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      <title>Il blog dell&#39;energia per un futuro sostenibile by DGM Solutions</title>
      <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a</link>
      <description>Classe III sez. I - I.C. Da Vinci Comes Portici</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-01 19:09:29 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-03 01:12:48 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Proposta di lavoro by Prof. Oriana Brancaccio</title>
         <author>dgmsolutionsnapoli</author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2574143005</link>
         <description><![CDATA[<div>Si propone la realizzazione di <strong>almeno </strong>un post&nbsp; di contenuto originale da parte di ciascun alunno. Questo post può essere considerato come esempio. Oggetto di ciascun post deve essere un'invenzione, un'innovazione, una scoperta, una legge italiana, una direttiva della Comunità Europea o di altro organismo internazionale che sia destinato al risparmio energetico in favore delle nuove generazioni. Ciascun post dovrà recare nel titolo la tematica trattata e il nome e cognome dell'alunno che lo ha realizzato. Ciascun post dovrà contenere almeno tutti i seguenti elementi:<br><strong>1) Testo didascalico di almeno n. 100 e max n. 200 parole. <br>2) Immagine/video/grafico esplicativo</strong><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-01 19:27:48 UTC</pubDate>
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         <title>Quali sono le forme di energia derivati da fonti rinnovabili by Francesco by Emanuela</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2578039222</link>
         <description><![CDATA[<div>Energia solare: si può usare per riscaldare e produre energia elettrica</div><pre>2 svantaggi l'energia solare non produce sempre energia tipo di notte non produce energia e nelle giornate piovose producono la metta</pre><div>Energia eolica:<br>Non inquina la biente e produce energia, e si può capire dove Sofia il vento<br>2 l'energia eolica non e costante perché il vento non e fisso<br><br>Energia idroelettrica:<br>Non inquina e produce energia&nbsp;<br>Rovina i posti e viene danegiata dai agenti atmosferici e non fa dipendere dalle altre nazioni<br><br>Energia geotermica:<br>Si può utilizare per ricavare acqua calda e non inquina<br><br>Non e facile trovare i gaiser e a volte non si possono usare per rischio eruzione vulcaniche e a volte si trovano a tanta profondità<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 09:46:30 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa si intende per fonti di energia non rinnovabili </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2578043949</link>
         <description><![CDATA[<div>By Christian e Gabriele&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://image.slidesharecdn.com/risorsenonrinnovabili-131217031819-phpapp01/95/risorse-non-rinnovabili-3-638.jpg?cb=1387250404" />
         <pubDate>2023-05-04 09:50:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Normative comunitarie rivolte alla riduzione dei consumi di energia non rinnovabile. By Claudia Gaudino and Roberta De Sanctis </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2585728593</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Esistono diverse normative e direttive comunitarie che mirano a ridurre i consumi di energia non rinnovabile.</strong><br><br>La più importante di queste è la Direttiva 2012\/27\/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sull'efficienza energetica, che ha come obiettivo principale la riduzione del consumo di energia primaria dell'UE del 20% entro il 2020 e del 32,5% entro il 2030.<br>Questa direttiva ha imposto agli Stati membri di definire obiettivi nazionali indicativi di efficienza energetica al fine di garantire che l'UE raggiungesse il suo obiettivo principale di ridurre il consumo energetico del 20 % entro il 2020. In termini assoluti, entro il 2020 il consumo di energia primaria e di energia finale dell'UE non doveva superare, rispettivamente, i 1 474 e i 1 078 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Gli Stati membri rimanevano liberi di adottare requisiti minimi più rigorosi per promuovere il risparmio energetico. La direttiva ha introdotto anche una serie di misure vincolanti per aiutare gli Stati membri a raggiungere tale obiettivo e ha stabilito norme giuridicamente vincolanti per gli utenti finali e i fornitori di energia. Ha inoltre imposto agli Stati membri dell'Unione di pubblicare i loro piani d'azione nazionali per l'efficienza energetica ogni tre anni. La direttiva stabilisce una serie di obiettivi obbligatori per gli Stati membri, tra cui l'adozione di piani d'azione nazionali per l'efficienza energetica e obiettivi specifici per la riduzione del consumo di energia nei settori dell'edilizia, dell'industria e dei trasporti.<br><br>Altre direttive importanti sono la Direttiva 2009\/28\/CE sull'energia da fonti rinnovabili, che mira a aumentare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico dell'UE, e la Direttiva 2004\/8\/CE sull'efficiente utilizzo dell'energia e dei combustibili tradizionali, che mira a promuovere la cogenerazione e l'efficienza energetica nei sette settori industriali più energivori dell'UE.