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      <title>CHERNOBYL by Eriselda Kumanaku</title>
      <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks</link>
      <description>ERISELDA KUMANAKU</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-05 16:34:28 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-05-11 13:30:40 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>che cos e&#39; un chernobyl?</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179367789</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>disastro di Černobyl'</strong> è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_nucleare">incidente nucleare</a> avvenuto la notte del 26 aprile 1986 alle ore 1:23:45 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/UTC%2B4">UTC+4</a> nel reattore nº 4 della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_%C4%8Cernobyl%27">centrale nucleare di Černobyl'</a>, nell'allora <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Socialista_Sovietica_Ucraina">Repubblica Socialista Sovietica Ucraina</a>. È il più grave incidente della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27energia_nucleare">storia dell'energia nucleare</a> e l'unico, insieme a quello di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_nucleare_di_Fukushima_Dai-ichi">Fukushima del 2011</a>, a essere classificato al settimo livello, il massimo, della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_INES">scala di catastroficità INES</a>.<br><br></div><div><br>Nonostante il nome del luogo con cui il disastro passò alla storia, una località a circa 100 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chilometro">km</a> a nord di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kiev">Kiev</a> e poco distante dal confine con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bielorussia">Bielorussia</a>, l'impianto nucleare faceva capo alla municipalità di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pryp%22jat%27">Pryp"jat'</a>, da cui dista circa 3 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chilometro">km</a>, laddove <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%C4%8Cernobyl%27">Černobyl'</a> ne dista circa 18. Dal 1986 Pryp"jat' è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_fantasma">città fantasma</a> e Černobyl' si è notevolmente spopolata.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 12:59:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179367789</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La centrale di chernobyl</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179373279</link>
         <description><![CDATA[<div>La centrale di Černobyl' situata vicino all'insediamento di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pryp%22jat%27">Pryp"jat'</a>, nella Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, 18 km a nord-ovest della città di Černobyl' e 130 km a nord della capitale, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kiev">Kiev</a>, dista 16 km dal confine con la Bielorussia. L'impianto era composto da quattro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fissione">reattori</a>, ognuno in grado di produrre 1 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gigawatt">gigawatt</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Potenza_elettrica">potenza elettrica</a> (3,2 gigawatt di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Potenza_termica">potenza termica</a>); i quattro reattori producevano circa il 10% dell'elettricità ucraina. Ha un'architettura pressoché identica a quella di altre centrali nucleari costruite negli anni '70 nel territorio dell'Unione Sovietica (come ad esempio quelle di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Smolensk">Smolensk</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Kursk">Kursk</a>): i reattori nº 3 e nº 4, i più moderni, sono accoppiati in un grande edificio e separati da una torre di raffreddamento centrale dotata di struttura esterna a traliccio, gli altri due reattori invece hanno edifici più piccoli di più vecchia costruzione. I locali turbine sono riuniti in un unico grande edificio, un capannone lineare a più piani attiguo a tutti i reattori, lungo circa 600 metri e allineato in senso est-ovest. La costruzione dell'impianto ebbe inizio negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970">anni settanta</a>: il reattore nº 1 fu consegnato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1977">1977</a>, seguito dai reattori 2 (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1978">1978</a>), 3 (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1981">1981</a>) e 4 (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1983">1983</a>). Altri due reattori (i 5 e 6, da 1 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Watt">GW</a> elettrico ciascuno) erano in fase di costruzione quando si verificò l'incidente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:03:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le cause</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179378726</link>
