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      <title>Il regno animale by Maria Rosaria Morbidelli</title>
      <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale</link>
      <description>lo zoo virtuale</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-14 21:12:09 UTC</pubDate>
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         <title>i pesci</title>
         <author>mrosariamorbidelli</author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/244471367</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-21 12:12:48 UTC</pubDate>
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         <title>I Ragni (ok Maddy e Michela)</title>
         <author>vatan</author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/246550061</link>
         <description><![CDATA[<div>Maddalena e Michela<br>I ragni sono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chelicerata">chelicerati</a> e in quanto artropodi hanno un corpo suddiviso in segmenti dai margini articolati, ricoperto da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuticola_(artropodi)">cuticola</a> composta da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitina">chitina</a> e proteine.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ChelicerataGen-11"><sup>[11]</sup></a> La testa è composta da vari segmenti che si fondono l'uno con l'altro durante lo sviluppo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Embrione">embrione</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004P518-12"><sup>[12]</sup></a> In quanto chelicerati il loro corpo è costituito da due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tagma_(artropodi)">tagmata</a>, tipica segmentazione degli Artropodi, insieme di segmenti che sottendono una funzione simile. Il primo di questi, che prende il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cefalotorace">cefalotorace</a> o prosoma, è la fusione completa di due tagmata che in un insetto sarebbero separati: il capo e il torace; il tagma posteriore prende il nome di addome o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opistosoma">opistosoma</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ChelicerataGen-11"><sup>[11]</sup></a> Lo schema della fusione dei segmenti che compongono la testa dei chelicerati è unico fra gli artropodi, e quello che sarebbe il primo segmento del capo di norma scompare all'inizio dello sviluppo, cosicché ai chelicerati mancano le antenne tipiche di molti artropodi. Infatti i chelicerati hanno solo due appendici davanti alla bocca, che funzionano al più solo per accompagnare il cibo, ma mancano completamente di una struttura che potrebbe avere funzione di <em>mascella</em>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004P518-12"><sup>[12]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ArachnidaGen-13"><sup>[13]</sup></a> Le prime appendici sul davanti dell'apparato della bocca sono chiamate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi">pedipalpi</a> e hanno funzioni diverse all'interno di gruppi diversi di chelicerati.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ChelicerataGen-11"><sup>[11]</sup></a><br>I ragni sono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chelicerata">chelicerati</a> e in quanto artropodi hanno un corpo suddiviso in segmenti dai margini articolati, ricoperto da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuticola_(artropodi)">cuticola</a> composta da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitina">chitina</a> e proteine.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ChelicerataGen-11"><sup>[11]</sup></a> La testa è composta da vari segmenti che si fondono l'uno con l'altro durante lo sviluppo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Embrione">embrione</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004P518-12"><sup>[12]</sup></a> In quanto chelicerati il loro corpo è costituito da due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tagma_(artropodi)">tagmata</a>, tipica segmentazione degli Artropodi, insieme di segmenti che sottendono una funzione simile. Il primo di questi, che prende il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cefalotorace">cefalotorace</a> o prosoma, è la fusione completa di due tagmata che in un insetto sarebbero separati: il capo e il torace; il tagma posteriore prende il nome di addome o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opistosoma">opistosoma</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ChelicerataGen-11"><sup>[11]</sup></a> Lo schema della fusione dei segmenti che compongono la testa dei chelicerati è unico fra gli artropodi, e quello che sarebbe il primo segmento del capo di norma scompare all'inizio dello sviluppo, cosicché ai chelicerati mancano le antenne tipiche di molti artropodi. Infatti i chelicerati hanno solo due appendici davanti alla bocca, che funzionano al più solo per accompagnare il cibo, ma mancano completamente di una struttura che potrebbe avere funzione di <em>mascella</em>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004P518-12"><sup>[12]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ArachnidaGen-13"><sup>[13]</sup></a> Le prime appendici sul davanti dell'apparato della bocca sono chiamate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi">pedipalpi</a> e hanno funzioni diverse all'interno di gruppi diversi di chelicerati.