<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>&quot;EVOLUZIONE DELLA CONDIZIONE FEMMINILE DALL&#39; ANTICHITA&#39; AI TEMPI ATTUALI&quot; by Prof.ssa MALTESE MARIELLA</title>
      <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3</link>
      <description>CLASSE 2 CS GRUPPO3</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-23 21:24:38 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-10-01 21:46:28 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-assets.s3.amazonaws.com/icons/Doubleheart.png</url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>lacondizionedelladonna</author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/254620127</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://bit.ly/2ifYZ81" />
         <pubDate>2018-04-23 21:28:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/254620127</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lacondizionedelladonna</author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/256171446</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/284698582/03bb294d3453ecece985cdaf052c0d15/ipazia_2.jpg" />
         <pubDate>2018-04-27 21:30:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/256171446</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lacondizionedelladonna</author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/256171486</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/284698582/8ab73c89889bc8b6387c1d267f3d5d66/ipazia_dalessandria_conferenza_di_leonardo_lovari_2_638.jpg" />
         <pubDate>2018-04-27 21:31:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/256171486</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lacondizionedelladonna1</author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/256206464</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/annie-kopchovsky-annie-londonderry/" />
         <pubDate>2018-04-28 08:28:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/256206464</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/257978066</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://sites.google.com/site/aulacapogrossi205/successi/le-conquiste-delle-donne" />
         <pubDate>2018-05-04 10:53:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/257978066</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le donne nell&#39;antico Egitto possedevano uno status che contrastava in modo significativo con la condizione della donna in molti paesi moderni, in quanto occupavano e veniva assegnata loro una fetta di potere sociale (e, in certi casi, anche politico) che non è consentito loro avere in un buon numero di società dell&#39;età contemporanea. Anche se gli uomini e le donne in terra d&#39;Egitto avevano poteri tradizionalmente distinti all&#39;interno della società civile, non sussisteva alcuna barriera insormontabile - né di tipo culturale né tanto meno religioso - davanti a coloro che volessero deviare da un tale modello di separazione dei ruoli.La società egizia riconosceva non l&#39;uguaglianza sociale dei sessi (nel senso più moderno del termine, o le pari opportunità), bensì la complementarità essenziale nei compiti a cui erano destinati rispettivamente uomini e donne. I doveri a cui era chiamata la popolazione femminile del paese erano soprattutto rivolti alla buona riuscita della vita nell&#39;ambiente familiare, quindi alla prosperità della famiglia e alla buona salute e crescita e dei figli.Un tale rispetto nei confronti della femminilità è espresso chiaramente nell&#39;antica teologia della religione egizia e dalla sua morale, pur rimanendo alquanto difficoltoso stabilire la portata della sua applicazione effettiva nella realtà della vita quotidiana nell&#39;antico Egitto; è stato in ogni caso molto differente per esempio nella società dell&#39;antica Atene dove le donne erano legalmente considerate come delle &quot;eterne minorenni&quot; e pertanto prive della maggior parte dei diritti civili.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261837466</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:14:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261837466</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le donne etrusche godevano di una notevole libertà di movimento e di un certo prestigio: non più analfabete ma, anzi, colte, vivevano così con grande dignità e libertà un ruolo che però era sempre esercitato a livello familiare.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838105</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella Roma arcaica il modello femminile era rappresentato da donne come Claudia e Turia, sulle cui lapidi sono incise lodi che ne esaltano la bellezza, la fedeltà e il senso di sottomissione al marito: la donna doveva infatti essere <em>lanifica</em>, <em>pia,</em> <em>pudica</em>, <em>casta</em> e <em>domiseda</em>. Tuttavia, alcune donne si dedicavano alle arti e alla letteratura o comunque proponevano un'immagine femminile diversa da quella tradizionale; queste donne facevano una scelta che la coscienza sociale non accettava: la donna diversa era considerata degenerazione, corruzione e pericolo, come possiamo vedere dalla dura repressione dei culti bacchici che furono stroncati nel 186 a.C..