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      <title>AI e Medicina by Davide Delle Donne</title>
      <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo</link>
      <description>In questo breve Padlet vedremo il nesso tra la medicina e la sempre più in voga AI.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-11 21:21:55 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>AI &amp; Medicina</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914539042</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:25:15 UTC</pubDate>
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         <title>Di intelligenza artificiale (IA), anche in campo medico, si e cominciato a parlare molto:</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914540045</link>
         <description><![CDATA[<p>alcuni riescono solo a vederne potenzialità e benefici, altri ne sono spaventati.</p><p>Certo è che l’intelligenza artificiale ha trasformato le nostre vite e continuerà a farlo. </p><p>Pensiamo a tutte le applicazioni ormai considerate parte della nostra vita quotidiana: dai famosi assistenti vocali come Alexa, Google o Siri ai suggerimenti forniti in rete basati, ad esempio, su acquisti precedenti, su ricerche e su altri comportamenti registrati online</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:26:43 UTC</pubDate>
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         <title>Perchè ne sono spaventati?</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914542138</link>
         <description><![CDATA[<p>La maggior parte del timore viene per la mancata fiducia nelle macchine che anche se vicine alla perfezione possono commettere <strong>gravi errori</strong> e poi ovviamente per i <strong>posti di lavoro</strong> che verrebbero ridotti all'osso mandando in fumo anni di sacrifici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:29:37 UTC</pubDate>
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         <title>Senza parlare di Chat GPT!!!</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914544703</link>
         <description><![CDATA[<p>é un chatbot basato su intelligenza artificiale a cui poter chiedere qualunque cosa, e sembra essere in grado di rispondere come una persona vera</p><p>Secondo le dovute ricerche anche in <strong>campo</strong> <strong>medico</strong> l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, e usato per aiutare nelle diagnosi ad esempio, è sempre più diffuso!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:33:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Questo ovviamente si ricollega con le paure elencate prima e porta con sé numerose domande: in che cosa l’IA può essere utile alla medicina? È affidabile? Quali rischi corriamo? I computer sostituiranno i medici? </title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914550015</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:40:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914552981</link>
         <description><![CDATA[<p>Sembrerà strano ma in realtà l'intelligenza artificiale, e soprattutto la sua applicazione in ambito medico non è affatto cosa recente. </p><p>Le ragioni per cui si è ripreso a parlarne così tanto sono legate alla disponibilità di enormi moli di dati e di computer in grado di elaborarli. </p><p>Infine, è cambiata la natura stessa dei software di intelligenza artificiale: fino ad alcune decine di anni fa andavano di moda i <strong>sistemi tradizionali</strong> di intelligenza artificiale, ovvero dei sistemi deterministici con comportamenti prevedibili in base agli input forniti, oggi invece hanno sempre più piede le <strong>tecniche di machine learning</strong>, grazie a cui il software impara dai dati a disposizione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:44:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il campo nel quale si sono fatti più progressi in termini di utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto per i medici è sicuramente quello diagnostico</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914557338</link>
         <description><![CDATA[<p>Ci sono anche una serie di evidenze scientifiche presenti in letteratura. </p><p>In particolare nell'area oncologica, respiratoria o cardiologica, grazie alla disponibilità di immagini fornite tramite radiografie, ecografie o TAC, è possibile identificare, con un buon grado di affidabilità <strong>patologie</strong>, tumorali e non, allo <strong>stadio iniziale</strong>, prima ancora che diventino importanti. </p><p>Un'altra area sulla quale si sta lavorando molto è quella legata ai <strong>sistemi di predizione</strong>, in grado di identificare possibili patologie ancora prima che queste si manifestino, ad esempio in ambito cardiovascolare. Grazie all'analisi degli <strong>elettrocardiogrammi</strong> e alla <strong>storia clinica</strong> del paziente è possibile identificare se il soggetto sia o meno a rischio di sviluppare patologie come fibrillazione atriale o scompenso cardiaco.</p><p> Inoltre, sulla base delle linee guida disponibili al momento e sulla base della storia clinica dei pazienti la macchina suggerisce il trattamento opportuno che il medico, successivamente, validerà o meno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:49:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Un pò di dati:</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914559363</link>
