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      <title>L´Unicitá del nostro SAPERE PREZIOSO by Deborah Marchi</title>
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      <description>Lasciate suggestioni 
o domande relative a questa metodologia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-11-29 13:53:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>deborah_marchi78</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-11-29 13:59:57 UTC</pubDate>
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         <title>Filastrocca per Greta</title>
         <author>deborah_marchi78</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>è una bimba, mamma e papá l´hanno chiamata Greta, <br> a novembre di un giorno di pioggia <br> é arrivata su questo pianeta<br> ACCE é stata la prima parola pronunciata, voleva dire Grazie!<br> E da quel momento non si é piú fermata!<br> Ogni tanto dice alla mamma: "sai cos´e quello che mi piace di piú?<br> Sono le strorie che mi inventi tu!"<br> infine , ma non per ordine di importanza,<br> arriva la passione per la cucina che pratichiamo in abbondanza!<br> Se un giorno la vedi in difficoltá, <br> probabilmente stanca sará,<br> allora dalle una carezza,<br> ci vuole solo un pó di lentezza.<br> Questa filastrocca racconta un po´della nostra Greta adorata,<br> che un giorno disse alla mamma: "non posso piú<br> fermarmi di crescere...ormai sono spuntata!"<br> <br>                                                                               mamma Carolina, papá Michele</em><br> <br> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-29 14:01:20 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Trigolo</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I genitori possono indicare la strada per arrivare al cuore del bambino</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 13:58:10 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>La famiglia è come un fascio di bastoncini: singolarmente, facili da spezzare; insieme, impossibile. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 14:27:19 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>Con i nostri occhi: presentazione del bambino alla scuola da parte dei genitori (Non solo per bambini con disabilità, ma anche per bambini normotipici) </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 14:28:13 UTC</pubDate>
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         <title>Irene F</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ogni insegnante dovrebbe chiedere ai genitori di descrivere il proprio bambino. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 16:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanna Andreatti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci deve essere complementarietà tra Scuola e Famiglia, in quanto entrambe insegnano l'ESSERE in una società dell'AVERE. E' importante riconoscere le conoscenze e le competenze della famiglia perché i genitori pongono le basi dell'educazione formale che continua successivamente a scuola. <br>Significativa la metafora secondo la quale i bambini sono ACQUA e i genitori la FORMA DELL'ACQUA.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 17:57:50 UTC</pubDate>
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         <title>Anna Modena</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Bisognerebbe chiedere più spesso ai genitori "Mi racconti suo figlio". Ogni genitore conosce il proprio figlio meglio di chiunque altro e per questo la scuola deve saper comunicare con la famiglia. Solo così si può iniziare a parlare di "patto educativo", di un vero e proprio collegamento e di una reale complementarietà tra lo spazio famiglia e lo spazio scuola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 20:18:08 UTC</pubDate>
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         <title>Goetsch Alexia </title>
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         <description><![CDATA[<div>Importanza del riconoscimento delle competenze e conoscenze dei genitori, i quali sono gli unici a conoscere i propri figli meglio di chiunque altro</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-04 09:17:12 UTC</pubDate>
