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      <title>Lo sport nel 700  by carosi giulia</title>
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      <description>Creato da Carosi Giulia, Gervasio Chiara e Casciotti Verdiana </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-17 09:23:11 UTC</pubDate>
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         <author>gervasiochiara20052</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il secolo dei Lumi molti pensatori individuarono nel gioco un fattore potenziale di civilizzazione e di educazione; Montaigne, Locke e Rousseau, tra gli altri, suggerirono un programma pedagogico nel quale l’attività fisica doveva diventare complemento di un più vasto disegno, mirante allo sviluppo armonico dei sentimenti individuali e collettivi. In base a questo disegno il corpo, divenne fondamento di educazione morale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 14:15:57 UTC</pubDate>
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         <author>gervasiochiara20052</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento l’interesse della cultura intorno alle pratiche fisiche portò, nell’Europa continentale, alla nascita del movimento ginnastico. Esso tese a marginalizzare ogni attività ludica all’aria aperta, considerandola poco adatta alla formazione di una coscienza civica e nazionale, e privilegiò le palestre e gli attrezzi ginnici perché ritenuti più adatti a realizzare gli obiettivi del movimento.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 14:18:13 UTC</pubDate>
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         <author>gervasiochiara20052</author>
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         <description><![CDATA[<div>Negli stessi anni, nei college inglesi prese avvio una regolamentazione tesa a civilizzare i giochi tradizionali, formalizzandoli secondo precise norme allo scopo di eliminarne gradualmente il ricorso alla violenza. Fu proprio qui che vennero scritte le regole di gran parte dei giochi di squadra praticati ancora oggi nel mondo; Essi divennero strumenti utili a plasmare lo spirito di gruppo, il senso della disciplina e l’incontro tra avversari. Lo sport, e soprattutto gli sport di squadra che evolsero verso la forma nella quale ci sono pervenuti, sono il frutto di questo processo secolare iniziato nel periodo illuministico e completato nell’Inghilterra vittoriana della seconda metà del Diciannovesimo secolo. Esso si venne configurando “come un insieme di regole e di rigide formalizzazioni di giochi preesistenti, e divenne veicolo di una compiuta ideologia: quella dell’athleticism”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 14:19:07 UTC</pubDate>
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         <author>gervasiochiara20052</author>
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         <description><![CDATA[<div>Molti sport oggi praticati hanno avuto origine in Inghilterra, una nazione che, oltre ad aver inventato il nuovo modo di produzione industriale, impose al mondo nuovi costumi e stili di vita. Fare dello sport significò identificarsi con quell’idea di modernità e di novità che la rivoluzione industriale e la sua patria evocavano, e fu da qui che lo sport assunse il significato odierno e si sviluppò al resto dell’Europa. Infatti, se ancora fino alla metà del Diciannovesimo secolo il termine indicava solo le aristocratiche attività del tempo libero, le trasformazioni avvenute ne fecero assumere il significato attuale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 14:20:11 UTC</pubDate>
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         <author>gervasiochiara20052</author>
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         <description><![CDATA[<div>Infine, tra la metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento la ′nuova mania del secolo′ si diffuse all’esterno del territorio di origine seguendo gli itinerari del colonialismo. Lo sport si avviò così a diventare uno dei simboli più rappresentativi del Ventesimo secolo, e la pratica sportiva che meglio di qualunque altra spiega le dinamiche di diffusione del fenomeno sportivo è, per le dimensioni universali che esso ha rappresentato, il calcio</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 14:20:57 UTC</pubDate>
