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      <title>LA RELAZIONE TRA GENITORI E FIGLI by </title>
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      <description>Entela Sula, Filippo Torazzi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-25 08:20:11 UTC</pubDate>
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         <title>EDIPO RE - Antefatto</title>
         <author>marmo18</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1351769251</link>
         <description><![CDATA[<div>Edipo è figlio di Laio, re di Tebe, e della sua sposa Giocasta. L’oracolo di Delfi rivela a Laio che il figlio avuto da Giocasta, divenuto grande, lo ucciderà. Laio allora consegna Edipo a un pastore perché lo abbandoni sulla vetta del monte Citerone. Edipo è trovato e cresciuto da Polibo, re di Corinto, e da sua moglie Peribea.<br>Divenuto adolescente, Edipo viene a sapere da un ospite della casa che lui non è l’erede al trono. Si rivolge all’oracolo di Delfi. Questi gli predice che ucciderà suo padre e sposerà la madre.<br>Per non far avverare la profezia, Edipo abbandona Corinto e si dirige verso Tebe. Lungo la strada incontra un carro guidato da un uomo in età matura che gli ingiunge di lasciargli il passo. Ne nasce un violento litigio, al termine del quale Edipo uccide il vecchio, senza sapere che in realtà si tratta del padre Laio. Si è realizzata la prima parte della profezia.<br>Nei pressi di Tebe, Edipo incontra la Sfinge, un mostro col volto di donna, il corpo di leone e le ali d’aquila. Essa affligge la città uccidendo tutti quelli che non sanno rispondere ai suoi enigmi.<br>La Sfinge gli chiede: «Qual è l’animale che ha voce, che il mattino va con quattro piedi, a mezzogiorno con due e la sera con tre?». Edipo pensa attentamente e risponde: «Quell’animale è l’uomo, che nell’infanzia si trascina carponi, nell’età adulta sta in piedi e nella vecchiaia procede appoggiandosi a un bastone». Il sortilegio è spezzato. La Sfinge, rabbiosa, si getta dalla rupe e muore.<br>I Tebani accolgono Edipo come un eroe e un liberatore. Poiché il loro re è stato ucciso (si tratta di Laio), il reggente Creonte gli offre il trono della città e quindi la mano di Giocasta, vedova del re ucciso (e madre di Edipo). Si è realizzata la seconda parte della profezia.<br>Da questo punto ha inizio l’azione scenica, il cui scopo è il «riconoscimento» sia del regicida sia della vera identità di Edipo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 08:34:01 UTC</pubDate>
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         <title> YOUTUBE</title>
         <author>marmo18</author>
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         <description><![CDATA[<div>Video dello psicanalista Massimo Recalcati.&nbsp;<br>Viene spiegata la relazione tra genitori e figli al giorno d'oggi con alcuni riferimenti anche al racconto "EDIPO RE" di cui abbiamo trattato precedentemente. Questo è stato il nostro spunto; da dove è partita l'idea per l'approfondimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 08:54:10 UTC</pubDate>
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         <title>EDIPO RE - Commento </title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[<div>Edipo, figura centrale del dramma, è quasi sempre presente sulla scena. Egli rappresenta l’uomo che, sebbene del tutto innocente, la divinità ha voluto gravare dei mali e delle colpe più terribili che si possono immaginare. La sua è una storia da incubo, dove l’uomo gioca un’impossibile scommessa contro il destino.<br>Edipo deve essere gravato da quei mali che tenta disperatamente di evitare, perché gli altri sappiano e temano la divinità; perché non facciano facili previsioni su di sé e meditino sull’antico precetto in base al quale, prima di proclamare qualcuno felice, occorre attendere la fine della sua vita. E la fede che l’uomo ha negli dèi non deve venire meno anche quando distribuiscono simili dosi d’infelicità.<br>C’è dunque un profondo senso religioso in tutta questa vicenda, la cui morale è che l’uomo (Edipo) può sì imparare a decifrare gli enigmi e a dominare il dubbio (la Sfinge) con la ragione, ma non potrà mai imparare a sfuggire alla sorte prefissata, o il destino non esisterebbe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 07:54:07 UTC</pubDate>