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         <title>Caterina Bertelli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>"Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere." Dalai Lama</em></strong><br>L'incontro di ieri sulla pedagogia dei genitori mi ha fatto pensare a questa citazione. I genitori sono le persone che conoscono i loro figli meglio di chiunque altro, solo grazie al loro sapere gli insegnanti possono cominciare a conoscere meglio i bambini che si trovano davanti. Costruendo una relazione significativa, un patto tra scuola e famiglia, anche gli insegnanti, che instaurano una relazione con i bambini, possono aiutare i bambini a spiccare il volo e allo stesso modo a far crescere le loro radici. <br>Noi, come futuri insegnati dovremmo fidarci dei genitori e cercare un dialogo, senza però sforzare la relazione</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-04 17:18:45 UTC</pubDate>
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         <title>Gaja Rossi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ritengo che questa modalità di confronto sia molto utile non solo in ambito educativo perché unisce le persone. Ciò che io stessa 🤬 provato partecipando ad uno solo di questi incontri è stata l’impressione di non essere sola, riportata da molti dei partecipanti, il riconoscere aspetti comuni, che per quanto diversi e unici, in quanto ogni esperienza è irripetibile, ci hanno uniti e in quel momento mi sono sentita parte di un qualcosa. Le differenze generazionali ed i vissuti propri di ognuno hanno reso possibile ritrovare un filo conduttore tra tutti che ci ha permesso di aprirci e fidarci l’uno dell’altro e di apprendere dagli altri.<br><br></div><div>E se condividere con delle persone che non conoscevo un tema semplice come le regole mi ha provocato delle emozioni e dei sentimenti così veri, mi chiedo cosa potrò promuovere io in un futuro, come insegnante per favorire la conoscenza dei genitori e quindi dei miei futuri alunni.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-04 19:27:21 UTC</pubDate>
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         <title>Jenny Lazzeri</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Prima dell'incontro di lunedì 03 dicembre a Bolzano non conoscevo questa metodologia e devo dire che mi è sembrata da subito molto interessante in quanto potrebbe rappresentare la soluzione per rafforzare la relazione fra famiglia e scuola dando ad entrambe pari dignità all'interno del patto educativo. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che la pedagogia dei genitori intende riconoscere il valore del sapere dell'esperienza che ogni genitore possiede e che, attraverso il confronto, può diventare un prezioso aiuto per gli insegnanti per poter supportare ogni alunno nel proprio percorso di crescita. Ogni bambino viene "narrato" dai propri genitori e questo permette agli insegnanti di conoscerne i punti di forza e le difficoltà oltre che di avere una visione più completa ed ampia di ogni alunno. Questo atteggiamento di reciprocità e rispetto fra scuola e famiglia mi sembra molto importante perchè evidenzia l'interesse condiviso per lo sviluppo e la crescita sana di ogni bambino all'interno di un contesto attento ai suoi bisogni e che mira al benessere di ognuno cercando di coordinare il sapere della scienza con il sapere dell'esperienza.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 13:19:48 UTC</pubDate>
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         <title>Claudia Badalotti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>All'interno del mondo educativo, il punto di vista dei genitori ha un ruolo fondamentale, anche se solitamente non viene preso molto in considerazione. Bisogna costruire un "ponte" tra famiglia e scuola: costruire una relazione significativa e duratura per garantire il benessere del bambino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 15:13:13 UTC</pubDate>
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         <title>Matteo Cagol</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Chi conosce meglio il campo?<br>il contadino o l'agronomo?"<br>Entrambi, ma in modo diverso. Solo grazie all'intervento sinergico di entrambi è possibile cogliere i migliori frutti dal terreno coltivato.<br>Cosi, come nell'agricoltura, questa cooperazione deve avvenire nella scuola mediante un patto educativo scuola famiglia.Verso una dimensione scuola, come il nuovo villaggio</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 17:53:54 UTC</pubDate>
