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      <title>Computer: gli antenati e la II Generazione by Marta Michielin</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-12 13:18:56 UTC</pubDate>
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         <title>II Generazione</title>
         <author>michielin_marta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un <strong>Seconda Generazione (1959/1964). Il Basic e gli altri linguaggi di programmazione.<br></strong> Nonostante il transistor esistesse già da un pò di anni fu solo nel 1957 che venne realizzato il primo prototipo di<strong> calcolatore elettronico interamente funzionante a transistor</strong> (Modello 2002 della Siemens AG). Nasce così, intorno agli anni ’60, la seconda generazione di computer che ha come caratteristica principale la programmabilità. Nacque di conseguenza anche la figura professionale del programmatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-12 13:39:28 UTC</pubDate>
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         <title>Gli antenati</title>
         <author>michielin_marta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nascono alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Erano grandi come quasi un edificio, funzionavano grazie ad un schema elettrico e non grazie ad un sistema operativo.<br><br>Il Colossus fu costruito nel 1943 del governo Britannico per decriptare in maniera rapida le comunicazioni via radio dei tedeschi, loro nemici.<br>Nel 1945,dopo la Guerra, gli Americani pensano che i calcolatori usati per scopi bellici, possano servire ad altro. ENIAC è un calcolatore formato da spinotti collegati a speciali schede e utilizza il linguaggio macchina<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-12 13:41:49 UTC</pubDate>
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         <title>Calcolatore ILLIAC</title>
         <author>michielin_marta</author>
         <link>https://padlet.com/michielin_marta/i_computer_antenati_e_II_generazione/wish/292162799</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>1954</div><div>Il primo calcolatore elettronico installato in Italia entra in funzione al Politecnico di Milano. Prodotto dalla Computer Research, il CRC-102A impiega come memoria un moderno tamburo magnetico che aumenta notevolmente le sue prestazioni: il tempo che intercorre tra un guasto e l'altro, infatti, è superiore alle tre-quattro ore.</div><div>1955</div><div>Il primo computer funzionante interamente a transistor, il TRADIC, viene sperimentato dalla Bell, ma sarà la Siemens nel 1957 a commercializzare il primo modello definitivo, chiamato 2002.</div><div>1955</div><div>Nasce il primo sistema di simulazione musicale. Il primo computer utilizzato per questo scopo fu l'ILLIAC II, ma i primi sintetizzatori faranno la loro comparsa solo nel 1960.</div><div>Il calcolatore ILLIAC</div><div>1955</div><div>Il 1955 è un anno fertile per l'informatica italiana. Al CNR (centro Nazionale delle Ricerche) di Roma viene installato un elaboratore Ferranti Mark I: furono spesi 300.000.000 di lire dell'epoca, ma gli ingegneri garantirono che la macchina sarebbe stata sufficiente per molti anni a venire.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-12 13:49:18 UTC</pubDate>
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         <title>Gli antenati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/michielin_marta/i_computer_antenati_e_II_generazione/wish/294303907</link>
         <description><![CDATA[<div>La nascita dell'idea di computer è dovuta al matematico inglese Alan M. Turing che nel 1936 progettò una macchina la quale, anche se si tratta di un concetto matematico astratto e non di un oggetto fisico, rappresenta un primitivo e primordiale "prototipo" del computer moderno. </div><div>L'intuizione di Turing fu quella di "spezzare" l'istruzione da fornire alla macchina in una serie di istruzioni più semplici: un processo analogo a quello utilizzato dai programmatori odierni. </div><div>Descrizione della Macchina di Turing</div><div>Una macchina di Turing è costituita da due elementi.</div><div>Un nastro di lunghezza infinita, suddiviso in celle, in ognuna delle quali può essere scritto un simbolo appartenente all'alfabeto della macchina, che è composto da 0 e 1. </div><div>Una testina magnetica in grado di leggere i simboli scritti in una cella, di scrivervi un nuovo simbolo, di muoversi in entrambi i versi lungo il nastro. </div><div>Ogni macchina di Turing è progettata per svolgere una determinata operazione: partendo da una configurazione iniziale, nella quale sul nastro sono scritti i valori su cui effettuare l'operazione, cioè l'input, arriva ad una configurazione finale in cui sul nastro è scritto il risultato, l'output. </div><div>La scrittura dei numeri è molto semplice, lo zero è rappresentato da 1, il numero uno da 11, il due da 111, il tre da 1111, e così via; il simbolo 0 è utilizzato per separare un numero dal successivo. </div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-18 12:44:04 UTC</pubDate>
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