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      <title>Il ruolo della donna nella società italiana, ieri e oggi. by </title>
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      <description>Lavoro di classe</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-06 16:15:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;istruzione è la nostra arma più potente.                    Ogni ragazza che riceve un&#39;istruzione diventa una donna che ispira il cambiamento.              (Malala Yousafzai)</title>
         <author>baglivolucia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Prof.ssa Lucia Baglivo</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-06 16:37:13 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della donna ieri ed oggi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>In una società di tipo patriarcale per le donne non è mai stato semplice.</p><p>Sin dal tempo dei romani dovevano sottostare al patriarca, che aveva il potere di scegliere se lasciarle vivere o morire.</p><p>Col tempo si temeva che le donne potessero acquistare troppo potere, quindi la chiesa decise che al minimo sospetto venissero additate come streghe e lasciate bruciare vive sul rogo.</p><p>Le donne hanno iniziato a ribellarsi ed hanno ottenuto risultati.</p><p>Tutt oggi le donne hanno dei diritti grazie a tutte coloro che sono morte manifestando e protestando.</p><p>Al giorno d oggi la situazione è molto migliorata anche se non tutte le donne sono libere, emancipate ed hanno pari opportunità.  Valentina Fornaro 3A</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-06 18:23:51 UTC</pubDate>
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         <title>COME VIENE E VENIVA VISTA LA DONNA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Paola Di Matteo</p><p>Il ruolo delle donne si riduceva a&nbsp;<strong>procreare ed occuparsi della casa</strong>. Non potevano esercitare una professione, a meno che non fosse quella di insegnante o di domestica, né era loro riconosciuto il diritto di avere propri conti correnti o libretti di risparmio. Ma grazie a donne che hanno cambiato la storia e dimostrato che valgono quanto gli uomini i meritano i propri diritti,<strong>Perché se ora siamo libere di fare ciò&nbsp;che&nbsp;facciamo lo dobbiamo anche a loro.</strong></p><ul><li><p>Rosa Parks (1913 – 2005)</p></li><li><p>Simone de Beauvoir (1908 – 1986)</p></li><li><p>Tamara de Lempicka (1898 – 1980)</p></li><li><p>Coco Chanel (1883 – 1971)</p></li><li><p>Maria Teresa de Filippis (1926 – 2016)</p></li><li><p>Rita Levi Montalcini (1909 – 2012)</p></li><li><p>Kathy Switzer (1947 – )</p><p><br/></p><p><strong>Quale è il ruolo della donna oggi?</strong></p><p><strong>La donna oggi è lavoratrice e cittadina</strong>, non può più quindi sottostare al potere dell'uomo e la sua forza lavoro, da sempre esistita nella storia, ma non sempre riconosciuta, oggi ha un importante peso in piena società industrializzata, soprattutto da un punto di vista economico e produttivo.</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 15:11:08 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della donna ieri e oggi</title>
         <author>totopiccolo1999</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910044570</link>
         <description><![CDATA[<p>Il ruolo della donna nella società italiana ha subito significative trasformazioni nel corso del tempo, passando da una posizione tradizionalmente limitata a un'evoluzione verso una maggiore partecipazione e emancipazione. Ecco un confronto tra il ruolo della donna ieri e oggi nella società italiana:</p><p>Ieri:</p><ul><li><p>Tradizionalmente, il ruolo della donna nella società italiana era spesso associato a quello di moglie e madre, con responsabilità principalmente legate alla sfera domestica e familiare.</p></li><li><p>Le opportunità di istruzione e carriera per le donne erano limitate, e spesso si aspettava che seguissero percorsi tradizionali come il matrimonio e la cura della famiglia.</p></li><li><p>Le donne avevano minori opportunità di partecipare attivamente alla vita politica, economica e sociale, e spesso erano soggette a discriminazioni e disparità di genere.</p></li></ul><p>Oggi:</p><ul><li><p>Le donne italiane godono di maggiori opportunità di istruzione e carriera, con una crescente partecipazione nel mercato del lavoro e in ruoli decisionali in diversi settori.</p></li><li><p>Le donne stanno guadagnando sempre più indipendenza economica e sociale, e stanno sfidando i ruoli di genere tradizionali, cercando un equilibrio tra lavoro e famiglia.</p></li><li><p>Le questioni legate alla parità di genere, alla violenza contro le donne e alla rappresentanza femminile sono diventate argomenti centrali nel dibattito pubblico e politico, con un maggiore impegno per promuovere l'uguaglianza di genere.</p></li></ul><p>Nonostante i progressi, ci sono ancora sfide da affrontare per garantire una piena parità di genere nella società italiana, compresi problemi come la disparità salariale, la conciliazione tra lavoro e famiglia e la rappresentanza politica femminile. Tuttavia, è evidente che il ruolo della donna nella società italiana sta evolvendo verso una maggiore partecipazione, autonomia e uguaglianza.</p><p><br></p><p><br></p><p>Antonio Piccolo</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 15:51:59 UTC</pubDate>
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         <title>LA DONNA PRIMA E ORA</title>
         <author>costantinogabbino10</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910164195</link>
         <description><![CDATA[<p>La visione delle donne è cambiata nel corso della storia, passando da una condizione di subordinazione a una prospettiva più equa e rispettosa dei loro diritti grazie al movimento femminista. Nonostante i progressi, persistono ancora disparità di genere e sfide legate alla discriminazione e alla violenza. È importante continuare a lavorare per promuovere una cultura inclusiva e rispettosa delle donne, garantendo loro pari opportunità e eliminando le disparità di genere per una società più equa e inclusiva.</p><p>-COSTANTINO GABRIELE-</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 17:22:48 UTC</pubDate>
