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      <title>PERSONAGGI DEL RISORGIMENTO by Daniele Pellegatta</title>
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      <pubDate>2024-11-13 16:22:51 UTC</pubDate>
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         <title>Fratelli Bandiera</title>
         <author>danielepellegatta1_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli <strong>Attilio</strong> ed <strong>Emilio Bandiera</strong> erano due fratelli patrioti italiani, protagonisti del Risorgimento. Nel 1844, insieme ad altri giovani, tentarono una spedizione per liberare il sud Italia dal dominio borbonico e unire il paese. La loro missione fallì e i fratelli furono catturati dalle forze borboniche. Nonostante la loro giovane età, furono condannati a morte e giustiziati. La loro morte divenne un simbolo di coraggio e di lotta per la libertà e l'unità d'Italia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-13 16:35:04 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Cattaneo </title>
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         <description><![CDATA[<p>Carlo Cattaneo è nato il 15 giugno del 1801 a Milano ed è morto il 6 febbraio del 1869 a Lugano.</p><p>È stato un patriota, un filosofo, un politico, uno scrittore e un esponente del pensiero repubblicano federalista, sviluppò il suo pensiero politico incentrato sul federalismo repubblicano. La federazione ai suoi occhi era l'unica forma possibile di unità in grado di garantire la libertà e l'autogoverno  di un popolo.(il federalismo è un insieme di entità autonome legate fra loro da un patto).</p><p>Carlo Cattaneo ebbe un ruolo determinante nelle CINQUE GIORNATE DI MILANO del 1848,</p><p>Carlo Cattaneo assume un ruolo politico pubblico come membro del Consiglio di Guerra e poi del Comitato di Guerra </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 09:05:17 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Mazzini </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Giuseppe Mazzini nacque nel 1805 il 22 giugno a Genova e morì nel 1872 il 10 marzo a Pisa. Fu un patriota, politico, filosofo e giornalista italiano. All’età di 14 anni si iscrisse alla Facoltà di Medicina, rispettando i desideri del padre, ma ben presto abbandonò tale percorso per dedicarsi agli studi giuridici. Gli eventi del 1821, cioè che per la prima volta gli venne il pensiero che si poteva lottare per la libertà della patria, lo spinsero a credere che fosse necessario lottare per la libertà del paese. Giuseppe Mazzini nel 1826 scrisse il saggio letterario (Dell’Amor patrio di Dante) che fu pubblicato nel 1837.  Il 6 aprile 1827 si laureò in Diritto civile e diritto canonico. A causa della sua attività rivoluzionaria dovette  fuggire in Francia, dove diede vita (<strong>nel 1831) alla Giovine Italia, </strong>associazione politica che aveva come obiettivo quello di riunire gli stati italiani in una sola repubblica e liberare il popolo italiano dagli invasori stranieri. Il suo pensiero politico era animato da una profonda ispirazione religiosa., dove secondo lui nella conoscenza del popolo che si manifestava la volontà dDuo, per questo motivo il popolo aveva la propria libertà.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 10:11:23 UTC</pubDate>
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         <title>VINCENZO GIOBERTI</title>
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         <description><![CDATA[<p>Nasce il 5 aprile del 1801 a Torino e muore il 26 ottobre del 1852 a Parigi.</p><p>Vincenzo Gioberti fu un Sacerdote, divenne ministro il 1848 e presidente del Consiglio il 1848-49 del Regno di Sardegna, fu anche un sostenitore del processo di unificazione dell'Italia sotto l'egida sabauda, come espresso in una delle sue maggiori opere. </p><p>Egli voleva creare un movimento d'opinione che utilizzasse la forza del cattolicesimo e dei principi, per poi tradursi politicamente in un partito cattolico italiano, nazionale e moderno.