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         <title>SOFOCLE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Sofocle (Colono, Atene 496 ca. - Atene 406 ca. a.C.), tragediografo greco. Figlio di Sofilo, ricco produttore di armi, Sofocle poté ricevere un'ottima educazione.  Nel 468 a.C., in uno dei tradizionali concorsi poetici e drammatici che si tenevano ogni anno ad Atene, sconfisse Eschilo, allora il maggiore tragediografo dell'epoca. In seguito, Sofocle si aggiudicò il primo premio una ventina di volte, e nel 441 a.C. fu a sua volta battuto da Euripide. La sua vita coincise con il periodo della massima fioritura di Atene. </div><div>Sofocle scrisse più di cento opere teatrali, delle quali rimangono sette tragedie complete, che sono: Antigone, Edipo tiranno o Edipo re, Elettra, Aiace, Trachinie, Filottete ed Edipo a Colono. <br>Mentre i suoi tragediografi contemporanei, Eschilo e Euripide, si erano entrambi domandati se gli dei che mandano all’uomo il dolore sono giusti, Sofocle non ebbe mai dubbi: gli dei sono sempre giusti e misericordiosi.<br>Piuttosto egli si domandò il modo in cui attuano la giustizia divina.  Le tragedie di Sofocle sono quasi tutte religiosamente ispirate. Esistono come due piani distinti e tuttavia complementari: il piano del tempo, in cui l’uomo vive i pochi e dolorosi giorni della sua vita, e quello dell’eterno, che dà pace e gloria. Infatti conquista l’eternità solo chi soffre con magnanimità la propria pena quotidiana, anche la più smisurata. Gli dei, proprio quando sembrano più avversi, sono in realtà più misericordiosi, perché il dolore che impongono all’uomo è solo lo strumento del loro amore.<br>Lo stile di Sofocle presenta una straordinaria complessità e ricchezza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 12:05:21 UTC</pubDate>
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         <title>VERSIONE LATINA</title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1411481413</link>
         <description><![CDATA[<div>Oedipus filius Laii, Thebarum domini, et Iocastae erat. Cum puer parvulus est, Laius oraculum interrogat de filii fato et oraculum respondit: «Ubi Oedipus adultus fuerit&nbsp; necabit te et Iocastae maritus erit». Laius, oraculi vaticinio territus, Oedipum derelinquit et exitium pueri exoptat. Sed Corynthi dominus parvulum invenit et sicut filium in regia sua educat. Post multos annos Oedipus ad Thebarum palatia remeat. In via in Laium incidit (si imbatte) eumque (e lo) necat. Denique ad oppidum pervenit et cum Iocasta se (si) matrimonio iungit. Ita Thebano oppido magnam ruinam parat. Dei in Olympo nequitia horrescunt, Oedipum et Thebas multis malis perdunt.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 12:08:33 UTC</pubDate>
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         <title>TRADUZIONE VERSIONE</title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[<div>Edipo era il figlio di Laio, sovrano dei Tebani, e di Giocasta.&nbsp;<br>Quando è un piccolo bimbo (neonato), Laio interroga un oracolo sul destino del figlio e l’oracolo risponde: ”Quando Edipo sarà adulto ti ucciderà e sarà marito di Giocasta. Laio atterrito dalla profezia dell’oracolo abbandona Edipo ed attende la morte del bambino.&nbsp;<br>Ma Il signore di Corinto trova il fanciullo e lo educa nella sua reggia come un figlio. Dopo molti anni Edipo ritorna al palazzo di Tebe.&nbsp;<br>Lungo la strada si imbatte in Laio e lo uccide. Arriva infine giunge alla città e si unisce in matrimonio con Giocasta. Così procura una grande rovina alla città. Gli dei nell’Olimpo inorridiscono della dissoluteza e mandano in rovina Edipo e (distruggono) Tebe con molti mali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 12:23:35 UTC</pubDate>
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         <title>EDIPO RE - Trama</title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[<div>Edipo regna per quindici anni, facendo prosperare il paese; genera due maschi (Eteocle e Polinice) e due femmine (Antigone e Ismene). Improvvisamene a Tebe scoppia una terribile pestilenza. Edipo ricorre all’oracolo. Questi risponde che, perché il contagio termini, si deve cacciare dalla città l’uccisore di Laio.<br>Edipo interroga l’indovino Tiresia per identificare il colpevole. Tiresia svela a Edipo che il colpevole è proprio lui, che tanti anni prima aveva ucciso sulla strada il re Laio, suo padre, e poi ne aveva sposato la vedova, sua madre.<br>Inizialmente Edipo rifiuta le parole dell’indovino Tiresia, immaginando un complotto ai propri danni tra Creonte e Tiresia per privarlo del potere.<br>Il successivo interrogatorio dell’unico servo sopravvissuto alla strage in cui aveva perso la vita Laio, e poi del pastore incaricato di ucciderlo quand’era ancora neonato, convincono però Edipo dell’orrenda realtà. Giocasta, la moglie-madre, intuisce tutto un attimo prima del marito-figlio, e s’impicca. Edipo si acceca con la fibbia del vestito di lei e si avvia in volontario esilio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 12:42:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-13 13:07:03 UTC</pubDate>
