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      <title>Dopo la nostra escursione in barca a vela, ripensando ai luoghi percorsi, agli spazi della barca, agli oggetti e alle situazioni vissute durante la nostra uscita, scegli un elemento per te significativo per il tuo apprendimento geografico.Ponilo di fronte a te (se possibile) con attenzione e cura e interrogalo.  Osservalo con attenzione in tutti i suoi aspetti anche quelli che il tuo occhio riesce a cogliere e/o quelli nascosti che emergono dallo sfondo.  Fotografalo e poi interrogati: PERCHÉ TI HO SCELTO? COME DESIDERO CHIAMARTI?COSA FA DI TE UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO PER L’APPRENDIMENTO GEOGRAFICO? Posta la foto e i commenti su questo padlet scegliendo la colonna e il colore adatto per ogni categoria.                     Esplora e dai un voto agli elementi scelti dagli altri.  by </title>
      <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges</link>
      <description>identità competente geomarina </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-12-03 11:03:36 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-18 03:59:46 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CAROL MICHIELAN: IL MIO DIARIO DI BORDO</title>
         <author>carolmichielan2</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2564233020</link>
         <description><![CDATA[<div>PERCHÉ TI HO SCELTO?<br><br>Ti ho scelto perché mentre stavo leggendo la consegna di questa nuova attività eri proprio di fronte a me. Avevo appena finito di annotare alcuni pensieri e riflessioni riguardanti la barca a vela e stavo per riporti nello zaino insieme a tutti i libri. Appena ho terminato di leggere la consegna, mi sono fermata a guardare la tua copertina, i tuoi colori così sgargianti. Subito dopo ho iniziato a sfogliarti, a ripercorrere tutte le mie riflessioni fino a questo momento. Mi sono quindi resa conto del fatto                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          che non avrei dovuto cercare nessun oggetto geografico significativo se non te: il mio diario di bordo.&nbsp; <br><br>COME DESIDERO CHIAMARTI?<br><br>Desidero chiamarti <em>nuova esperienza</em>. <br>Ho sempre desiderato tenere un diario, uno qualsiasi, ma non ci sono mai riuscita. Ogni volta iniziavo, scrivevo le prime 5/10 pagine e poi mi stancavo, perdevo l'entusiasmo e non mi ricordavo nemmeno il motivo per il quale avevo deciso di iniziare. Con te è stato tutto diverso sin dall'inizio. Ho iniziato non per mio volere, quasi controvoglia e sto continuando con grande piacere perfezionandomi ogni pagina sempre di più. Ho riscoperto la mia passione per i colori e per la scrittura a mano libera senza alcuna guida. Ecco quindi da dove proviene nome che vorrei darti. <br><br>COSA FA DI TE UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO PER L’APPRENDIMENTO GEOGRAFICO?<br><br>Credo che l'idea di redigere un <strong>diario</strong>, sia che si tratti di una scelta personale che di un compito assegnato, risulti sempre significativa. Tramite questo strumento, chi scrive ha la possibilità di ripensare a quanto vissuto cercando di dare una nuova chiave di lettura agli avvenimenti, alle emozioni e alle sensazioni provate, alle osservazioni effettuate. Per poter scrivere è necessario riflettere, ma per poter riflettere è importante fare esperienza consapevolmente, prestando attenzione a ciò che ci circonda. Anche quando si parla di geografia è molto importante prestare attenzione a ciò che ci sta intorno, a come noi influenziamo l'ambiente e a come l'ambiente influenza noi. Ecco che il diario di bordo diventa un ottimo strumento che ci permette di diventare osservatori esperti della realtà circostante. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-22 14:08:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>vela</title>