</p><p>Dopo la battaglia di Novara è di nuovo ministro senza portafoglio e plenipotenziario a Parigi, e sostiene presso quel governo la causa del regno di Sardegna. Ma già nel maggio 1849 si ritira a vita privata in un nuovo volontario esilio ed a Parigi muore, per un <strong>attacco cardiaco</strong>, il 26 ottobre 1852.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 10:16:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Daniele Manin nacque il 13 maggio 1804 a Venezia.</p><p>Figlio di un avvocato ebreo; laureatosi in legge a Padova si interessò alla politica. Contrario alla pratica cospirativa della Carboneria e delle altre società segrete, Manin preferì impegnarsi in un'opposizione "legale" all'amministrazione austriaca; infatti presentò all'imperatore una petizione per rivendicare il rispetto della nazionalità italiana nel Veneto e alla concessione dell'autogoverno. Imprigionato dalle autorità austriache con Niccolò Tommaseo nel gennaio 1848, Manin fu liberato dal popolo, sollevatosi alla notizia dell'insurrezione di Vienna del 13 marzo. Cacciati gli Austriaci (22 marzo), fu costituito un governo provvisorio, di cui Manin divenne presidente.</p><p>A causa dei suoi sentimenti repubblicani, lasciò il potere perché contrario alla fusione di Venezia con il regno di Sardegna, deliberata il 5 luglio 1848. Dopo la sconfitta di Custoza e il conseguente richiamo da Venezia dei commissari piemontesi, Manin tornò al potere proclamando la Repubblica.</p><p>L'eroica resistenza della città, assediata dagli Austriaci, proseguì sotto la sua guida. Dopo la resa di Venezia (22 agosto 1849) fu esiliato in Francia. Negli ultimi anni della sua vita aderì al programma unitario-monarchico di Cavour. Manin morì il 22 settembre 1857 a Parigi. Le ceneri del patriota tornarono a Venezia il 22 marzo 1868.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 11:19:06 UTC</pubDate>
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         <title>Cesare Balbo</title>
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         <description><![CDATA[<p>Cesare Balbo, figlio del sindaco di Torino Prospero Balbo, nacque a Torino il 21 novembre 1789 e morì a Torino il 3 luglio 1853. </p><p>Fu un politico e scrittore italiano simbolo del Risorgimento italiano, e primo presidente del Consiglio del Regno di Sardegna.</p><p>Il Conte Cesare Balbo maturò culturalmente in diverse città europee, in quanto, durante il regno di Vittorio Emanuele III, suo padre era solito spostarsi in giro per il mondo.</p><p>Fu così che venne a contatto con le nuove teorie illuministiche.</p><p>Tra il 1821 e il 1847 visse un periodo di isolamento: in questo modo poté coltivare la sua grande passione, la scrittura.</p><p>Nel 1844 pubblicò. "Le speranze d'Italia".</p><p>Dove parlava delle sue idee sulla questione dell'Italia.</p><p>Nel 1847, con Camillo Benso Conte di Cavour, fondò il quotidiano: "Il Risorgimento".</p><p>Le idee politiche di Cesare Balbo ruotavano attorno all'indipendenza dallo straniero.</p><p>Infatti riteneva che a capo della confederazione degli stati italiani ci dovesse essere il Regno di Sardegna, con la dinastia dei Savoia. Inoltre, secondo Balbo, il problema dell'egemonia austriaca nella penisola italiana, che era stato ignorato da Gioberti, poteva essere risolto attraverso un accordo diplomatico:</p><p>l'impero asburgico avrebbe rinunciato al Lombardo-Veneto in cambio di territori nella penisola balcanica, sottratti all' impero ottomano. Tuttavia, anche questa soluzione era di fatto assai difficile da realizzare perché l'Austria aveva forti interessi nel Lombardo-Venteto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 14:12:01 UTC</pubDate>
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         <title>CARLO CATTANEO</title>
