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      <title>⏳linea del tempo capitoli 11-12⌛ by Aurora Fasani</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-08-22 13:15:43 UTC</pubDate>
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         <title>fine dell`XI secolo: nascono le prime università</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dalla fine del XI secolo nacquero le prime università. In origine erano associazioni spontanee di studenti e insegnanti, che si riunivano per difendere i loro interessi. Studenti e insegnanti volevano rendersi autonomi alla chiesa, che da secoli esercitava il controllo della cultura. In particolare, l`università di Bologna si specializzò nell`insegnamento del diritto e qui fu riscoperta la raccolta delle leggi di Giustiniano (corpus iuris civilis). A capo di ogni università c`era un rettore che fissava i compensi dei maestri, elaborava i piani di studio delle materie e decideva il prezzo degli alloggi e dei libri. Presto le università si diffusero in tutta Europa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-22 14:20:29 UTC</pubDate>
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         <title>XIII secolo: i comuni cambiano</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>le assemblee cittadine decisero di sostituire la carica dei consoli con quella del podestà questa fase prese il nome di podestarile. Il podestà non era originario del luogo, ma proveniva da un`altra città. Il podestà era scelto dalle assemblee cittadine e firmava con il comune un contratto, con il quale si impegnava a presiedere il consiglio comunale, a dirigere i tribunali cittadini, a garantire la pace a comandare l`esercito cittadino. Il podestà riceveva uno stipendio e aveva suoi collaboratori di fiducia. Al termine del suo incarico, egli doveva affrontare un processo, per stabilire se aveva amministrato bene il comune oppure no. Nell`Italia centro-settentrionale, la carica di podestà diventò una vera e propria professione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-25 07:52:44 UTC</pubDate>
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         <title>1293: ordinamenti di giustizia</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>nel 1293 emanarono gli ordinamenti di giustizia, cioè leggi che escludevano tutte le famiglie aristocratiche dalla vita politica di Firenze. Tuttavia, tutti i comuni Italiani erano costantemente dilaniati da lotte interne e da scontri armati tra le diverse fazioni e tra famiglie che si contendevano il governo della città </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-25 07:58:16 UTC</pubDate>
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         <title>Federico I Barbarossa</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Germania due prestigiose famiglie aristocratiche si contendevano l`elezione imperiale:&nbsp; il casato degli Hohestaufen di Svevia e il casato di Welfen di Baviera. Nel&nbsp; 1152, le due famiglie rivali trovarono trovarono un compromesso, quando fu eletto imperatore Federico I Hohestaufen duca di Svevia, il cui padre era del casato di Svevia, mentre la madre apparteneva al casato di baviera. Federico, che fu soprannominato dagli italiani " il Barbarossa", dapprima rafforzò il suo potere in Germania. in seguito, rivolse la sua attenzione all'Italia centro-settentrionale che faceva parte dei territori imperiali. tuttavia i comuni italiani, per governare la città, si erano appropriati di quei diritti, chiamati "regalìe" che solo l'imperatore poteva esercitare. Le regalìe consistevano nell'amministrare la giustizia, nell'organizzare l'esercito necessario a difendere la città o ad attaccare i nemici, nel riscuotere i tributi, nel nominare le autorità cittadine e nel battere moneta. Federico I quindi decise di riappropriarsi delle regalìe e di ristabilire il proprio dominio sui comuni italiani.&nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-25 08:29:47 UTC</pubDate>
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         <title>1155-1158: Federico I viene incoronato imperatore, dieta di Roncaglia</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Federico ristabilì il potere di papa Adriano IV, il quale, in cambio dell'aiuto ricevuto, nel 1155 lo incoronò imperatore. Nel 1158, Federico I scese di nuovo nella penisola italica. A Roncaglia, vicino a Piacenza, egli riunì una dieta, cioè una grande assemblea pubblica alla quale parteciparono anche i maggiori studiosi di diritto dell'Università di Bologna. Durante questo incontro, l'imperatore vietò a tutti i comuni di esercitare le regalìe, e li obbligò a sottomettersi al potere imperiale. Inoltre, egli proibì ai comuni di allearsi tra loro e combattersi a vicenda. Milano, però, si rifiutò di obbedire alle decisioni prese a Roncaglia così Federico, con l'aiuto dei comuni di Lodi, di Como e di Cremona, fece radere al suolo la città e i comuni suoi alleati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 08:20:17 UTC</pubDate>
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         <title>1176-1183: Battaglia di Legnano, pace di Costanza</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 29 maggio 1176, nella battaglia di Legnano, le milizie della Lega lombarda sconfissero l'esercito di Federico Barbarossa. Così, l'imperatore fu costretto a trovare un accordo con i comuni. Infatti nel 1183 venne firmata la pace di Costanza, con la quale Federico I concesse ai comuni la loro autonomia e l'esercizio delle regalìe. In questo modo, lo scontro tra Federico I e i comuni si risolse in una grande vittoria per le città Italiane. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 08:42:23 UTC</pubDate>
