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      <title>Promessi Sposi 2B by </title>
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      <description>Approfondire in compagnia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-18 15:57:25 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-12-30 13:44:13 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CARTA PENNA E CALAMAIO. L’IMPOPOLARITÀ DEL SAPERE E LA LEZIONE DI RENZO</title>
         <author>gabriveschi</author>
         <link>https://padlet.com/gabriveschi/3p5s00201rdmqyr0/wish/514476354</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>di Paolo Gervasi<br></strong><br></div><div>Nel capitolo XIV dei <em>Promessi Sposi </em>Renzo, reduce dall’assalto ai forni, viene portato da una spia all’osteria della Luna Piena: surriscaldato dagli eventi e dal vino, e imbeccato dai delatori che vogliono incastrarlo, Renzo straparla. <strong>Accusa tutti i potenti e denuncia le tante forme del sopruso</strong>, prendendosela soprattutto con gli strumenti privilegiati della sopraffazione: carta, penna e calamaio. La scrittura e il sapere che servono alla formulazioni delle leggi si identificano integralmente, agli occhi di Renzo, con gli arbitrî del potere: le leggi scritte sanciscono soltanto che <strong>“comanda chi può, obbedisce chi vuole.” </strong>La penna è utilizzata dai potenti per “infilzare” le parole di un bravo giovane e inchiodarle sulla carta, trasformandole in accuse. E per far perdere il filo del discorso alla gente del popolo “lorsignori” sono sempre pronti a infilare a tradimento nei ragionamenti qualche parolone di quel loro <em>latinorum</em>, lingua morta la cui oscurità è funzionale alle esigenze dell’oppressione<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-18 16:02:02 UTC</pubDate>
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         <title>ARTICOLO..</title>
         <author>gabriveschi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Scrivi una tua riflessione sull'articolo di Gervasi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-18 16:03:51 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Cristina Renzi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La cultura oggi a mio parere è fondamentale perché potremmo essere tutti ingannati non avendo dei saperi fondamentali penso che adesso sia molto meno utilizzata per ingannare ma piuttosto per informare e consapevolizzare che rispetto ad un tempo e sicuramente ora siamo molto più liberi nei pensieri e nei comportanti e questo anche grazie a quest’ultima </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-08 10:46:00 UTC</pubDate>
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         <title>Lucia Papili</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Io penso che la cultura a quella epoca fosse abbastanza importante, perché comunque  erano pochissime le persone che potevano permettersi di  studiare,  magari imparando a scrivere e a leggere, essendoci anche molta povertà. E quindi chi si poteva permettere di imparare queste cose fondamentali, era molto fortunato. Perché comunque, secondo me, sapendo scrivere e  leggere si potrebbero fare tantissimi altri lavori rispetto  a  quello di lavorare nei campi tutto il giorno.  Invece la cultura oggi è fondamentale perché potremmo avere tantissime informazioni che potrebbero esserci utili spesso.  Inoltre ora siamo molto più liberi nei pensieri e nei comportamenti in questa nuova epoca. Infatti nei vecchi periodi storici avevano  cultura solo  i più potenti e ricchi, invece il popolo non sapeva né  leggere né scrivere. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-08 10:54:46 UTC</pubDate>
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         <title>Alessia Magnoni</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Non sono pienamente d’accordo con Renzo, al giorno d’oggi credo che questa frase: “comanda chi può, obbedisce chi vuole” non sia giusta, nel senso che  se un politico ha fatto scrivere quella legge o una determinata cosa tu la dovresti rispettare . Se ci sono tante persone che non “obbediscono”,   dopo si può arrivare al caos. Però in quell’ epoca, essendoci poche persone in grado di capire quelle leggi, i politici se ne approfittavano, quindi per queste circostanze posso anche dare ragione a Renzo ( era necessario, come anche adesso, essere acculturati ma non ce  n'era la possibilità perché la popolazione era molto povera). Perciò vorrei aggiungere che la cultura è fondamentale per ognuno di noi e che probabilmente senza di essa saremmo  tutti ignoranti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-08 11:10:04 UTC</pubDate>
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         <title>Niccolò Orlandoni</title>
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         <description><![CDATA[<div>Al giorno d’oggi questa situazione sembra essersi ribaltata, le persone importanti salgono al comando senza bisogno di avere una particolare cultura, e raggirano il popolo solo grazie al potere; invece i cittadini grazie al sapere riescono ad avere carriera e successo, ma il popolo è comunque schiacciato dalla società. I cittadini con il sapere però, riuscirebbero a districarsi dalla oppressione del governo</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-09 13:07:35 UTC</pubDate>
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         <title>Alessia Scataglini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo me, la cultura ai giorni nostri è molto fondamentale , perché magari potremo essere “manipolati” o ingannati da persone altrui. Al giorno d’oggi penso che comunque non venga più usata per ingannare, ma bensì per informare la società . Rispetto comunque ad un tempo passato, oggi siamo molto ma molto più liberi di esprimere ognuno il proprio pensiero, cosa che al tempo non si poteva fare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 17:30:52 UTC</pubDate>
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