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         <title>Virginia Bugna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'incontro di lunedì pomeriggio è stato molto interessante, non conoscevo infatti questa metodologia, che credo sia molto utile in quanto per fare in modo che il bambino apprenda in modo significativo, è importante che ci sia una forte relazione tra famiglia e scuola. Per i genitori stessi può essere d'aiuto frequentare questi gruppi per condividere ansie e preoccupazioni e in questo modo ricevere un sostegno alla genitorilità. Anche da parte della scuola ci deve essere un atteggiamento di apertura verso la famiglia, per far in modo di imparare a conoscere il bambino nella sua globalità e quindi riuscire ad intervenire nel modo più consono per lui</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-06 10:02:54 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Castelli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>🤬 potuto assistere a un incontro a Egna presso sans scuola superiore di primo grado. Nel gruppo di narrazione erano presenti anche i professori Moletto e Zucchi, esperti di pedagogia dei genitori. </div><div>Ognuno dei partecipanti al gruppo ha raccontato la propria storia professionale. Riporto qua il pensiero di un’insegnante: <em>🤬 imparato</em> <em> da chi non volevo essere, da ciò che non volevo fare nella vita. <br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-06 12:53:37 UTC</pubDate>
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         <title>Anna Maria Bianchi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Grazie a tutti per i vostri importanti e significativi contributi. I vostri feedback ci fanno capire che avete colto bene i principali fondamenti su cui si basa la pedagogia dei genitori e sui quali si può partire per costruire il patto educativo tra la scuola e la famiglia.<br>Continuate a scrivere le vostre suggestioni, i vostri pensieri, le vostre domande su questa tematica: saranno oggetto di approfondimento nei nostri prossimi incontri.<br>Grazie!</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-07 16:54:07 UTC</pubDate>
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         <title>Bagozzi Francesca</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>“Ogni genitore conosce il proprio figlio meglio di chiunque altro”. Non conoscevo la pedagogia dei genitori prima dell’incontro di lunedì 3 dicembre, o meglio, ne avevo ancora sentito parlare ma sapevo pochissimo a riguardo. A mio avviso essa è molto utile ed efficace, al fine di instaurare un legame profondo tra la famiglia e la scuola, due realtà spesso considerate a sé stanti. La pedagogia dei genitori fa sì che il sapere della scienza, teorico ed astratto possa unirsi al sapere concreto dell’esperienza, che il più delle volte viene sottovalutato. <br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-09 21:33:11 UTC</pubDate>
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         <title>Feedback Bolzano</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Siccome sono cresciuta anche io in una famiglia molto numerosa, di 11 figli, posso testimoniare la lezione del Signore a Bolzano. I genitori conoscono suo figlio il più meglio di tutti. La sculoa deve perciò riconoscere le conoscenze e le competenze educative della famiglia per andare incontro al bambino e per capirlo meglio. I genitori devono essere di buon esempio per i suoi figli, perché i figli prendono i genitori come il loro ideale. I genitori sono responsabili dell'educazione dei propri figli e secondo me il carattere del bambino dipende quasi solo dai genitori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 12:22:25 UTC</pubDate>
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         <title>Mikela Prenci</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>È il genitore che può aiutarci a conoscere il bambino, a interagire con lui e aiutarlo nel suo cammino di vita. È indispensabile il confronto dialogico tra genitori e inseganti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 16:07:33 UTC</pubDate>
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         <title>Mikela Prenci</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313001227</link>
         <description><![CDATA[<div>Prima dei due incontri organizzati sul tema della Pedagogia dei genitori non avevo avuto modo di approcciarmi a tale metodologia. Essa evidenzia il valore che riveste la narrazione in chiave ottimista del proprio figlio agli altri genitori e anche agli insegnanti; di come ciò aiuti i genitori ad avere fiducia negli altri, nella scuola, ad esternare le proprie gioie e anche le proprie preoccupazioni. Tutto ciò svela come tutte le famiglie sono in realtà accomunate da diversi aspetti e riescono così a trovare supporto.<br>Dietro ogni bambino si cela una storia personale che lo contraddistingue e che un insegnante deve conoscere per poter entrare in relazione con il bambino di cui diventa responsabile. All’incontro avuto luogo alla sovrintendenza scolastica 🤬 potuto capire come parlare con il genitore possa migliorare la relazione tra insegnante e bambino, come cambia la percezione che si ha del bambino dopo la narrazione positiva da parte del genitore che ci evidenzia i suoi punti di forza, dai quali l’insegnabte deve paritire per portare al progresso, al benessere, all’apprendimento. <br>Ma il dialogo con il genitore non migliora solo la relazione tra bambino e insegnate ma anche tra insegnante e i genitori stessi, tra i quali può nascere una reciproca fiducia, desiderio di collaborare per il percorso di sviluppo emotivo, cognitivo, relazionale-comunicativo del bambino. <br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 16:09:39 UTC</pubDate>