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         <description><![CDATA[<p>Nacque il 15 giugno 1801 a Milano..</p><p>Fu uno dei maggiori intellettuali europei del Risorgimento e inoltre ebbe un ruolo importante nelle lotte per l'indipendenza nazionale italiana, tanto da collocarsi accanto a Cavour, Mazzini e Garibaldi.</p><p>Carlo Cattaneo era un federalista, repubblicano e democratico (il federalismo era una delle correnti di pensiero politico del Risorgimento): desiderava che l'Italia diventasse una repubblica federale.</p><p>Nel 1839 fondò la rivista Il Politecnico, nella quale sottolineava l'importanza essenziale della scienza per il progresso sociale. Era un uomo molto acculturato e s'intendeva di molte discipline, tra le quali storia ed economia e iniziò il positivismo. Durante le Cinque giornate di Milano fu a capo del Consiglio di guerra, poi però dovette presto cedere il campo ai moderati e nell'agosto si ritirò a Parigi, dove pubblicò il saggio L'Insurrezione di Parigi. Successivamente morì il 6 febbraio 1869 a Lugano.</p><p><br/></p><p>Repubblica federale: è una forma di governo in cui i poteri sono ripartiti con un sistema di divisione, che permette agli Stati membri di conservare un'ampia autonomia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 14:58:52 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Cattaneo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Carlo Cattaneo (1801-1869) è stato un intellettuale, filosofo, politico e patriota italiano, una figura di spicco nel Risorgimento. È noto per il suo pensiero federalista e per il suo contributo alla cultura e alla politica del XIX secolo, che lo ha reso uno dei principali protagonisti delle lotte per l'unità d'Italia. </p><p>Nato a Milano, Cattaneo era un uomo di grande cultura e curiosità intellettuale. Studiò filosofia, storia, e scienze, e la sua formazione si sviluppò in un contesto culturale ricco, segnato dalle idee illuministe e dalle correnti filosofiche del tempo. Durante la sua vita, Cattaneo cercò di coniugare il pensiero teorico con l'azione pratica, soprattutto in ambito politico e sociale.</p><p>Cattaneo fu un convinto sostenitore del federalismo, un’idea che ha trattato principalmente nel suo principale scritto <em>"Saggi di statistica morale"</em>. Il federalismo di Cattaneo si differenziava da quello di altri pensatori della sua epoca, in quanto mirava a una federazione di repubbliche indipendenti, Cattaneo riteneva che la libertà e il progresso dovessero essere raggiunti attraverso stati autonomi, senza imposizioni autoritarie dall’alto.</p><p>Era anche un convinto democratico, sebbene ritenesse che la democrazia dovesse essere temperata da un certo grado di competenza e preparazione. Credeva nel ruolo centrale delle<strong> </strong>classi<strong> </strong>medie e della borghesia nell'edificazione di una nuova Italia, più libera e più giusta. Al di là delle sue idee politiche, Cattaneo fu anche un attento studioso delle dinamiche sociali ed economiche, e un precursore delle moderne scienze sociali.</p><p>Cattaneo ebbe un ruolo di primo piano durante i moti del 1848, quando Milano fu teatro di una serie di insurrezioni contro il dominio austriaco. Fu uno degli organizzatori della Proclamazione della Repubblica di Milano, un esperimento repubblicano che durò solo pochi giorni ma che rappresentò uno dei momenti più alti della lotta per l'indipendenza.</p><p>Nonostante fosse uno dei leader più influenti di quella stagione, la sua visione politica non coincideva sempre con quella dei principali protagonisti del Risorgimento, la sua adesione al federalismo lo portò a contrapporsi alle soluzioni più centralistiche adottate dagli altri movimenti, specialmente quelli che miravano alla creazione di uno stato unitario centralizzato sotto la monarchia dei Savoia.</p><p>Dopo il fallimento della Repubblica di Milano e la restaurazione dell'ordine austriaco, Cattaneo visse gli ultimi anni della sua vita lontano dalla scena politica, ma continuò a scrivere e a riflettere sulla situazione italiana. Il suo pensiero continuò a influenzare molti intellettuali e movimenti politici italiani, soprattutto quelli legati al federalismo e alla lotta per la libertà.</p><p>Le sue idee sono state rivalutate nel XX secolo, quando il suo pensiero federalista venne riconsiderato da alcune correnti politiche, soprattutto nel contesto delle discussioni sul regionalismo e sull'autonomia nelle politiche italiane.