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      <title>I promise to be more organised by Kikay</title>
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      <description>realizzato con tanto amore e tantissimo caffè:)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-12 19:16:07 UTC</pubDate>
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         <title>let&#39;s get it...</title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<div>* LE ORIGINI E IL DUECENTO<br>*UMANESIMO+ approfondimenti<br>-preumanesimo<br>-Franceco Petrarca <br>-Giovanni Boccaccio<br>* I PRIMI 5 CANTI DELL'INFERNO + Dante<br>*CONTESTO STORICO E CULTURALE  DEL 1200/1300 <br>* POESIA RELIGIOSA<br>- Francesco D'Assisi <br>-Iacopone Da Todi<br>-Giaccomino Da Verona <br>-Bonvesin De la riva <br>*EPICA CAVALLERESCA </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 19:28:59 UTC</pubDate>
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         <title>Le origini e il duecento </title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<div>(<a href="http://www.marcomgmichelini.it/wp-content/uploads/2012/04/Appunti_Letteratura_Italiana_vol_01.pdf">http://www.marcomgmichelini.it/wp-content/uploads/2012/04/Appunti_Letteratura_Italiana_vol_01.pdf</a>)<br>(capitolo da 1 A 11 "letteratura.it")<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 19:40:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>IL MEDIOEVO</li></ul><div>476-1492<br>*caduta impero romano d'occidente fino alla scoperta dell'America.<br>*età di mezzo tra classicità greco-latina e classicità rinascimentale.<br>divino in: alto, basso e tardo medioevo. <br>*considerata un epoca oscura.<br><br></div><ul><li>MENTALITA MEDIEVALE</li></ul><div>*Il Teocentrismo= Concezione etico-religiosa secondo cui Dio è principio della realtà e centro di ogni attività umana.<br>*Il Simbolismo=idea che ogni aspetto del mondo visibile rimandi ad alto.<br>-&gt; idea platonica: il mondo visibile coppia di quello invisibile, l'universo simbolo del divino.<br>-&gt; Sant'Agostino : padre della chiesa. <br>*L'Allegorismo, Presenza vistosa di allegorie; tendenza a interpretare allegoricamente la realtà o le opere del pensiero.<br>-letterale, si ferma al significato letterale, di ciò che è scritto.<br>-allegorico, rivela i significati nascosti.<br>-morale, scopo di ricavare insegnamenti da ciò che si legge.<br>-anagogico, è un sovrasenso atto a considerare i fatti reali come segno di realtà eterne e spirituali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 20:09:23 UTC</pubDate>
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         <title>Tra il LATINO e il VOLGARE</title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Nascita delle lingue volgari-&gt; lingue <strong><em>Romanze o Neolatine.<br>-</em></strong><strong>latino classico </strong><strong><del>/</del></strong><strong> latino volgare<br>-il volgare =latino parlato<br>*diatopica, spazio.<br>*diastratica, appartenenza socioculturale di chi parla.<br>*diafasica, registri espressivi <br>*diacronica, tempo.<br>- L'insieme dei territori nei quali si parlano lingue romanze-&gt; "ROMANIA"</strong></div><ul><li><strong>Romania perduta, regioni che hanno fatto parte dell'impero romano ,ma oggi non si parla le lingue romanze.</strong></li><li>Romania nuova, territori mai conquistati dall'impero romano, ma si arla la lingua romanza.</li></ul><div>-le lingue di superstrato=in relazione a una determinata area, lo strato linguistico che, per motivi di conquista o di prestigio culturale o politico, si è in un certo periodo storico sovrapposto alla lingua indigena, senza riuscire a imporsi, ma determinando reazioni di entità più o meno notevole nelle strutture fonologiche, morfologiche, sintattiche e soprattutto lessicali di quella lingua.<br>*indovinello veronese<br>*iscrizione di Commodilla<br>*placiti campani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 20:11:07 UTC</pubDate>
