Sicilie, Ferdinando II  fu contrario a ogni innovazione liberale. In Sicilia, a causa dello stato di subordinazione al continente in cui l'isola veniva mantenuta, si rafforzò lo spirito separatista: nel 1837 una rivolta fu soffocata nel sangue dal maresciallo Del Carretto. Nello Stato Pontificio, papa Gregorio XVI  utilizzò metodi retrivi: egli arrivò a considerare il progresso come figlio di Satana. Il Granducato di Toscana di Leopoldo II restò aperto a un certo liberalismo anche se il sovrano, per compiacere all'Austria, fu costretto a sopprimere nel 1833 l'“Antologia”, una rivista di ispirazione liberale fondata a Firenze nel 1821 da Viesseux e Capponi. Nel Ducato di Parma e Piacenza, Maria Luisa si allineò alle posizioni toscane. A Modena, Francesco IV ormai era che un burattino in mano agli Asburgo. Nel Lombardo-Veneto, l'Austria introdusse riforme nei settori amministrativo e dell'istruzione continuando però a sfruttarne la fiorente economia. Per finire, nello Stato Sabaudo Carlo Alberto, pur restando conservatore, introdusse riforme economiche e amministrative ispirate alla legislazione napoleonica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 12:23:36 UTC</pubDate>
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         <title>Moderati e federalisti</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’idea di una Federazione tra regioni italiane venne avanzata, ma in maniera ben diversa tra loro, dai cosiddetti esponenti federalisti, soprattutto Cario Cattaneo e Giuseppe Ferrari.</div><div>Carlo Cattaneo (che pubblicò una delle riviste più intelligenti e moderne nell'Italia del XIX secolo, «Il Politecnico») sosteneva la reale necessità che le regioni italiane già liberate si governassero democraticamente ed autonomamente per quanto riguardava i loro problemi particolari, associandosi invece, per la politica estera e generale, in una Federazione repubblicana, modellata un po’ sul tipo di quella degli Stati Uniti di America.</div><div>A completare il quadro dello schieramento politico formatosi in Italia si ebbe anche una corrente abbastanza moderata, i cui principali esponenti furono Cesare Balbo (autore del libro Le speranze d'Italia) o suo cugino Massimo d'Azeglio. Gli esponenti moderati sostenevano in sostanza che la liberazione italiana sarebbe stata possibile soltanto intorno alla casa Savoia, ma in maniera cauta, paziente, approfittando con diplomazia dei contrasti tra le grandi potenze europee, senza ricorrere però a guerre o ad insurrezioni superflue.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 12:40:07 UTC</pubDate>
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         <title>Le riforme del 1846 e del 1847</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div> Tra il 1846 e il 1847 l'elezione di Papa Pio IX segna una maggiore apertura della politica della Santa Sede, che concede l'amnistia ai detenuti politici, attenua i rigori della censura e attua alcune riforme amministrative. Toscana e Piemonte seguono l'esempio del papa e nel 1847 stipulano con lo stato pontificio un accordo per eliminare le dogane. Tali provvedimenti preoccupano il cancelliere Metternich, che ordina al generale Radetzky di occupare Ferrara, città dello stato pontificio, con l'armata austriaca. L'Italia intera entra allora in fermento, mentre la parola risorgimento è ormai sulla bocca di tutti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 12:59:31 UTC</pubDate>
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         <title>I moti del ‘48 del Risorgimento</title>
         <author>fedejrmi</author>
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         <description><![CDATA[<div>La primavera dei popoli, conosciuta anche come moti del 1848, fu un'ondata di moti rivoluzionari che sconvolsero l'Europa nel 1848 e nel 1849.  Scopo dei moti fu abbattere i governi della Restaurazione per sostituirli con governi liberali. Il loro impatto storico fu così profondo e violento che nel linguaggio corrente è entrata in uso l'espressione «<em>fare un quarantotto</em>» per sottintendere una improvvisa confusione, o scompiglio. <br>La prima agitazione europea del 48 si verificò in Sicilia: la rivoluzione siciliana  esplose il 12 gennaio e rappresentò la prima miccia dell'esplosione europea. L'insurrezione siciliana, spinse in un primo momento i Borbone a concedere il ritorno alla costituzione del 1812. Ci fu poi la rivoluzione a Napoli, il 27, che costrinse, due giorni dopo, Ferdinando II a promettere una Costituzione, promulgata l'11 febbraio. Lo stesso 11 febbraio Leopoldo II di Toscana, concesse la Costituzione, nella generale approvazione dei suoi sudditi. L'esempio borbonico fu seguito da Carlo Alberto di Savoia (Statuto albertino) e da Papa Pio IX (Statuto fondamentale). Solo il re piemontese mantenne però lo statuto. In Sicilia il parlamento siciliano proclamò in marzo l'indipendenza e la nascita del regno di Sicilia, che durò fino 1849. A Napoli la concessione e la successiva repressione delle libertà costituzionali, portò da maggio a settembre di quell'anno a una serie di moti. In tutto il Regno Lombardo-Veneto scoppiarono rivolte, come le Cinque giornate di Milano che sfociarono nella prima guerra di indipendenza. Nello Stato Pontificio una rivolta interna estromise papa Pio IX dai suoi poteri temporali e portò alla costituzione della Repubblica Romana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-15 13:13:08 UTC</pubDate>
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         <title>Risorgimento dal 1861 al 1871</title>
         <author>fedejrmi</author>
         <link>https://padlet.com/fedejrmi/44bl612sk54m/wish/387254290</link>
         <description><![CDATA[<div> Il <strong>17 marzo del 1861</strong> Vittorio Emanuele II viene proclamato<strong> Re d’Italia</strong> dal primo parlamento nazionale, eletto, secondo la legge Piemontese, su una base rigidamente censitaria. Cavour muore meno di due mesi dopo, il 6 giugno del 1861: gli storici non sono certi della causa precisa, ma sembra si trattasse di complicazioni della malaria. Secondo alcune testimonianze abbastanza affidabili, le sue ultime parole furono: «<em>l’Italia è fatta, tutto è salvo</em>».    </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-09-20 15:18:17 UTC</pubDate>
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