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      <title>CARO AMICO TI SCRIVO by Cristina</title>
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      <description>CHE BELLO RICEVERE LETTERE!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-11-08 17:16:48 UTC</pubDate>
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         <title>31 EMAIL PER UN PICCOLO PRINCIPE</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>SILVIA RONCAGLIA - SEBASTIANO RUIZ MIGNONE<br><br></div><div>Cosa pensereste se nella vostra scuola arrivasse un regista a fare un provino e vi scegliesse per la parte principale in un film? E se poi questo film fosse tratto niente di meno che da un famosissimo libro? E’ quello che succede ad Alberto, un ragazzino di scuola media. Peccato che il libro, “il Piccolo Principe”, sia proprio quello che non può soffrire. Sarà Silvia, appassionata ammiratrice di questo personaggio e compagna di scuola preferita di Alberto, a seguirlo e sostenerlo con una fitta corrispondenza per email mentre Alberto, sul set a Parigi, sarà per alcuni mesi il Piccolo Principe. Tra provocazioni e battute, riflessioni e risate, Silvia e Alberto scoprono che quel libro li riguarda ogni giorno di più.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:23:47 UTC</pubDate>
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         <title>CARA RACHEL... CARO DENIS </title>
         <author>cristinacolombo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>ANGELA NANETTI <br><strong> </strong>Cinque ragazzi di età e sesso diversi e un adulto raccontano tre settimane in un campeggio un po' particolare, gestito da un idealista imbranato e da una psicologa in gamba e tuttofare. Il campeggio ospita ragazzi provenienti dai paesi più diversi e la sfida di Jean-Jacques è quella di creare un luogo in cui si possa diventare amici vivendo in libertà. Succede un po' di tutto: da chi s'improvvisa vampiro a chi sparisce nel bosco perso nelle proprie pene d'amore, da chi soccorre animali feriti a chi finisce nel fiume. Ma se Jean-Jacques non è sempre all'altezza, ci pensano i ragazzi e la psicologa Paquita a cavarlo d'impaccio</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:25:09 UTC</pubDate>
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         <title>C&#39;E&#39; POSTA PER MICHELE CRISIMANI</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>LUCIANO COMIDA<br><br>Direttamente dalle loro lettere, e-mail e sms, ecco l’estate di tre adolescenti. Michele deve seguire i propri genitori in un viaggio, Salvatore è costretto a restare in città perché l’ha combinata grossa e Michelle è a letto con la mononucleosi. Il romanzo li accompagna nel loro scambio di racconti e di mugugni contro gli adulti, di scoperte e di reciproche incomprensioni. Avventure e amori, esplorazioni e incontri, confidenze e segreti, tra colpi di scena ed esilaranti equivoci dovuti all’accavallarsi della corrispondenza. Come nei precedenti libri con Michele Crismani, si ride molto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:28:15 UTC</pubDate>
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         <title>IL GIRO DEL MONDO IN 28 EMAIL</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
         <link>https://padlet.com/cristinacolombo1/36lkxkpze4n2/wish/302205539</link>
         <description><![CDATA[<div>STEFANO BORDIGLIONI<br>Vi piacerebbe fare un viaggio di qualche settimana? Vi piacerebbe visitare in un solo colpo Marocco, Messico, Guatemala e Polinesia? Bene, Fabrizio ci riesce: il papà giornalista se lo porta dietro in un lungo viaggio e lui vede e sperimenta cose strane e straordinarie. Però non tiene tutto per sè: ogni volta che può spedisce e-mail ai suoi amici Sara e Giulio, da città sempre più lontane…      </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:30:44 UTC</pubDate>