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         <title>Caterina Bertelli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Soltanto grazie agli incontri organizzati sono venuta a conoscenza di questa metodologia, di cui prima non avevo mai sentito parlare.<br>I racconti delle mamme di oggi mi hanno fatto emozionare e pensare a quanto sia fondamentale la presenza e l'interconnessione dei genitori con l'ambiente scuola, per riuscire costruire un percorso volto al benessere e alla crescita di un figlio. <br>Spesso al ruolo dei genitori non viene dato peso, anzi i genitori criticano il ruolo delle insegnanti e viceversa; grazie a questo approccio di condivisione e conoscenza si può costruire un dialogo e trovare sostegno e supporto in altre persone, che magari stanno vivendo una situazione simile, che però noi no nconosciamo. <br>La narrazione positiva del bambino <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 17:38:01 UTC</pubDate>
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         <title>Laura Mutschlechner</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La collaborazione tra insegnate e genitore è una cosa fondamentale per poter raggiungere lo stato di benessere del bambino. <br>Grazie all'incontro di oggi, 🤬 capito che la pedagogia dei genitori da la possibilità di favorire proprio questo. <br>Apprezzo moltissimo il fatto che sono state raccontate delle esperienze  personali e sono dell'opinione che ognuno di noi avrebbe da raccontare la propria storia. (spesso anche rassegnata da momenti difficili)<br>Perciò penso che sia molto importante che gli insegnanti capiscano che ogni bambino ha vissuto una storia diversa in un contesto differente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 18:59:56 UTC</pubDate>
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         <title>Sabrina Pisciali</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Nessuno insegna a nessuno, ma tutti imparano da tutti". (P. Freire).<br>Questa citazione, a mio parere, dovrebbe essere la base del rapporto tra coloro che hanno a che fare con la crescita dei bambini, come insegnanti, famiglia, amici, partenti vari, etc.<br><br>A mio avviso si dovrebbe anche tornare ad una "comunità di villaggio", alla famiglia allargata che condivida gli stessi principi di modo da uniformare la crescita dei bambini <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 19:23:52 UTC</pubDate>
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         <title>Stuflesser Sofia</title>
         <author>sstuflesser</author>
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         <description><![CDATA[<div>Partirte dalle esperienze proprie, parlare di se stessi, partendo dalla positività. È una metodologia che secondo me ha molto valore. Al giorno d'oggi non è più facile parlare di se stessi. Si spinge sempre tutto sugli altri. È questo che la pedagogia dei genitori prova a lavorarci sopra ed è una cosa meravigliosa. In questo senso la pedagogia dei genitori ci vede tutti uguali, qui tutti vengono trattati e rispettati nello stesso modo.<br>Questo, secondo me, per noi futuri insegnanti, sono cose molto importanti e possono sicuramente aiutraci nella strada della nostra formazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 19:32:08 UTC</pubDate>
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         <title>Viviana Viola</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Pedagogia dei Genitori rafforza la strada, a doppia corsia, che collega i due mondi, spesso distinti, della scuola e del nucleo familiare. La condivisione del contesto di crescita del "proprio" bambino permette ad entrambe le parti di ampliare le proprie vedute, creando e poi approfondendo rapporti fondati sulla fiducia ed il rispetto reciproco. Il focus sugli aspetti positivi, tralasciando le negatività e le diagnosi perentorie, permette di creare un clima di benessere che si rigenera continuamente. I genitori ridimensionano il proprio punto di vista e comprendono che non sempre la propria montagna da scalare è la più alta in assoluto; gli insegnanti agganciano la teoria alla pratica e accedono ad un universo più ampio e privilegiato. Dove nessuno insegna ma tutti imparano, chiunque ne esce arricchito</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 19:36:53 UTC</pubDate>
