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      <title>LA CLASSE 3E CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE by Vittorio Venturino</title>
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      <description>Fatto con coraggio e con consapevolezza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-23 17:03:04 UTC</pubDate>
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         <title>QUANDO È LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA DELLE DONNE?</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>mercoledì 25 novembre</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-23 17:04:51 UTC</pubDate>
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         <title>PERCHÉ ESISTE QUESTA RICORRENZA? (Donatella)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>La giornata è stata istituita dall' Assemblea generale delle Nazioni Unite nel Dicembre del 1999. È stato scelto il 25 novembre come data da celebrare e sono stati invitati tutti i Governi e le Organizzazioni Internazionali affinché sensibilizzassero l' opinione pubblica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-23 17:09:27 UTC</pubDate>
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         <title>NO ALLA VIOLENZA ALLE DONNE</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-11-23 17:16:52 UTC</pubDate>
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         <title>TESTIMONIANZA DI UNA VITTIMA (Vittorio)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>" Ho subito una violenza inaudita dalla persona che credevo di amare. Avevo uno spirito indipendente, ero andata via dalla Sardegna per lavorare. A 27 ho avuto la vita stravolta. È difficile sopravvivere guardandosi allo specchio senza riconoscere la propria immagine”. Inizia così la toccante testimonianza di <strong>Valentina Pitzalis</strong> che, ospite nella puntata speciale di <strong><em>Verissimo</em></strong> dedicata al tema della violenza sulle donne, ha raccontato l’incubo che ha vissuto per mano dell’ex marito, che l’ha prima cosparsa di liquido infiammabile e poi le ha dato fuoco. Oggi è riuscita a ritrovare il sorriso: “<strong>Mi considero un monito più che un esempio</strong>, perché ho avuto la fortuna di sopravvivere”. Ma emotivamente è ancora tutto molto difficile: “Mi sono dovuta scontrare contro il pregiudizio,<strong> i genitori spesso coprivano gli occhi ai bambini per non farli spaventare</strong>, ma niente potrà togliermi il sorriso”. “Ho subito per anni violenza psicologica, senza riconoscere i campanelli d’allarme – ha raccontato a <strong>Silvia Toffanin</strong> -. Manuele mi ha isolato dai miei cari. Una sera mi chiama, io lo avevo lasciato ed ero già tornata a casa da un anno, m<strong>i attira lì, mi getta del liquido infiammabile addosso e mi dà fuoco</strong>. Non ho mai perso i sensi, <strong>speravo di morire perché faceva troppo male. </strong>“Ho avuto la fortuna di sopravvivere. <strong>La cosa più difficile</strong> – ha confidato Valentina Pitzalis – è stato perdere l’autosufficienza. Tanti mi hanno fatto sentire in colpa per non essermi chiusa in casa a piangere, invece ho scritto un libro. Lui è morto, ha pagato con la sua stessa vita quello che ha fatto. La sua famiglia mi ha accusato di induzione al suicidio, cercando di farmi apparire come carnefice. Hanno detto che avevo appiccato io l’incendio in cui io ho bruciato, ma il caso è stato archiviato perché era chiaro. Non ho più il naso, le orecchie, ma il sorriso non me lo toglieranno mai. Io pratico la felicità”, ha concluso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-23 17:33:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-11-24 10:24:44 UTC</pubDate>
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         <title>Il Numero Verde</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>•<strong>Il numero verde nazionale antiviolenza-donne attivo 24h è «1522</strong> »</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 08:46:13 UTC</pubDate>
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         <title>I Centri Antiviolenza</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>•Negli anni settanta sono sorti i primi Centri antiviolenza per accogliere donne che hanno subito violenza e  maltrattamenti .</div><div>• <strong>In Italia i</strong> primi Centri antiviolenza sono nati solo alla fine degli anni novanta ad opera di associazioni femminili, tra cui la <em>Casa delle donne per non subire violenza</em> di Bologna e la <em>Casa delle donne maltrattate</em> di Milano. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 08:47:03 UTC</pubDate>