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         <title>CARO HAMID, FRATELLO LONTANO</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>ANNA RUSSO <br><br>George La Clap è un ragazzo francese di otto anni che, essendo rimasto da poco orfano di padre, grazie ad un’iniziativa proposta dai suoi corn flakes preferiti, accetta l’idea di adottare a distanza un ragazzo rimasto solo dopo il maremoto indonesiano del 26 dicembre 2004. Dopo qualche piccolo fraintendimento, George inizia a bersagliare di e-mail tante associazioni umanitarie nel mondo, compresa l’ONU, e alla fine riesce a rintracciare il fratello a distanza, Hamid Chery, che successivamente confiderà a George che è molto preoccupato per la mamma, visto che non sa che fine abbia fatto dopo lo tsunami. Così George, dopo un altro attacco di e-mail per tutto il mondo, riesce a trovare la mamma di Hamid, ricoverata in un ospedale vicino Sumatra. Hamid scappa per ritrovarsi con lei e quando la mamma di George viene a sapere dell’amicizia tra il figlio e Hamid, decide di portarlo in Indonesia per fargli conoscere di persona questo “fratello lontano”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:32:43 UTC</pubDate>
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         <title>CIAO TU</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
         <link>https://padlet.com/cristinacolombo1/36lkxkpze4n2/wish/302217409</link>
         <description><![CDATA[<div>BEATRICE MASINI<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:48:27 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERE DAL MARE</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
         <link>https://padlet.com/cristinacolombo1/36lkxkpze4n2/wish/302219059</link>
         <description><![CDATA[<div>CHRIS DONNER <br>“Caro Christophe, credo che nessuno abbia mai fatto una vacanza schifa come la nostra”. Mathieu e la sua famiglia hanno affittato per tutto il mese una casa nel sud della Francia, proprio a due passi dal mare, la più bella e cara della zona per la sua posizione proprio a ridosso della spiaggia, per quel bel muretto che racchiude il giardino. E poi ci sarebbero state le uscite in barca, gli amici… Eppure qualcosa non torna, ogni cosa va nel verso sbagliato. Il viaggio durato tre ore di troppo. Le maree che lasciano sulla spiaggia una specie di puzzolente pattume marino animato da mosche, granchietti e strani animaletti bianchi. I bagnanti che con l’alta marea si rifugiano sul muretto di casa, ignorando i cartelli di divieto e le urla della madre, fino a delle vere e proprie battaglie con tanto di lancio di schifezze e rifiuti di fronte al quale la famiglia non può che soccombere. La tragicomica uscita in barca, ovviamente nel giorno sbagliato, con tanto di vento, tempesta e naufragio. Persino il tempo non tiene, la pasta della mamma non sa di niente o non è condita bene, e niente di buono neppure con Sophie, il primo innamoramento. “Ecco come scorrono le nostre vacanze. Ho l’impressione che tutto ciò non sarebbe successo se fossi venuto con noi”. Ecco cosa non torna: ci sono tutti, papà, mamma, Mathieu, la sorellina Sylvie e il piccolo Antoine. Manca solo il fratello maggiore, Christophe. E manca davvero a tutti, a chi lo ammette e a chi no: a Mathieu, che tiene con lui una corrispondenza segreta nella quale racconta al fratello la sventura che sembra essersi accanita sulla vacanza della famiglia, a Sylvie, che infarcisce quelle lettere di regalini tristi, come un osso di seppia con la scritta “aiuto”, ad Antoine che ne chiama il nome singhiozzando per una sgridata. Ma anche a papà e mamma, anche se “ha giurato che il primo che parla di te si becca un ceffone, papà compreso”. Dov’è Christophe, perché non è lì con loro? E’ in giro per l’Italia con il suo amico Florian, non è lì con il resto della famiglia per “delle colpe gravi, estremamente gravi. Da grande capirai”. Mathieu capisce già: è per quella cosa che Sylvie è andata a raccontare, che “tu e Florian vi baciavate sulla bocca. Non mi sembra che quella sia una colpa grave. Anzi, non trovo neppure che sia una colpa”...