         <description><![CDATA[<div>Riguardo alle cause dell'incidente esistono due tesi: la prima, nel rapporto pubblicato dalle autorità nell'agosto 1986, attribuiva la responsabilità interamente agli operatori dell'impianto; la seconda, pubblicata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1991">1991</a>, evidenziava anche le gravi debolezze intrinseche di progettazione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_RBMK">reattore nucleare RBMK</a>; un elemento importante, tra gli altri, risultò essere un errore nella progettazione delle barre di controllo. Le conclusioni delle inchieste appaiono contrastanti ma, a prescindere dalle valutazioni di responsabilità riguardo singole persone o azioni umane, i dati accertati sono che, nel suo complesso, l'evento fu il risultato di un'impressionante somma di fattori di rischio, una catena di errori e mancanze, riguardanti sia le caratteristiche intrinseche fondamentali del tipo di macchina, sia errori di progetto in alcuni particolari meccanici, sia il sistema di gestione economico e amministrativo (la centrale elettrica era priva di personale qualificato e aggiornato sulle caratteristiche dell'impianto), infine per la scelta del personale direttivo di effettuare un rischioso "esperimento" che, essenzialmente, portò all'incidente, poiché effettuato con errori di coordinamento e manovre particolarmente incaute e sfortunate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:06:46 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fattori tecnici</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179384720</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>Il reattore RBMK ha un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_vuoto">coefficiente di vuoto</a> positivo: questo significa che le bolle di vapore, che si formano nell'acqua usata come refrigerante, incrementano la reazione nucleare. Ciò diviene rilevante alle basse potenze, quando il coefficiente positivo di vuoto non è compensato da altri fattori, rendendo il reattore instabile e pericoloso in tali condizioni.</li><li>Il reattore RBMK presentava un difetto nelle barre di controllo (oggi corretto). Normalmente inserendo le barre di controllo in un reattore nucleare si riduce la reazione. Nel reattore RBMK le barre di controllo terminano con gli "estensori" (la parte finale lunga circa 1 metro) in grafite, mentre la parte funzionale, che riduce la reazione assorbendo neutroni, è in carbonato di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boro">boro</a>, rivestita di grafite. Questo significa che quando si inseriscono le barre, gli estensori rimpiazzano l'acqua refrigerante (che assorbe neutroni) con la grafite (che fa da moderatore di neutroni) e quindi inizialmente, per pochi secondi, si ottiene un significativo incremento della reazione, comportamento contro-intuitivo ignoto agli operatori della centrale. Tale anomalia aveva già creato un problema nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1983">1983</a> nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Ignalina">centrale nucleare di Ignalina</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RSS_Lituana">Lituania</a>, con un reattore dello stesso tipo.</li><li>Le condotte dell'acqua nel nocciolo scorrono in direzione verticale (come peraltro in moltissimi tipi di reattori). Questo crea un gradiente di temperatura (la temperatura dell'acqua aumenta salendo) nei tubi; il sistema di raffreddamento diviene sempre meno efficiente all'aumentare della temperatura (il "tappo" di acqua più calda nella cima delle tubazioni riduce l'efficacia del refrigerante).</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:10:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Fukushima</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179396969</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>disastro di Fukushima Dai-ichi</strong> (In giapponese: è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_nucleare">incidente nucleare</a> avvenuto nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Fukushima_Dai-ichi">centrale nucleare omonima</a>, situata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Naraha">Naraha</a>, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prefettura_di_Fukushima">Prefettura di Fukushima</a>, sulla costa est del Giappone. Fu il più grave incidente nucleare avvenuto dopo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27">disastro di Černobyl'</a> del 26 aprile 1986 ed è l'unico, insieme a quest'ultimo, ad essere stato classificato come livello 7 della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_INES">scala INES</a>, cioè il livello di gravità massima degli incidenti nucleari.