         <author>lisa_barban</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2585810012</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo l'escursione in barca posso senza troppe indecisioni dire che l'elemento per me più significativo è stato scoprire il funzionamento delle due vele che componevano la barca dal mio gruppo pilotata. Una barca a vela richiede un valido equipaggio per potersi muovere, bisogna lavorare con coordinazioni, uniti e consapevoli che è grazie alla collaborazione di tutti che la barca può procedere per la rotta. E' importante saper prendere le giuste decisioni, aver consapevolezza delle situazioni (climatiche: temporali, territoriali: prendersi in secca) che possono presentarsi e saperle gestire. Bisogna essere una squadra ben organizzata, senza contare delle abilità motorie (equilibrio) richieste per potersi muovere in sicurezza e serenità sulla barca.<br><br>Si tratta di un oggetto molto utile per l'apprendimento geografico, per poter manovrare la barca è necessario saper quando e come spiegare la vela. E' importante saperla orientare perché in base alla posizione di Randa e Genoa si determina la direzione che prenderà la barca a vela.&nbsp;Inoltre per procedere verso la giusta direzione è importante sapersi orientare, trovando i punti cardinali, conoscendo questi si possono imparare anche i venti essenziali perché la barca proceda con la navigazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-10 16:44:38 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Tadiello</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2599065000</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Perchè ti ho scelto?</em></strong><br>Perchè sei in assoluto il mio libro preferito, l'unico che, ogni volta che ne leggo anche solo qualche frase, mi commuove fino alle lacrime. In poche pagine mi hai insegnato tantissimo sul coraggio, sull'amicizia, sulla famiglia, sull'inclusione, sull'accettazione dei propri limiti come base per oltrepassarli. Ma soprattutto, in linea con il tuo titolo, mi hai insegnato la bellezza del <strong>sapersi meravigliare</strong> e del saper cogliere la meraviglia attorno a noi e dentro di noi, oltre i pregiudizi che la possono offuscare. <br><br><strong><em>Come desidero chiamarti?</em></strong><br>Penso che un nome che ti si addica sia "Rivelazione", perchè questo sei stato per me. Ho iniziato a leggerti non di mia spontanea volontà, ma spinta da un progetto di lettura della scuola secondaria di primo grado che ho frequentato. Ero piuttosto svogliata inizialmente, perché non sono una grande lettrice... Con te però è stato completamente diverso! Mi hai assorbito fin dalle prime pagine, e mi sono immedesimata nei tuoi personaggi come mai prima di allora.<br><br><strong><em>Cosa fa di te un oggetto significativo per l'apprendimento geografico?</em></strong><br>Credo che un insegnante di geografia possa trovare, a partire dalle tue pagine, degli spunti per promuovere negli alunni atteggiamenti efficaci per interagire con il mondo. Infatti, il tuo messaggio sulla capacità di meravigliarsi mi ricorda molto lo sguardo del geografo, che osserva, si interroga e valorizza anche le piccole cose, percependo il mondo come qualcosa di sempre nuovo e in divenire. <br>In secondo luogo, ti associo al mio apprendimento geografico perché, come tu sei stato una rivelazione, anche questo corso di Geografia è stato una scoperta per me: mi ha mostrato una, anzi, delle geografie nuove, rendendo questa disciplina per me molto più interessante e stimolante rispetto a quanto non fosse prima. <br>Infine, ciò che si trova a vivere il protagonista di <em>Wonder </em>è secondo me in linea con quello che ho avuto occasione di fare durante l'escursione in barca a vela: affrontare le difficoltà, fare squadra con l'equipaggio, vincere le paure, non arrendersi, esplorare la realtà da prospettive diverse... Sono tutte esperienze fondamentali nella vita, dunque è altrettanto importante che gli insegnanti offrano agli allievi occasioni per sperimentarle (in geografia e non solo)!<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 21:43:51 UTC</pubDate>
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         <title>La bussola</title>
         <author>luciabaruffa</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2628002488</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PERCHÉ TI HO SCELTO? </strong><br>Durante l’escursione in barca ci ha guidato nella navigazione. Ho deciso di scegliere la bussola come oggetto significativo per il mio apprendimento geografico, in quanto mi sembra la metafora più azzeccata per rappresentare ciò che permette di non perdere di vista la meta da raggiungere.