<br>A distanza di quasi vent’anni dalla prima edizione francese del ’91 e a poco meno dalla prima traduzione italiana del ’93 forse questa storia epistolare, tutta racchiusa nelle 10 lettere che Mathieu manda al fratello maggiore dalla sua vacanza “schifa” ha perso un po’ del suo valore di rottura e di sfida rispetto alla materia trattata. Si faceva strada la necessità di affrontare ed educare al tema dell’omosessualità, cresciuto d’interesse anche in relazione alla piaga dell’AIDS: basti pensare che è del ’91 la morte di Freddie Mercury e di solo pochi mesi prima, per la stessa causa, quella di Hervé Guibert a cui il libro è dedicato – e questo la dice lunga sul fatto che esso sia molto di più di un libro per ragazzi. Ma la delicatezza, la semplicità e la profondità con cui è vestito lo scopo pedagogico restano intatti: i pregiudizi fanno male in primo luogo a chi ne è portatore, tanto più male quanto più si scontrano ciecamente con gli affetti: “Credo che anche mamma vorrebbe che tornassi. A vederla fa pietà; siamo qui da 15 giorni, e lei non si è abbronzata nemmeno un po’. È tutto il giorno a gridare dietro Antoine”. Il lieto fine arriverà, all’ultima lettera, e allora il mare tornerà ad essere mare, la spiaggia la sua degna anticamera, persino la pasta, le penne, torneranno ad essere “impeccabili, la salsa deliziosa, il formaggio ottimo e abbondante”. Eppure un retrogusto amarognolo resta alla fine della lettura, un qualcosa di non risolto, che dà a pensare... Forse è colpa anche del fatto che si fa forza su episodi di omofobia per rilanciare una lettura e un tema tanto delicati quanto decisivi. Forse del fatto che poi in copertina si decida invece di attaccare un rassicurante quanto fuorviante bollino che potrebbe adattarsi alla quasi totalità dei libri per ragazzi “un’intensa storia di affetto e tolleranza”. Per fortuna <em>Lettere dal mare</em> è qualcosa di più. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:50:58 UTC</pubDate>
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         <title>CUORI DI CARTA</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
         <link>https://padlet.com/cristinacolombo1/36lkxkpze4n2/wish/302219996</link>
         <description><![CDATA[<div>ELISA PURICELLI GUERRA<br><em>Sai, Dan, vorrei che anche il mio cuore fosse di carta per metterlo tra le pagine del libro e farlo arrivare fino a te. Così potresti leggere cosa c’è scritto sopra, perché io non sono capace di dirtelo. <br></em><br></div><div>La storia si apre in una biblioteca vuota e silenziosa, con un messaggio lasciato tra le pagine di un libro che nessuno legge mai, <em>Puck il folletto</em>, e un invito a rispondere rivolto a chiunque lo troverà. Comincia così il dialogo tra un ragazzo e una ragazza che ben presto scelgono di chiamarsi Dan e Una, come i protagonisti di <em>Puck</em>, e di raccontarsi e svelarsi tramite i messaggi nel libro, fedeli alla consegna di non incontrarsi e di andare in biblioteca uno nelle ore pari l’altra nelle ora dispari.  Seguiamo così le loro vite e il loro innamorarsi, ma anche il mistero che avvolge il luogo dove vivono: l’Istituto, uno dei tanti organizzati per eliminare i difetti della personalità degli adolescenti, un luogo dove si vive in sezioni, si indossa una divisa, dove non ci sono specchi, la temperatura è costante a 20 gradi e ogni sera viene data ai ragazzi una pastiglia che cancella i ricordi. Cosa nasconde il deposito? Qual è la vera natura del progetto che coinvolge gli Istituti?</div><div>Attraverso le voci di Dan e Una la ricerca di indizi e la scoperta del passato reciproco, l’amicizia, la fatica di farsi vedere per quello che si è davvero, l’aver vissuto per troppo tempo sulle spalle le aspettative altrui, una certa idea di imperfezione.</div><div>Avvertenza: in questo romanzo, a volte è difficile distinguere i messaggi di Una e di Dan perché spesso sono senza firma e, pur essendo, un botta-e-risposta non è sempre facile individuare le due voci con un solo capoverso di stacco… la grafica non aiuta, ma pian piano ci si fa l’occhio.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:52:30 UTC</pubDate>
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         <title>LA SFOLGORANTE LUCE DI DUE STELLE ROSSE</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
         <link>https://padlet.com/cristinacolombo1/36lkxkpze4n2/wish/302221682</link>