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:16:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fukushima ;estensione</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179405937</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L'incidente fu una conseguenza del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_e_maremoto_del_T%C5%8Dhoku_del_2011">terremoto e maremoto del Tōhoku</a> dell'11 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2011">2011</a>. Al momento della scossa, il sistema di sicurezza antisismico della centrale spense all'istante tutti i reattori con una procedura <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SCRAM">SCRAM</a> attivata automaticamente. I reattori, dopo lo spegnimento, necessitavano comunque che il raffreddamento continuasse, per dissipare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calore">calore</a> generato dalle reazioni nucleari residue, normalmente persistenti per un periodo di alcuni giorni. In mancanza dell'elettricità fornita dai reattori, si attivarono quindi immediatamente i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Generatore_elettrico">generatori elettrici</a> di emergenza, alimentati a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motore_Diesel">diesel</a> e presenti a questo scopo nell'edificio di ciascun reattore, i quali fornirono l'energia necessaria a consentire il normale funzionamento dei sistemi di raffreddamento.<br><br></div><div><br>Dopo circa quaranta minuti, tuttavia, l'enorme onda di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maremoto">maremoto</a> (o <em>tsunami</em>), proveniente dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Pacifico">Oceano Pacifico</a>, generata dal sisma, si abbatté sulla centrale, la quale non era adeguatamente protetta: le sue barriere anti-tsunami infatti erano alte meno di dieci metri, mentre l'onda di maremoto raggiungeva circa i quattordici metri. Lo tsunami distrusse i generatori di emergenza che alimentavano i sistemi di raffreddamento dei reattori 1, 2 e 3, e anche la linea elettrica ad alta tensione che li collegava ai reattori 5 e 6.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_nucleare_di_Fukushima_Dai-ichi#cite_note-7"><sup>[7]</sup></a> Ciò causò un black-out elettrico e il blocco dei sistemi di raffreddamento nei primi tre reattori.<br><br></div><div><br>L'interruzione dei sistemi di raffreddamento e di ogni fonte di alimentazione elettrica, oltre ad un malfunzionamento del sistema di raffreddamento di emergenza passivo del reattore 1, nelle ore successive causò la perdita di controllo dei reattori 1, 2 e 3, che erano attivi al momento del terremoto. Tutti e tre i reattori subirono il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Meltdown_nucleare"><em>meltdown</em></a> completo, seppur in momenti diversi, in date comprese tra il 12 e il 15 marzo. Nelle ore e nei giorni successivi, negli edifici dei reattori si verificarono quattro distinte esplosioni, causate da fughe di idrogeno, alcune delle quali distrussero le strutture superiori degli edifici di due reattori.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_nucleare_di_Fukushima_Dai-ichi#cite_note-8"><sup><br></sup></a><br></div><div><em><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:21:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fukushima e conseguenze ambientali</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179418241</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo una stima delle autorità giapponesi la radioattività emessa sino a oggi al sito di <strong>Fukushima</strong> è un decimo di quella di Chernobyl. A Fukushima la radioattività si diffuse più debolmente tramite l’atmosfera, per cui tendenzialmente la contaminazione si concentrò&nbsp; di più nelle regioni circostanti. Grazie a dei venti prevalentemente occidentali una grande parte della radioattività venne trasportata sul Pacifico, e inoltre acqua di raffreddamento estremamente radioattiva si riversò in mare. Poiché soltanto dopo alcuni giorni si ebbero emissioni importanti di radioattività, in un raggio di 20 km dall’impianto è stato possibile evacuare tempestivamente la popolazione, da 70’000 a 80’000 persone circa. In un secondo tempo l’evacuazione venne estesa a singole zone fortemente contaminate al di fuori di quest’area. Le forze d’intervento necessarie a Fukushima per far fronte all’incidente&nbsp; sono state notevolmente inferiori per numero a quelle di Chernobyl. Secondo quanto dichiarato dalle autorità giapponesi, dei 300 lavoratori chiamati a intervenire a Fukushima-Daiichi, 28 hanno ricevuto una dose di 100 Millisievert; nessun lavoratore ha quindi fino a ora raggiunto il valore limite di 250 Millisievert fissato dalle autorità per i casi d’emergenza.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:28:19 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Bombatomica</title>
         <author>eriseldakumanaku</author>
         <link>https://padlet.com/eriseldakumanaku/Bookmarks/wish/2179422597</link>
         <description><![CDATA[<div>La bomba atomica (chiamata anche "bomba A" secondo una terminologia desueta, o talvolta indicata con il nome improprio "bomba nucleare") è il nome con cui viene comunemente indicata la bomba a fissione nucleare. Si tratta di un ordigno esplosivo appartenente al gruppo delle armi nucleari, la cui energia è interamente prodotta da una reazione a catena di fissione nucleare. Il termine viene usato comunemente anche per indicare le armi termonucleari, in quanto esse costituiscono la maggioranza degli arsenali nucleari di oggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 13:30:40 UTC</pubDate>
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