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         <title>Verena Perathoner</title>
         <author>verenaperathoner</author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313133823</link>
         <description><![CDATA[<div>Fiducia, è questa la parola che mi è rimasta impressa dopo l’incontro con I genitori. Nelle mamme 🤬 potuto scoprire una forza ed amore profondo per I loro figli, nonostante o proprio per le loropiccole e grandi difficoltà. 🤬 capito che per noi future insegnanti sarà importantissimo entrare in contatto e relazionarci in modo positivo con I genitori per più motivi: 1.) I genitori sono unagrandissima risorsa di informazioni, sono loro gli esperi dei propri figli. 2.) Per il genitore è bellissimo poter affidare I loro bambini a una persona che sa apprezzare I figli così come sono, che vuole imparare a conoscerli non solo nel contesti scolastico ma proprio come individuo. Sono dell’ opinione che il patto educativo possa solo funzionare se ci sia uno scambio vero e autentico fra insegnanti e genitori, partendo sempre dall’ ascolto privo di pregiudizi. 3.) “remare insieme verso lo stesso obiettivo” = Se genitori e insegnanti riescono a collaborare, raggiungere gli obiettivi di un bambino sarà più facile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 19:37:28 UTC</pubDate>
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         <title>Giada Dorigatti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L’incontro di oggi con il gruppo di narrazione mi ha arricchito sia dal punto di vista personale che professionale. 🤬 trovato molto interessante il fatto che tutte le mamme sostengano quanto sia importante dare fiducia al proprio bambino e renderlo autonomo. <br>🤬 capito che i gruppi di narrazione sono una grande risorsa sia per gli insegnanti che per i genitori. I primi imparano a conoscere meglio i bambini che hanno in classe, instaurano una relazione di fiducia e reciprocità con i genitori, i secondi imparano a riconoscere e mettere in campo le loro competenze che nei gruppi vengono valorizzate. <br>La narrazione viene fatta con occhi di fiducia e amore verso il proprio figlio.<br> Per questo motivo le narrazioni aiutano i genitori a far comprendere agli altri i loro figli come solo loro li conoscono.<br> Noi insegnanti dobbiamo saper sfruttare queste conoscenze per crescere un bambino che sia la persona migliore che può diventare.<br> Le narrazioni sono un sapere comune, un patrimonio nella classe che viene costantemente arricchito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 19:40:27 UTC</pubDate>
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         <title>Viviana Viola</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313141795</link>
         <description><![CDATA[<div>- Esistono nella provincia di Trento scuole che seguono questo percorso?<br>- Quali sono i passi da seguire per creare un gruppo di narrazione in una scuola dove non è mai stato svolto?</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 19:51:09 UTC</pubDate>
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         <title>Ma</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 20:43:21 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Bagozzi e Matilde Sartori </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313167564</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi abbiamo avuto l'occasione di assistere ad un gruppo di narrazione formato da genitori, nonni ed insegnanti presso la Sovrintendenza scolastica di Bolzano. <br>Abbiamo così conosciuto più da vicino la pedagogia dei genitori cogliendone l'importanza per rafforzare il legame tra scuola e famiglia allo scopo di instaurare un patto educativo. <br>Attraverso le narrazione dei genitori gli insegnanti possono avere una visione più completa degli alunni con i quali lavorano. <br><br>Aspetti che abbiamo trovato interessanti:<br>- Pedagogia dei genitori come CONFRONTO ALLA PARI tra insegnanti e genitori; <br>- Narrazione come FONTE DI RICCHEZZA (si ha sempre qualcosa da imparare)<br>- Vedere sempre il LATO POSITIVO anche in situazioni problematiche o emotivamente difficili</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 20:43:21 UTC</pubDate>