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         <title>10 donne italiane che hanno fatto la storia (con articoli scolastici collegati con link) - Francesca Travaglino</title>
         <author>svgvrv7</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910192542</link>
         <description><![CDATA[<p>Le donne hanno tutte fatto la loro parte nella storia per emanciparsi, ma alcune si sono distinte nel campo scientifico, letterario, artistico e politico. Ricordiamo <strong>10 delle donne italiane che hanno fatto la storia</strong>.</p><ol><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/appunti-italiano/novecento/900-autori-opere/biografia-grazia-deledda.html"><strong>Grazia Deledda</strong></a><strong> </strong>- Prima ed unica donna ad ottenere il Premio Nobel per la letteratura, nelle sue opere ritroviamo una forte rappresentazione della sua terra d'origine, la Sardegna, di cui mostra anche la società patriarcale, con una voce carica di emotività.</p><blockquote><p>Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciate di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/appunti-italiano/novecento/900-autori-opere/appunto-biografia-sibilla-aleramo.html"><strong>Sibilla Aleramo</strong></a><strong> </strong>- Pseudonimo di Marta Felicina Faccio, si distingue per il suo talento in campo letterario e giornalistico, ma anche per la sua scelta di vita di abbandonare il marito violento per coltivare le sue passioni, raccontata nel suo libro <em>Una Donna </em>insieme al suo percorso di rinascita.</p><blockquote><p>Non so se sono stata donna, non so se sono stata spirito. Son stata amore.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/storia-contemporanea/tina-modotti.html"><strong>Tina Modotti</strong></a><strong> </strong>- Fotografa famosa in tutto il mondo, emigra negli Stati Uniti a soli sedici anni, dove conduce una vita bohemienne grazie al rapporto con degli artisti a tuttotondo. Dopo aver seguito il fotografo Edward Weston come mentore, si innamora del Messico e della sua cultura e lo rende il soggetto principale dei suoi scatti. A causa del suo rapporto con il comunismo e delle sue idee politiche viene esiliata ed inizia a dedicarsi all'attivismo politico.</p><blockquote><p>"Non adesso" potrebbe significare "Forse, un giorno." "Non adesso" potrebbe significare "Non dopo tutto ciò che ho visto e fatto. Mai."</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Magnani"><strong>Anna Magnani</strong></a> - Attrice simbolo del neorealismo, riceve l'Oscar nel 1956 grazie alla partecipazione a <em>La Rosa Tatuata</em>. Molto legata alla città eterna, è una delle poche attrici italiane ad aver ricevuto una stella sulla Walk of Fame di Hollywood.</p><blockquote><p>Lo so, sono la donna più discontinua venuta al mondo.  Tutto cambia dentro di me da un'ora all'altra, da un attimo all'altro: perché seguo sempre spontaneamente il mio istinto e il mio cuore.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/scienze-medie/levi-montalcini-vita.html"><strong>Rita Levi Montalcini</strong></a> - Vissuta tra il Belgio e gli Stati Uniti, è uno dei simboli di intraprendenza femminile più famosi: ottenne il Premio Nobel nel 1986 per le sue scoperte scientifiche sul sistema nervoso, divenne Senatrice a vita e continuò la sua attività di appassionata divulgazione scientifica fino alla veneranda età di 103 anni.</p><blockquote><p>Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/nilde-iotti-riassunto-frasi.html"><strong>Nilde Iotti</strong></a> - Fu la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera dei Deputati, la terza carica della nostra Repubblica. Volto fondamentale nella politica del secondo dopoguerra, si espose sempre a tutti, prima come partigiana e poi nelle lotte sociali ed etiche al fianco del Partito Comunista.</p><blockquote><p>Credo che siano maturi i tempi per una donna al Quirinale. Questo anche grazie al lungo cammino compiuto dalle donne in questi 50 anni nella lotta per i diritti e per una completa parità.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/storia-contemporanea/margherita-hack.html"><strong>Margherita Hack</strong></a> - Astrofisica soprannominata "signora delle stelle", oltre ad aver compiuto grandi scoperte come quella della stella Epsilon Aurigae, si è sempre battuta in campo dei diritti civili come portavoce dell'uguaglianza di tutti, ma anche per la protezione degli animali.</p><blockquote><p>Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tina_Lagostena_Bassi"><strong>Augusta Bassi</strong></a> - Conosciuta come Tina Lagostena Bassi, l'avvocata si distinse sin dagli anni 'Settanta per la sua posizione nella giustizia e per la sua accanita difesa dei diritti delle donne. E' stata definita più volte una "pasionaria" per le arringhe sentite che l'hanno resa un'attivista e avvocata di successo.</p><blockquote><p>Una donna ha il diritto di essere quello che vuole, senza bisogno di difensori.</p></blockquote></li><li><p> <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/appunti-italiano/novecento/900-autori-opere/alda-merini-biografia.html"><strong>Alda Merini</strong></a> - Poetessa dal grande talento, nelle sue opere racconta sia dei suoi amori che della sua vita tormentata: ha sofferto così tanto da dover essere internata in un ospedale psichiatrico, ma anche quella è stata un'esperienza che le ha permesso di avere una maggiore consapevolezza nella scrittura delle sue opere.</p><blockquote><p>La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia.</p></blockquote></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.fanpage.it/attualita/franca-viola-la-ragazza-che-rifiuto-il-matrimonio-riparatore-e-cambio-la-storia-d-italia/"><strong>Franca Viola</strong></a><strong> </strong>- Simbolo di emancipazione femminile, è stata la prima donna a rifiutare pubblicamente il matrimonio riparatore con l'uomo che l'aveva stuprata, denunciandolo e facendolo condannare ad 11 anni di reclusione.</p><blockquote><p>Il Signore mi ha dato una grazia grande: non ho mai avuto paura di nessuno. Non ho paura e non provo risentimento.</p></blockquote></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 17:46:46 UTC</pubDate>