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         <author>gervasiochiara20052</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per quanto l’uomo abbia da sempre utilizzato il cavallo allo scopo di muoversi con maggiore efficacia e velocità, l’equitazione moderna nasce nel periodo medievale, quando il cavallo iniziò ad essere impiegato all’interno di competizioni per puro piacere. Montare a cavallo per diletto e non solo per necessità diventò uno dei passatempi amati dalla classe nobiliare, i cui membri erano tenuti a sapere andare a cavallo in maniera impeccabile se non volevano sfigurare con il resto della corte. Tra i principali sport che si praticavano con l’ausilio dei cavalli, uno dei più popolari era il classico torneo medievale, noto anche con il nome di giostra. Giunto fino a noi grazie all’immaginario collettivo di libri e film, il torneo medievale prevedeva l’impiego di cavalli addestrati e soprattutto di cavalieri abili nel condurre il destriero. Poiché i nobili partecipavano in prima persona al torneo, spesso per contendersi i favori della donna più prestigiosa di corte, divenne fondamentale imparare a cavalcare. Ecco perché durante l’epoca rinascimentale molte corti europee diedero vita alle prime scuole di equitazione, all’interno delle quali i fantini insegnavano ai cortigiani l’arte dell’equitazione. Nei secoli successivi l’equitazione rimase a corte: le accademie dove si insegnava questa disciplina erano luoghi esclusivi, il cui accesso era garantito a cavalieri e nobili. Per potervi entrare, inoltre, era necessario non appartenere ad alcuna classe di arte oppure di borghesia. La prima scuola di equitazione moderna nacque in Francia nel 1715 ad opera di uno scudiero di Luigi XV, che si occupò inoltre di scrivere il primo libro che codificava i metodi utilizzati per insegnare questa disciplina. A partire da quel momento furono molte le scuole di equitazione che nacquero con l’intento di tramandare quest’arte, che con il passare dei secoli diveniva sempre meno elitaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 14:24:43 UTC</pubDate>
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         <author>carosigiulia20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla fine del seicento nasce l’opéra-ballet, spettacolo in cui la danza e il canto hanno uguale importanza. Nel 1708 si presenta il primo spettacolo di danza aperta al pubblico comune, non solo alla corte e ai nobili. I ballerini dell’epoca erano vestiti molto diversamente da quelli moderni. Portavano parrucche o elaborati copricapi e scarpe con il tacco alto, spesso a spillo. Le donne portavano vestiti con lunghe gonne sostenute da cerchi rigidi e busti stretti e pesanti. A volte anche gli uomini indossavano una gonna più corta, il tonnelet, che arrivava al ginocchio. Di solito impiegavano maschere per rappresentare i personaggi. Attorno a 1730 l’inclinazione per l’uso della corsa e dei piccoli e grandi salti si è diffuso nell'ambiente della danza, sostituendo i passi scivolati lungo il pavimento e le pose languide dei balletti precedenti. Questa nuova maniera si chiamerà “danse haute” (danza alta) per distinguerla dalla precedente “danse basse” (danza bassa). La Camargo, brillante solista, ha introdotto l’entrechat quattre, un salto in cui si batte le cosce in aria, come passo del repertorio femminile. Ha usato per prima una gonna più corta e le scarpe senza tacco per meglio mostrare i suoi salti e batterie. Nel settecento si è diffusa la tendenza verso un espressione più drammatica nel balletto: si preferiva l’uso di movimenti naturali che erano facilmente comprensibili e tutti gli elementi del ballettodovevano lavorare in armonia per esprimere il tema del balletto. Il ballerino deve interpretare il ruolo attraverso la danza, i gesti, e l'espressione del viso. Si proponevano costumi più semplici e l'abolizione dell’uso della maschera. Il coreografo francese Noverre distingue tra due tipi di danza, “danza meccanica” che si affida al puro tecnicismo e “danza d’azione” che si basava su un racconto e si serviva della pantomima per spiegare le varie vicende della trama: “I passi, la facilità, e il brillo del loro coordinamento, l’equilibrio, la stabilità, la rapidità, la precisione, ecco ciò che chiamo il meccanismo della danza.” Entro la fine del settecento si delinea una netta divisione tra balletto, teatro, e opera lirica. Il canto e la parola sono ormai esclusi dal balletto, mentre l’opera lirica conserva la tradizione di alternare parti danzate alle scene cantate.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-16 10:31:45 UTC</pubDate>
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         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo sport estivo nazionale dell'Inghilterra, che ora viene praticato in tutto il mondo, in particolare in Australia, India, Pakistan e Isole britanniche. Si ritiene che il cricket sia iniziato forse già nel XII secolo come un gioco in cui i ragazzi di campagna giocavano a bowling contro un ceppo di albero o al cancello degli ostacoli in un ovile. La palla, una volta presumibilmente una pietra, è rimasta più o meno la stessa del XVII secolo. Il suo peso moderno compreso tra 5,5 e 5,75 once ''156 e 163 grammi'  è stato stabilito nel 1774.  La mazza era un ramo sagomato di un albero, simile ad una moderna mazza da hockey ma più pesante. Il passaggio ad una mazza dritta è stato fatto per difendersi dal bowling, che si era evoluto con i giocatori di cricket a Hambledon, un piccolo villaggio nel sud dell'Inghilterra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-22 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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