&nbsp;<br><br></div><div><strong>COME DESIDERO CHIAMARTI? </strong><br>Il nome più sensato e simpatico che mi viene da assegnare alla bussola della barca a vela su cui abbiamo navigato è “Zero” in quanto nel consultarla la parola d’ordine era “Punta allo zero”. Nel corso dell’escursione, tutti i membri dell’equipaggio hanno provato a timonare la barca; nel fare ciò bisognava seguire la bussola, stando tra lo 0 e il 30, altrimenti si perdeva la rotta!<br><br></div><div><strong>COSA FA DI TE UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO PER L’APPRENDIMENTO GEOGRAFICO?</strong><br>La bussola ci ha permesso di raggiungere la nostra meta. L'equipaggio, infatti, ha dovuto collaborare per fare in modo che la barca non perdesse velocità, tenendo sempre d'occhio la bussola, che fuor di metafora costituisce il nostro obiettivo geografico che vogliamo raggiungere.&nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-20 09:12:59 UTC</pubDate>
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         <title>Erica Boccalon</title>
         <author>ericaboccalon1</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2628276108</link>
         <description><![CDATA[<div>1.&nbsp; &nbsp; &nbsp; PERCHÉ TI HO SCELTO?</div><div>Ti ho scelto perché rappresenti tutti i valori in cui credo e implicitamente anche la conoscenza profonda che la mia famiglia (che mi ha fatto questo regalo) ha di me, infatti tutti i charm parlano di me, ognuno a modo suo. Non li cambierei per nulla al mondo.</div><div>2.&nbsp; &nbsp; &nbsp; COME DESIDERO CHIAMARTI?</div><div>Linfa Vitale (ogni charm rappresenta il mio senso della vita)</div><div>&nbsp;3. COSA FA DI TE UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO PER L’APPRENDIMENTO GEOGRAFICO?</div><div>Aereo = prendere e andare, spostarsi</div><div>Valigia = voglia di viaggiare, vita da nomade&nbsp;</div><div>Mappamondo = esplorazione e scoperta di nuovi luoghi, uso della carta</div><div>Albero della vita = radici, crescita, famiglia, trasformazione</div><div>Unicorno = mondo dei sogni e bambini, nonché destinatari della geografia che insegnerò e che punterò a far apprendere con divertimento. Rappresenta anche un guardare la geografia con altri occhi, con stupore.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-20 15:38:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ester Borgato</title>
         <author>ester_borgato</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2628356400</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PERCHÉ TI HO SCELTO?&nbsp;</strong></div><div>Ho deciso di scegliere come oggetto rappresentativo del mio apprendimento geografico il timone. Ho scelto il timone <br>perché durante il viaggio in barca vela ciascun membro dell’equipaggio ha imparato a timonare la barca. Tra i membri dell'equipaggio, c’era chi era più esperto e chi meno, come me. Tutte però alla fine abbiamo imparato. <br><br><strong>COME DESIDERO CHIAMARTI?</strong></div><div>Scelgo di chiamarlo Virgilio. Come Virgilio guida Dante nel suo viaggio dall’inferno al paradiso, così anche il timone è stato necessario perché la barca andasse nella giusta direzione. <br><br><strong>COSA FA DI TE UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO PER L’APPRENDIMENTO GEOGRAFICO?</strong></div><div>Il timone è stato essenziale per raggiungere la nostra meta e permettere che la barca proseguisse nella giusta direzione. In particolare, il timone descrive il mio apprendimento geografico perché io per prima nell’esperienza in barca a vela, ho dovuto imparare a timonare. La mia amica, timoniera prima di me, mentre mi spiegava come si usava il timone aveva omesso un’indicazione importante, ma scontata per lei. Così facevo fatica all’inizio a virare la barca. Quindi, ad un certo punto ho chiesto aiuto e poi ho compreso tutti i passaggi che bisognava compiere. Quindi, per me imparare a timonare la barca nella giusta direzione è stata davvero un’esperienza di apprendimento geografico.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-20 17:49:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Francesco Antonello</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2666797109</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>1. Perché ti ho scelto?</em></strong><br><br>Ti ho scelto “macchinetta fotografica” - come ti chiamavo quando ero piccolo - perché nella mia vita tante volte hai cambiato forma (a volte sei stata una reflex, altre la fotocamera di un cellulare appena comprato, altre ancora un dispositivo usa e getta per imprimere i ricordi di una gita di scuola) ma, nonostante l'aspetto cambiasse, hai sempre avuto la stessa funzione: fermare un momento e non lasciare che il tempo e l’oblio si prendessero tutto, anche i ricordi. Come in tutte le esperienze, anche in quella della barca a vela, volevo averti con me.