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      <title>Padlet sulla normativa scolastica by Laura Sapienza</title>
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      <description>Fatto senza falsa modestia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-08 09:44:53 UTC</pubDate>
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         <title>1861. Unità d&#39;Italia</title>
         <author>laurasapienza01</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>proclamazione del Regno d'Italia</strong> fu l'atto formale che sancì la nascita del Regno d'Italia. Avvenne con un atto normativo del Regno di Sardegna sabaudo (legge 17 marzo 1861, n. 4671) col quale Vittorio Emanuele II assunse per sé e per i suoi successori il titolo di Re d'Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 09:55:41 UTC</pubDate>
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         <title>1847. Istituzione del ministero dell&#39;istruzione</title>
         <author>laurasapienza01</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Il Ministero della Pubblica Istruzione è stato istituito nel 1847 da Re Carlo Alberto col nome di Segreteria di Stato per la Pubblica Istruzione in sostituzione del cosiddetto "Magistrato della Riforma" il cui presidente era il padre gesuita Luigi Taparelli D'Azeglio.</mark></div><div><mark>Tale segreteria aveva la competenza per ogni grado e indirizzo di istruzione. Lo scopo era la promozione dell'istruzione e il sostegno agli istituti scolastici. Venivano aboliti i diversi enti che in Torino, Genova e Sardegna sovrintendevano all'istruzione superiore.<br>Il provvedimento normativo ha segnato l'inizio di un'impostazione organica e centrale dell'istruzione superiore nel regno di Sardegna&nbsp;</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 10:04:25 UTC</pubDate>
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         <title>Marzo 1848. Concessione dello Statuto Albertino</title>
         <author>laurasapienza01</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 10:08:40 UTC</pubDate>
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         <title>1848. Legge Boncompagni</title>
         <author>laurasapienza01</author>
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         <description><![CDATA[<div>La legge Boncompagni fu approvata nel 1848 dal governo e prese il nome da uno dei membri della commissione&nbsp; che la preparo’. L’istruzione veniva divisa in 3 gradi: universitario, classico, tecnico o speciale, primario e popolare, tutti posti sotto la tutela pedagogica ed amministrativa del Ministero della P.I., che subentrava al controllo dei Gesuiti. Per questo la legge Boncompagni fu il primo tentativo radicale di laicizzazione dell’ordinamento scolastico , estendendo il controllo del governo anche alla scuola privata ed a quelle ecclesiastiche. Ma malgrado cio’ le innovazioni pedagogiche furono blande, si centralizzo’ soltanto il controllo, l’insegnamento della religione rimase garantito dalla presenza nelle scuole di un direttore spirituale nominato dal vescovo e le innovazioni chieste dai liberali rimasero inascoltate. Era confermato il primato dell’indirizzo umanistico e delle discipline classiche, furono&nbsp; appena introdotte le discipline scientifiche e matematiche. Il movimento ideologico che ispiro’ la legge Boncompagni, avrebbe voluto contrapporre alla pedagogia dei gesuiti una pedagogia di matrice militare sul modello dell’accademia ma ben presto questo si rivelo una mera velleità ed anzi il processo di laicizzazione si mostro piu’ lento del previsto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 10:11:24 UTC</pubDate>
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         <title>1859. Legge Casati</title>
         <author>laurasapienza01</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>&nbsp;Articola l'istruzione elementare, gratuita, in due gradi, inferiore e superiore, ciascuno della durata di due anni&nbsp;</li><li>Introduceva l’obbligo scolastico per il primo grado di istruzione elementare, quello in cui s'insegnava a leggere, scrivere, far di conto e religione.&nbsp;</li><li>La gestione delle scuole elementari era delegata ai comuni: il ciclo inferiore doveva essere istituito nei luoghi dove ci fossero almeno 50 alunni in età di frequenza, e quello superiore nei comuni sede di istituti secondari o con popolazione superiore a 4.000 abitanti&nbsp;</li><li>L'istruzione secondaria si distingueva in classica e tecnica.&nbsp;</li><li>L’istruzione classica era l'unica che consentiva l'accesso a tutte le facoltà universitarie (giurisprudenza, medicina e teologia), presente in ogni capoluogo di provincia, ed era articolata nel ginnasio, di cinque anni, a carico dei comuni, seguito dal liceo, di tre anni, a carico dello Stato. • L'istruzione secondaria tecnica era invece articolata nella scuola tecnica, di tre anni, gratuita ed a carico dei comuni, seguita dall'istituto tecnico, di tre anni, a carico dello Stato; l'istituto tecnico era diviso in sezioni, una delle quali, la sezione fisico-matematica, consentiva l'iscrizione alla facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali&nbsp;</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 10:17:21 UTC</pubDate>
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         <title>1877. Legge Coppino</title>
         <author>laurasapienza01</author>
         <link>https://padlet.com/laurasapienza01/37wf2ay4flch2cy6/wish/2136123036</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La legge Coppino, varata il 15 luglio 1877 introdusse alcune novità rispetto alla legge Casati: elevò da due a tre gli anni di obbligo scolastico per fanciulli e fanciulle, imponendo alla fine del biennio un anno di corso serale o festivo, e introdusse delle sanzioni per le famiglie che disattendevano all’obbligo. I programmi prevedevano l’insegnamento dell’italiano e della matematica, nozioni in merito ai “doveri dell’uomo e del cittadino”, una maggiore attenzione per le materie scientifiche e non prevedevano l’insegnamento della religione, il che provocò il disappunto dei cattolici benestanti, che preferirono alle scuole statali quelle private, rette da religiosi.<br><br></div><div><br>Le spese di gestione restarono tuttavia a carico dei comuni, il che rese problematica la piena attuazione della legge<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 10:19:25 UTC</pubDate>
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