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         <title>Le donne (Davide)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Le donne non sono oggetti, sono persone... come tutti! Ci sono donne private di diritti, picchiate, molestate, uccise addirittura... In alcuni paesi è quasi normale che ci siano molestie e violenze sulle donne. Io spero che questi atti di violenze finiscano! Oggi è il 25 novembre e si ricorda tutto ciò. Secondo me dobbiamo ricordarlo sempre... giorno dopo giorno!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 09:00:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; INFORMAZIONE È FONDAMENTALE (MIRKO)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/vittorioventurino/3i702hyyrpxsi6gm/wish/959204835</link>
         <description><![CDATA[<div>Le violenze avvengono dappertutto: sul posto di lavoro, per la strada e addirittura in casa e questo è il luogo cui essa più difficilmente viene a galla perché nascosta fra le mura domestiche. Le motivazioni sono sempre le stesse: gelosia, supremazia del maschio, problemi economici, calo di autostima, rifiuto di adoperare la ragione. L'uomo che pratica la violenza può essere il marito, il fidanzato, il partner in generale o l' ex partner che non si rassegna al fatto che sia finita. Spesso, la violenza porta al femminicidio con mezzi atroci e barbari: accoltellamento, sfregio con acido.... Spesso succede che la donna che subisce, denunci tardi il fatto; pensa che, tutto sommato, l' uomo violento le vuole bene oppure che si tratti di un episodio saltuario. Bisogna anche aggiungere che a volte la donna non ha la forza e il coraggio di ricorrere alla denuncia per non dover essere sottoposta a degli interrogatori che scavano troppo nella sua vita intima. Invece, non esiste niente di più sbagliato: uno schiaffo, uno strattone, un atto violento, anche di poco conto, deve essere sempre denunciato, senza aspettare. Per sensibilizzare i cittadini alla questione della violenza di genere vengono fatte frequentemente iniziative come l' intitolazione di strade solo a donne famose o la collocazione di panchine rosse nei giardini pubblici, oppure dibattiti, flash-mob o pubblicità finalizzate. Sono cose piccole, ma che possono aiutare a far riflettere tutti sul problema della violenza di genere che sta diventando sempre più ampio e ingestibile se non si interviene alla radice, cioè sull' istruzione di genere e sull' istruzione, al rispetto e alla differenza dei due generi, insistendo sul fatto che la prevaricazione è sempre e comunque un atto di barbarie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 09:15:04 UTC</pubDate>
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         <title>Ciò che pensiamo noi adolescenti (Yana &amp; Francesca)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oggi la violenza va di moda e, dunque, parlare contro di essa richiede coraggio. Non solo il coraggio di dire basta ma anche quello di agire in modo coerente.<br>Molte donne sono maltrattate, e la maggior private della loro libertà. Sono quelle che ci hanno dato la vita, e gli uomini le ringraziano in questo modo..<br>Noi siamo ancora adolescenti e magari certe cose non le capiamo, ma siamo ancora in tempo per metterci dalla parte del giusto e denunciare al mondo questi atti violenti. La giornata contro la violenza sulle donne non si dovrebbe celebrare solo il 25 novembre. Non dobbiamo mai stare in silenzio ,dobbiamo denunciare.  Siamo nel 2020: Perché gli uomini possono essere liberi e le donne no? Picchiare le donne è disgustoso per l’umanità e dobbiamo rimediare.NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE IN TUTTE LE FORME!!!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 09:27:14 UTC</pubDate>
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         <title>Perché..??? (Martina)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le donne sono sempre state considerate come degli oggetti, senza diritti, con l'unico dovere di fare le madri. In pratica se nascevi donna eri segnata a vita. Ed oltre ad essere considerate oggetti venivano trattate come oggetti, vengono, trattate come oggetti. La violenza, fisica, psicologica, sessuale è una cosa che gli uomini si sono sempre sentiti in diritto di fare, perché? Perché non possiamo essere uguali? Qual è la differenza tra un uomo ed una donna? Perché una donna, una ragazza, deve avere paura ad uscire di casa di notte, vestita come vuole, perché deve guardarsi indietro per essere sicura che nessuno la stia seguendo? Per quale motivo devono sopportare i fischi, i clacson, i commenti inappropriati? Perché l'uomo che gli sta accanto deve sentirsi in diritto di alzare le mani? Perché deve sentirsi in diritto di privarla della sua dignità? Perché una donna deve essere trattata così, quando si potrebbe fare qualcosa per rivendicare quel diritto di uguaglianza di cui tanto ci vantiamo? Le violenze non solo oggi, le violenze per molte sono tutti i giorni. Con la speranza che un giorno le cose cambino, ancora oggi ricordiamo le vittime di violenze, ricordiamo quanto ancora la società sia lontana da ogni tipo di progresso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 09:56:34 UTC</pubDate>
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         <title>VIOLENZA SULLE DONNE E LOCKDOWN (Marilena)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