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Araneae#cite_note-RuppertFoxBarnes2004ChelicerataGen-11"><sup>[11]</sup></a>I ragni sono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chelicerata">chelicerati</a> e in quanto artropodi hanno un corpo suddiviso in segmenti dai margini articolati, ricoperto da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuticola_(artropodi)">cuticola</a> composta da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitina">chitina</a> e proteine. La testa è composta da vari segmenti che si fondono l'uno con l'altro durante lo sviluppo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Embrione">embrione</a>. In quanto chelicerati il loro corpo è costituito da due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tagma_(artropodi)">tagmata</a>, tipica segmentazione degli Artropodi, insieme di segmenti che sottendono una funzione simile. Il primo di questi, che prende il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cefalotorace">cefalotorace</a> o prosoma, è la fusione completa di due tagmata che in un insetto sarebbero separati: il capo e il torace; il tagma posteriore prende il nome di addome o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opistosoma">opistosoma</a>. Lo schema della fusione dei segmenti che compongono la testa dei chelicerati è unico fra gli artropodi, e quello che sarebbe il primo segmento del capo di norma scompare all'inizio dello sviluppo, cosicché ai chelicerati mancano le antenne tipiche di molti artropodi. Infatti i chelicerati hanno solo due appendici davanti alla bocca, che funzionano al più solo per accompagnare il cibo, ma mancano completamente di una struttura che potrebbe avere funzione di <em>mascella</em>. Le prime appendici sul davanti dell'apparato della bocca sono chiamate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedipalpi">pedipalpi</a> e hanno funzioni diverse all'interno di gruppi diversi di chelicerati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-27 15:28:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/246550061</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I Delfini</title>
         <author>vatan</author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/246553070</link>
         <description><![CDATA[<div>Maddalena e Michela<br><br>Con il termine <strong>delfino</strong> si indica comunemente un gruppo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parafiletico">parafiletico</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mammiferi">mammiferi</a> marini appartenenti all'ordine dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cetacea">cetacei</a> (sottordine degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Odontoceti">Odontoceti</a>) e che raggruppa le famiglie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Delphinidae">Delphinidae</a> (delfini oceanici) e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Platanistoidea">Platanistoidea</a> (delfini di fiume), i cui membri generalmente sono di piccole dimensioni.<br><br></div><div><br>Il termine <em>delfino</em>, derivato dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca">greco</a> δελφίς (<em>delphís</em>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Utero"><em>utero</em></a>), viene talvolta utilizzato per riferirsi particolarmente alle specie più conosciute: il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tursiops_truncatus">tursiope</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Delfino_comune">delfino comune</a>.<br><br></div><div><br>Anche il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monodon_monoceros">narvalo</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Delphinapterus_leucas">beluga</a> vengono occasionalmente chiamati delfini , pur essendo le uniche nella famiglia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monodontidae">Monodontidae</a>. Sono state scoperte quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano in dimensione da 1,2 m e 40 kg (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cephalorhynchus_hectori"><em>Cephalorhynchus hectori maui</em></a>) a 9,5 m e 6 tonnellate (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orcinus_orca">orca</a>). La maggior parte delle specie pesa da 50 a 200 kg.