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      <title>Assolutismo by ANTONIO COCCO</title>
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      <description>XVI - XVII</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-10-03 15:05:24 UTC</pubDate>
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         <title>Prussia</title>
         <author>s_antoniococco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Ducato di Brandeburgo, che nel 1660, con il principe <strong>Federico Guglielmo I</strong> di Hohenzollern si vede <strong>riconosciuta</strong> la piena sovranità sulla Prussia orientale. <br>Nella seconda metà del Seicento, Federico Guglielmo I <strong>intraprese un programma assolutistico</strong> di accentramento del potere e di riorganizzazione dello stato e dell'esercito del ducato.</div><div>Durante questo periodo abbiamo un grande sviluppo della <strong>burocrazia</strong> e dell'<strong>esercito</strong>.<br><br>
</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-03 15:20:50 UTC</pubDate>
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         <title>Austria</title>
         <author>s_antoniococco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La grande <strong>varietà culturale</strong> dei territori e quindi la presenza di tradizioni e ceti di governo che non coincidevano. <strong>Leopeoldo I </strong>e i suoi successori cercarono di affidare le responsabilità di governo legandole alle aristocrazie dominanti.<br>Un fattore di coesione dei territori sottomessi agli Asburgo fu rappresentato dalla presenza della chiesa cattolica e dai programmi di <strong>ricattolicizzazione </strong>delle popolazioni dell’impero, che avevano in precedenza aderito alle confessioni protestanti. <br>Attuano una <strong>politica espansionista</strong>, ampliandosi nell'Europa centro-meridionale e nei balcani</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-03 15:26:07 UTC</pubDate>
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         <title>Russia</title>
         <author>s_antoniococco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La centralizzazione del <strong>potere assolutistico</strong> si accompagnò all'<strong>espansione territoriale</strong>. Il protagonista fu lo zar <strong>Pietro Il Grande Romanov</strong> è da ricordare per la modernizzazione forzata attraverso il pieno dispiegamento del suo potere assolutistico, dispotico. <br>Con Pietro il Grande Romanov ci fu un'<strong>apertura politica e culturale</strong> all'occidente, infatti impose ai nobili di tagliarsi la barba e di vestire all'occidentale. Simbolo di questa apertura fu il trasferimento della capitale da Mosca a San Pietroburgo. <br>Ai vertici dell'<strong>amministrazione dello Stato</strong>, l'assemblea dei <strong>Boiari </strong>(membri dell'aristocrazia russa) venne sostituita da un senato, composto di pochi membri nominati dallo zar. Venne favorito l'accesso ai gradi più alti della burocrazia statale di individui competenti, provenienti da tutti i ceti sociali, ottenendo così una certa mobilità sociale. Anche <strong>l'esercito </strong>fu potenziato, potenziando la flotta e l'armamento.<br>In <strong>campo religioso</strong>, per ridurre l'autonomia della chiesa ,lo Zar abolì il patriarcato ortodosso di Mosca, sostituito da un Santo sinodo, un assemblea di ecclesiastici retta da un capo di nomina regia .</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-03 16:15:39 UTC</pubDate>
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         <title>Regno Polacco-Lituano</title>
         <author>s_antoniococco</author>
         <link>https://padlet.com/s_antoniococco/37o71s15boejwruy/wish/1787597931</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo regno ebbe un destino opposto rispetto a quello Russo. Infatti si disgregò lentamente nel tempo a causa della mancanza di un forte potere centrale. Quest'assenza fu dovuta alla <strong>nomina del sovrano per via elettiva</strong> tramite il voto dei membri del parlamento (<strong>Dieta</strong>), infatti in questo periodo si susseguirono una serie di principi stranieri. <br>Inoltre nella Dieta vigeva il principio del<strong> libero veto</strong>, che imponeva <strong>l'unanimità </strong>per qualsiasi decisione, creando dei contrasti tra le varie fazioni del parlamento.&nbsp;<br>Dopo la sua disgregazione il territorio polacco fu spartito tra le potenze confinanti: Prussia, Russia e Austria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-03 16:33:11 UTC</pubDate>