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         <title>Parola “GENITORE”</title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[<div>Genitóre s. m. [dal lat. genĭtor -oris, der. di genĭtus part. pass. di gignĕre «generare»]. – Colui che genera o ha generato, quindi il padre/ la madre.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-05-04 14:57:23 UTC</pubDate>
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         <title>Parola “FIGLIO”</title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fìglio s. m. [lat. fīlius, della famiglia di fecundus, femĭna, ecc.]. – 1. a. Il generato rispetto ai genitori.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-05-04 14:59:34 UTC</pubDate>
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         <title>Cos’è?</title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1490089431</link>
         <description><![CDATA[<div>Il rapporto tra genitori e figli è un tassello fondamentale per la crescita psicologica di un individuo. Tale influenza dipende dal fatto che è attraverso questa relazione che si scoprono elementi fondamentali della vita che diventeranno un punto di riferimento (sia in positivo, sia in negativo) per il futuro.In Psicologia ci sono teorie importanti che descrivono l’importanza dei genitori in ambito relazionale, cognitivo ed emotivo.&nbsp;La capacità di trasferire sicurezza nel bambino, cioè di costruire un attaccamento sicuro, sarà la base per il futuro adulto di fidarsi del mondo. Una madre ed un padre che non scompaiono, ma che nella lontananza fisica riescono a trasmettere la sicurezza che ci sarà un ritorno, creeranno un’immagine precisa di una relazione d’amore. Non è la costante presenza fisica a garantire l’affetto, bensì è la vicinanza psicologica che permette di dare fiducia al partner e di vedere in lui una garanzia di serietà.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-05-04 15:14:20 UTC</pubDate>
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         <title>Rapporto tra padre e filgio dall&#39;antica Roma ad oggi</title>
         <author>entelaasula</author>
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         <description><![CDATA[<div>La relazione tra padre e figlio può essere complicata e delicata in quanto talvolta i figli non comprendono a fondo le decisioni paterne.&nbsp;<br>Ma questo rapporto è sempre stato così o ha subito evoluzioni nel corso della storia?&nbsp;<br>Nell'antichità i genitori avevano l'obbiettivo di educare al meglio il bambino senza tenere conto dei sentimenti e dell'aspetto motivo, come se il figlio fosse sottomesso dal volere degli adulti.<br>Al giorno d'oggi, invece, i genitori hanno sempre lo scopo di educare al meglio i propri figli, ma senza imporre regole eccesivamente severe, poichè si cerca di educare attraverso il dialogo e far riflettere la prole nel caso in cui sbagliasse e aiutarla a comprendere.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.centropagina.it/benessere/genitori-figli-come-cambiato-rapporto-psicologa/" />
         <pubDate>2021-05-04 15:18:47 UTC</pubDate>
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         <title>Pater familias</title>
         <author>filtorazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il pater familias era il custode delle memorie degli antenati, del fuoco domestico e con il quale i membri della familia potevano venerare le divinità legte ad essa. Era la persona che possedeva e poteva disporre del patrimonio della gens: bestiame, casa, schiavitù e campi. La moglie, i figli, gli schiavi e tutte le persone che vivevano nella dimora del pater familias erano sotto il suo comando.&nbsp;<br>Egli aveva così tanto potere poichè il valore civico era molto sensibile nell'antica Roma, piuttosto che in Grecia.<br>Nei primi anni dell'antica Roma il pater familias godeva di poteri economici, politici, educativi e religiosi; poteva esercitare delle leggi in casa propria come se fosse un magistrato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 08:30:06 UTC</pubDate>
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         <title>Parola &quot;RAPPORTO&quot;</title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1512642378</link>
         <description><![CDATA[<div>Rapporto: [rap-pòr-to] s.m. Relazione, contatto tra persone, vincolo, legame.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 09:33:13 UTC</pubDate>