&nbsp;</div><div><br><strong><em>2. Come desidero chiamarti?</em></strong><br><br></div><div>Ti chiamo Richi come il soprannome della persona che mi ha regalato te qualche vigilia di Natale fa.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>3. Cosa fa di te un elemento significativo per l'apprendimento geografico?<br></em></strong><br></div><div>Puoi essere un elemento davvero importante per un apprendimento significativo e autentico della geografia per due motivi io credo.</div><div>Il primo è che alleni l’osservazione: osservare è il verbo che ti attribuisco, e non guardare, perché è l’attenzione e l’intenzione che tu richiedi e queste due cose si possono avere solo osservando ciò che abbiamo attorno e scegliendo un dettaglio, uno scorcio, un paesaggio, un espressione del viso da catturare, da mettere a fuoco, da porre in primo o in secondo piano…</div><div>Il secondo è che crei materiali autentici - come le fotografie e i video - che possono servire per un insegnamento e apprendimento più autentico del sapere geografico. Una geografia che non può ridursi alle foto nei sussidiari, alle lunghe didascalie, a chi quei luoghi li espone senza però averli visti, toccati, sentiti, annusati, gustati.&nbsp;</div><div><br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-20 21:02:57 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Francesco Antonello</title>
         <author>Sara1996s</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2666797268</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>1. Perché ti ho scelto?</em></strong><br><br>Ti ho scelto “macchinetta fotografica” - come ti chiamavo quando ero piccolo - perché nella mia vita tante volte hai cambiato forma (a volte sei stata una reflex, altre la fotocamera di un cellulare appena comprato, altre ancora un dispositivo usa e getta per imprimere i ricordi di una gita di scuola) ma, nonostante l'aspetto cambiasse, hai sempre avuto la stessa funzione: fermare un momento e non lasciare che il tempo e l’oblio si prendessero tutto, anche i ricordi. Come in tutte le esperienze, anche in quella della barca a vela, volevo averti con me.&nbsp;</div><div><br><strong><em>2. Come desidero chiamarti?</em></strong><br><br></div><div>Ti chiamo Richi come il soprannome della persona che mi ha regalato te qualche vigilia di Natale fa.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>3. Cosa fa di te un elemento significativo per l'apprendimento geografico?<br></em></strong><br></div><div>Puoi essere un elemento davvero importante per un apprendimento significativo e autentico della geografia per due motivi io credo.</div><div>Il primo è che alleni l’osservazione: osservare è il verbo che ti attribuisco, e non guardare, perché è l’attenzione e l’intenzione che tu richiedi e queste due cose si possono avere solo osservando ciò che abbiamo attorno e scegliendo un dettaglio, uno scorcio, un paesaggio, un espressione del viso da catturare, da mettere a fuoco, da porre in primo o in secondo piano…</div><div>Il secondo è che crei materiali autentici - come le fotografie e i video - che possono servire per un insegnamento e apprendimento più autentico del sapere geografico. Una geografia che non può ridursi alle foto nei sussidiari, alle lunghe didascalie, a chi quei luoghi li espone senza però averli visti, toccati, sentiti, annusati, gustati.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-20 21:03:51 UTC</pubDate>
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         <title>Bressanin Camilla</title>