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-16 16:14:30 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Cattaneo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Carlo Cattaneo è nato  il 15 giugno 1801 a Milano ed è morto a Lugano il 6 febbraio 1869.E' stato un patriota,filosofo,politico,scrittore ed esponente del pensiero federalista.Fu una delle figure di spicco del pensiero liberale italiano del XIX.I principi fondamentali del federalismo di Cattaneo sono:</p><ol><li><p><strong>Autonomia delle regioni</strong>:</p><ul><li><p>Cattaneo credeva che l'Italia fosse un paese caratterizzato da una grande diversità culturale, storica e sociale, e che ogni regione dovesse avere la libertà di autogovernarsi</p></li><li><p><strong>Il modello svizzero di federalismo</strong>:</p><ul><li><p>Cattaneo si ispirava al modello di confederazione svizzera, che prevedeva un'ampia autonomia per i cantoni</p></li><li><p><strong>Democrazia e partecipazione locale</strong>:</p><p>Cattaneo riteneva che il federalismo fosse il miglior sistema per garantire la democrazia e la partecipazione diretta dei </p><p>cittadini al governo.</p></li></ul></li></ul><p>Nel contesto del Risorgimento, il federalismo di Cattaneo si scontrava con la visione centralista delle forze politiche che miravano a costruire un’Italia unificata sotto la guida di una monarchia centrale (quella sabauda).</p><p>Anche se la sua visione di un'Italia federale non si è realizzata, il pensiero di Cattaneo ha avuto un impatto duraturo. Le sue idee sul federalismo e sull'autonomia regionale sono state riprese e rielaborate in momenti successivi della storia politica italiana, soprattutto nel XX secolo</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 09:39:09 UTC</pubDate>
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         <title>GIUSEPPE MAZZINI🇮🇹</title>
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         <description><![CDATA[<pre><code>Nato a Genova,22 giugno 1805 e morto a Pisa,il 10 marzo 1872,è stato un patriota,politico, filosofo e giornalista, esponente di punta del patriottismo Risorgimentale contribuì in maniera decisiva alla formazione dello stato unitario italiano, le condanne subite in diversi lo costrinsero però alla sua latitanza fino alla morte poiché egli fu convinto sostenitore dell'istituzione repubblicana contro la monarchia sabauda</code></pre>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 10:47:13 UTC</pubDate>
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         <title>I FRATELLI BANDIERA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>I fratelli Attilio ed Emilio Bandiera furono due patrioti italiani del XIX secolo, noti per il loro impegno nella lotta per l’indipendenza e l’unificazione dell’ Italia.</p><p><br/></p><p>CHI ERANO?</p><ul><li><p>Attilio Bandiera (1810-1844) ed Emilio Bandiera (1819-1844) erano figli di un ufficiale della matina autriaca e nacquero a Venezia, che all’epoca era sotto il dominio austriaco.</p></li><li><p>Entrambi si arruolarono nella marina austro-ungarica, ma svilupparono sentimenti patriottici e si avvicinarono alle idee di Giuseppe Mazzini.</p></li></ul><p><br/></p><p>COSA HANNO FATTO?</p><ul><li><p>Hanno abbandonato la marina </p></li><li><p>Decisero di unirsi alla Marina imperiale a causa dell’ indipendenza italiana.</p></li><li><p>Nel 1844 organizzarono una spedizione armata in Calabria. L’ obbiettivo era di compire il Regno delle Due Sicilie.</p></li><li><p>La spedizione fu un fallimento perché furono traditi, catturati e processati.</p></li><li><p>Morirono il<strong>  25 luglio 1844 </strong>, furono fucilati a Cosenza. La loro morte li  rese martiri e li rese personaggi simbolici del Risorgimento.</p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 10:58:31 UTC</pubDate>
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         <title> Sofia Callegari </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>CESARE BALBO nacque il 21 novembre 1789 a Torino e morì il 3 giugno del 1853 all'età si 64 anni. Fu un politico e uno scrittore italiano ed è stato il primo Consiglio del Regno di Sardegna. Cesare Balbo migliorò la cultura nelle diverse città europee, infatti durante il regno di Vittorio Emanuele III, Prospero Balbo ossia il padre di Ceasre Balbo girò il mondo. </p><p>Tra il 1821 e il 1847 visse un periodo orrendo di isolamento: però grazie a questo suo isolamento continuò a scrivere libri, quelli più importanti sono le speranze d'italia scritto nel 1885 e la storia d'italia nel 1846. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 11:19:51 UTC</pubDate>