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-27 15:34:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I Pesci</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/248523858</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra i pesci troviamo circa 30000 delle 45000 specie di vertebrati esistenti. Sono in gran parte carnivori e vivono in quasi tutti i mari, i laghi o i fiumi della Terra. Il corpo dei pesci è idrodinamico, provvisto di pinne e rivestito da scaglie, e ha una temperatura simile a quella dell'ambiente circostante. Tutti i pesci sono dotati di branchie, l'organo respiratorio che consente di prelevare l'ossigeno disciolto in acqua. Possiedono inoltre gli occhi e uno speciale organo di senso per orientarsi nell'acqua, percependo la presenza di altri pesci o di ostacoli. La classe degli agnati presenta una bocca circolare con ventose, e ha tra i rappresentanti più noti la lampreda. La classe dei condroitti, che comprende squali, razze e mante, possiede uno scheletro flessibile, composto da cartilagine e privo di ossa. La classe degli osteitti è il gruppo più numeroso e comprende circa 29000 specie tra cui rientrano le specie comunemente usate nell'alimentazione umana. Caratteristica specifica degli osteitti è quella di possedere la vescica natatoria, un “sacco” pieno di gas il cui volume interno può essere aumentato o diminuito, per regolare il galleggiamento. Studi evolutivi hanno mostrato come i pesci ossei primitivi avessero dei polmoni molto semplici come supporto alle branchie. Ciò permetteva la sopravvivenza in acque dolci stagnanti, che erano l'habitat di queste specie prima della colonizzazione dei mari. Questi pesci primitivi si sarebbero evoluti nei moderni pesci ossei polmonati che ancora oggi si trovano in acque in cui l'ossigeno è così scarso da impedire la vita degli altri pesci. Per procurarsi l'ossigeno, i polmonati sono capaci anche di strisciare fuori dall'acqua. Dai pesci polmonati primitivi si sono evoluti anche, centinaia di milioni di anni fa, i primi anfibi.<br>ARIANNA SEVERINO,DENISE MAUTONE</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-04 14:50:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gli Insetti (ok Arianna e Denise, la prof</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/248527325</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Gli insetti appartengono all'insieme degli invertebrati e al sottoinsieme degli </em></strong><a href="http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesto_invertebrati_2009/pag/artropodi.html"><strong><em>artropodi</em></strong></a><strong><em> ( che sono gli animali con le zampe e uno scheletro esterno rigido). Gli insetti vivono in tutti gli ambienti, tranne nelle acque del mare.</em></strong></div><div><strong><em>Alcuni esempio di insetti sono:<br>- la mosca<br>- l'ape<br>- la farfalla<br>- lo scarabeo<br>- la pulce.</em></strong></div><div><strong>Il loro corpo è diviso in tre sezioni: capo, torace e addome. Hanno un paio di antenne e 6 zampe; alcuni sono privi di ali, altri ne hanno 2, altri ancora 4.</strong></div><div><strong>Nel capo hanno degli occhi composti (cioè fatti da tanti elementi), le antenne e un apparato boccale, fatto in modo diverso a seconda di come si nutrono.</strong></div><div><strong>Le zampe servono all'insetto per camminare, correre o saltare. Nelle specie saltatrici, come il grillo, le zampe posteriori sono più lunghe e con muscoli più sviluppati per saltare meglio. Nelle specie predatrici, come la mantide religiosa, le prime due paia di zampe hanno la forma adatta a catturare e trattenere la preda.</strong></div><div><strong>In alcune specie le ali sono ben visibili, come nelle farfalle.</strong><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:80,&quot;url&quot;:&quot;http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesto_invertebrati_2009/imm/farfalla2.gif&quot;,&quot;width&quot;:70}" data-trix-content-type="image"><img src="http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesto_invertebrati_2009/imm/farfalla2.gif" width="70" height="80"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><strong>Invece, nel gruppo dei coleotteri (come la coccinella), il primo paio di ali non serve per volare: sono le elitre, spesse e dure, che formano uno scudo per proteggere le vere ali.</strong></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:59,&quot;url&quot;:&quot;http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesto_invertebrati_2009/imm/coccinella.gif&quot;,&quot;width&quot;:100}" data-trix-content-type="image"><img src="http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesto_invertebrati_2009/imm/coccinella.gif" width="100" height="59"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><strong>LA RESPIRAZIONE</strong></div><div><strong>Gli insetti respirano con dei piccoli tubi interni al corpo, le trachee, attraverso le quali entra l'aria, poi l'ossigeno viene distribuito dappertutto.