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         <title>Riflessioni personali sulla figura femminile in Italia - Francesca Travaglino</title>
         <author>svgvrv7</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910216147</link>
         <description><![CDATA[<p>La donna, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, ha dovuto percorrere un lunghissimo cammino per ottenere i diritti che le spettano, ed ancora oggi nel nostro Paese come in molti altri non c'è completa parità di genere. Abbiamo fatto passi da gigante rispetto alla figura della madre e donna di casa che è stata l'unica rappresentazione femminile fino a circa un secolo fa, ma purtroppo nonostante la legge sancisca assoluta uguaglianza fra tutti, nella società le donne vengono ancora considerate inferiori agli uomini. Un marito che aiuta la moglie in casa e con i figli ed una donna che lavora in una posizione superiore ad un uomo sono ancora cose viste con stupore, scetticismo, quando, per quello che dice la legge, dovrebbero essere assoluta normalità. Le donne hanno un minore accesso all'istruzione e alla cultura e percepiscono paghe più basse rispetto ai colleghi uomini. Il corpo femminile viene costantemente oggettificato, sessualizzato in ogni maniera in tantissimi ambiti, e sono sempre le donne a venire accusate quando subiscono violenze da parte di un uomo. Infine, le donne sono troppo o troppo poco: troppo grassa, troppo magra, troppo alta, troppo bassa, troppo ingenua, troppo assertiva, troppo appiccicosa, troppo indipendente... Agli uomini non andiamo mai bene.</p><p>Non si può contraddire nessuna di queste affermazioni, perché sono tutte vere e, purtroppo, ancora attuali. Non vedremo la parità di genere, e non la vedranno molte generazioni ancora a venire. Si può solo sperare che in un futuro si raggiunga questo obiettivo tanto ambito, almeno da mezzo mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 18:06:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della donna ieri ed oggi</title>
         <author>baglivolucia</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910244215</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 18:30:55 UTC</pubDate>
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         <title>DONNE NELLA STORIA: ORGOGLIO ITALIANO E FAMA MONDIALE</title>
         <author>alaiaimmaalessia</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910258236</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>RITA LEVI MONTALCINI</strong></p><p><strong><em>“Le donne sono la colonna vertebrale delle società.”&nbsp;</em></strong></p><p>Una piccola, grande donna. Piccola nella statura, grande nel genio. Quasi cento anni di vita dedicata alla scienza, alla ricerca. Nata nel 1909 e morta a Roma nel 2012: in mezzo una carriera messa insieme a costo di tanti sacrifici e di tante difficoltà, “scrollate di dosso come acqua sulle ali di un’anatra”, come amava ripetere. Nel 1986 il suo lavoro sulla scoperta e l’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF, le valse il massimo riconoscimento a livello mondiale: di fronte ai grandi della scienza, in un mondo riservato agli uomini, quella piccola donna italiana meritò il Premio Nobel per la Medicina.&nbsp;</p><p><strong>2. SAMANTHA CRISTOFORETTI</strong></p><p><strong><em>“Non farti dare limiti artificiali e soprattutto non darteli tu stesso, ma se hai dei sogni e delle ambizioni prova a trovare una strada.”</em></strong></p><p>Tra le <strong>donne che hanno fatto la storia</strong> d’Italia si prende un posto un’aviatrice, ingegnere, astronauta militare,&nbsp;nata a Milano il 26 aprile 1977. La prima donna italiana nello spazio ha portato con sé il tricolore nella&nbsp;missione ISS Expedition 42/Expedition 43 Futura nel 2014-2015. 199 giorni di permanenza nell’Universo, ad anni luce dalla Terra: un tempo che le ha permesso di stabilire il record europeo e il primato femminile, dimostrando ad ogni bambina che vuole diventare un’astronauta, che i sogni possono sempre diventare realtà.</p><p><strong>GRAZIA DELEDDA</strong></p><p><strong><em>“Ho avuto tutte le cose che una donna può chiedere al suo destino”</em></strong></p><p>La prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel, nel 1926, fu questa piccola scrittrice sarda. Nata a Nuoro nel 1871 e morta a Roma nel 1963, per tutta la vita parlò della sua terra, una terra aspra, selvaggia, misteriosa. La sua Sardegna era come lei, riservata ma capace di grande profondità e calore umano. Ad oggi, dopo quasi un secolo, è l’unica scrittrice Made in Italy ad aver ricevuto il massimo riconoscimento della letteratura mondiale.</p><p><strong>MATILDE SERAO</strong></p><p><strong><em>“Dal primo giorno che ho scritto, io non ho mai voluto e saputo essere altro che una fedele e umile cronista della mia memoria. Mi sono affidata all’istinto e non credo che mi abbia ingannato.”</em></strong></p><p>Una vera e propria icona nel campo del giornalismo. La prima donna ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Corriere di Roma, nel 1885. La sua voglia di scrivere, raccontare, parlare si concentrò soprattutto nella descrizione del mondo napoletano, così ricco di ispirazione e contraddizioni. Nella città del mare e del sole, questa scrittrice fondò uno dei quotidiani storici della storia italiana, Il Mattino.</p><p><strong>MIA MARTINI</strong></p><p><strong>“Donna come l’acqua di mare, chi si bagna vuole anche il sole.”</strong></p><p>Il 12 maggio del 1995 un’Italia inerme e ferita dava il suo improvviso addio ad una delle interpreti più importanti della musica italiana. Domenica Rita Adriana Bertè, semplicemente Mia, una voce intensa, graffiata e graffiante, che ha saputo raccontare le emozioni delle donne, la profonda sofferenza, la voglia di rinascita dopo aver subito una profonda ingiustizia. Un talento indimenticabile, una personalità complessa. A lei è intitolato il Premio della Critica del Festival di Sanremo.</p><p><strong>ALDA MERINI</strong></p><p><strong><em>“Non sono una&nbsp;donna&nbsp;addomesticabile.”