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      <title>Il Quattrocento by Ilenia Todesco</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Invenzione della partita doppia</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento il consolidarsi delle attività artigianali e commerciali fa nascere per i <strong>mercanti</strong> la necessità di tenere sotto controllo l’intero andamento degli affari. Nasce così la partita doppia, una <strong>scrittura contabile </strong>molto efficace, in grado di fornire simultaneamente due rappresentazioni del capitale a disposizione del mercante: il <strong>dare</strong> (cioè i beni a disposizione) e l’<strong>avere </strong>(cioè la provenienza del patrimonio). Questo nuova scrittura viene descritta per la prima volta dal frate-matematico toscano <strong>Luca Pacioli </strong>(1445 ca - 1517), nel libro <em>Summa de arithmetica, geometrica, proportioni et proportionalita</em>, stampato a Venezia nel 1494. In uno dei capitoli della sua opera, il <em>Tractatus de computis et scripturis</em>, Pacioli presenta, infatti, questa scrittura (usata ancora oggi nella contabilità aziendale) che, praticata in origine dai mercanti di Venezia, si diffonderà presto in tutta Europa col nome di<strong> "metodo veneziano"</strong>.<br><br>Nell'immagine: Jacopo de' Barbari, <em>Ritratto di Luca Pacioli</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Discesa in Italia di Carlo VIII</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Verso la fine del Quattrocento l’Italia è di nuovo terreno di scontro militare. Il <strong>re francese </strong>Carlo VIII, discendente degli <strong>Angiò</strong>, rivendica infatti il possesso dell’<strong>Italia meridionale</strong> che è sotto il dominio degli Aragonesi. Con il sostegno del duca di Milano <strong>Ludovico il Moro</strong>, nel 1494 Carlo VIII scende in Italia e arriva al Sud senza incontrare alcuna opposizione. <br>Al passaggio delle truppe francesi <strong>i Medici fuggono da Firenze</strong> e nella città viene instaurata una <strong>repubblica</strong> ispirata dal frate domenicano <strong>Girolamo Savonarola</strong>, sostenitore di un profondo rinnovamento spirituale e politico. Quando il re francese assume il controllo dell’Italia meridionale, gli Stati italiani si accorgono del pericolo e danno così vita a una <strong>Lega</strong> che sconfigge Carlo VIII e lo costringe a tornare in Francia. A <strong>Napoli</strong> dopo qualche mese rientrano gli Aragonesi. A <strong>Firenze</strong>, dopo che il Savonarola nel 1498 viene scomunicato e messo al rogo, nel 1512 <strong>tornano i Medic</strong>i e mettono fine  alla repubblica.<br><br>Nell'immagine: il rogo di Girolamo Savonarola in piazza della Signoria a Firenze</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Brunelleschi inizia la cupola del Duomo di Firenze</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1420 l’architetto, ingegnere e scultore fiorentino Filippo Brunelleschi (1377-1446) inizia la costruzione della cupola del Duomo di Firenze che viene completata nel <strong>1436</strong> (la lanterna verrà sistemata nel <strong>1471</strong>). <br>Dal punto di vista architettonico è questo <strong>l'inizio del Rinascimento</strong>, sia per la riscoperta dei modelli costruttivi classici, sia per la nuova organizzazione del cantiere, con la separazione dei ruoli fra progettista e costruttore, adottata ancora oggi. Per sostenere la muratura Brunelleschi escogita <strong>nuove soluzioni</strong> per alleggerire l'imponente struttura e impiega <strong>macchine innovative</strong> che egli stesso progetta. <br><br>Nell'immagine: la cupola di Brunelleschi</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Johann Gutenberg inventa la stampa</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>stampa a caratteri mobili </strong>nasce quando il tipografo Johann Gutenberg di <strong>Magonza</strong> ha l’idea di incidere i caratteri alfabetici su piccoli blocchi di legno (poi sostituito con metallo). Questa modifica tecnica rende la composizione delle pagine molto più veloce, con una diminuzione dei costi di produzione e dunque una <strong>tiratura molto più vasta</strong>. <br>Nel 1455 Gutenberg pubblica con questo metodo un’edizione della <strong>Bibbia</strong>: il successo è immediato. <br>La nascita dell’editoria consentirà il passaggio dal manoscritto al libro e permetterà una più <strong>ampia circolazione delle idee</strong> dando a un pubblico più ampio ed eterogeneo la possibilità di accedervi. In Italia il primo e più importante tipografo del Quattrocento sarà <strong>Aldo Manuzio</strong> che svolgerà la sua attività a <strong>Venezia</strong>, dove stamperà moltissimi libri in latino e in greco.