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         <title>Spagna</title>
         <author>s_antoniococco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le ambizioni da grande potenza della Spagna, dopo le sconfitte subite nel Seicento e le paci di Westfalia, furono duramente ridimensionate.<br><br>CON LE PACI DI WESTFALIA, gli Asburgo spagnoli erano stati costretti a riconoscere l'indipendenza delle province unite e dei Pirenei, con la cessione alla Francia di parte delle Fiandre Meridionali e del Rossiglione.<br><br>MOTIVI DELLA CRISI:</div><ul><li>Insufficienza produttiva, che costringeva la Spagna a importare beni di prima necessità, sacrificando una notevole parte delle ricchezze provenienti dai possessi coloniali americani&nbsp;</li><li>I privilegi dell'aristocrazia e del clero&nbsp;</li><li>Le autonomie dei diversi regni della Corona, i cui rappresentanti sedevano nelle Cortes.&nbsp;</li></ul><div><br>Con Filippo V di Borbone, nipote del re di Francia Luigi XIV si ebbe un tentativo di riorganizzazione dello Stato.&nbsp;<br>Con l'aiuto di un valente ministro, il cardinale Giulio Alberoni, il sovrano cercò di rimodernizzare il paese dal punto di vista economico e di affermare il potere centrale, ma senza riuscire a invertire il corso della decadenza spagnola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 14:50:21 UTC</pubDate>
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         <title>Francia</title>
         <author>s_antoniococco</author>
         <link>https://padlet.com/s_antoniococco/37o71s15boejwruy/wish/1793440242</link>
         <description><![CDATA[<div>Con la morte di Luigi XIV, data la giovane età del successore Luigi XV di soli 5 anni, la Francia fu retta da Filippo d'Orléans.<br>L'eredità del precedente sovrano rappresentava però per il nuovo sovrano un pesante fardello.<br><br>La Francia era una grande potenza economica e militare che poteva vantare uno stato forte e accentrato.<br>Ma aveva anche gravi problemi, primo tra tutti la grande disparità tra i nobili e il clero, colmi di privilegi, e le masse popolari ridotte alla miseria.<br>Queste disparità si traducevano spesso in rivolte contadine brutalmente represse.<br><br></div><blockquote>Inoltre le spese di corte, le guerre e il sistema fiscale iniquo e inefficiente non facevano altro che dilatare il debito pubblico.</blockquote><div><br>Nonostante la necessità di profonde riforme, né Filippo d'Orléans, né Luigi XV presero provvedimenti.<br><br>Queste debolezze e le mancate riforme porteranno alla rivoluzione che sconvolgerà la Francia nel Settecento</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 15:12:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>s_antoniococco</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Inghilterra, divenuta Gran Bretagna dopo l'<strong>unificazione</strong> del regno inglese con quello scozzese, si trasformò da monarchia costituzionale a <strong>monarchia parlamentare</strong>.<br><br></div><blockquote>Alla morte di Maria Stuart e di Guglielmo III la corona passò ad Anna Stuart sorella di Maria e regina di Danimarca.&nbsp;</blockquote><div><br>Alla morte di questa il parlamento, per evitare che i cattolici stuart si insediassero definitivamente sul trono e per evitare qualsiasi tentativo di restaurazione assolutistica, fece in modo che la corona passasse alla dinastia tedesca degli <strong>Hannover</strong>, protestanti e lontanamente imparentato con gli Stuart. <br><br>Sia Giorgio I, sia Giorgio II Hannover rimasero un corpo estraneo alla nazione, di cui ignoravano persino la lingua. <br><br>IL PARLAMENTO<br>Era formato dalla <strong>Camera dei lords</strong> e da una <strong>Camera dei comuni</strong>.<br>Il parlamento <strong>approvava annualmente il bilancio statale</strong> così da controllare la vita della nazione. La politica inglese fu dominata per alcuni decenni del partito <em>whig</em>, che rappresentava gli interessi dei <strong>ceti borghesi.<br></strong>Grazie al lungo governo di Robert Walpole si ebbe un grande processo di <strong>rinnovamento capitalistico dovuto anche alla libertà civile </strong>e la<strong> tolleranza religiosa</strong>. <strong><br></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 15:33:32 UTC</pubDate>
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