&nbsp;</em></strong></p><p>Una vita di poesia, con rime chiare e immediate, come un mattino di primavera, alternate a versi scuri, ombrosi, come nuvole nere cariche di pioggia. Quando si pensa ad una poetessa italiana è la sua immagine che viene subito alla mente. I suoi aforismi conservano ancora oggi la stessa intensità e raccontano tutti i tormenti, gli amori e le passioni di una donna troppo progressista per il suo tempo, tanto da essere considerata matta e rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Un’esperienza che ha rivelato “la grande potenza della vita” a questa grande indimenticata scrittrice italiana, nata a Milano nel 1931 e morta a Milano nel 2009.</p><p><strong>FRANCA VIOLA</strong></p><p><strong><em>“Io non ho colpa per quello che mi hanno fatto e non sono disposta ad espiare per tutta la vita una pena che non merito… L’onore lo perde chi fa certe cose, non chi le subisce…”</em></strong></p><p>26 dicembre 1965. In terra di Sicilia una giovane ragazza di 17 anni viene rapita da Filippo Melodia, uno spasimante respinto. Otto giorni in un casolare a subire violenze e torture. Poi la condanna della morale del tempo: la ragazza non è più vergine, dovrà sposare il suo stupratore per mantenere l’onore della famiglia, oppure rimarrà zitella per sempre. Anche la legge la imputava come “donna svergognata”: l’articolo 544 del codice penale prevedeva il “matrimonio riparatore”. Franca e la sua famiglia pronunciarono un No forte, deciso, rivoluzionario. Per la prima volta nella storia italiana una donna si oppose alla legge degli uomini, smise di chinare la testa, la alzò per guardare dritta in faccia il suo carnefice e cambiare per sempre il corso della giustizia nei casi di abuso. Se oggi la violenza sessuale è un reato punito dalla legge in Italia, il merito va a questa donna che fiera e coraggiosa scelse la vita, scelse l’amore,scelse la dignità.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 18:42:51 UTC</pubDate>
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         <title>5 donne che hanno fatto la storia</title>
         <author>sommesealfonso</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910408468</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>Rita Levi Montalcini</em></strong></p><p><strong><em>Il Nobel per la medicina vinto nel 1986 è solo una delle tante cose per cui ricordare la straordinarietà di questa ricercatrice vissuta 103 anni. Fra Belgio, Stati Uniti e Italia ha dato un contributo fondamentale alla scienza grazie alle sue scoperte sul sistema nervoso. Rita Levi Montalcini (1909 - 2012) è stata anche senatrice a vita, nonché un simbolo di assoluta eccellenza scientifica italiana nel mondo</em></strong></p><p><br></p><ul><li><p><strong><em>Ada Lovelace Byron</em></strong></p><p><strong><em>Figlia del poeta inglese Byron, Ada Lovelace Byron (1815-1852) viene da molti considerata la madre del computer moderno. Nel corso della sua vita si è distinta nel campo della matematica, riuscendo prevedere che le capacità dei computer potessero andare oltre al mero calcolo numerico. A suo nome è intitolato il linguaggio di programmazione Ada, sviluppato verso la fine degli anni settanta su iniziativa del Dipartimento della Difesa (Dod) degli Stati Uniti.</em></strong></p><p><br></p></li><li><p><strong><em>Sally Kristen Ride</em></strong></p><p><strong><em>Sally Kristen Ride (1951- 2012) è stata la prima astronauta statunitense a raggiungere il 18 giugno 1983 lo spazio, a bordo della STS-7, che rientrò sulla Terra il 24 giugno 1983. Prima di lei solo due donne sovietiche, Valentina Vladimirovna Tereškova e Svetlana Evgen'evna Savickaja avevano compiuto la medesima impresa. Insieme alla compagna Tam O'Shaughnessy, scrisse libri divulgativi per bambini e creò la Sally Ride Science, associazione che si occupa di promuovere la carriera scientifica tra le ragazze.</em></strong></p><p><br></p></li><li><p><strong><em>Junko Tabei</em></strong></p><p><strong><em>Junko Tabei (1939-2016) è stata un'alpinista giapponese. Divenne nota soprattutto per essere stata la prima donna a raggiungere la vetta dell'Everest il 16 maggio 1975, impresa che fece di lei una leggenda dell'alpinismo. Ma i suoi record non finiscono qui: Tabei, infatti, fu la prima donna a raggiungere la cima delle cosiddette “Seven Summits”, cioè le montagne più alte di ciascuno dei sette continenti della Terra.</em></strong></p><p><br></p></li><li><p><strong><em>Anita Borg</em></strong></p><p><strong><em>Informatica americana, Anita Borg (1949-2003) ha sviluppato Mecca, un sistema di comunicazioni via email che si basava su web e dedicato alle community. Nel 1987 ha fondato poi Systers, uno spazio per donne informatiche dove scambiarsi email per discutere a livello professionale e tecnico. È stata anche la fondatrice dell'Institute for Women and Technology.</em></strong></p><p><br></p></li><li><p><strong><em>La violenza contro le donne non è mai scomparsa, si è fatta sempre più sottile ma anche più pericolosa, la si condanna ovunque, ma ciò che condanniamo e la sua parte visibile, quando vi è tutto un sommerso molto più esteso contro i più vulnerabili, donne e bambini.</em></strong></p></li></ul><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><strong><em><mark>Alfonso S.</mark></em></strong></p><p><strong><em><br></em></strong></p><p><br></p><p><br></p><p><br><br><br><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 21:33:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marydimauro92</author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2910425408</link>