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         <title>Documento </title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1513808888</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.unipa.it/dipartimenti/cultureesocieta/riviste/hormos/.content/documenti_Hormos3/7_F_Petraccia_M_Tramunto_Hormos3ns_2011.pdf" />
         <pubDate>2021-05-11 15:18:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1513825753</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/0rD47L9rK14" />
         <pubDate>2021-05-11 15:21:40 UTC</pubDate>
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         <title>Parola &quot;PARRICIDIO&quot;</title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1513841634</link>
         <description><![CDATA[<div>Parricìdio s. m. [dal lat. parricidium o paricidium, comp. di un primo elemento incerto, forse par paris «pari» (ma che già dagli antichi fu raccostato a pater, parens), e del suff. -cidium «-cidio»]. – Omicidio di un ascendente (s’intende per lo più il padre, ma anche la madre, il nonno).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 15:24:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1513858490</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell’antica Roma il reato di parricidio venne per la prima volta regolamentato dal re Numa Pompilio il quale introdusse la clausola <em>parricidas esto</em> che prevedeva se l’omicidio del genitore fosse stato colposo la consegna di un ariete alla famiglia della vittima; mentre per l’omicidio doloso era prevista una pena particolare, la <em>poena cullei</em> (pena del sacco), successivamente adottata da re Tarquinio per un caso di sacrilegio e infine codificata dal Codex Giustinianeo. Questa pena prevedeva che il condannato indossasse un cappuccio fatto con la pelle di lupo, sancendo così la sua involuzione dalla condizione umana a quella ferina, fustigato con verghe ricavate dal corniolo un albero consacrato agli dei degli inferi e legato a funesti presagi. A quel punto il condannato veniva chiuso in un sacco con una vipera, un cane, un gallo e una scimmia che avrebbero che l’avrebbero dilaniato finche il sacco non fosse stato gettato in mare o in un corso d’acqua. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 15:28:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1516706099</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 08:24:14 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Ti auguro tempo&quot; di Elli Michler</title>
         <author>filtorazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non ti auguro un dono qualsiasi,<br>ti auguro soltanto quello che i più non hanno.<br>ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;<br>se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.<br><br></div><div>Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non<br>solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.<br>ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,<br>ma tempo per essere contento.<br><br></div><div>Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,<br>ti auguro tempo perché te ne resti:<br>tempo per stupirti e tempo per fidarti<br>e non soltanto per guardarlo sull’orologio.<br><br></div><div>Ti auguro tempo per toccare le stelle<br>e tempo per crescere, per maturare.<br><br></div><div>Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.<br>Non ha più senso rimandare.<br>Ti auguro tempo per trovare te stesso,<br>per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.<br><br></div><div>Ti auguro tempo anche per perdonare.<br><br></div><div>Ti auguro di avere tempo,<br>tempo per la vita.<br><br>|| <strong><em>Abbiamo interpretato questa poesia come se fosse una dedica da parte dei genitori alla prole per augurargli il meglio dalla vita. ||</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 08:52:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filtorazzi</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1516764832</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo disegno rappresenta una famiglia romana composta da: Pater Familias, la moglie, i figli, lo schiavo e probabilmente l'insegnante privato dei figli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 08:57:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>entelaasula</author>
         <link>https://padlet.com/filtorazzi/3cvhzuu0s1ib3rq3/wish/1516800517</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 09:18:13 UTC</pubDate>
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