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      <title>L&#39;età dei totalitarismi by Leonardo Ventura</title>
      <link>https://padlet.com/venturaleonardo99/41a67vmoybe3</link>
      <description>Il FASCISMO in Italia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-03-28 08:26:45 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2016-04-01 07:25:59 UTC</lastBuildDate>
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         <title>1) IL DOPOGUERRA IN ITALIA</title>
         <author>venturaleonardo99</author>
         <link>https://padlet.com/venturaleonardo99/41a67vmoybe3/wish/102854008</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><strong>Come nel resto d'Europa,anche nel nostro paese la guerra aveva suscitato molte speranze.I contadini(del meridione) speravano in una RIFORMA AGRARIA;</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Giovani borghesi aspiravano a ricoprire RUOLI SOCIALI DI PRESTIGIO;</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Le donne sentivano di poter prendere un RUOLO IMPORTANTE nella società;</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Gli operai LOTTAVANO per RIDURRE le ore di lavoro ed AUMENTARE i salari. Molti pensavano che la direzione dovesse essere espressa da CONSIGLI OPERAI.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>I trattati di pace avevano assegnato all'Italia il TRENTINO,la VENEZIA-GIULIA e la PENISOLA D'ISTRIA. Parte dell'opinione pubblica,in primo luogo i NAZIONALISTI, rinfacciavano ai governi di essersi accontentati di una 'VITTORIA MUTILATA'. Questo slogan significava che i sacrifici compiuti in guerra non erano stati giustamente ricompensati.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Le masse popolari erano dominate dal PARTITO SOCIALISTA e dal PARTITO POPOLARE che erano rivali. Grandi agitazioni popolari segnarono il BIENNIO ROSSO(1919-20). Nell'agosto 1919 masse di contadini occuparono terre nella campagna romana. Erano organizzate in'leghe rosse','leghe bianche' popolari associazioni di reduci di guerra.</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Nelle industrie del nord vi furono SCIOPERI a ondate successive. Impauriti gli industriali reagirono con la SERRATA. Gli operai risposero con l'OCCUPAZIONE DELLE FABBRICHE e, ottennero aumenti salariali.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Nel gennaio 1921,al congresso di Livorno del Partito socialista, un gruppo della sinistra&nbsp; fondò il PARTITO COMUNISTA D'ITALIA, che aderì alla Terza Internazionale.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Il governo, guidato dai LIBERALI, era come stretto fra due fuochi.</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Da un lato i ceti conservatori volevano la cessazione delle agitazioni sociali ed il ritorno all'ordine e e alla legalità...dall'altro i partiti lottavano per ottenere grandi cambiamenti sociali e politici. I liberali non riuscirono però a far cessare la serie ininterrotta di scioperi e manifestazioni.</strong><br><br></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-28 08:32:41 UTC</pubDate>
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         <title>2) IL FASCISMO PRENDE IL POTERE</title>
         <author>venturaleonardo99</author>
         <link>https://padlet.com/venturaleonardo99/41a67vmoybe3/wish/103220788</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>B<strong>enito Mussolini, uomo politico e spregiudicato, cercò ti trarre profitto dallo scontento generale fondando un nuovo partito, IL PARTITO FASCISTA o FASCISMO (il suo emblema riproduce l'antico fascio dei litorali romani fatto di verghe). Il fascismo aveva un programma vago, un pò socialista ed un pò liberale, un pò anarchico ed un pò nazionalista e dittatoriale. Prometteva il bene della patria.</strong></blockquote><div><br></div><blockquote><strong>Le dichiarazioni di patriotismo attirarono verso il fascismo le simpatie di molti ex combattenti. La formazione di "squadre d' azione" , che, in camicia nera, organizzavano spedizioni punitive guadagnò l'appoggio dei ceti conservatori: aiuti in denaro da parte degli industriali che temevano una rivoluzione comunista. Le imprese delle squadre divennero sempre più violente e sfrenate perchè la polizia ed i carabinieri non le frenavano.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Nell' ottobre 1922 i capi fascisti organizzarono una marcia su Roma, per costringere il governo, presieduto da Luigi Facta, alle dimissioni. Il re rifiutò di inviare l' esercito e dimessosi Facta, invitò Mussolini a formare un nuovo governo. Il primo governo fascista instaurò una dittatura personale e di partito. Nelle elezioni del 1924 la lista fascista ottenne la maggioranza. Il deputato socialista Giacomo Matteotti che denunciò le illegalità elettorali fu assassinato dai vicari del DUCE(guida come Mussolini si faceva chiamare dai suoi seguaci). I deputati dell'opposizione, sdegnati da questo delitto, si rifiutarono di prendere parte ai lavori del parlamento. Questa secessione chiamata dell'AVENTINO ebbe vita breve; infatti non riuscirono ad organizzare nessun'azione contro il fascismo. IL re Vittorio Emanuele III rifiutò di prendere posizione ed appoggiò il governo ed i suoi metodi violenti di lotta politica.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Nei due anni seguenti (1925-1926) tutti i partiti e le associazioni sindacali non fasciste furono sciolti, fu soppressa la libertà di stampa, di parola, di associazione. Fu istituito un TRIBUNALE SPECIALE per giudicare i delitti contro lo stato. Anche la PENA DI MORTE fu ripristinata. I dirigenti furono perseguitati con ogni mezzo: alcuni aggrediti e malmenati, altri incarcerati ed altri ancora in esilio all'estero.<br></strong><br></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-30 12:17:02 UTC</pubDate>
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         <title>3) IL FASCISMO DIVENTA REGIME: DITTATORIALE E TOTALITARIO</title>
         <author>venturaleonardo99</author>