         <description><![CDATA[<p>Le grandi donne della storia.</p><p>Dotate di grande astuzia e intelligenza, nel corso dei secoli hanno spiccato in diversi settori – tra cui matematica, fisica, economia, letteratura, politica – anche se spesso ce ne dimentichiamo. In attesa di festeggiarle l’8 marzo, rendiamo loro omaggio con questa lista di donne importanti che ancora oggi ci ispirano.</p><p><br/></p><p>Cleopatra</p><p>Affascinante e colta, dotata di genio politico, la straordinaria Cleopatra contribuisce alla fine del regno ellenistico e apre la strada al dominio di Roma. Su di lei sono stati scritti libri e fatti film in ogni epoca, a riprova dell’incredibile fascino e della grandezza del suo personaggio.</p><p><br/></p><p>Giovanna D’Arco</p><p>Nota come la Pulzella d'Orléans, Giovanna D’Arco ha guidato un esercito per liberare la sua città natale, allora sotto assedio. Le sue gesta sono diventate celebri già quando era in vita (1412-1431), e proprio per la sua eroicità ha pagato un caro prezzo: viene catturata e messa sotto processo per eresia, e muore sul rogo a meno di 20 anni. Oggi è simbolo di emancipazione e ribellione.</p><p><br/></p><p>Maria Montessori</p><p>Maria Montessori ha inventato lo stesso sistema educativo che porta il suo nome e che ancora oggi è in uso in oltre 60 mila scuole in tutto il mondo. Una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia, la Montessori è molto più che una dottoressa: alla lista si aggiungono educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata</p><p><br/></p><p>Rosa Parks</p><p>Il “no” di Rosa Parks ha fatto storia: l'attivista statunitense è nota per essersi rifiutata di cedere il suo posto sull’autobus a un bianco (1955), diventando così la figura simbolo del movimento per i diritti civili. Il suo contributo per la lotta alla discriminazione razziale è stato fondamentale.</p><p>Queste sono solo alcune ma la lista sarebbe troppo lunga.       </p><p>ALESSIO AURIEMMA</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-07 21:59:16 UTC</pubDate>
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         <title>I diritti delle donne, la questione femminile, la violenza sulle donne -Matteo Aliperta </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>I problemi comunemente associati alla nozione di diritti femminili includono, tuttavia non limitandosi ad essi, il diritto all'integrità e all'autonomia corporea, di essere liberi dalla paura di violenza sessuale, di votare e reggere pubblici uffici, di stipulare contratti legali, avere uguali diritti nell'ambito familiare, di lavorare di avere uno stipendio alla pari di quello maschile, di avere diritti riproduttivi, di possedere proprietà ed infine di avere accesso all'istruzione. La condizione femminile si riferisce al complesso di norme, costumi e visioni del mondo che riguardano il ruolo della donna nella società. Molte culture diverse hanno riconosciuto alla donna capacità e ruoli limitati alla procreazione e alla cura della prole e della famiglia. La nascita ufficiale del movimento femminista, però, che intrecciava temi sulla questione femminile e antischiavitismo, è avvenuta nel 1848, hanno dello storico congresso sui diritti delle donne a Sereca Fallas. La violenza effetti negativi a breve e a lungo termine, sulla salute fisica, mentale, sessuale riproduttiva della vittima. Le conseguenze possono determinare per la donna isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di se stesse e dei propri figli. I bambini che assistono alla violenza all'interno dei nuclei familiari possono soffrire di disturbi emotivi del comportamento. Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono sul benessere dell'intera comunità. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 07:29:07 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della donna ieri ed oggi - Matteo Aliperta </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il ruolo della donna è radicalmente cambiato nel corso dei secoli. In passato il loro ruolo era procreare ed occuparsi della casa. Le cose che potevano fare erano decisamente meno di quelle che non potevano fare, per esempio era negato loro il lavoro dell'avvocato, della professoressa, del medico, ecc. Infatti, prima la donna era considerata una vera e propria serva. Il primo riconoscimento della parità di diritti tra uomo e donna in Italia è arrivato il primo gennaio del 1948 anni dell'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana. La donna di oggi, invece, è molto diversa da quella del passato. Finalmente hanno la libertà di parola e di pensiero, possono votare. Il ruolo della donna di oggi è lavoratrice e cittadina, non può quindi sottostare al potere dell'uomo, marito o padre, come avveniva nel passato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 07:31:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Emmanuel Pio Esposito 3A</p><p><strong>Le donne&nbsp;</strong></p><p><strong>Diritti,violenze,ruolo,ieri e oggi…..</strong></p><p><br></p><p><br></p><p>L'Arabia Saudita, l'ultimo paese al mondo a vietare alle donne di guidare un'automobile, ha finalmente abolito questo divieto che sembrava uscito dal secolo scorso. La notizia, inaspettata e dirompente, non può che far piacere, ma ci ricorda come anche in Italia le donne hanno potuto godere di alcuni diritto soltanto dopo lunghi anni di battaglie e di attese: votano da meno di 100 anni, possono fare il giudice soltanto da 54 anni e il militare da 18.</p><p><strong>DONNE AL VOLANTE.</strong> Peraltro, rimanendo in tema di autovetture, l'Occidente è stato un esempio di pari diritti e pari opportunità. Anzi qualcosa di più: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.focus.it/tecnologia/motori/chi-ha-compiuto-il-primo-viaggio-in-auto-della-storia">la prima persona a fare un vero viaggio in automobile</a> fu una donna, Bertha Benz, moglie dell’ingegnere tedesco, “padre” della prima autovettura. Nel 1888 (con 30 anni di anticipo sul diritto di voto alle donne in Germania che fu concesso soltanto nel 1918) si mise a bordo della macchina del marito, una Benz Patent-Motorwagen modello III, e percorse circa 100 chilometri in compagnia dei suoi 4 figli, per raggiungere la madre.</p><p>In Italia invece la prima donna ad aver ottenuto la patente di guida fu Ernestina Prola. Correva l’anno 1907 e non c'erano divieti particolari per le donne.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><strong>UN SECOLO DI DIRITTI. </strong>Il diritto di guidare una macchina, però, non era neppure paragonabile a quello di eleggere i propri rappresentanti politici, per il quale le donne italiane hanno dovuto aspettare fino al 1946.