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         <title>GIUSEPPE MAZZINI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Giuseppe Mazzini (1805-1872) è stato un importante politico, patriota e filosofo italiano, noto per il suo ruolo fondamentale nel processo di unificazione italiana. Nato a Genova, Mazzini è stato un fervente sostenitore dell'ideale repubblicano e ha lavorato instancabilmente per l'unità e l'indipendenza dell'Italia.</p><p>Nella sua gioventù, Mazzini si unì a diversi movimenti rivoluzionari e fondò la Giovine Italia nel 1831, un'organizzazione volta a promuovere l'unità nazionale e la democrazia. Espulso dall'Italia a causa delle sue attività politiche, visse in esilio in vari paesi europei, dove si adoperò per raccogliere sostegno e organizzare insurrezioni.</p><p>Mazzini è stato anche un sostenitore dei diritti umani e dell'emancipazione dei popoli, credendo in un'Europa unita e democratica. Durante la Repubblica Romana del 1849, ebbe un ruolo di primo piano nel governo, ma dopo la sconfitta della repubblica, tornò in esilio.</p><p>Mazzini rimase un importante simbolo del nazionalismo italiano e della lotta per la libertà fino alla sua morte, lasciando un'eredità duratura nel movimento per l'unità italiana, che si sarebbe completato nel 1861. La sua visione di una repubblica italiana basata su principi democratici e di giustizia sociale ha influenzato profondamente il futuro del paese.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 12:31:53 UTC</pubDate>
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         <title>Cesare Balbo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Cesare Balbo, figlio di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prospero_Balbo">Prospero Balbo,</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sindaci_di_Torino">sindaco di Torino</a> e ambasciatore a Parigi , è nato a Torino nel 1789, maturò culturalmente in varie città europee, a causa del continuo spostamento che il padre .</p><p>Fu così che venne a contatto con le nuove teorie <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Illuminismo">illuministiche</a> che, in quegli anni, stavano prendendo sempre più piede nei maggiori centri culturali europei. In questi stessi anni fu forte l'influsso culturale e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura">letterario</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Alfieri">Vittorio Alfieri</a>, ed il fermento patriottico che portò il giovane Balbo a fondare nel 1804 l'<em>Accademia dei Concordi</em> che fondò con altri giovani letterati con i quali condivideva i suoi ideali <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liberalismo">liberal</a>-moderati.</p><p>Grazie a queste conoscenze ed esperienze <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cosmopolitismo">cosmopolite</a> venne chiamato spesso a servizio della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monarchia">monarchia</a> universale <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte">napoleonica</a>. Successivamente, a causa dell'influenza dei circoli <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libertarismo">libertari</a> frequentati, cominciò a disdegnare gli incarichi ricevuti, sottraendosi, quando possibile, al controllo dell'imperatore.</p><p>Intanto andavano crescendo nella sua coscienza forti ideali patriottici: Balbo sperava che alla guida di un futuro <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Risorgimento">Risorgimento</a> potessero salire i <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Casa_Savoia">Savoia</a>, che avrebbero permesso la concessione di una <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione">costituzione</a> ai vari stati italiani uniti in una <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_federale">confederazione</a>.