         <description><![CDATA[<p>L’anno scorso sono state pubblicate da parte del Ministero della salute proprio delle linee guida sull'uso dei sistemi di intelligenza artificiale in <strong>ambito diagnostico</strong>. Si tratta di uno strumento importante per chi sviluppa questi strumenti e per chi poi li andrà a utilizzare: non solo medici, ma anche gli stessi pazienti e familiari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:52:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Detto questo che fine fanno i medici??</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914561804</link>
         <description><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>intelligenza artificiale</strong> si parla sempre di uno strumento!!!</p><p>Che siano diagnostici, prognostici o decisionali, <strong>a supporto del professionista</strong>, per aiutarlo nel definire una diagnosi, una prognosi o nell'identificare il miglior trattamento possibile da dare al paziente. </p><p>In alcuni casi, ad esempio, vengono usati i sistemi diagnostici dotati di IA per fare attività di screening, dopodiché entra sempre in gioco lo specialista che può studiare meglio la situazione. </p><p>Non bisogna immaginare l’intelligenza artificiale come qualcosa che andrà a <strong>sostituire il medico</strong>: gli strumenti saranno anche intelligenti, ma le decisioni finali rimangono al medico per questioni di <strong>responsabilità</strong>, di <strong>etica</strong> e di <strong>deontologia</strong>.</p><p>I medici sono sicuramente i primi a desiderare<strong> strumenti di aiuto e supporto</strong>, ma non hanno certo interesse a essere sostituiti dalle macchine. </p><p>Per oggi la situazione è questa, sperando che le tendenze future vadano nello stesso modo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 21:56:00 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ma quindi gli aspetti negativi quali sono?</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914567215</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'ambito diagnostico la macchina potrebbe identificare un caso sospetto di tumore, grazie alla collaborazione Professionista-Macchina sarà poi il medico a confermare o meno l’ipotesi, indagando meglio quel determinato caso con gli strumenti e le conoscenze a sua disposizione.</p><p>Un altro grande rischio è legato all’utilizzazione di sistemi di intelligenza artificiale non sufficientemente<strong> testati</strong> e provvisti di <strong>prove scientifiche e tecniche</strong>. </p><p>Andrebbero condotti studi clinici metodologicamente più solidi, prospettici (meglio se randomizzati), multicentrici, con un adeguato campione che sia effettivamente rappresentativo della popolazione presa in esame.&nbsp;</p><p>Occorre creare, anche a livello istituzionale, le condizioni affinché questi strumenti siano regolamentati in accordo alla nuova <strong>normativa europea sui dispositivi medici</strong> (a cui questi strumenti in gran parte afferiscono), molto più stringente, in termini di richiesta di prove di sicurezza ed efficacia, ai fini della loro approvazione e introduzione nel mercato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 22:04:46 UTC</pubDate>
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         <title>In America sono oltre 500 le applicazioni di intelligenza artificiale approvate.</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914567376</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 22:05:06 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>In Italia, invece, quasi tutte quelle disponibili sono ancora in fase di sperimentazione: si sta lavorando molto a livello di grandi industrie, università e centri di ricerca in questo ambito.</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914567993</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 22:06:11 UTC</pubDate>
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         <title>E Chat GPT come può essere utile?</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914572143</link>
         <description><![CDATA[<p>Bisogna innanzitutto capire in cosa <strong>Chat GPT</strong> si differenzia dagli altri sistemi dotati di intelligenza artificiale di cui abbiamo parlato finora.</p><p>Questi ultimi lavorano sui contenuti, sono cioè in grado di interpretare linee guida, storie cliniche dei pazienti e i dati raccolti, e di poterli leggere secondo regole ben precise. Chat GPT è invece uno strumento che implementa <strong>modelli linguistici</strong> di grandi dimensioni (LLM) e serve per aiutare a scrivere <strong>testi semplici e comprensibili</strong>.</p><p>Quando si pongono delle domande a chat GPT il sistema trova, attraverso il software, quali sono le parole che hanno la maggiore probabilità di essere affini a quelle che le precedono rispetto ad altre parole che rimangono escluse. </p><p>È un sistema che è in grado di scrivere testi molto chiari, ma <strong>non necessariamente affidabili</strong>. </p><p>Se ad esempio chiediamo a Chat GPT di fornirci le informazioni più aggiornate secondo la letteratura scientifica su una particolare patologia o su un particolare farmaco, “lui”, non avendo il concetto di letteratura scientifica più recente, ma capendo la sintassi, va a combinare nozioni che non sempre sono corrette.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 22:11:22 UTC</pubDate>