&nbsp;</div><div>Il modello era sempre quello della <em>matrona univira</em>, moglie e madre, che nell'adempimento dei suoi doveri familiari dimenticava se stessa o, meglio, che in questi si realizzava (come Cornelia, madre dei Gracchi) e per sé non chiedeva come ricompensa che la consapevolezza di aver contribuito alla grandezza di Roma.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:17:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838105</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838383</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>Fisicamente deboli e moralmente fragili le donne nel Medioevo erano viste come esseri da proteggere, sia dagli altri che da se stesse. Nobili, lavoratrici cittadine, o religiose di un convento erano sottoposte alla sorveglianza e guida degli uomini. Non potevano sostenere un’attività in proprio, neanche dopo una vedovanza, infatti l’universo femminile era limitato dalla legge della corporazione, la quale stabiliva che ogni amministrazione doveva essere integrata da un uomo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:19:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838383</guid>
      </item>
      <item>
         <title>In un primo momento nella civiltà egizia ed in quelle mesopotamiche (Persia, Assiria, Babilonia) la donna aveva una posizione molto elevata all&#39;interno della società. In questi luoghi è stato presente anche il matriarcato ma poi, con l&#39;ascesa delle monarchie militari, persero di prestigio e si iniziarono a formare i ginecei, dai quali le donne non potevano uscire e dove non potevano vedere nessun uomo ad eccezione degli eunuchi e del proprio marito. In Egitto vi furono anche casi di donne di casta elevata, che riuscirono, spesso governando in nome dei figli ancora piccoli, dopo essere rimaste vedove, a divenire persino faraone: esempi furono Hatshepsut, Nefertiti e Cleopatra. Nefertari, la moglie di Ramses II, influenzò grandemente la politica del marito.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838577</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:20:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838577</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838958</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/saggi-brevi/saggio-emancipazione.html">https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/saggi-brevi/saggio-emancipazione.html</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:21:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261838958</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261840183</link>
         <description><![CDATA[<div>si sono imbattute per i propri diritti<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:185,&quot;url&quot;:&quot;https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT1DW2Kmy4V2v_niOHGK-Swpiedq8QpGVAOqGWBOQDIO7gEDzbSVw&quot;,&quot;width&quot;:272}" data-trix-content-type="image"><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT1DW2Kmy4V2v_niOHGK-Swpiedq8QpGVAOqGWBOQDIO7gEDzbSVw" width="272" height="185"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:28:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261840183</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261840766</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:165,&quot;url&quot;:&quot;https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTS5mZ0a9OkAl6kBU58V8wd10WfWYNShh0lT8QNS_gFWW-M35Ku-Q&quot;,&quot;width&quot;:305}" data-trix-content-type="image"><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTS5mZ0a9OkAl6kBU58V8wd10WfWYNShh0lT8QNS_gFWW-M35Ku-Q" width="305" height="165"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>emancipazione</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:31:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261840766</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DONNE NEL PASSATO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261842116</link>
         <description><![CDATA[<div>https://www.youtube.com/watch?v=am6xJObONk4</div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:37:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261842116</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261842463</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.skuola.net/storia-contemporanea/le-donne-nella-storia.html">https://www.skuola.net/storia-contemporanea/le-donne-nella-storia.html</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:38:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261842463</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CACCIA ALLE STREGHE NELL&#39;EPOCA MEDIEVALE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843297</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;La <strong>caccia alle streghe</strong> è la ricerca e la persecuzione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Donna">donne</a> sospettate di compiere atti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Magia">magia</a> quali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sortilegio">sortilegi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maleficio_(esoterismo)">malefici</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fattura_(magia)">fatture</a>, legamenti, o