</p><p>Come <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Gioberti">Gioberti</a>, sperava in un coinvolgimento di tutti i principi che, ciascuno a capo della propria <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regione_(geografia)">regione</a>, dovevano aiutare il sovrano a regnare su un unico grande territorio. Presto si convinse che, per raggiungere tale scopo, non sarebbero stati necessari scontri armati ma bisognava, avere fiducia nel governo e sperare in una mediazione con i governanti.</p><p>Balbo non reputava adatti i modelli proposti dai consiglieri del re e, allo stesso tempo, non era soddisfatto neppure dalla fazione opposta, quella dei <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cospirazione">cospiratori</a> contro il sovrano. Per questa sua insoddisfazione era mal visto da entrambe le parti politiche, ma in particolare, da <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Alberto">Carlo Alberto</a> così tanto che decise di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esilio">esiliarlo</a> e di confinarlo nel suo castello di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camerano_Casasco">Camerano</a>.</p><p>Tra il 1821 e il 1847 visse, quindi, un periodo di isolamento totale: in questo modo poté coltivare una sua grande passione, la scrittura.</p><p>Nel dicembre 1847 Balbo fondò, con <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camillo_Cavour">Camillo Cavour</a>, il quotidiano <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Risorgimento_(Torino)"><em>Il Risorgimento</em></a>. L'anno successivo ottenne l'incarico di guidare il primo <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Balbo">gabinetto</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Statuto_albertino">costituzionale</a>.</p><p>Balbo ripropone nell'opera le sue idee riguardo alla questione italica: innanzitutto il tema delle riforme dello <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Pontificio">Stato Pontificio</a>, poi quello che riguardava la posizione da prendere di fronte all'area più <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_(politica)">reazionaria</a> del <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cattolicesimo">Cattolicesimo.</a><br>Era però un altro il punto essenziale: l'esame obiettivo della realtà attuale consentiva di identificare nella dominazione austriaca il maggior ostacolo all'attuazione di una confederazione tra gli stati italiani.</p><p>Secondo il nobile piemontese il riscatto nazionale sarebbe potuto avvenire, soltanto in quattro modi:</p><ol><li><p>attraverso un'azione concorde tra i principi;</p></li><li><p>mediante un'insurrezione popolare;</p></li><li><p>per effetto di un intervento straniero;</p></li><li><p>come conseguenza di una condizione favorevole di carattere internazionale.</p></li></ol><p>Ritenendo impossibile il primo punto, non praticabile il secondo e molto pericoloso il terzo, per i suoi probabili risvolti politici e sociali, al Balbo non rimase che l'ultima via: l'attesa di un'occasione favorevole di carattere europeo.</p><p>Si aspettava di fatto che l'espansione dell'<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_asburgico">Impero asburgico</a> coinvolgesse l'area dei <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Penisola_balcanica">Balcani</a> in modo tale da lasciare libera la penisola. </p><p>È quindi attorno alla basilare questione dell'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autonomia_(politica)">autonomia</a> dallo straniero che ruota alla fin fine tutto il suo pensiero politico, almeno fino al 1848.</p><p>Quando, alla fine, venne dichiarata <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_di_indipendenza_italiana">guerra</a> all'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austriaco">Austria</a>, Balbo propose di unire la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia">Lombardia</a> e il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piemonte">Piemonte</a> in un'unica grande potenza, ma  il suo suggerimento non venne accolto, per questo decise di dimettersi dopo soli tre mesi da quando aveva ricevuto l'incarico di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_del_governo">capo del governo</a>.