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         <title>Quindi sarebbe meglio evitare?</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914574128</link>
         <description><![CDATA[<p>No, perchè doversi privare di tanta magia, basta avere ben presenti i <strong>limiti dello strumento</strong> e comportarsi di conseguenza.</p><p>Detto ciò, le<strong> potenzialità</strong> sono comunque molte.</p><p>Si potrebbe sfruttare Chat GPT per <strong>sintetizzare e semplificare</strong> referti, lettere di dimissioni o <strong>documenti complessi</strong> in un linguaggio facilmente comprensibile dai pazienti.</p><p>In questo caso verrebbero tradotti contenuti naturalmente affidabili. </p><p>Oppure, ancora, per <strong>organizzare la documentazione</strong> all'interno di una struttura sanitaria.</p><p>Questo strumento, dunque, può essere utile sia per i pazienti sia per il personale dell'ospedale, ma non solo.</p><p>Anche gli studenti possono sfruttarlo per la loro formazione, come <strong>supporto allo studio</strong> in preparazione degli esami. Secondo uno studio recente, infatti, Chat GPT sarebbe in grado di superare, seppur con il punteggio minimo, la <strong>licenza medica</strong> negli Stati Uniti.</p><p> Indipendentemente dal fatto che si usino strumenti di IA avanzati o Chat GPT (e strumenti analoghi), il rischio che la preparazione e le <strong>conoscenze dei medici</strong> venga meno, se decidono di affidarsi ad essi (un fenomeno chiamato deskilling), esiste.</p><p> Per evitare ciò bisogna continuare con la propria formazione evitando che le scelte e i ragionamenti più complicati vengano lasciati alla macchina. L'esperienza del medico e tutte le <strong>caratteristiche empatiche</strong> che lo legano al paziente sono ancora oggi difficilmente sostituibili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 22:14:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Evitare...o Saperlo Usare?</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2914575148</link>
         <description><![CDATA[<p>Dialogare con Chat GPT è semplice, è sufficiente collegarsi sulla chat apposita e poi attivare gratuitamente un account. Tutti possono farlo e proprio per questo bisogna fare attenzione. </p><p>Quando un paziente decide di reperire informazioni, ad esempio, su come gestire una determinata patologia quindi cosa mangiare o quali farmaci assumere, deve tenere presente che Chat GPT attinge informazioni da tutto quello che è presente su internet che, naturalmente, contiene anche molte <strong>fake news</strong>.</p><p>Finché non verrà ristretto il campo da cui prendere le informazioni, inserendo solo quelle affidabili e validate, dovremmo comportarci come quando cerchiamo informazioni su Google, verificando che le <strong>risposte fornite</strong> siano<strong> coerenti e affidabili</strong>. </p><p>Come? Magari facendo più domande simili, <strong>confrontando i risultati</strong> di quello che si ottiene con Chat GPT con<strong> altre fonti </strong>come&nbsp;lo stesso Google, oppure siti web istituzionali. </p><p>Con questi strumenti la cautela è d’obbligo. <strong>Cautela</strong> che di recente è stata suggerita da parte dell’OMS anche per evitare che possa essere erosa la fiducia nell'Intelligenza Artificiale più “tradizionale”, ritardandone i potenziali benefici dati dal suo impiego.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 22:15:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le conseguenze della pandemia di COVID-19</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2917858214</link>
         <description><![CDATA[<p>La pandemia di COVID-19, in particolare, ha accresciuto la domanda di Intelligenza Artificiale nella sanità. Un fattore trainante è stata l’adozione di tecnologie di IA da parte di aziende farmaceutiche e biotecnologiche in tutto il mondo per accelerare i processi di sviluppo di vaccini o farmaci contro il virus.</p><p><br></p><p>Da allora si sono moltiplicate le partnership tra case farmaceutiche e aziende tecnologiche, con l’obiettivo di analizzare grandi set di dati e scoprire nuove correlazioni per sviluppare farmaci in poco tempo e con costi minori.</p><p><br></p><p>Tra i campi che stanno attirando molti investitori, ci sono poi quello della riabilitazione, con macchine in grado di imparare dagli esercizi del fisioterapista per poi replicarli sul paziente, e dell’imaging medico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 20:52:00 UTC</pubDate>
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         <title>AI in Medicina: il contributo della ricerca italiana</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2917862652</link>
         <description><![CDATA[<p>In quest’ottica, lo sviluppo dei modelli di AI può nascere solo dalla collaborazione tra la controparte tecnica (data scientist, informatici, etc.) e chi quella realtà clinica la conosce e la vive quotidianamente (i medici e gli altri professionisti sanitari).</p><p>Chi scrive ha preso parte alla passata edizione della conferenza, nel 2022 a San Francisco e – nell’edizione di quest’anno – ha ottenuto un pass gratuito presentando un abstract dal titolo “Hospital-acquired infections surveillance and prevention: using Natural Language Processing to analyze unstructured text of hospital discharge letters for surgical site infections identification and risk-stratification“, un lavoro svolto presso il dipartimento di ricerca traslazionale e nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell’Università di Pisa, coordinato dalla professoressa Caterina Rizzo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 20:57:50 UTC</pubDate>