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         <title>PRE.. cosa?</title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<div>PREUMANESIMO: L’insieme delle tendenze culturali e degli atteggiamenti spirituali che precorsero l’Umanesimo già dalla fine del 13° sec. e durante la prima metà del 14°.</div><ul><li>Francesco Petrarca,</li></ul><div>-Posteritati,  dichiarava  l'amore per la classicità.<br>- è il più significativo rappresentante del classicismo dell'ultimo medioevo.<br>-autore del CANZONIERE.<br>(N.B) Padovano  LOVATO LOVATI-&gt; scopri nella biblioteca del monastero di Pomposa, Ravenna, le tragedie di Seneca e la quarta decade dell'Ab urbe condita di Tito Livio.<br>-&gt;ricerca di opere classiche sepolte nei codici delle antiche biblioteche .<br>-A Verona, la biblioteca capitolare costituiva un ricco serbatoio di testi classici, qui, Petrarca scopri delle lettere di Cicerone. <br>- biografia ( <a href="http://cla09.altervista.org/documenti_scaricare/italiano/FRANCESCO_PETRARCA.pdf">http://cla09.altervista.org/documenti_scaricare/italiano/FRANCESCO_PETRARCA.pdf</a> )</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 20:37:28 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESCO PETRARCA </title>
         <author>agultolyka</author>
         <link>https://padlet.com/agultolyka/3u6pv6f1sazd/wish/215949919</link>
         <description><![CDATA[<div><br>⦁	Naque ad Arezzo il 20 luglio 1304 <br>⦁	famiglia non ricca; <br>⦁	il padre aveva raggiunto a Firenze una posizione ragguardevole,ma l'inimicizia <br>⦁	di un potente casato i banchieri ne veva provato il tracollo, costringedolo a fugire ad Arezzo nel 1302.<br>⦁	per avere una condizione ecnomica stabile si trasferì ad Avignone<br>⦁	nel 1316 inizio gli studi di diritto  all'università di montpellier,  quattro anni dopo si trasferì, con il fratello Gherardo all’università di Bologna. Il padre avrebbe voluto che Petrarca intraprendesse la carriera giuridica; tuttavia la cosa che Petrarca amava di più era la letteratura. Difatti, sin dal periodo bolognese, iniziò a comporre i suoi primi versi in volgare.  <br>⦁	nel 1326, morte del padre, ritorno ad Avignone dove condusse una vita dissipata.<br>⦁	Petrarca oltre ad un profondo apprezzamento verso i classici possedeva una grande spiritualità cristiana, portava infatti sempre con se un libro: “Le confessioni di sant’Agostino”. <br>Disidio petrarchesco-&gt; Petrarca vive due stile di vita diversa:<br>       *virtuosa. tesa alla contemplazione,all'ascesi,al rispetto dell'insegnamento evangelico<br>       * fama, amore carnale passionale nei confronti di Laura.<br>⦁	 Nel 1350, durante un soggiorno nella città di Firenze, venne a conoscenza di Giovanni Boccaccio del quale divenne un grande amico.<br>⦁	Nel 1353 divenne “ospite illustre” dei Visconti di Milano. Ed è proprio nella città lombarda, grazie al grande otium letterario di cui poté godere, la sua produzione letterario fu molto prolifica.<br>⦁	Nel 1367 si trasferì a Padova, presso i da Carrara, dove morì il 19 luglio 1374 accudito dalla figlia Francesca. <br><br>IL CANZONIERE<br>⦁	Rerum vulgarum framenta<br>⦁	 366 liriche , tutte dedicate a Laura , 9 redazioni <br>    -&gt; 366= anno bisestile -&gt; tempo simbolico che rappresenta l'arco della vita.<br>    -&gt; divide in due il canzoniere ( 264) <br>* 1-264 = liriche scritte in vita di Laura (amore tenero e passionale)<br>*264..in poi = liriche scritte dopo la morte di Laura (amore spirituale) <br>-&gt; primo incontro = Avignone 6 Aprile 1327 (chiesa di santa chiara )<br>-&gt; morte di Laura =6 aprile 1348 ( muore di peste)<br>*Laura mai esistita, frutto della sua immaginazione.<br>*io lirico (l'autore esprime il prorio modo di sentire e le proprie  riflessioni su temi universali. io lirico = voce che parla) era Petrarca e ha scritto tutto per sè stesso.<br>*il primo sonnetto lo scrive negli ultmi anni della sua vita e lo colloca nel primo posto.<br>Beatrice= in Dante, non ivecchia<br>Laura= Petrarca ,inveccchia.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-13 19:15:57 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANNI BOCCACCIO</title>
         <author>agultolyka</author>
         <link>https://padlet.com/agultolyka/3u6pv6f1sazd/wish/215952267</link>