<br><br>L'obiettivo principale di tutte queste normative e direttive è quello di ridurre la dipendenza dell'UE dalle fonti energetiche non rinnovabili, come il petrolio, il gas e il carbone, e di promuovere l'uso di fonti energetiche rinnovabili e di tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico. In questo modo si riducono i consumi energetici e le emissioni di gas serra, favorendo al contempo la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e la competitività dell'industria europea.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-10 15:46:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Agenda ONU 2030</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2585803565</link>
         <description><![CDATA[<div><em>L’agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile é un programma d’azione per il pianeta e la prosperità. É stata sottoscritta il 25 settembre 2015 dal governo dei paesi delle nazioni unite e approvata dall’ ONU. Ha 17 obbiettivi per lo sviluppo sostenibile con 169 traguardi da raggiungere in ambito ambientale entro il 2030. Gli obbiettivi principali sono: L’ eliminazione della povertà, la lotta al cambiamento climatico, la tutela della salute, la sicurezza alimentare. L’ agenda vuole anche creare società più aperte tolleranti e pacifiche e fornisce un modello di vita basato sulle: PERSONE eliminare fame e povertà e garantire dignità e uguaglianza; PIANETA garantire un progresso economico sociale e tecnologico in armonia con la natura; PACE promuovere società pacifiche e giuste.         by Giusy Pecorella e Ilaria Bartiromo 💝                                          </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-10 16:39:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Spiegazione dell&#39;Agenda 2030 by Marco,Alessandro e Salvatore</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2587487614</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un <strong>programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità</strong>.<br><br></div><div>Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da <strong>17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile</strong> – <a href="http://www.un.org/sustainabledevelopment/">Sustainable Development Goals, SDGs</a> – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 <em>target</em> o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale <strong>entro il 2030.<br></strong><br></div><div>Questo programma non risolve tutti i problemi ma rappresenta una buona base comune da cui partire per costruire un mondo diverso e dare a tutti la possibilità di vivere in un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico.<br><br></div><div><strong><br>Una sfida globale<br></strong><br></div><div>Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una <strong>validità globale,</strong> riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.<br><br></div><div>I 17 <em>Goals</em> fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le <strong>tre dimensioni dello sviluppo sostenibile</strong> – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla <strong>povertà</strong>, a lottare contro l<strong>‘ineguaglianza</strong>, ad affrontare i <strong>cambiamenti climatici</strong>, a costruire società pacifiche che rispettino i <strong>diritti umani</strong>.<br><br></div><div><br></div><div><strong>Goal 1: </strong><a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal1.pdf">Sconfiggere la povertà<br></a><br></div><div><strong>Goal 2:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal2.pdf">Sconfiggere la fame<br></a><br></div><div><strong>Goal 3:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal3.pdf">Salute e benessere<br></a><br></div><div><strong>Goal 4: </strong><a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal4.pdf">Istruzione di qualità<br></a><br></div><div><strong>Goal 5:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal5.pdf">Parità di genere<br></a><br></div><div><strong>Goal 6: </strong><a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal6.pdf">Acqua pulita e servizi igienico-sanitari<br></a><br></div><div><strong>Goal 7:</strong>&nbsp; <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal7.pdf">Energia pulita e accessibile<br></a><br></div><div><strong>Goal 8:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal8.pdf">Lavoro dignitoso e crescita economica<br></a><br></div><div><strong>Goal 9:</strong>&nbsp; <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal9.pdf">Imprese, innovazione e infrastrutture<br></a><br></div><div><strong>Goal 10:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal10.pdf">Ridurre le disuguaglianze<br></a><br></div><div><strong>Goal 11:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal11.pdf">Città e comunità sostenibili<br></a><br></div><div><strong>Goal 12:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal12.pdf">Consumo e produzione responsabili<br></a><br></div><div><strong>Goal 13:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal13.pdf">Lotta contro il cambiamento climatico<br></a><br></div><div><strong>Goal 14: </strong><a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal14.pdf">Vita sott’acqua<br></a><br></div><div><strong>Goal 15:</strong> <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal15.pdf">Vita sulla Terra<br></a><br></div><div><strong>Goal 16: </strong><a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal16.pdf">Pace, giustizia e istituzioni solide<br></a><br></div><div><strong>Goal 17:</strong> Partnership per gli obiettivi&nbsp; (<a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2020/04/agenda-2030-goal17-1.pdf">1/2</a> –</div><div><br></div><div>La sostenibilità non è una questione puramente ambientale. A quattro anni dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030 vi è sempre più consapevolezza nella società civile, nel mondo delle imprese, nel Governo nazionale, nelle Amministrazioni e nell’opinione pubblica, riguardo la necessità di adottare un <strong>approccio integrato e misure concrete</strong> per affrontare un importante cambio di paradigma socio-economico, le numerose e complesse sfide ambientali e istituzionali.<br><br></div><div><strong>L’attuazione</strong> <strong>dell’Agenda 2030 richiede, infatti, un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong><br>Strategia di Sviluppo Sostenibile e monitoraggio dell’Agenda 2030<br></strong><br></div><div>Tutti i Paesi sono chiamati a impegnarsi per definire una propria strategia di sviluppo sostenibile che consenta di raggiungere gli obiettivi fissati, comunicando i risultati conseguiti all’interno di un processo coordinato dall’ONU.<br><br></div><div>Ciascun Paese viene infatti valutato annualmente in sede ONU attraverso l’attività dell’<strong>High-level Political Forum </strong>(HLPF), che ha il compito di valutare i progressi, i risultati e le sfide per tutti i Paesi, e dalle opinioni pubbliche nazionali e internazionali. Ogni quattro anni si svolge, inoltre, un <strong>dibattito sull’attuazione dell’Agenda 2030</strong> in sede di Assemblea Generale dell’ONU, alla presenza di Capi di Stato e di Governo: la prima verifica di questo tipo è stata realizzata nel settembre 2019.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><strong><br>L’Agenda 2030 in Europa<br></strong><br></div><div>In questo contesto, anche l’Unione europea è impegnata nel recepimento e definizione dei principi dell’Agenda 2030 di sviluppo sostenibile. Le modalità di declinazione degli obiettivi a livello comunitario sono destinate a rappresentare un’indicazione importante per i Paesi Membri nella definizione finale dei rispettivi obiettivi strategici.<br><br></div><div>La <strong>Commissione europea</strong>, durante il discorso di apertura della seduta plenaria del Parlamento europeo presieduta da Ursula von der Leyen (luglio 2019), ha presentato un ricco <a href="https://ec.europa.eu/italy/news/ursula-von-der-leyen-discorso-di-apertura-della-seduta-plenaria-del-parlamento-europeo_it">programma d’azione</a> da realizzare per i prossimi cinque anni, in cui emerge chiaramente la volontà dell’Unione di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, e prepara il terreno per una strategia globale dell’UE per gli anni 2019-2024.<br><br></div><div><strong>&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong><br>L’Agenda 2030 in Italia<br></strong><br></div><div>Ogni Paese del pianeta è tenuto a fornire il suo contributo per affrontare queste grandi sfide verso un sentiero sostenibile, sviluppando una propria Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.<br><br></div><div>In Italia è stata istituita la <strong>Cabina di regia “Benessere Italia”</strong>, l’organo della Presidenza del Consiglio cui spetta il compito di “coordinare, monitorare, misurare e migliorare le politiche di tutti i Ministeri nel segno del benessere dei cittadini”. Un passo avanti per dotare l’Italia di una governance per l’Agenda 2030, uno strumento che permetterà al Governo di promuovere un benessere equo e sostenibile attraverso la definizione di nuovi approcci e nuove politiche.<br><br></div><div>Rigenerazione equo sostenibile dei territori, mobilità e coesione territoriale, transizione energetica, qualità della vita, economia circolare sono le <strong>cinque macroaree</strong> i<strong>n cui si sviluppano le sue linee programmatiche</strong>. Pongono al centro la persona e mirano alla promozione di stili di vita sani, alla definizione di tempi di vita equilibrati, alla progettazione di condizioni di vita eque, alla promozione di azioni finalizzate allo sviluppo umano, alla formazione continua.<br><br>By Marco,Alessandro e Salvatore </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 16:36:48 UTC</pubDate>
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         <title>energia in italia 2023 by Murolo e Scognamiglio </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2587588771</link>