</p><p>Il regio decreto n. 164 del 4 maggio 1898 rifiutava il voto amministrativo a “analfabeti, interdetti, inabilitati, condannati all’ergastolo, mendicanti e donne”. Nel 1912 il liberale Giovanni Giolitti introdusse il suffragio universale maschile, ma sbarrò la strada alle donne nella convinzione, disse alla Camera, che aggiungere sei milioni di donne all’elettorato fosse “un salto nel buio”.</p><p>Il diritto di voto per le donne nel nostro Paese arrivò solo nel 1946, 34 anni dopo gli uomini. E la prima occasione in cui poterono esercitarlo non fu - come comunemente si crede - il referendum del 2 giugno 1946 tra monarchia e repubblica, ma le elezioni amministrative di qualche mese prima.</p><p>Passarono poi altri 15 anni prima che al “gentil sesso” fossero aperte anche le porte del corpo diplomatico e della magistratura: fino a quel momento infatti il titolo di studio delle donne non garantiva l’accesso a tutte le professioni.</p><p><br></p><p><br></p><p><strong>&nbsp;MASCHILISTA.</strong> Hanno soltanto i diritti civili, ma anche tutti legati alla sfera finanziaria, e di studio.</p><p>Secondo il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://www1.unipa.it/storichedeldiritto/Materiali/FONTI/Codice_Italia_1865.html">Codice di Famiglia del 1865</a> le donne non avevano il diritto di esercitare la tutela sui figli legittimi, né tanto meno quello ad essere ammesse ai pubblici uffici.</p><p>Se sposate, i soldi guadagnati con il proprio lavoro erano gestiti per legge dal marito; se nubili dal padre.</p><p>L’articolo 486 del Codice Penale del 1889 prevedeva una pena detentiva da tre mesi a due anni per la donna adultera, mentre puniva il marito solo in caso di concubinato.</p><p>L’ammissione delle donne a licei, ginnasi e università avvenne solo nel 1874 (dal 1877 al 1900 le laureate furono 224).</p><p><br></p><p><strong>LA DONNA FASCISTA. </strong>Con il fascismo, mentre le suffragette inglesi avevano finalmente conquistato il diritto di eleggere e di essere elette, i diritti femminili in Italia fecero un passo indietro: le insegnanti furono escluse dalle cattedre di Lettere e filosofia ai licei, e le tasse scolastiche per le studentesse raddoppiarono.</p><p>Si stabilirono le mansioni lavorative adatte a donne: dattilografe, telefoniste, stenografe, conta banconote e biglietti, segretarie, annunciatrici, cassiere, commesse e sarte (con il regio decreto 838 del 29 luglio 1939).</p><p>La parità giuridica formale arrivò con la Costituzione del 1948 che stabilisce l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso (art. 3), la parità dei coniugi rispetto ai figli (art. 29 e 39) e la parità tra uomo e donna sul lavoro (art. 51).</p><p>Sono poi seguite le leggi ispirate ai nuovi criteri costituzionali; quella sulla parità della remunerazione tra uomini e donne, nel 1956 e quella sull’ammissione della donna a tutti i pubblici uffici (1963), compresa la Magistratura ed escluse Polizia, Guardia di Finanza e Forze Armate.</p><p><strong>DELITTO DI ONORE. </strong>Una delle leggi che richiese più tempo per essere abrogata fu quella relativa al cosidetto "delitto d'onore", introdotta nel 1930 dal codice Rocco, e che prevedeva la riduzione di un terzo della pena per chiunque uccidesse la moglie, la figlia o la sorella per difendere l’onore suo o della famiglia. Ci volle prima un referendum sul divorzio (1974), la riforma del diritto di famiglia (1975) e il referendum sull'aborto (1978). Solo dopo, nel 1981, le disposizioni sul delitto d'onore furono abrogate.</p><p>Franca Viola</p><p><br></p><p>La finale dei 100 metri ad Amsterdam (1928) vinta dalla canadese Myrtle Cook (a sinistra). La statunitense Charlotte Cooper fu la prima donna a vincere un titolo olimpico, gareggiando nel tennis a Parigi. Era il 1900.</p><p><br></p><p><strong>ALLE OLIMPIADI.</strong> Nel campo sportivo le cose furono altrettanto complicate. Alla prima Olimpiade moderna (1896) le donne furono escluse. La loro partecipazione, secondo il fondatore de Coubertin, sarebbe stata "poco pratica, priva di interesse, antiestetica e scorretta". Furono ammesse per la prima volta ai Giochi Olimpici di Parigi del 1900, concorrendo in discipline come il golf e il tennis su prato. Solo nel 1928, ai giochi di Amsterdam, le donne parteciparono alle prime competizioni olimpiche femminili di ginnastica e atletica. Con il passare degli anni però le donne furono incluse in un numero sempre maggiore di discipline fino alle Olimpiadi di Londra 2012 quando con l'introduzione della boxe femminile, non ci sono più sport da cui le donne siano escluse.</p><p><br></p><p>Nel Medioevo le donne erano considerate creature da proteggere, private della libertà di pensiero e incapaci di compiere lavori da uomo perché troppo deboli; adatte soltanto a prendersi cura dei figli e della casa, costrette a stare tutti i giorni dentro quattro mura. Se facevano parte della nobiltà di un tempo, il loro compito era quello di intrattenere gli ospiti durante le feste,occuparsi dei preparativi,badare ai figli e molte altre cose, ovviamente senza l’aiuto del marito..insomma non avevano responsabilità politiche perché considerate il sesso debole, quasi inutile, tanto che se in una famiglia reale nasceva una donna come erede ( e quindi il trono spettava lei) molti uomini si opponevano perché non accettavano che il sesso debole avesse tutto questo potere . Tutt’oggi le donne vengono ancora discriminate, rese piccole e incapaci..ma fortunatamente molte cose sono cambiate e si sono verificati molteplici progressi. Le donne adesso hanno acquisito molti diritti: il diritto di voto che prima non avevano, il diritto di partecipare alle attività politiche e quindi il potere di candidarsi e di svolgere lavori che in passato svolgevano solo gli uomini. Un altro cambiamento delle donne riguarda il vestiario: prima la donna aveva dei limiti, doveva utilizzare corsetti spesso fastidiosi, vestiti lunghi e vaporosi (soprattutto le donne della nobiltà), le donne della plebe usavano vestiti lunghi, grezzi e “sbrigativi”, con colori semplici e non vaporosi perché dovevano essere adatti ai lavori che svolgevano quotidianamente. Oggi la donna è libera di mettere ciò che la fa sentire a proprio agio..Una grande rivoluzione è stata l’uso dei pantaloni, che prima erano capi che potevano usare solo gli uomini, definiti abbigliamento del “padre di famiglia”. Però c’è da dire che le donne ancora vengono molto sottovalutate in ambito lavorativo, fisicamente ed emotivamente; portano un grande peso addosso perché devono essere persone intraprendenti, donne attraenti e che si fanno voler bene, madri e mogli modello e padrone di casa impeccabili.. Sono costrette nella maggior parte dei casi ad essere eleganti, belle e mai troppo provocanti o volgari , sopportando critiche sul loro fisico perchè non perfetto come fanno vedere nelle riviste o nelle pubblicità .Purtroppo la società di oggi sotto diversi aspetti è ancora medievale ma si spera in un cambiamento ancora più rivoluzionario, che apra le menti di tutti.Rita Levi Montalcini&nbsp;</p><p>EMMANUEL PIO ESPOSITO 3A</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 14:04:45 UTC</pubDate>