</p><p>Nel 1852 si rivolse  a D'Azeglio e a <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camillo_Benso_conte_di_Cavour">Cavour</a> sperando di formare un nuovo governo, ma i due si rifiutarono di aiutarlo perché due anni prima aveva negato loro l'appoggio per l'approvazione della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leggi_Siccardi">legge sull'abolizione del foro ecclesiastico e sull'incameramento dei beni della Chiesa</a>.</p><p>Decise così di ritirarsi definitivamente dalla politica per dedicarsi interamente alla scrittura ma, dopo meno di un anno, morì nella città natale, a sessantatré anni, nel 1853.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 16:31:31 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Mazzini</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 18:07:21 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Cattaneo </title>
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         <description><![CDATA[<p>Carlo Cattaneo (1801-1869) è stato un intellettuale, filosofo, politico e scrittore italiano, una delle figure più rilevanti del Risorgimento.Nel campo della politica, fu un sostenitore di un'Italia federalista, concepita come un'unione di stati indipendenti. Fu anche un protagonista del movimento democratico e repubblicano, e partecipò attivamente ai moti del 1848, che portarono alla proclamazione della Repubblica Romana. Carlo Cattaneo è oggi ricordato come uno dei grandi intellettuali e patrioti del Risorgimento, che contribuì in modo significativo alla formazione del pensiero politico e culturale italiano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-17 21:02:46 UTC</pubDate>
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         <title>Quintino Sella</title>
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         <description><![CDATA[<p>Quintino sella nacque nel 1827 nella frazione Sella di Valle Superiore del comune di Mosso, in provincia di Biella. Fu un uomo politico, si &nbsp;&nbsp;laureò in ingegneria a Torino nel 1847. Entrò nella vita politica come deputato della destra del collegio di Cossato (Biella). Fu più volte ministro delle Finanze, si pose come obiettivo il pareggio del bilancio statale, imponendo a questo scopo una rigida politica di economie e non esitando a ricorrere a provvedimenti impopolari, come l'imposta sul macinato. La sua attività, rivolta al perfezionamento dell'unità politica, economica e morale del Regno, fu versatile e molteplice. Sollecitò l'istruzione professionale; ideò le casse di risparmio postali; propugnò lo sviluppo delle miniere sarde e costruì la carta mineraria della regione e patrocinò il riscatto delle ferrovie dell'Italia settentrionale. Restaurò l'Accademia dei Lincei (della quale fu socio nazionale dal 1872 e presidente dal 1874) allargandone gli interessi con l'istituzione della classe di scienze morali, storiche e filologiche e procurandole una sede storica a palazzo Corsini. Notevoli i suoi apporti nel campo della mineralogia, dove contribuì validamente allo sviluppo della cristallografia morfologica, chimica e descrittiva. Studiò numerose specie minerali e valorizzò i giacimenti minerali sardi incrementandone così lo sviluppo. Degne di particolare nota sono le sue opere: Quadro delle forme cristalline dell'argento rosso, del quarzo e del calcare (1856), Studî sulla mineralogia sarda fatti nel 1855 (1857), Sulle proprietà geometriche di alcuni sistemi cristallini (1858), Sulle forme cristalline di alcuni sali di platino e del boro adamantino (1858), che gli procurarono fama internazionale. Fondò la Società geologica italiana insieme a B. Gastaldi e altri, il Club alpino italiano nel 1863. A lui furono dedicati il minerale <em>sellaite</em> e il M. Sella nell'Isola Grande della Terra del Fuoco.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-18 13:31:28 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Mazzini </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Giuseppe Mazzini (1805-1872) è stato uno dei più importanti patrioti e pensatori Italiani dell XIX secolo,un vero e proprio protagonista del Risorgimento Italiano. </p><p>Il suo pensiero e le sue azioni hanno avuto un impatto determinante sulla lotta per l'unità e l'indipendenza dell Italia.