         <author>camillabressanin1</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2688502145</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PERCHE' TI HO SCELTO?</strong><br>Come oggetto significativo per il mio apprendimento geografico ho scelto il timone della nostra barca a vela. In particolar modo, oltre ad essermi piaciuto tantissimo guidare in prima persona la barca, ho scelto questo elemento poichè è per me simbolo di scelta,&nbsp; di direzione. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di gestire il timore, rendendo così l'esperienza ancora più speciale.<br>In particolare, inoltre, il timone è per me simbolo di "presa di posizione", quasi di potere: è un simbolo che in passato, proprio per il mio carattere, non avrei scelto perchè troppo timida e tendente a collocarmi nelle retrovie e mai al centro del palco. Grazie a quest'esperienza ho imparato a cogliere i miei limiti, a provare a migliorarmi e a dare valore al mio "sentirmi competente e capace".<br><br><strong>COME DESIDERO CHIAMARTI?</strong><br>Scelgo di chiamarti "Timo", un soprannome dolce, confidenziale, proprio perchè grazie alla navigazione ho raggiunto una maggiore confidenza in me stessa.<br><br><strong>COSA FA DI TE UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO PER L'APPRENDIMENTO GEOGRAFICO?</strong><br>Il timone è significativo per l'apprendimento geografico in quanto esso era l'elemento chiave per raggiungere le mete previste dall'itinenario e per conferire alla navigazione la direzione corretta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-07 09:26:19 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>mission (im)possible</title>
         <author>martamasiero2_1</author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2885875217</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho scelto questa missione, che poi non è stata così impossibile, come elemento utile al mio apprendimento. Infatti, sebbene ci siano state delle difficoltà a individuare con certezza ciò che dovevamo fotografare, siamo riuscite comunque come gruppo a rispondere alla missione. Questo fatto è stato molto significativo per me, sotto diversi punti di vista. Mi ha fatto riflettere ancor di più sull'aspetto relazione che possono avere le missioni, sulla necessità di regole e punti di riferimento condivisi, sull'importanza dell'impegno di tutti, sulla  motivazione che stimolava questo impegno (proprio la missione spingeva ad impegnarsi), alla curiosità che ci ha stimolato, al senso di soddisfazione dopo la fatica... Inoltre la missione ha veicolato anche contenuti e informazioni non note la gruppo, ma in modo curioso e stimolante. Ho inserito poi questo contributo alla voce orientamento per due motivi: il primo è proprio il fatto che per rispondere a queste missioni abbiamo dovuto aguzzare la vista, osservare e orientarci nel luogo dove eravamo; il secondo perché metaforicamente credo che anche le missioni possano essere considerate come guide all'orientamento nell'apprendimento, implicite forse, ma comunque chiare e definite nei tempi, luoghi, modalità ed obiettivi, tanto quanto una qualsiasi altra attività formale più tradizionale di apprendimento, ma con un pizzico di interesse in più, che stimola il livello emotivo e motivazionale, arricchendo l'apprendimento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-16 10:53:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2885875217</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mappa della Londra del 1816...come ci si orienta tornando indietro nel tempo?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lorenarocca1/3a0vmvii1k7u0ges/wish/2969522137</link>
         <description><![CDATA[<p>Quest'anno accademico 2023-24 la gita in barca a vela è stata annullata, così ho pensato ad un elemento particolare, che si discosta dall'escursione! </p><p>Si tratta di una mappa delle strade più importanti nella Londra del 1816, tratte dal romanzo di F. Kingsley: Una ragazza d'altri tempi. La protagonista è una giovane donna che dall'età contemporanea intraprende un viaggio indietro nel tempo e deve imparare ad orientarsi da sola nella Londra delle prime decadi dell'Ottocento, con a disposizione molti meno mezzi rispetto a quelli odierni! Tra immaginazione, peripezie della protagonista, viaggi in lungo e in largo ed il suo continuo orientamento geografico attraverso l'uso di mappe e intuizioni personali, questo libro mi ha subito fatto fare un collegamento con argomenti trattati nel corso, quali ad esempio: percezione territoriale, topofilia e topofobia, libertà e viaggio, alienazione e sradicamento, senso del luogo e orientamento spaziale (con mezzi differenti tra le epoche).  </p><p><br></p><p>Anita Bergamo 2011120</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2446936386/b344f6e88d5520c897bf7c0ec56f2b6f/Mappa_Londra_del_1816.jpg" />
         <pubDate>2024-04-25 09:53:07 UTC</pubDate>
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