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         <title>Power point : il ruolo delle donne nella società ieri e oggi</title>
         <author>disagiulia564</author>
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         <description><![CDATA[<p>Giulia D'isa</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 14:07:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>aida alaia</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-12 15:31:05 UTC</pubDate>
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         <title>LE DONNE DURANTE IL CORSO DELLA STORIA: DIRITTI E LA LOTTA PER L&#39;UGUAGLIANZA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2916065188</link>
         <description><![CDATA[<p>Il ruolo della donna è radicalmente cambiato nel corso dei secoli.</p><p>Inizialmente, in epoca antica, alla donna era delegata principalmente la cura dei figli: abbiamo testimonianze di epoca greca e romana che mostrano come le donne fossero parte del nucleo familiare, ma fondamentalmente prive di diritti e libertà.</p><p>Nel Medioevo, soprattutto nella poesia di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/topic/dante-alighieri.html"><strong>Dante</strong></a><strong>, </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/petrarca-vita-opere.html"><strong>Petrarca</strong></a><strong> e </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/boccaccio-vita-opere.html"><strong>Boccaccio</strong></a>, la donna appare quasi come un completamento dell'anima dell'uomo, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/la-figura-della-donna-nel-dolce-stilnovo.html">figura angelicata</a> in grado di condurre lo spirito dell'uomo vicino a Dio.&nbsp;</p><p>Con il progresso economico è arrivato anche quello sociale, e la donna ha iniziato ad acquistare maggiori libertà e importanza, soprattutto grazie all'opera di alcune attiviste che nel Novecento si sono impegnate con forza per ottenere parità sul lavoro e nei diritti civili, come quello di voto. L'opera delle <strong>suffragette</strong> è ancora oggi considerata fondamentale per l'ottenimento della parità politica delle donne nella società.</p><p>Nonostante i numerosi passi avanti fatti nei secoli a proposito dell'<strong>uguaglianza fra uomo e donna</strong>, ancora c'è molto da fare. Le cariche pubbliche e i ruoli apicali sono ancora oggi coperti principalmente da uomini, limitando il potere nella mani maschili. Allo stesso modo, la <strong>disparità salariale</strong> a parità di ruoli e competenze sul lavoro è ancora oggi un fenomeno ben noto, su cui sarebbe opportuno accendere ulteriormente i riflettori.</p><p>Altro aspetto da considerare è quello che riguarda la violenza sulle donne: ancora troppe donne, non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche in quelli più avanzati, sono oggetto di maltrattamenti, abusi e uccisioni. Il movimento internazionale <em>Non una di meno</em> negli ultimi anni ha messo l'accento sull'importanza di tutelare le donne anche in questo senso, soprattutto di fronte alla denuncia dei maltrattamenti subiti. Si pensi che solo in Italia, dall'inizio del 2023, sono 105 le vittime di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/tema-femminicidio.html"><strong>femminicidio</strong></a>.&nbsp;</p><p>Alessandro Romano </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-12 18:24:47 UTC</pubDate>
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         <title>RIFLESSIONI PERSONALI: la donna nella società e la parità di genere- Alessandro Romano</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/baglivolucia/33rnhetjdj6y8wkm/wish/2916103782</link>
         <description><![CDATA[<p>La figura della donna è sempre stata sminuita sin dai tempi degli antichi greci e romani, egli infatti avevano il pieno possesso delle loro moglie, ed esercitavano anche il potere di vita o di morte. Sin da allora le donne si sono sempre impegnate affinché potessero avere uno spazio in più all'interno della società, avevano il desiderio di uscire di casa non solo per la spesa o per prendere i figli da scuola, ma per fare carriera, per far sentire le loro idee e le loro opinioni e per rivendicare il diritto di scegliere chi deve rappresentare il proprio paese. Hanno sofferto per secoli, subito discriminazioni, abusi e soprusi. Hanno sopportato il fardello di essere considerate solo delle "donne" e per tali addette alle faccende domestiche. Attraverso la loro forza di volontà, giorno dopo giorno, lotta dopo lotta, anno dopo anno, hanno atteso per interi secoli, molte donne si sono sacrificate per la riuscita del loro piano e, dopo tanta fatica… ci sono riuscite. Nonostante ciò, oggi, cioè un'epoca basata sullo sviluppo tecnologico e sul pensiero di uguaglianza, la donna, in alcune parti del mondo, soffre ancora e non ha i diritti per cui ha lottato con il sangue. La situazione è notevolmente migliorata, rispetto nemmeno cinquanta anni fa, ma ancora la bilancia non è pari, infatti il piatto degli uomini è comunque più pesante. Per vivere bene, in pace e felici, a parer mio, questa bilancia deve stabilizzarsi per creare equilibrio e armonia, in modo tale da permettere all'umanità di progredire verso un futuro, si spera, uguale, e sottolineo uguale, per tutti. Quello che il mondo deve capire è che se non si raggiunge la parità, la terra non sarà mai un posto sicuro per i figli di questa generazione e per quelle che verranno. Spero con tutto il cuore che ciò accada presto ma ,ahimè, non credo sia possibile.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-12 18:58:41 UTC</pubDate>