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         <title>Intelligenza Artificiale in Medicina: esempi e suggestioni </title>
         <author>davidedelledonne</author>
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         <description><![CDATA[<p>Un esempio virtuoso è quello portato dalla Mayo Clinic con la Piattaforma Data Behind Glass, basata sul federated learning, che permette di collaborare in sicurezza rispettando la privacy dei pazienti.</p><p>Una suggestione per il futuro è, invece, quella rappresentata dalle reti neurali liquide (Liquid Neural Networks) basate su una nuova architettura, più piccola e maggiormente flessibile, in grado di adattarsi continuamente con costi computazionali molto più bassi.</p><p>Le reti neurali liquide sono recentemente state sviluppate da alcuni ricercatori del MIT e – pur non avendo al momento applicazioni in ambito sanitario – sembrano essere particolarmente promettenti per i sistemi di supporto alla decisione clinica, ad esempio nel contesto delle terapie intensive.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 20:58:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Futuro e prospettive dell’Intelligenza Artificiale in Medicina</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2917864720</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli spunti e le ispirazioni per l’Intelligenza Artificiale in Medicina provenienti dal Summit sono state molteplici.</p><p>Uno degli aspetti più rilevanti è il ruolo chiave che assumono i professionisti sanitari nello sviluppare soluzioni di AI che possano realmente avere un impatto in Sanità trasferendo questi strumenti dal mondo della ricerca a quello della clinica.</p><p>L’approccio multidisciplinare, basato su una collaborazione proficua tra gli esperti di AI ed il personale sanitario, è imperativo per creare soluzioni utili ed utilizzabili.</p><p>Affinché i medici inizino a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in Medicina, non necessariamente devono imparare a programmare in Phyton, ma devono saper identificare quali problemi l’AI può risolvere e, per fare ciò, devono comprenderne i principi di funzionamento ed essere in grado di parlare la stessa lingua dei data scientist.</p><p>In questo senso, una demistificazione dell’apparentemente complesso e misterioso funzionamento dell’AI può portare a grandi benefici.</p><p>Per questo, le attività formative svolgono e svolgeranno un ruolo sempre più chiave.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 21:00:29 UTC</pubDate>
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         <title>La competizione degli abstract: l’Italia in prima linea</title>
         <author>davidedelledonne</author>
         <link>https://padlet.com/davidedelledonne/371t0a5alwbv6cvo/wish/2917865640</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante le giornate congressuali, sono stati presentati oltre 50 lavori.</p><p>5 di questi sono stati selezionati per essere presentati tra gli headliners sul palco principale durante l’ultimo giorno del Summit.</p><p>Chi scrive ha presentato l’abstract dal titolo “Hospital-acquired infections surveillance and prevention: using Natural Language Processing to analyze unstructured text of hospital discharge letters for surgical site infections identification and risk-stratification” che si è aggiudicato il primo premio della giuria.</p><p>Questo approccio innovativo per la sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (ISC) ha richiesto un grande lavoro di labeling delle lettere di dimissione ospedaliera (LDO) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (AOUP) per identificare i casi di ISC (circa 600 casi identificati su oltre 20.000 LDO analizzate).</p><p>Il modello di classificazione binaria, basato su una versione italiana di BERT, famosissimo modello transformer, è quello che si è rivelato maggiormente promettente.</p><p>L’algoritmo, attualmente sviluppato per supportare le attività di sorveglianza delle ISC intra-ospedaliere, andrà incontro ad un processo di validazione esterna, su dati provenienti da altre strutture ospedaliere, e in seguito potrebbe diventare utile non solo per la sorveglianza, ma essere riadattato come modello predittivo per identificare, al momento della dimissione, i pazienti ad alto rischio di sviluppare una ISC post-dimissione.</p><p>Vedere apprezzato il proprio lavoro è sempre motivo di soddisfazione ma, in questo caso, il premio per il progetto condotto presso l’Università di Pisa assume maggior valore, poiché conferma che, pur non avendo le stesse risorse degli Stati Uniti, è possibile, anche in Italia, sviluppare modelli di AI che hanno il potenziale di migliorare la salute dei pazienti e della popolazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 21:01:37 UTC</pubDate>
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