         <description><![CDATA[<div>DAVIDE MOROSINOTTO<br><br>Il libro si presenta graficamente bello come il precedente, con fotografie d’epoca, cartine e inserti che riproducono i quaderni dei due gemelli protagonisti con tanto di osservazioni e note a margine, aggiunte – ecco l’escamotage narrativo dell’autore – dall’incaricato del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni che li sfoglia dopo che non hanno passato il vaglio della censura. Si ricostruisce così il clima dell’epoca: l’Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale e in particolare dal 1941, alla dichiarazione di guerra della Germania. Viktor e Nadya sono gemelli di dodici anni, figli di due conservatori dell’Ermitage che vengono mandati via da Leningrado sui treni che partono per portare in salvo i bambini lontano dalla città verso cui sta avanzando il nemico. I due però finiscono su treni diversi e, attraverso le loro storie, il lettore ricostruisce la vicenda da punti diversi, comprensivi di quello che veniva nascosto alla popolazione e degli intrighi politici sottesi. Il loro obiettivo è ricongiungersi, avendo promesso di non separarsi e di avere vicendevole cura, e anche di salvare la loro città, tenuta in scacco da un assedio che durerà quasi novecento giorni.</div><div>Nel corso delle pagine quindi si alternano quindi le due voci, le due vicende (luoghi geografici diversi, nuovi amici e compagni di strada) e i due punti di vista: in font nero la parte di Nadya, in rosso – non certo lettura agevole per tutti – quella di Viktor. Il romanzo piacerà a chi è appassionato di vicende storiche  e a chi sarà attento alla ricostruzione dei fatti, anche laddove può sembrare più complicato per il racconto sovrapposto dei due narratori.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:55:08 UTC</pubDate>
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         <title>COME SI SCRIVE TI AMO</title>
         <author>cristinacolombo1</author>
         <link>https://padlet.com/cristinacolombo1/36lkxkpze4n2/wish/302222721</link>
         <description><![CDATA[<div>DAVID LEVITHAN - RACHEL CHON<br><br><strong><em>Dash</em></strong><em> è un ragazzo scontroso e solitario che alla compagnia delle persone preferisce quella dei libri. Tra gli scaffali della sua libreria preferita trova una Moleskine rossa, lasciata da una misteriosa ragazza che gli lancia una sfida.</em></div><div><strong><em>Lily</em></strong><em> si prepara ad affrontare il Natale più triste della sua vita. Per distrarsi un po’, scrive alcuni indizi nella sua agendina rossa e la lascia tra gli scaffali di una libreria, sperando che a trovarla sia il ragazzo giusto.</em></div><div>Un libro che, a capo della quarta di copertina riporta le seguenti parole “<strong>Qui dentro troverai alcuni indizi. Se ti interessano gira pagina. Se no, ti prego di rimettere il taccuino sullo scaffale</strong>”, come può non destare l’attenzione anche del lettore più snob? Converrete con me che perfino lui lo leggerebbe.<br>Beh, l’unica cosa che posso dire a riguardo è che non se ne pentirebbe.</div><div>Come anticipato, Lily, una ragazza sveglia e spontanea al punto giusto, mentre si accinge ad affrontare un pessimo Natale, si lascia convincere da suo fratello e dal ragazzo di quest’ultimo a distrarsi, scrivendo una serie di indizi in una Moleskine rossa, per poi lasciarla alla Strand, immensa libreria al centro di Manhattan.<br>Destino vuole che a trovare questa agendina sia Dash (all’anagrafe Dashiell), un ragazzo tutt’altro che socievole, con una sfrenata fissa per la grammatica e l’etimologia delle parole. In poche parole, uno che riconosce una libreria come suo habitat naturale.<br>Grazie al ritrovamento di questa agendina parte l’avventura dei protagonisti, i quali si sfidano a vicenda a girare la città per portare a termine i vari compiti che si ordinano a vicenda.<br>Riusciranno Dash e Lily a incontrarsi? E, se sì, riusciranno a essere all’altezza delle loro parole, se dovesso trovarsi faccia a faccia?</div><div>La prima sensazione che ho avuto rispetto ai protagonisti è stato il desiderio che fossero miei amici. Sì, andrei decisamente d’accordo con due tipi come Dash e Lily: sono atipici, amanti del lessico e molto arguti.<br>Poi, siamo sinceri, chi non adorerebbe un ragazzo che preferisce leggere piuttosto che ubriacarsi alla solita festa anonima tra adolescenti?<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-08 17:56:48 UTC</pubDate>
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