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         <title>Matteo Cagol</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>una mamma oggi ha detto:"sapere che l'insegnante conosce meglio tuo figlio ti rende sereno". <br>Questo mi ha permesso di comprendere, come per un genitore la narrazione sul proprio figlio sia uno strumento fondamentale, per condividere conoscenza e sentire che il proprio figlio è in mani sicure. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 20:45:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ilaria Giacopuzzi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La pedagogia dei genitori è un percorso che vorrei riproporre nella mia carriera lavorativa. Ciò che più mi ha interessato è stato ascoltare i punti di forza di bambini con disabilità, che a prima vista potrebbero dare una sensazione di debolezza, ma che in realtà custodiscono capacità e tenacia ammirevoli eda scoprire</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-10 21:17:14 UTC</pubDate>
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         <title>Gaja Rossi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313266372</link>
         <description><![CDATA[<div>Significativo vedere l'importanza, il valore che madri di ragazzi ormai grandi attribuiscono a questa metodologia che perdura nel tempo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-12-11 06:21:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alexia Goetsch </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313269225</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi è piaciuto molto il discorso fatto sulla Fiducia, in quanto le madri presenti hanno affermato che bisogna dare massima fiducia in un bambino che magari a primo impatto fiducia non gli viene concessa (a causa dei limiti che porta con sé). Tutti i bambini indistintamente hanno bisogno di ricevere supporto e fiducia, in primis dalla loro famiglia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-11 06:47:15 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Pedrotti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313561921</link>
         <description><![CDATA[<div>🤬 potuto conoscere la pedagogia dei genitori soprattutto grazie a questo incontro e a quello nella scuola dell’infanzia di Egna. Poter partecipare ad un gruppo di narrazione mi ha permesso di comprendere il grande valore di questa metodologia. Essa permette di co-costruire con le famiglie un patto educativo basato sulla fiducia, sul rispetto e sulla conoscenza reciproca al fine di garantire il miglior percorso di crescita al bambino. La narrazione è un arricchimento sia per i genitori, sia per le insegnanti che per ciascun altro partecipante. Essa consente di riflettere, di acquisire maggior consapevolezza sulla propria esperienza, di confrontarsi e di prendere spunto dagli altri. 🤬 apprezzato molto il rapporto di parità che, durante la narrazione, si instaura tra insegnanti e genitori, lo sguardo di positività dei genitori nei confronti dei figli, l’importanza data all'ascolto dell’altro. La ricchezza dei gruppi di narrazione aumenta quanto più il gruppo è intergenerazionale e quanto più i partecipanti sono portatori di esperienze differenti. Sentire genitori che dopo anni riconoscono l’importanza di questa metodologia, conferma il valore che essa ha.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-11 18:51:15 UTC</pubDate>
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         <title>Irene Ferrari</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Prima dell'incontro di ieri non conoscevo questa metodologia e ne sono rimasta piacevolmente colpita. <br>Soprattutto le mamme presenti nel mio gruppo di narrazione hanno condiviso l'importanza che ha avuto per loro e per i loro figli la partecipazione ai gruppi di narrazione. Entrambe si sono commosse nel raccontare un po' di sé stesse e dei loro figli agli altri membri del gruppo.<br>Particolarmente importante è stato sentire la narrazione che una mamma aveva scritto quando la sua bambina aveva 6 anni e subito dopo ascoltare la bambina, che oggi ha 18, esprimere il suo punto di vista sull'argomento precedentemente introdotto dalla madre. Mi ha colpita la serenità della figlia nel sentire raccontare di sé e nel approfondire poi quanto già detto. <br>Ascoltando le varie narrazioni sono emersi spontaneamente ricordi che non ricordavo...</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 08:17:51 UTC</pubDate>