         <description><![CDATA[<div><br>⦁	Naque a Firenze nel 1313.<br>⦁	venne considerato figlio legittimo dal padre che lo tenne da sè.<br>⦁	studia a Napoli, dove il padre lavorava con una famiglia bancaria fiorentina.<br>⦁	Giovanni Boccaccio si iscrisse alla Facoltà di Diritto Canonico a Napoli; ma pian piano approfondì i suoi interessi per la cultura classica che lo portarono alla composizione delle sue prime opere.<br>⦁	Ritornato a Firenze nel 1340 assistì agli orrori e alla tragedia della Peste. dove muore anche suo padre.<br>⦁	 Qui inizia a scrivere il suo capolavoro: il Decameron. <br>⦁	Grazie alla sua fama internazionale riceve dal Comune di Firenze diverse onorificenze. Ad esempio, diventa ambasciatore del comune in Romagna, a Roma, ad Avignone.<br>⦁	Boccaccio stringe una forte amicizia con Francesco Petrarca, che gli trasmette l’amore verso i testi Latini e Greci.<br>⦁	 All’età di circa 47 anni riceve gli Ordini Minori e successivamente si ritira a Certaldo. Proprio li creerà un Centro di Cultura Umanistica.  Stanco e malato morirà nella sua casa paterna a circa 62 anni<br>LE OPERE DI BOCCACCIO<br>⦁	Le opere di Boccaccio sono raggruppate in tre differenti periodi:<br>1.	Il periodo napoletano<br>2.	Il periodo fiorentino<br>3.	Il terzo ed ultimo periodo delle opere del Boccaccio possiede un’opera misogina che svela con crudezza i vizi delle donne di quel periodo e scopre le reali bruttezze fisiche e morali che si celano sotto l’apparenza.<br>IL DECAMEONE <br>*Il termine dell’opera deriva dal Greco e significa “dieci giorni”; è una raccolta di 100 novelle tutte inquadrate in una complessa storia-cornice. <br>* l’autore immagina che durante la peste del 1348 si incontrino in una chiesa sette giovani donne e tre giovani i quali, per sfuggire ai rischi di contagio della terribile pestilenza, decidano di trovare rifugio in una villa in campagna. Qui trascorrono due settimane tra canti, balli e racconti: infatti per meglio far trascorrere il tempo a disposizione i dieci ragazzi decidono di raccontare delle novelle, dieci ogni giorno, una ciascuno.<br>* Ogni giorno viene eletto un re o una regina che sceglie il tema al quale bisognerà attenersi nei racconti. Da questo vincolo sono escluse la prima e la nona giornata, che sono a tema libero.<br>LA CONCEZIONE D'AMORE PER BOCCACCIO<br>Per Boccaccio l’amore è quella “forza” che più di ogni altra muove gli uomini all’azione; questa calda tematica si ritrova nel Decamerone diverse volte sotto vari aspetti, ed è identificata come : DESIDERIO E BISOGNO PRIMARIO oppure come : FORZA NATURALE E FONTE DI PIACERE . Inoltre l'amore non è visto più solo come qualcosa di teorico, ma diventa un sentimento umano e terreno che spesso coinvolge la carne, capace di accendere le passioni più sensuali; può essere all'origine di grande felicità, ma anche di sofferenze, tradimenti, gelosia e odio...</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-13 19:20:17 UTC</pubDate>
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         <title>POESIA RELIGIOSA </title>
         <author>agultolyka</author>
         <link>https://padlet.com/agultolyka/3u6pv6f1sazd/wish/215979619</link>
         <description><![CDATA[<div><br>⦁	lirica di argomento reliogioso<br>⦁	are di maggiore diffusione -&gt; italia centrale<br>FRANCESCO D'ASSISI <br>⦁	Nato nel 1181<br>⦁	figlio di un ricco mercante di panni. Condusse una giovinezza agtata e spensierata, durante la quale si dedico agli armi.<br>⦁	nel 1206 una profonda crisi spirituale lo spinse a rinunciare a tutti i beni paterni  e condusse una vita di meditazione e penitenza.<br>⦁	pauperismo: è un movimento della povertà di cristo come esempio di vita.<br>⦁	Francesco scrisse le LAUDES CREATURARUM , o CANTICUM FRATRIS SOLIS <br>       -&gt; breve testo senza un precisi sistema metrico, nel quale si tessono le lodi del tutto il creato, compresa la morte corporale.<br>⦁	nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 1226 Francesco morì ad Assisi, nella chiesa di Porziuncola, e due anni dopo viene santificato dal papa Gregorio IX.<br>IACOPONE DA TODI <br>⦁	la poesia reigiosa coincide sempre con la Lauda -&gt; lauda ballata (laude che venivano recitate e cantate dagli adepti delle confraternite religiose.