         <link>https://padlet.com/vittorioventurino/3i702hyyrpxsi6gm/wish/959445912</link>
         <description><![CDATA[<div>Le donne hanno sempre combattuto per affermare i propri diritti, ma a tutt’oggi non hanno ancora raggiunto la parità di sesso. Esiste purtroppo una percentuale di esse che subisce continuamente violenza e i loro aggressori, quasi sempre, sono persone conosciute come mariti, fidanzati, padri, amici, vicini di casa, colleghi di lavoro o di studio. Durante il Covid -19 con il lockdown, ho sentito in televisione,  che gli abusi sono aumentati tantissimo e questo perché i casi di violenza sulle donne  accadono proprio all’interno della propria famiglia. Io sono ancora una ragazza e per adesso non ho vissuto e spero di non vivere mai questa brutta esperienza, però posso dire a voce alta “BASTA CON LA VIOLENZA SULLE DONNE” perché abbiamo diritto al rispetto e  alla vita come tutti gli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 10:56:27 UTC</pubDate>
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         <title>QUESTO NON È AMORE (Giulio Girardengo)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>Purtroppo si leggono spesso articoli di cronaca le cui protagoniste sono vittime di violenza. Ne ho scelto due che mi hanno particolarmente colpito. Cantante, modella e ballerina, Gessica Notaro ha cominciato giovanissima a farsi strada nel mondo dello spettacolo. Tristemente nota alla cronaca perché l’ex compagno Edson Tavares l’ha aggredita con l’acido nella notte del 10 gennaio 2017. Sono stati attimi di terrore, seguiti da molti<strong> </strong>complicati interventi chirurgici e continue cure. Ma lei ce l’ha fatta e si è fatta portavoce del messaggio “<em>Questo non è amore</em>“: con la sua storia vuole aiutare tutte le donne che vivono l’incubo che ha vissuto lei. Al giorno d’oggi questa ragazza porta una benda sull’ occhio , segno  della  stupidità e cattiveria dell'uomo nei confronti della donna. Questo fatto di cronaca invece è finito quasi bene.<br>Sono pesanti le accuse formulate nei confronti di <a href="https://tg24.sky.it/milano/2020/11/19/alberto-genovese-parole-vittima-milano">Alberto Genovese</a>, l'imprenditore fondatore di Facile.it, società che ha ceduto nel 2014, fermato il 7 novembre. Il 43enne, originario di Napoli ma milanese d'adozione, si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale su una ragazza di 18 anni. La violenza sarebbe avvenuta durante un party nell'appartamento milanese di Genovese. L'uomo è anche accusato di cessione di stupefacente, sequestro di persona e lesioni. La denuncia è partita da un’amica della giovane, anche lei presente alla festa. "Sono distrutta, confusa e sotto choc. Mai avrei pensato di andare a una festa e poi vivere un incubo del genere. Gli insulti e le offese sui social sono stati un'altra violenza", confida al suo avvocato Luca Procaccini. "Sta come può stare una ragazza che ha vissuto una simile esperienza - dice il legale -. Paradossalmente si sentiva meglio nei giorni successivi alla festa, aveva ricordi offuscati su quanto era successo. Ora invece le tornano come flashback le immagini di quella notte, basta un servizio in tv o un articolo di giornale. Sta molto male. È questo quello che dice la ragazza,  una ragazza la cui vita è stata tristemente segnata  da un episodio brutale.<br>I casi di violenza  sono ancora tantissimi, perciò tutti insieme dobbiamo  contribuire a  fermarli!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 11:01:04 UTC</pubDate>
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         <title>Statistiche 2020 (Davide)</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-11-26 08:13:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <pubDate>2020-11-26 09:23:38 UTC</pubDate>
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         <title>L’importanza di parlarne a scuola! ( Domenico, Luigi )</title>
         <author>vittorioventurino</author>
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         <description><![CDATA[<div>E’ da qualche giorno che, in occasione della ‘Giornata sulla violenza contro le donne’, noi alunni ci stiamo impegnando nelle ore di lezione in approfondimenti, discussione, riflessioni e lavori sul delicato tema della VIOLENZA SULLE DONNE.</div><div>A dir la verità non è il primo anno, anche nei precedenti tutta la classe è stata stimolata a lavorare in questa direzione, quindi ho capito che è un argomento che sta molto a cuore alla nostra insegnante di Italiano. Noi siamo perfettamente d’accordo: ma come si può maltrattare, uccidere la donna? Non ci dimentichiamo che la donna è l’essere che ci ha partorito.</div><div>Sono importanti perciò per noi ragazzi, futuri adulti, le possibilità che ci offre la scuola per la nostra formazione. Viva la<strong> cultura della non violenza!!!</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-26 09:33:42 UTC</pubDate>
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