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      <title>My brilliant padlet by Giorgio Basili</title>
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      <description>Made with charm</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-10 16:35:03 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2020-11-25 07:20:30 UTC</lastBuildDate>
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         <title>L&#39;istruzione scolastica per le donne nei paesi poveri</title>
         <author>basiligiorgio17</author>
         <link>https://padlet.com/basiligiorgio17/3a1a6bkob6swypmb/wish/948184437</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><pre>Nei paesi più poveri del mondo alcune ragazze continuano a non frequentare la scuola. La ricerca dimostra che ogni anno di vita scolastica per le ragazze, avvincente il loro reddito di vita. Proprio per questo <strong><em>migliora direttamente anche lo standard di vita dei loro figli</em></strong>. </pre></li><li><pre>In tutti i secoli,e in ogni parte del pianeta, le donne hanno dovuto lottare, e <strong><em>purtroppo ancora oggi lottano</em></strong>. </pre></li><li><pre>Per quanto riguarda il continente africano, oltre alla donna forte che vedremo in seguito, dobbiamo ricordare l'impegno di un'altra Nobel <mark>Rita Levi Montalcini</mark> e della sua fondazione che permette alle ragazze africane di studiare.</pre></li><li><pre>Abbiamo molti esempi di donne che hanno lottato per avere la possibilità di andare a scuola, ora racconteremo la storia si <strong><em>Geele.</em></strong></pre></li><li><pre>Geele Maya Nagar, madre di tre figlie, vive a Kathmandu, in Nepal. La donna afferma "Non ho frequentato la scuola perché la mia famiglia era molto povera, <mark>dovevo aiutare i miei genitori </mark>con i lavori domestici. Il mio più grande rimpianto è quello di non aver avuto un'istituzione, è questo il motivo per cui sto facendo studiare le mie tre figlie", continua, "Penso che se le mie figlie riceveranno una buona istruzione potranno essere <mark>autonome e non dovranno dipendere dai loro mariti o da altri. </mark>Quindi sto facendo davvero del mio meglio per l'educazione delle mie bimbe anche grazie a <strong><em>WeWord".
</em></strong><br></pre></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-21 15:20:48 UTC</pubDate>
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         <title>WeWord</title>
         <author>basiligiorgio17</author>
         <link>https://padlet.com/basiligiorgio17/3a1a6bkob6swypmb/wish/948251908</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><pre>Organizzazione non governativa italiana indipendente che lavora in 27 paesi, tra cui l'Italia, per promuovere e garantire attraverso progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari io e diritti di donne bambini bambine e comunità locali
<br></pre></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-21 16:13:05 UTC</pubDate>
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         <title>Malala Yousafzai </title>
         <author>basiligiorgio17</author>
         <link>https://padlet.com/basiligiorgio17/3a1a6bkob6swypmb/wish/948258507</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><pre>Malala Yousafzai è una <strong><em>giovane attivista pakistana</em></strong> che all'età di 11 anni è diventata celebre per il blog da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne.</pre></li><li><pre>Il 9 ottobre 2012 è <strong><em>stata gravemente colpita alla testa </em></strong>da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Ricoverata nell'ospedale militare, è sopravvissuta all'attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili, Ihsanullah Ihsan, ha rivendicato la responsabilità dell'attentato, sostenendo che la ragazza <mark>è il simbolo degli infedeli e dell'oscenità. </mark> Il leader terrorista poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. La ragazza è stata in seguito trasferita in un ospedale dove un medico si è offerto di curarla.</pre></li><li><pre>Il 12 luglio 2013 in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro a New York, lanciando un appello al l'istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo.</pre></li><li><pre>Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per <strong><em>la libertà di pensiero. </em></strong>L'annuncio è stato dato dal Presidente del consiglio europeo, che l'ha motivato dicendo che è <mark>una ragazza eroica e ricca di spirito. </mark> Il premio le è stato consegnato in occasione della sessione di novembre, a Strasburgo, il 20 novembre 2013</pre></li><li><pre>Il 10 ottobre 2014, le è stato consegnato il <strong><em>Premio Nobel per la pace </em></strong>insieme all'attività indiano Kailash Satyarthi, diventando con i suoi 17 anni la più giovane vincitrice di un premio Nobel. Le motivazione del comitato per il premio Nobel norvegese sono state: "<mark>per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i ragazzi all'istruzione</mark>".
<br></pre></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-21 16:17:55 UTC</pubDate>
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         <title>Curiosità su Malala Yousafzai </title>
         <author>basiligiorgio17</author>
         <link>https://padlet.com/basiligiorgio17/3a1a6bkob6swypmb/wish/957119616</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><pre> Malala Yousafzai, che ha oramai 20 anni, è tornata in Pakistan, a Mingora. La visita, rimasta in dubbio fino all’ultimo momento, avviene in un quadro di forti misure di sicurezza. Accompagnata dal Marriyum Aurangzeb, Malala è partita in elicottero nelle prime ore di sabato. “Siamo felicissimi che Malala sia qui” afferma l'ex insegnante della ragazza da giovane. </pre></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-24 17:24:20 UTC</pubDate>
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         <title>Istruzione femminile</title>
         <author>basiligiorgio17</author>
         <link>https://padlet.com/basiligiorgio17/3a1a6bkob6swypmb/wish/957784090</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><pre>La nascita del sistema scolastico pubblico e il suo consolidamento posero la questione dell’istruzione femminile, tematica affrontata sia in relazione alla presenza di bambine sui banchi di scuola, sia relativamente all’ingresso nella scuola come insegnanti. La scolarizzazione femminile era vista esclusivamente come preludio alle mura domestiche e non avrebbe dovuto sviare le fanciulle all’inderogabile destino di mogli e madri e scoraggiare, nello stesso tempo, l’emergere di aspirazioni non in sintonia con il proprio sesso e con il ceto sociale di appartenenza.</pre></li><li><pre> Nella parte centrale del lavoro si intende approfondire l’istruzione femminile nella realtà umbra, dove essa si rivelò fortemente penalizzata. Se è vero che le amministrazioni comunali avevano provveduto ad attivare le scuole maschili subito dopo l’ingresso dell’Umbria nel nuovo stato, l’istituzione di classi femminili fu molto tardiva e difficoltosa e si mantenne di molto al di sotto rispetto all’istituzione delle prime. Lo squilibrio tra istruzione maschile e femminile rimase evidente agli occhi delle autorità di controllo che destinavano a quella femminile somme inferiori di almeno la metà rispetto a quelle impiegate per il settore maschile. Per quanto riguarda le fanciulle in età scolare, alle strutture pubbliche, rette dai municipi, esercitavano una notevole concorrenza gli istituti femminili privati con annesse scuole elementari con suore alla loro direzione. Il prefetto Maramotti si espresse in termini positivi sull’andamento di queste scuole dicendo come l’istruzione privata femminile godeva nella regione di un peso considerevole. La scuola privata offriva maggiori garanzie a quelle famiglie che chiedevano per le figlie un’educazione secondo i principi della buona tradizione.</pre></li><li><pre> Nelle scuole-convitto non doveva mancare l’istruzione elementare durante l’età dell’obbligo, con la piena osservanza di orari e programmi, classi, norme didattiche e pedagogiche, le stesse cioè che si esigevano nelle scuole pubbliche. </pre></li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-24 20:24:00 UTC</pubDate>
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