         <description><![CDATA[<div>Venendo ai dati dei consumi di gennaio 2023, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’81,9% con la produzione nazionale. La quota restante, pari al 18,1%, è stata coperta grazie al saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è risultata pari a 21,6 miliardi di kWh, in diminuzione del 13,7% rispetto a gennaio 2022.<br>vedendo dati vecchi invece&nbsp;<br>Dicembre 2017 il GSE ha pubblicato il rapporto statistico “Energia da fonti rinnovabili in Italia (Anno 2016)”.<br><br>Nel 2016 in Italia oltre il 17% dei consumi complessivi di energia nei settori elettrico, termico e dei trasporti sono stati coperti da fonti rinnovabili.<br><br>Per il terzo anno consecutivo l’Italia rispetta gli obiettivi europei al 2020 relativi al ricorso alle fonti energetiche rinnovabili.<br><br>Nel 2016 i consumi finali lordi di energia da fonti energetiche rinnovabili (FER) in Italia ammontano complessivamente a 21,081 Mtep.<br><br>Si registra una flessione di circa 200 ktep rispetto all’anno precedente (-1%), legata principalmente alle dinamiche negative:<br><br>dei consumi di biocarburanti (-11%),<br>della biomassa solida per riscaldamento (-2,5%)<br>della produzione elettrica da pannelli solari fotovoltaici (-3,7%)<br>Mentre viene registrata una crescita delle altre fonti (tra le quali emerge, in particolare, quella eolica: +19%).<br><br>Nel 2016 i Consumi Finali Lordi complessivi di energia in Italia si sono attestati intorno a 121,5 Mtep.<br><br>La quota coperta da FER nel 2016 è pertanto pari a 17,35%, valore leggermente in flessione rispetto all’anno precedente (17,49%).<br>L’energia da fonti rinnovabili in Italia nel 2016: quadro d’insieme<br>Nel 2016 le FER hanno confermato il proprio ruolo primario nel panorama energetico nazionale trovando largo impiego.<br><br>In prospettiva il contributo delle rinnovabili sarà sempre più centrale, infatti la nuova SEN fissa ambiziosi obiettivi al 2030.<br><br>Per maggiori informazioni a riguardo vedi l’articolo dedicato alla SEN 2017</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 17:52:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>A quali fonti di energia e in uqale percentuale l&#39;italia attinge per il suo sostentamento? by Scognamiglio e Murolo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2589121943</link>
         <description><![CDATA[<div>A gennaio 2023, in Italia c'è stata una riduzione dei consumi di energia elettrica rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, sono stati registrati segnali di ripresa dei consumi del comparto industriale. Questo è quanto emerge dal nuovo rapporto di Terna sui consumi italiani del primo mese del 2023.<br><br>Dunque, in Italia, a gennaio sono stati consumati 26,2 miliardi di kWh di energia elettrica, pari ad un calo del 4,6% rispetto al gennaio del 2022. La società che gestisce la rete di trasmissione nazionale ha poi elaborato l'indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette "energivore". Sebbene sia stato osservato un calo dell'8,5% rispetto a gennaio 2022, c'è stato un aumento dei consumi del 3,5% rispetto a dicembre 2022. Si tratta, evidenzia Terna, del primo aumento registrato dopo due mesi consecutivi di flessione.<br><br>In particolare, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, hanno registrato un aumento i consumi dei settori degli alimentari, della chimica, dei mezzi di trasporto, delle ceramiche e delle vetrarie; valori negativi, invece, per i comparti della siderurgia, della meccanica, della cartaria, dei metalli non ferrosi e del cemento, calce e gesso.<br><br>FONTI RINNOVABILI AL 28,2% DELLA DOMANDA DI ENERGIA<br>Venendo ai dati dei consumi di gennaio 2023, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’81,9% con la produzione nazionale. La quota restante, pari al 18,1%, è stata coperta grazie al saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è risultata pari a 21,6 miliardi di kWh, in diminuzione del 13,7% rispetto a gennaio 2022.<br><br>Venendo alle rinnovabili, l'energia prodotta ha coperto il 28,2% della domanda di elettricità. Rispetto a gennaio 2022 ci sono state le seguenti variazioni: fotovoltaico -13,9%, eolico -10,5%, idrico -10,9% e geotermico -4,4%. In calo del 14,9% anche la generazione termica. Complessivamente, l'energia prodotta da fonti rinnovabili è così suddivisa a gennaio 2023: 30,9% eolico, 28,2% idrico, 19,8% biomasse, 14,9% fotovoltaico e 6,2% geotermico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-12 19:54:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cosa si intende per energia rinnovabile e non rinnovabile by Gabriele e Christian </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_energia_iii_a/wish/2591306005</link>
         <description><![CDATA[<div>Per energia rinnovabile si intende l'energia che si rinnoverà sempre ad esempio: l'energia solare, quella dell'acqua e quella del vento. L'energia non rinnovabile è l'energia che non si rinnoverà come il petrolio e il carbone che sono le fonti di energia su cui facciamo affidamento.&nbsp;<br>Questo è l'obiettivo numero 7 dell' agenda 2030.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-15 13:15:56 UTC</pubDate>
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