<br>⦁	l'autore che ha portato la lauda ai masimi livelli è IACOPONE DA TODI .<br>      -&gt; la rraccolta di Iacopone è piuttosto ricca: i circa 90 componimenti ne fanni il più prolifico autore di laude.<br>-&gt; tematica mistica ,che si richiama ad autori latini medievali importanti.<br>⦁	la visione di Iacopone è improntata a un crudo pessimismo ,che diventa vero e proprio disprezzo del mondo e di tutto ciò che è fisico ,reale e concreto <br>⦁	il linguaggio è spesso diretto ,con forti cotrasti e senza concession all'indulgenza.<br>⦁	Iacopone parla dell'amore saturito dalla vicinanza mistica a Dio,come in O iubelo del core,lessico, immagini, metafore ricalcano da vicino l'opposta e contemporanea ispirazione amorosa di tipo profano.<br>GIACOMINO DA VERONA<br>⦁	1255-1260<br>⦁	Appartenente all'⦁	ordine dei Frati Minori, scrisse in volgare ⦁	veronese due ⦁	poemetti didascalici: il ⦁	De Babilonia civitate infernali e il ⦁	De Jerusalem celesti.<br>⦁	contemporaneo di Bonvesin de la riva <br>⦁	Era  un francescano vissuto nella seconda metà del XIII secolo. conosceva la ⦁	lingua latina, anche se utilizzava il dialetto veronese stretto per poter comunicare cogli auditori, popolani in gran parte ⦁	analfabeti. Con ogni probabilità utilizzava parte dei poemetti durante le prediche o nelle funzioni religiose del sabato e della domenica. Ma non è nota la ⦁	chiesa in cui risiedeva. <br>⦁	Non è confermato che ⦁	Dante Alighieri abbia conosciuto Giacomino da Verona, sebbene l'eventualità sia alquanto fondata durante la tappa veronese dell'esilio del sommo poeta.<br>              BONVESIN DE LA RIVA<br>⦁	Nasce a milano dopo il 1240<br>⦁	no certezze sul nome e cognome <br>⦁	Le uniche notizie che abbiamo ci vengono dalle sue opere e da una decina di documenti scaglionati fra il 1290 ed il 1315 <br>⦁	la forma da la Riva compare nel codice più autorevole, Ital. qu.26 della Deutsche Staatsbibliothek di Berlino e fu adottata e difesa da L. Biadene<br>⦁	il 13 marzo ⦁	1315, ⦁	Matteo Visconti, signore di ⦁	Milano, esenta alcune istituzioni di carità da dazi e gabelle: in quest'occasione, nomina Bonvesin de la Riva come morto da tempo. <br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-13 20:28:14 UTC</pubDate>
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         <title>EPICA CAVALLERESCA</title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>⦁	Nasce nell corti feudali<br>⦁	l'eroe si cristianizza , combatte per Dio <br>⦁	chanson de geste  -&gt;  res gestae (res= imprese/azoni eroiche) <br>       -&gt; chanson de Roland=&gt; orlando, paladino di carlo magno<br>-lingua d'oil -&gt; sì in francese arcaico<br>⦁	Lirica cortese -&gt; filone cortese cavalleresca -&gt; lirica amorosa, combatte per la donna.<br>⦁	Romanzo-&gt; roman ( raccnti)<br>      * roman de la rose -&gt; conqusta della donna <br>     * roman de troi -&gt; battaglia di troia .<br>CICLO BRETONE <br>⦁	RE ARTU<br>⦁	TRISTANO E ISOTTA <br>⦁	I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTANDA <br>⦁	LA RICERCA DEL SACRP GRAAL  <br>CICLO SPAGNOLO <br>⦁	CID DE CAMPEADOR <br>⦁	PICARESCO<br>⦁	DON QUIJOTE <br>CICLO GERMANICO<br>⦁	IL CANTARE DEI NIBELUNGHI<br>BOIARDO-&gt; 1400-&gt; orlando innamorato<br>LUIGI PULCI-&gt; MORGANTE -&gt; gigante amico di un mezzo gigante Marguette (muore da anto ridere) <br>*avventura goliardica <br>*demitizzato-&gt; gli eroe non cavalerizzato.<br>⦁	1500-&gt; Ariosto-&gt; Orlando Furioso<br>*Angelica si innamora di Medoro<br>*Orlando perde il senno<br>*Astolfo e Ipogrifo (cavallo alato) quando arriva sulla luna scopre che sono tanti a essere matti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-13 21:06:16 UTC</pubDate>
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         <title>DANTE ALIGHIERI </title>