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         <title>La donna ieri e oggi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La donna nella storia: Qualunque sia stato il periodo storico di riferimento, che si chiamasse Eva, Nilde o Madre Teresa, è sempre la donna, in maniera più o meno palese ad essere “protagonista” del suo tempo. Figura a volte nascosta, a volte oscurata, ma pur sempre presente e decisiva. Il cammino della donna nella storia è stato irto di ostacoli e ricchissimo di pregiudizi, ma proprio per questo, la sua lotta è stata ancora più ricca di grandi traguardi e importanti vittorie.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>-Ciro Fiorillo-</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 13:48:09 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della donna ieri ed oggi </title>
         <author>lukecimmino2010</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il ruolo della donna nella società italiana ha subito significative trasformazioni nel corso del tempo, passando da una tradizionale divisione dei ruoli di genere a una maggiore partecipazione delle donne in diversi settori della società. Ecco un confronto tra il ruolo delle donne ieri e oggi in Italia:</p><p><strong>Ieri:</strong></p><ul><li><p>Ruolo tradizionale: Nel passato, il ruolo della donna nella società italiana era spesso associato a compiti domestici e alla cura della famiglia. Le donne erano considerate responsabili del benessere della famiglia e erano spesso escluse da molte opportunità lavorative e decisionali.</p></li><li><p>Limitazioni legali: In passato, le donne in Italia affrontavano limitazioni legali e sociali che limitavano la loro partecipazione al mondo del lavoro e la loro autonomia decisionale.</p></li><li><p>Ruolo in famiglia: Le donne erano spesso viste come madri e mogli, con un'enfasi significativa sulle responsabilità familiari e sul mantenimento della casa.</p></li></ul><p><strong>Oggi:</strong></p><ul><li><p>Maggiore partecipazione al lavoro: Oggi, le donne italiane sono sempre più presenti nel mondo del lavoro, occupando ruoli in settori precedentemente dominati dagli uomini. Molte donne italiane hanno ottenuto successi significativi in ambiti come la politica, gli affari, la scienza e le arti.</p></li><li><p>Ruolo attivo nella società: Le donne italiane oggi partecipano attivamente alla vita politica, sociale ed economica del paese, difendendo i propri diritti e combattendo le disuguaglianze di genere.</p></li><li><p>Progressi legislativi: Nel corso degli anni, l'Italia ha compiuto progressi significativi nell'adozione di leggi che promuovono l'uguaglianza di genere e proteggono i diritti delle donne, inclusi quelli legati al lavoro, alla maternità e alla violenza di genere.</p></li><li><p>Conciliazione famiglia-lavoro: C'è stata una maggiore consapevolezza riguardo alla necessità di promuovere politiche che favoriscano la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, consentendo alle donne di realizzare le proprie ambizioni professionali senza dover rinunciare alla maternità o alle responsabilità familiari.</p></li></ul><p>In sintesi, il ruolo della donna nella società italiana è cambiato notevolmente nel corso degli anni, passando da una posizione tradizionale a una maggiore partecipazione attiva in tutti i settori della società. Tuttavia, ci sono ancora sfide da affrontare per garantire un'autentica parità di genere e una piena realizzazione delle potenzialità delle donne in Italia.</p><p>-Cimmino Luca</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 19:43:44 UTC</pubDate>
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         <title>LA DONNA DI IERI E OGGI       </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La donna di ieri è considerata schiava e veniva usata come un oggetto e purtroppo non potevano fare niente per ribellarsi. La donna nel corso del tempo ottiene i suoi diritti con impegno e sacrificio perchè non voleva essere più trattata così. La donna di oggi ha avuto alcuni diritti e sta ancora lottando per essere uguale agli uomini.</p><p>Kone Abdramane </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 21:05:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Questa immagine vuole rappresentare le donne di un tempo e le donne odierne che passeggiano mano nella mano in segno di gratitudine per le lotte che hanno portato alla situazione della donna al giorno d'oggi. Per me le donne sono vita e trovo giusto che loro reclamino i loro diritti consapevoli della loro intelligenza e delle loro potenzialità, per me le donne che ad oggi continuano a lottare per questo vanno solo stimate ed elogiate, per qualcosa che, alla fine, dovrebbe essere naturale </p><p><br/></p><p>GABRIELE ALTOMARE</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 13:54:51 UTC</pubDate>
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         <title>La condizione della donna nella società lungo il corso dei secoli ha subito parecchi cambiamenti, a seconda dell’evoluzione politica e giuridica dei popoli, della diversità dei fattori geografici e storici e della sua appartenenza ai vari gruppi sociali. In quasi tutti i tempi e paesi essa è stata sottoposta nelle società del passato a un trattamento meno favorevole di quello riservato all’uomo dal punto di vi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 06:53:44 UTC</pubDate>
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         <title>La condizione della donna nella società lungo il corso dei secoli ha subito parecchi cambiamenti, a seconda dell’evoluzione politica e giuridica dei popoli, della diversità dei fattori geografici e storici e della sua appartenenza ai vari gruppi sociali.</title>
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         <description><![CDATA[<p>Marco de simone </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 19:47:01 UTC</pubDate>
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