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         <title>Virginia Bugna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313738597</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie a questo incontro a Bolzano 🤬 potuto partecipare ad un incontro sulla pedagogia dei genitori, metodologia che non conoscevo, ma della quale 🤬 compreso l'importanza e l'utilità. I racconti di tutte le persone presenti mi hanno emozionato e mi hanno permesso di riflettere su me stessa, sulle mie esperienze e sulla mia famiglia. Credo che questo gruppo di narrazione sia molto utile sia per gli insegnanti, che in questo modo possono conoscere meglio il bambino e l'ambiente famigliare nel quale vive, ma anche per i genitori stessi che in questo modo possono creare una rete tra i genitori e con la scuola stessa, ricevendo sostegno per il compito a volte "difficile" di essere genitore. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 08:17:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313739860</link>
         <description><![CDATA[per loro e per i loro figli ]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 08:23:11 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Elena Romanato</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313740329</link>
         <description><![CDATA[<div>«Nessuno insegna a nessuno, tutti imparano da tutti». Con questa piccola ma grande verità di Paulo Freire abbiamo iniziato il nostro incontro inerente alla Pedagogia dei genitori.<br>Prima di partecipare a questa iniziativa avevo molti dubbi, molte curiosità, probabilmente dovuti al fatto che non mi fosse ben chiaro di che cosa si trattasse. Dopo aver osservato e ascoltato i genitori in Sovrintendenza scolastica 🤬 avuto le idee chiare sulla sua importanza e sulla sua finalità educativa. Sentire la narrazione di mamme che allo stesso tempo sono insegnanti mi ha aiutato a cogliere il punto di vista della famiglia e della scuola in merito a questa iniziativa e il ruolo fondamentale di entrambe nell'educazione dei figli: credo che proporre questo genere di incontri sia molto importante per creare un vero e proprio "ponte" tra scuola e famiglia basato su pilastri quali il reciproco rispetto e fiducia. Tramite questa iniziativa gli insegnanti vengono a conoscere più a fondo gli alunni e il loro vissuto mentre i genitori sviluppano maggiore empatia nei confronti degli insegnanti, che sia all'interno della scuola che nella vita extra scolastica si trovano a contatto con le loro stesse difficoltà, ma anche con le loro stesse soddisfazioni e gioie.<br>Durante l'incontro 🤬 provato molte emozioni positive, 🤬 riso e mi sono commossa ascoltando le esperienze e le narrazioni delle mamme/insegnanti: ad oggi quindi credo nell'importanza della Pedagogia dei genitori e di tutti i benefici che essa riesce a portare sia in classe che in famiglia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 08:25:04 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Jenny Lazzeri                                                     &quot;Le regole devono essere accompagnate dall&#39;amore, non devono essere trasmesse con l&#39;imposizione. Sono una trasmissione di vita&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313776883</link>
         <description><![CDATA[<div>Citazione dal gruppo di narrazione sulle regole (11/12)</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:51:10 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sofia Cavallari</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313781329</link>
         <description><![CDATA[<div>Le storie che 🤬 sentito sono vere e profonde. 🤬 apprezzato il carattere positivo delle narrazioni, anche nelle storie più tristi. Credo nella forza della parola e della narrazione come strumento per conoscersi, esprimersi e comprendersi. Da tutte le storie 🤬 imparato tante cose e mi hanno emozionato molto. Questa esperienza mi ha fatto incuriosire molto e quando sarò insegnante mi impegnerò per applicare questa metodologia nella mia classe e nella mia scuola, per migliorare l'ambiente e il contesto relazionale in tutta la scuola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 11:11:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giulia Manini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/313826863</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo incontro sulla pedagogia dei genitori mi ha molto colpita ed emozionata. Ritengo che questi incontri debbano essere fatti in ogni scuola col fine di avvicinare gli insegnanti e i genitori da un punto di vista personale. Ritengo inoltre che sia fondamentale potersi aprire, raccontando le proprie esperienze personali sfogandosi, ma anche avere l´pportunita´di ascoltare gli altri e potersi cosí´confrontare su uno specifico tema. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 13:49:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anna Corsi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi78/3tuvq5ydo8z1/wish/314060737</link>