di intrattenere rapporti con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Occulto">forze oscure</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inferno">infernali</a> dalle quali ricevono i poteri per danneggiare persone, animali e cose; a tali forze esse tributano onori e devozione qualificandosi così anche come eretiche<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caccia_alle_streghe#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a> oltre che come incantatrici e fattucchiere. Secondo la trattatistica tardomedievale e moderna, costituita dai saggi eruditi di demonologia e dai manuali per gli inquisitori, la principale vittima delle streghe sarebbe l'uomo, da loro colpito specialmente nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Virilit%C3%A0">virilità</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caccia_alle_streghe#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>, e col quale scioglierebbero o stringerebbero legami amorosi. Tutti questi connotati hanno da sempre delineato la figura della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strega">strega</a> nell'immaginario popolare.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:42:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843297</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843350</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vfovvaE29kE">https://www.youtube.com/watch?v=vfovvaE29kE</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:42:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843350</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843954</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.focus.it/cultura/storia/prime-volte-delle-donne-nella-storia?gimg=84808#img84808">https://www.focus.it/cultura/storia/prime-volte-delle-donne-nella-storia?gimg=84808#img84808</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:45:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843954</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843992</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.panorama.it/tag/violenza-donne/"><strong>Violenza sulle donne</strong></a>: sono oltre tremila le vittime di femminicidio in Italia dal 2000 ad oggi. Una piaga sociale che <strong>dopo la leggera flessione del 2017</strong> sta tornando sugli stessi livelli degli anni passati. L'ultimo rapporto di <a href="https://www.eures.it/"><strong>Eures</strong></a>, pubblicato a novembre 2017, ha fornito dati che preoccupano soprattutto se confrontati ai primi tre mesi di 2018.&nbsp;<br>Chi uccide<br><br></div><div>Nel <strong>50%</strong> dei casi l'aggressore è il partner della vittima o l'ex fidanzato<br><br></div><div>Nel <strong>77%</strong> dei casi di femminicidio ad uccidere è stato un familiare<br><br></div><div>Nel <strong>92%</strong> dei casi di femminicidio ad uccidere è stato un uomo<br><br></div><div><br>I motivi<br><br></div><div>I principali motivi di femminicidio sono <strong>possesso</strong> e <strong>gelosia</strong>, seguiti da <strong>isolamento</strong> e <strong>disagio</strong> sociale<br><br></div><div>Nel <a href="https://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/questo-non-e-un-paese-per-donne-che-denunciano-violenza/"><strong>44,6% dei casi la vittima aveva precedentemente denunciato il suo assassino</strong></a> senza ricevere protezione adeguata<br><br></div><div><br>Dove<br><br></div><div>Dall'ultimo rapporto di Eures, aggiornato fino al 2017, i femminicidi sono <strong>in aumento al Nord</strong> (+ 30%) e in forte calo al Sud (- 42.7%).<br><br></div><div>Le prime tre regioni italiane per femminicidi nel 2017 sono state <strong>Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Lazio</strong>. In termini di rapporto tra abitanti e territorio invece è prima la <strong>Liguria</strong> seguita dalla Calabria e dal Veneto.&nbsp;<br><br></div><div><br>Gli ultimi tre anni<br><br></div><div><strong>71</strong> i casi di femminicidio nel 2015 in Italia<br><br></div><div><strong>72</strong> i casi di femminicidio nel 2016 in Italia<br><br></div><div><strong>68</strong> i casi di femminicidio nel 2017 in Italia<br><br></div><div>Dopo tre mesi del 2018 i casi di femminicidio nel nostro paese sono già <strong>18</strong>, come nel 2015 e 2016.<strong><br><br></strong><br></div><div><br>Leggi anche<br><br></div><ul><li><a href="https://www.panorama.it/news/cronaca/giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne-che-punto-siamo-italia/"><strong>Violenza sulle donne: a che punto siamo in Italia</strong></a></li><li><a href="https://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/questo-non-e-un-paese-per-donne-che-denunciano-violenza/"><strong>Questo non è un paese per donne (che denunciano violenza)</strong></a></li><li><a href="https://www.panorama.it/news/cronaca/violenza-sulla-donne-come-aiutare-le-vittime/"><strong>Violenza sulle donne: come aiutare le vittime</strong></a></li></ul><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-18 08:45:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lacondizionedelladonna/gruppo3/wish/261843992</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