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         <title>Innocenzo III</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1198 fu eletto papa Innocenzo III. Egli si propose di restituire alla chiesa il prestigio che aveva perso sia a causa della corruzione degli ecclesiastici, sia per la diffusione dei movimenti ereticali. Infatti nel&nbsp; 1208, egli aveva bandito una crociata contro i càtari. Il pontefice si impegnò per affermare la superiorità spirituale e politica della chiesa e del pontefice rispetto a tutti i sovrani. Infatti, Innocenzo III sosteneva che il papa ricevesse il potere direttamente da Dio, e che avesse quindi il diritto di comandare su re e imperatori. Così, egli cercò di dare vita a una teocrazia, cioè un tipo di governo in cui un'autorità religiosa esercita il pieno controllo sulla società. Poi, Innocenzo III ampliò i territori della chiesa nel Lazio, in Umbria e nelle Marche. Questi territori diventarono in tal modo province di un vero e proprio stato della chiesa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 09:19:21 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco d&#39;Assisi</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Francesco era figlio di un ricco mercante di Assisi, in Umbria. Egli, però, rinunciò a tutte le sue ricchezze e decise di vivere in assoluta povertà, indossando soltanto un semplice saio. Dopo un periodo trascorso da eremita sul monte Subasio, Francesco cominciò a dedicarsi alla predicazione e alla penitenza. Presto, intorno a lui si raccolse un gruppo di giovani che erano rimasti affascinati dalla sua personalità e che volevano imitarne l'esempio. Francesco e i suoi seguaci presero il nome di "frati minori". Tra il 1209 e il 1210, Francesco ricevette da papa Innocenzo III il permesso di predicare. Poco dopo, l'ordine francescano si diffuse in molti parti d'Europa e si allargò anche alle donne, grazie all'opera di Chiara, cugina e seguace di Francesco. Così inseguito nacque l'ordine delle clarisse, che però la chiesa obbligò a vivere in clausura, cioè chiuse nei conventi. Nel 1226, Francesco morì e due anni dopo la chiesa lo proclamò "santo"  </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 09:52:52 UTC</pubDate>
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         <title>Federico II di Svevia</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal matrimonio tra l'imperatore Enrico VI di Svevia e Costanza d'Altavilla, nacque Federico, che rimase orfano ad appena 4 anni. Costanza, però, prima di morire, aveva affidato il figlio alla tutela di papa Innocenzo III. Nel 1208, Federico raggiunse la maggiore età e il pontefice lo fece incoronare re di Sicilia. Nel frattempo in Germania era scoppiata una lotta per la successione imperiale Innocenzo III appoggiò Ottone di Brunswick, che fu incoronato imperatore. Tuttavia, Ottone minacciò i domini della chiesa, così il papa lo scomunicò e nel 1212 fece incoronare re di Germania Federico. Il pontefice, però, si fece promettere da Federico che non avrebbe mai unito le corone di Germania e Sicilia. Infatti Innocenzo III voleva evitare che i territori dello stato della chiesa si ritrovassero stretti fra i domini imperiali dell' Italia settentrionale e il regno di Sicilia. Lo scontro decisivo tra Federico e Ottone per il titolo di imperatore avvenne nel 1214 nella battaglia di Bouvines. Ottone fu sconfitto e Federico si assicurò il titolo imperiale. Così nel 1220 a Roma, Federico fu solennemente incoronato imperatore, con il nome di Federico II di Svevia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 11:33:46 UTC</pubDate>
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         <title>1260: Battaglia di Montaperti</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1260 Manfredi sconfisse i guelfi fiorentini nella battagli di Montaperti, vicino a Siena. Dunque, Manfredi sembrava pronto a estendere il suo dominio anche sull' Italia centro-settentrionale. Tuttavia papa Urbano IV temette che il potere di Manfredi potesse minacciare i territori della chiesa. per questo motivo, egli offrì la corona di re di Sicilia a Carlo conte d'Angiò e di Provenza, fratello del re di Francia. Quindi, Carlo d'Angiò organizzò una spedizione militare per conquistare il regno di Sicilia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 11:46:08 UTC</pubDate>
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         <title>1226-1268: gli Angioini conquistano il regno di Sicilia, termina la dinastia sveva</title>
         <author>fasaniaurora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1226 nella battaglia di Benevento, Carlo sconfisse Manfredi, che morì sul campo. Da quel momento, il regno di Sicilia passò alla dinastia degli Angioini. L' ultimo discendente degli Svevi, Corradino, nipote di Federico II tentò di riconquistare il regno di Sicilia, ma nel 1268 fu sconfitto dagli angioini nella battaglia di Tagliacozzo, in Abruzzo. Corradino fu fatto prigioniero e fu poi decapitato nella piazza del mercato a Napoli. Così ebbe termine la dinastia sveva. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-08-26 11:54:36 UTC</pubDate>
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