         <author>agultolyka</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 in una famiglia della piccola nobiltà fiorentina. Il suo primo e più importante maestro di arte e di vita è Brunetto Latini, che in questi anni ha una notevole influenza sulla vita politica e civile di Firenze. Dante cresce in un ambiente "cortese" e stringe amicizia con alcuni dei poeti più importanti della scuola stilnovistica: Guido Cavalcanti, Lapo Gianni e Cino da Pistoia.<br>Ancora giovanissimo conosce Beatrice (figura femminile centrale nell'opera del nostro poeta), a cui Dante è legato da un amore profondo e sublimato dalla spiritualità stilnovistica. Beatrice muore nel 1290. Dopo questa disgrazia Dante vive un momento di crisi. Dante, a partire dal 1295, entra attivamente e coscientemente nella vita politica della sua città.<br>La sua carriera politica raggiunge l'apice nel 1300 quando Dante, guelfo di parte bianca, viene eletto priore (la carica più importante del comune fiorentino): il poeta è un politico moderato, tuttavia convinto sostenitore dell'autonomia della città di Firenze, che deve essere libera dalle ingerenze del potere del Papa . L'anno successivo, il papa Bonifacio VIII decide di inviare a Firenze Carlo di Valois, fratello del re di Francia, con l'intenzione nascosta di eliminare i guelfi bianchi dalla scena politica. Il poeta non ritornerà mai più nella sua città natale, è condannato ingiustamente all'esilio.<br>Iniziò un pellegrinaggio per l'Italia. Prese contatto con Bartolomeo della Scala a Verona e con i conti Malaspina in Lunigiana, e tra il 1304 e il 1307 compose il Convivio (poi rimasto interrotto) per acquisire meriti di fronte all'opinione pubblica (per lungo tempo coltivò l'illusione di poter essere richiamato nella sua città come riconoscimento della sua grandezza culturale). Appartiene allo stesso periodo il De Vulgari Eloquentia. Col passare degli anni Dante iniziò a vedere il suo esilio come simbolo del distacco dalla corruzione, dagli odi e dagli egoismi di parte. La denuncia e il tentativo di indirizzare di nuovo l'uomo verso la retta via sono per lui l'ispirazione di una nuova poesia che prende forma nella Divina Commedia<br>L'imperatore Arrigo VII continua a sostenere le idee politiche di Dante, possibile portatore di pace nella nostra penisola; ma di nuovo la speranza svanisce con la morte improvvisa dell'imperatore nel 1313. <br>Muore a Ravenna nel 1321.<br>Le Opere<br>1295: Vita Nova. Raccolta delle poesie giovanili, scritte fra il 1293 e il 1295. Un'autobiografia spirituale, dove l'amore (per Beatrice) non è descritto nella sua forma sensibile e terrena , ma come un sentimento che porta a un amore e a un ideale di vita più alti.<br>1304-1306: De Vulgari Eloquentia. Scritto in latino, con regole sull'arte dello scrivere in italiano volgare. Ponendosi il dubbio della giusta o sbagliata diffusione della lingua volgare.<br>1304-1307: Convivio. Scritto nei primi anni dell'esilio, in lingua volgare. Cerca di convincere gli uomini di potere che lo studio della filosofia e il rispetto delle leggi morali sono una condizione necessaria per la convivenza degli uomini nella società.<br>1306-1321: Divina Commedia. È il capolavoro di Dante e l'opera che racchiude tutta la sua esperienza. È composta da tre cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ciascuna delle quali comprende 33 canti, scritti in terzine di endecasillabi, eccetto l'Inferno che contiene un canto in più quale prologo all'intera opera. L'Inferno viene completato probabilmente verso il 1309, il Purgatorio verso il 1312, il Paradiso verso il 1318.<br>1310-1313: De Monarchia. Scritto in latino. Affiora il tema politico. Per il poeta, l'unica forma di governo che possa assicurare la pace e la sicurezza, è la monarchia, una monarchia universale, che rifletta l'unicità e l'universalità del regno di Dio e garantisca la pace, la giustizia e la libertà degli uomini.<br>Le Rime. Raccolta, ordinata dai posteri, dei componimenti poetici che Dante scrive nel corso della sua vita e che sono legati alle varie esperienze di vita del poeta.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-13 21:21:37 UTC</pubDate>
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         <title>IL GIALLO</title>
         <author>agultolyka</author>
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         <pubDate>2017-12-14 07:06:39 UTC</pubDate>
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