         <description><![CDATA[<div>All'inizio un genitore desidera che il figlio abbia successo lavorativo, soddisfazioni dalla vita ecc... poi, crescendo (sia il figlio che il genitore stesso), capisce che l'unica cosa che<br> desidera per il proprio figlio è che sia felice.<br><br>Pensiero di una mamma del gruppo di narrazione dal tema "Cosa sogno per mio figlio" del 10/12</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 21:25:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Francesca Sinosi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Pensaci un attimo, ma non troppo... inizia a narrare. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-13 15:57:15 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Sinosi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Credo che la Pedagogia dei genitori sia un ottimo modo per imparare a narrare, ascoltare e creare delle relazioni. Inoltre, ritengo sia una scelta valida per valorizzare le competenze educative della famiglia e per creare un ponte tra genitori e insegnanti (e non solo...). <br>Sono rimasta affascinata dall'incontro svoltosi a Egna lo scorso 3 dicembre poichè, anche se inizialmente molto timidamente, 🤬 potuto fare una riflessione su me stessa e sulle mie esperienze, sentendomi libera di parlare. Vedere gli altri partecipanti interessati al mio racconto personale mi ha permesso di "sciogliermi" e condividere la mia storia. <br>Se ne avrò la possibilità, parteciperò sicuramente a un nuovo incontro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-13 16:01:24 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Valentini</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ritengo che la pedagogia del genitori sia un'ottima modalità per instaurare un rapporto di fiducia tra le famiglie e la scuola. Durante il gruppo di narrazione, tra i partecipanti, c'è un rapporto paritario, poiché tutti si raccontano in quanto genitori e figli, dimenticando la propria posizione sociale e professionale. Raccontare un parte di sé può essere il punto di partenza per una relazione stabile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 07:31:23 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Maffei</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'esperienza vissuta alla sovrintendenza italiana il 10.12, ovvero il gruppo di narrazione con tema "Un bel ricordo di mio figlio" mi ha colpito particolarmente in quanto credo che sia una metodologia che favorisca il fluire libero di esperienze, pensieri, vissuti, emozioni che vanno ad arricchire chiunque prenda parte al dialogo. Mentre eravamo lì, sentire quelle storie, mi ha fatto salire le lacrime agli occhi, mi sono venuti i brividi... Sicuramente è stato anche per la profondità dei racconti che ci sono stati condivisi, ma una cosa che mi ha colpito nel profondo è stata una riflessione che mi è venuta quasi spontanea come una lama che dolcemente ha aperto uno squarcio nei miei ricordi... Nel mio percorso scolastico abbiamo vissuto varie esperienze che non sempre si sono rivelate essere positive, e quindi mi chiedevo come sarebbero potute cambiare ed evolversi le cose nel caso in cui venisse proposta e portata avanti nella nostra scuola...</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 10:05:18 UTC</pubDate>
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         <title>Ambra Cristilli</title>
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         <description><![CDATA[<div>Spesso è difficile fermarsi ad ascoltare gli altri, ascoltarli senza giudizi. Con i gruppi di narrazione viene spontaneo dare valore alla storia di ognuno: entrano in gioco molte emozioni e un sentimento di rispetto verso l'altro. Quest'esperienza a scuola permette a genitori e insegnanti di conoscersi meglio e di andare oltre i ruoli sociali, riconoscendo così la competenza di entrambe le parti in gioco. È una metodologia molto interessante, sono stata contenta di aver assistito a due gruppi di narrazione: da ognuno mi porto via riflessioni importanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 15:05:32 UTC</pubDate>
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         <title>Laura Pellizzari</title>
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         <description><![CDATA[<div>Poter partecipare a un gruppo di narrazione è stata un'occasione importante per avvicinarmi a ciò che costituisce realmente il patto educativo tra scuola e famiglia, ovvero la RELAZIONE che si rafforza molto tramite la CONDIVISIONE di emozioni e vissuti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-04 12:33:00 UTC</pubDate>
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