         <link>https://padlet.com/venturaleonardo99/41a67vmoybe3/wish/103228527</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><strong>Mussolini sostituì le istituzioni dello stato con nuove istituzioni fasciste. Inizialmente fu modificato lo Statuto: il capo del governo doveva essere responsabile dei suoi atti solo difronte al re; soltanto il re poteva costringerlo alle dimissioni, mentre il parlamento perdeva ogni potere di controllo sulle attività del governo.</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Il capo del governo, per le questioni importanti, non si consultava più con il parlamento, ma con il GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO. Fu istituita anche la MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE, una specie di esercito che si affiancò a quello regolare. I sindaci furono sostituiti da PODESTA', nominati dal governo.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Il governo fascista emanò leggi che soppressero la libertà di stampa. Fu istituita un' agenzia di stampa controllata dal parlamento(sceglieva le informazioni e comunicava solo quelle consentite). Il ministero della cultura popolare dava istruzioni sul dare o meno delle notizie. Da molti italiani il fascismo fu considerato un male che era necessario accettare . La mancanza di libertà sembrava un prezzo che era giusto pagare per avere un' Italia ordinata. Un' intensa PROPAGANDA fatta con moderni mezzi di comunicazione esaltò il fascismo.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Il fascismo si era imposto con la violenza, ma Mussolini comprese ben presto che avrebbe dovuto ottenere il CONSENSO di almeno una buona parte di Italiani. La gente doveva avere fiducia in lui, quindi egli doveva mostrare pubblicamente di possedere le qualità dell'Italiano fascista: la forza, l'arroganza, l'astuzia, l' audacia temeraria, la prestanza fisica. In occasione dei discorsi del duce venivano organizzati viaggi di massa a Roma per vederlo personalmente.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>I giovani fin dai banchi della scuola elementare dovevano essere inquadrati in ASSOCIAZIONI DI TIPO MILITARE(educati all'obbedienza, disciplina, esaltazione del capo).</strong><strong><em><br></em></strong><strong> Nel 1923 Giovanni Gentile varò una riforma scolastica dove l'obbiettivo fu quello di porre il controllo culturale dello stato su tutte le scuole e stabilire una gerarchia d' importanza fra i diversi corsi di studio (RIFORMA GENTILE).</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>La politica agraria del regime fu contrassegnata da due iniziative: la battaglia del grano e la campagna per la bonifica integrale. L' obbiettivo della battaglia del grano fu la conquista dell' autosufficienza alimentare cioè l' Italia non doveva più importare grano dagli Stati Uniti e dall'Argentina; infatti aumentò la produzione di frumento poichè furono messi a coltura terreni abbandonati e furono migliorate le tecniche di coltivazione.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Per la campagna della bonifica integrale molte terre furono prosciugate dalle paludi e messe a coltura. A sud di Roma si estendevano le Paludi Pontine; qui si trasferirono migliaia di braccianti disoccupati, prima per modificarla e poi per coltivarla</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Mussolini esaltò come un grande successo della politica estera fascista l'aver posto fine alla QUESTIONE ROMANA (contrapponeva lo stato italiano e la chiesa fin dalla conquista di Roma).</strong><strong><em><br></em></strong><strong>11 febbraio 1929 furono firmati tre trattati, detti PATTI LATERANENSI. Con essi il pontefice riconosceva Roma come capitale del Regno d' Italia ed in cambio l'Italia cedeva alla Chiesa un piccolo territorio intorno alla Basilica di San Pietro.Una parte dei patti lateranensi fu il CONCORDATO, un insieme di norme che regolarono di comune accordo i rapporti tra lo Stato Italiano e la città del  Vaticano. Con questi patti sia il potere civile che quello religioso furono nuovamente associati.</strong><strong><em><br></em></strong><strong>Lo Stato Italiano riconobbe che la religione cattolica apostolica romana era la sola religione dello stato; che il matrimonio religioso aveva validità anche civile.</strong><strong><em><br></em></strong><br></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-30 12:57:36 UTC</pubDate>
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         <title>4) L&#39; IMPERO FASCISTA </title>
         <author>venturaleonardo99</author>
         <link>https://padlet.com/venturaleonardo99/41a67vmoybe3/wish/103241814</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><strong>Le colonie italiane (Eritrea, Somalia e Libia) erano povere di risorse. Gli italiani dopo la sfortunata guerra contro l'Etiopia furono contrari ad altre avventure Africane. Ma il regime fascista si impegnò a convincere l' opinione pubblica che era necessario creare delle colonie.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>Un vero impero coloniale poteva essere l'Etiopia, un paese ricco di terre che potevano essere fertili; ma essa era uno stato indipendente e membro della SOCIETA' DELLE NAZIONI. Mussolini sapeva che aggredirlo significava sfidare tutto il mondo, ma nell' ottobre del 1935 l' Italia dichiarò guerra all' Etiopia. Dopo una lotta militare durata sette mesi il generale Pietro Badiglio entrò nella capitale Etiopica ADDIS ABEBA. Il 9 maggio 1936 Mussolini annunciò a tutto il mondo che l' impero era riapparso sui colli fatali di Roma; quindi Vittorio Emanuele III assunse il titolo di imperatore d' Etiopia.</strong><strong><em><br><br></em></strong><strong>La società delle nazioni condannl' Italia ed impose delle sanzioni economiche. Le conseguenze delle sanzioni furono due: fu raggiunta l' AUTARCHIA, cioè autosufficienza in campo economico e furono stretti legami con la Germania che fornì al nostro paese il carbone. Questo legame rafforzò una tendenza anche ebraica e nel 1938 Mussolini elaborò le LEGGI RAZZIALI.</strong><strong><em><br></em></strong><br></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-30 13:50:32 UTC</pubDate>
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