</p><p>Mazzini nacque a Genova da una famiglia borghese e studiò legge all'università di Genova,ma presto si avvicinò alla politica e alla filosofia, ispirato dai grandi ideali di libertà,ugualianza e fraternità della rivoluzione Francese.</p><p>Mazzini fu uno dei principali fondatori del movimento "Giovine Italia" nel 1831,un organizzazione segreta che mirava ad unificare l'Italia sotto una forma di governo repubblicano e cercava di coinvolgere soprattutto i giovani,chiamandoli a combattere per l'indipendenza e la libertà attraverso insurrezioni e ribellioni.</p><p>La sua idea di unità nazionale era strettamente legata al concetto di democrazia e alla libertà dei popoli:</p><p>Mazzini credeva che l'Italia doveva essere unificata in un unica nazione .</p><p>Era contrario alla monarchia e sosteneva che la vera unità potesse nascere solo attraverso un governo popolare.</p><p>Per Mazzini,la libertà è la giustizia  dovevano essere alla base di ogni società,una società fatta di cittadini con pari diritti e doveri repubblicani,libera dai domini stranieri .</p><p>Sebbene le sue idee non siano  riuscite a imporsi immediatamente, Mazzini ebbe un ruolo cruciale nell'ispirare le future generazioni di patrioti <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://italiani.la">italiani.La</a> sua lotta per la libertà e l'unità continuò ad alimentare le aspirazioni risorgimentali anche dopo la sua morte.</p><p>Mazzini fu una figura simbolica per il movimento che si concluse con la proclamazione dell regno d'Italia nell 1861,anche se non fù mai direttamente coinvolto nell governo del nuovo stato unificato.</p><p>Dopo un periodo di latitanza, Giuseppe Mazzini morirà il 10 marzo 1872 a Pisa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-22 16:13:04 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Mazzini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Giuseppe Mazzini è stato un importante patriota e politico italiano del Risorgimento (1800). Nato a Genova nel 1805, dedica tutta la sua vita alla causa dell' unità nazionale italiana. Infatti, egli venne esiliato a  Marsiglia insieme a  molti altri liberali dove, insieme a loro, fondò la "Giovine Italia", un'associazione rivoluzionaria. Mazzini riteneva che gli Italiani avrebbero dovuto conquistare l'indipendenza nazionale da senza l'aiuto nè di principi nè di nazioni straniere. Infatti, egli considerava il POPOLO ITALIANO come l'unico in grado di riuscire ad unificare l'Italia sotto una repubblica. Mazzini credeva che il popolo non fosse solo costituito dalle persone ricche e colte, ma da tutti gli individui che formavano una nazionale, compresi poveri ed ignoranti. Egli riteneva anche che ogni popolo aveva una missione da compiere: quello italiano, ad esempio, doveva ottenere un'Italia indipendente, unita e repubblicana. Per riuscire a compiere questa "missione", ,serviva l'aiuto letterati e intellettuali, che avrebbero dovuto istruire politicamente il popolo e diffondere il messaggio rivoluzionario. Secondo Mazzini, le società segrete rivoluzionarie che si erano formate in Italia (es. carboneria) non erano funzionali data l'eccessiva segretezza e la diversità degli obiettivi, che cambiavano da società in società. Egli fondò quindi a Marsiglia ( dove era stato esiliato) una nuova associazione: la Giovine Italia, la quale rese pubblico il suo programma politico. Nonostante la Giovine Italia suscitò grande entusiasmo tra gli intellettuali e gli studenti della città, Mazzini non riuscì ad ottenere, l'appoggio da parte del popolo che sperava, dato che gran parte degli Italiani erano contadini analfabeti, ai quali il messaggio di Mazzini non giunse. Inoltre, i moti furono scoperti ancora prima di iniziare  e vennero rapidamente soffocati ( 1833-1834) </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-22 17:29:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-11-25 11:30:51 UTC</pubDate>
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