<br><br>Nell'immagine: una pagina della Bibbia di Gutenberg</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Pace di Lodi</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il Trecento e il Quattrocento nell’Italia del Centro-Nord i Comuni entrano in crisi e nascono le <strong>Signorie</strong> che si trasformano successivamente in principati ereditari. Nascono così dei veri e propri <strong>Stati regionali</strong> spesso in lotta fra loro per espandere i propri confini. Continui conflitti, infatti, coinvolgono la repubblica di <strong>Venezia</strong>, il ducato di <strong>Milano</strong>, la repubblica di <strong>Firenze</strong> e lo <strong>Stato della Chiesa</strong>. Questo periodo di  guerre logoranti ha fine solo nel 1454 con la pace di Lodi, un evento di grande importanza in primo luogo perché sancisce il riconoscimento di un sostanziale <strong>equilibrio</strong> tra i principali Stati regionali e, in secondo luogo, perché pone fine a decenni di conflitti con un alto costo economico e umano. Grazie alla pace di Lodi l’Italia può quindi godere di <strong>quarant’anni di tranquillità</strong>, che sono contrassegnati da un notevole <strong>sviluppo economico</strong> e dalla  grande fioritura culturale e artistica del <strong>Rinascimento</strong>.<br><br>Nella carta: l'Italia dopo la pace di Lodi</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo il Magnifico diventa signore di Firenze</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La città di Firenze, che fin dal Trecento aveva esteso il proprio controllo sulla regione toscana, nel corso del Quattrocento diventa il centro maggiore dell'umanesimo e prepara il terreno per la stupenda fioritura del Rinascimento. Nel <strong>1434</strong> il ricco banchiere <strong>Cosimo de' Medici </strong>diviene signore della città anche se conserva il nome di repubblica e mantiene una parvenza di istituzioni comunali. La Firenze medicea, dove Cosimo fonda la <em>Laurenziana</em> (la prima biblioteca pubblica), raggiunge poi il momento di massimo fulgore con suo figlio Lorenzo che sale al potere nel 1469 <strong>a soli 20 anni</strong>. Lorenzo (detto <em>il Magnifico)</em> continua l’opera di <strong>espansione</strong> del territorio regionale e, grazie alle sue <strong>doti politico-diplomatiche</strong>, svolge anche un ruolo fondamentale nelle vicende politiche della penisola come perno per la conservazione degli equilibri fra i vari Stati regionali. Dopo la sua morte nel 1492, il <strong>sistema di equilibri </strong>si infrangerà nel giro di pochi anni con la discesa in Italia di Carlo VIII (1494).<br><br>Nell'immagine: Agnolo Bronzino, <em>Ritratto di Lorenzo de' Medici</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Caduta di Costantinopoli</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 29 maggio 1453, dopo circa tre mesi di combattimenti, Costantinopoli, capitale dell'<strong>Impero romano d'Oriente</strong> <strong>(o Impero bizantino)</strong>, viene conquistata dai <strong>Turchi Ottomani</strong>, guidati dal sultano Maometto II. Con la caduta della capitale e la morte in battaglia dell'ultimo imperatore <strong>Costantino XI Paleologo</strong>, l'Impero bizantino cessa di esistere. Ha inizio così la <strong>diaspora di intellettuali</strong> che porta in Italia grandi personalità del mondo greco-bizantino: grazie ai loro insegnamenti si diffonde la conoscenza della lingua greca e di molte opere classiche prima sconosciute nel mondo occidentale. Questi studiosi saranno attivi nelle Accademie di <strong>Firenze</strong> e di <strong>Roma</strong> e presso le corti degli Este a <strong>Ferrara</strong>, degli Sforza a <strong>Milano</strong>, dei Gonzaga a <strong>Mantova</strong>, dei duchi di Montefeltro a <strong>Urbino</strong>, dei nobili <strong>veneziani</strong> e degli Aragona a <strong>Napoli</strong>.<br><br>Nell'immagine: un dipinto che raffigura l'assedio di Costantinopoli</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Colombo arriva in America</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>https://earth.google.com/web/@18.48246,12.18464,440.19974746a,25175275d,35y,0h,0t,0r/data=CjISMBIgM2VlNGIxYjAyZjZjMTFlN2JiN2U5ZjRiODliYmUwZGUiDHBic19hb2VfbWVudQ<br><br>Nella seconda metà del Quattrocento si apre l’era dei grandi <strong>viaggi di esplorazione </strong>che puntano ad aprire <strong>nuove rotte</strong> oltre il Mediterraneo (anche perché la caduta in mano turca dell’Impero bizantino rende più difficili i commerci con l’Oriente). <br><strong>Portogallo</strong> e <strong>Spagna</strong> sono particolarmente interessati alla scoperta di nuove rotte atlantiche che permettano un’espansione commerciale. La via marittima per l'India viene portata a compimento con i viaggi dei portoghesi <strong>Bartolomeo Diaz </strong>e <strong>Vasco Da Gama</strong>. <strong>Cristoforo Colombo</strong>, invece, tenterà di arrivare nelle Indie attraversando l’Atlantico per conto dei sovrani spagnoli: il 12 ottobre 1492 sbarca probabilmente in una delle<strong> isole</strong> <strong>Bahamas</strong>, convinto di aver raggiunto <strong>l’India</strong>. Qualche anno dopo, però, un altro italiano, il fiorentino <strong>Amerigo Vespucci</strong>, riuscirà a dimostrare che quelle terre sono in realtà un nuovo continente.&nbsp; <br><br>Nell'immagine: Theodor de Bry, <em>Sbarco di Cristoforo Colombo nel Nuovo mondo</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 13:04:55 UTC</pubDate>
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         <title>Umanesimo e Rinascimento</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con i termini <a href="https://www.studenti.it/umanesimo-e-rinascimento-riassunto-breve.html"><strong>Umanesimo</strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;Rinascimento</strong></a> indichiamo quei periodi artistico-letterari, in un certo senso sovrapponibili, ascrivibili ai <strong>secoli XV e XVI</strong>. <br>In questa epoca, in Italia come negli altri paesi dell’<strong>Europa occidentale</strong>, si assiste ad una sostanziale rivalutazione dell’essere umano che, <a href="https://doc.studenti.it/tema/letteratura-italiana/diversa-concezione-uomo-durante-umanesimo.html">in totale contrasto con il pensiero medievale</a>, viene considerato il cardine dell’Universo.<br><br></div><div>L’uomo prende il posto di Dio, dunque, in quanto <strong>capace di costruire da sé il proprio destino</strong>, di dominare la natura e di rendersi protagonista della storia senza dover ricorrere all’intercessione divina.<br><br>Il rinnovamento culturale proposto dai due movimenti, in particolar modo dall’Umanesimo, guardava alla cultura classica come fonte inspiratoria da cui prendere esempio moralmente e artisticamente. I testi antichi, le <em>humanae litterae</em>, venivano in questo modo contrapponendosi alle <em>divinae litterae</em>, i testi sacri.&nbsp;<br>Nasceva così, proprio in quegli anni, una delle più importanti discipline in ambito letterario: la filologia, lo studio dei testi letterari.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 14:38:32 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita delle Signorie</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra la metà del 200 e gli inizi del 300 si assiste ad un fenomeno di grande <strong>importanza in Italia</strong>, il passaggio dalle istituzioni comunali al governo di un solo <strong>signore</strong>. <br><br>La <strong>signoria</strong> è la risposta alla crisi interna del Comune e inizia a svilupparsi tra il XIII ed il XV secolo a seguito del disfacimento dell'impero dominato da <strong>Federico II di Svevia</strong> e della crisi dei comuni indeboliti da decenni di lotte, guerre tra guelfi e ghibellini, povertà dei popoli.<br><br>I signori stabiliscono alleanze con alcuni vicini e linee di difesa con altri. Spesso nell'epoca quattrocentesca diventano magnati dell'arte e a loro si deve anche la bellezza delle nostre città di oggi e della consistenza presenza in <strong>Italia di opere</strong> <strong>d'arte</strong>.<br><br>Le prime Signorie si formano alla fine del XIII secolo: è il caso di <strong>Verona</strong> e di <strong>Milano</strong>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 14:46:44 UTC</pubDate>
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         <title>Principali Signorie</title>
         <author>scuolatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>A Milano regnavano i <strong>Visconti</strong>, <br>a Firenze i <strong>Medici</strong>, <br>nel Ducato di Savoia i <strong>Savoia</strong>, <br>a Verona gli <strong>Scaligeri</strong>, <br>a Mantova i <strong>Gonzaga</strong>, <br>a Ravenna i <strong>Da Polenta</strong> <br>e a Ferrara gli <strong>Estensi</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-14 14:53:39 UTC</pubDate>
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