</strong></div><div><strong>LA NUTRIZIONE</strong></div><div><strong>Gli insetti erbivori che si nutrono di foglie le sminuzzano* con le loro potenti mandibole (come le cavallette o i bruchi di moltissime farfalle), oppure mangiano il legno e la corteccia, che riescono a rodere** come se fossero provvisti di potentissime lime (come i tarli).</strong></div><div><strong>* sminuzzano = tagliano a pezzettini</strong></div><div><strong>** rodere = rosicchiare</strong></div><div><strong>Anche gli insetti carnivori come la mantide religiosa hanno un apparato boccale masticatore; la stessa cosa si può dire degli insetti onnivori come certi scarafaggi.</strong></div><div><strong>Gli insetti che si nutrono di liquidi possono essere erbivori (e succhiare le linfa dei vegetali come gli afidi) o carnivori (come le zanzare). La zanzara punge le sue vittime e ne succhia il sangue: il suo apparato boccale ha un ago molto appuntito e dei piccoli canali dai quali esce la saliva.</strong></div><div><br></div><div><strong>Gli insetti come le farfalle, si servono di una lunga "proboscide" chiamata spirotromba, che srotolano per raggiungere il nettare dei fiori.</strong></div><div><br></div><div><strong>L'ape, invece, raccoglie il nettare con un apparato boccale a forma di cucchiaio.</strong></div><div><strong>LA RIPRODUZIONE</strong></div><div><strong>Gli insetti si riproducono con le uova. Dall'uovo esce una larva (nelle farfalle è detta "bruco"), cioè un insetto neonato, con una forma diversa dai genitori; crescendo, cambia diverse volte la pelle rigida, facendo la cosiddetta "muta". Quando il bruco è abbastanza cresciuto, fa la metamorfosi, cioè un cambiamento di forma: inizia diventando una crisalide (o pupa), cioè fa un lungo periodo fermo, spesso in un bozzolo che tesse per proteggersi: all'interno non c'è più una larva, perché il corpo si sta trasformando. Quando la metamorfosi è finita, dal bozzolo esce l'insetto adulto, ora con lo stesso aspetto dei suoi genitori.</strong></div><div><strong>GLI ORGANI DI SENSO</strong></div><div><strong>Gli insetti hanno degli organi di senso che abbiamo anche noi (ad esempio gli occhi per vedere) e altri che noi non abbiamo: per esempio, le antenne, che hanno varie funzioni.<br>La più importante è quella di captare (= sentire) gli odori, ma in alcune specie le antenne servono anche per sentire i cambiamenti di temperatura e umidità, o per comunicare (come ad esempio negli insetti che vivono in società come le formiche).</strong></div><div><strong>La stessa funzione di organi di senso l'hanno i peli sulle zampe, con i quali sentono gli odori.<br>ARIANNA SEVERINO, DENISE MAUTONE</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-04 14:57:16 UTC</pubDate>
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         <title>I PORIFERI#IMMACOLATAVOLPE MARTINAPAOLETTI#</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/250709401</link>
         <description><![CDATA[<div>I Poriferi (dal latino <em>porus</em> = poro e <em>ferre</em> = portare), sono organismi appartenenti al sottoregno dei Parazoi e sono tutti sessili. Li troviamo sia in mare che nelle acque dolci, e sono carattrizzati dall'avere un innumerevole varietà di forme, che li rende facilmente confondibili con altri organismi bentonici. Sono definiti <strong>organismi sopspensivori</strong>, anche se alcune spugne possono spostarsi attraverso complesse migrazioni cellulari. Sono state classificate sino ad oggi oltre 9.000 specie di spugne.</div><div>Il livello organizzativo dei Poriferi è abbastanza semplice, ma al tempo stesso unico, il che rende difficoltoso risalire ai rapporti filogenetici con altri phyla animali. A differenza di tutti gli altri organismi multicellulari che hanno due tipi di tessuti, quello <strong>epiteliale</strong> e quello <strong>parenchimatico</strong>, nelle spugne si trova solo un tessuto strutturalmente e funzionalmente semplice. Anche la matrice extracellulare (ECM) è scarsa. <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:200,&quot;url&quot;:&quot;http://www.biologiamarina.eu/Immagini2010/347%20Incrostanti.jpg&quot;,&quot;width&quot;:300}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.biologiamarina.eu/Immagini2010/347%20Incrostanti.jpg" width="300" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><br>Sono privi di una simmetria particolare, e in natura sono presenti strutture sacciformi, a coppa, arboescenti, incrostanti ecc... Per semplicità descriveremo ora la struttura più semplice, detta <strong>ascon</strong> (dal greco <em>askós</em>, sacco), o di <strong>tipo asconoide</strong>, che si presenta come un sacco verticale, con una cavità interna detta sacco ventrale, a pareti sottili.<br>Cominciamo dalle pareti del sacco. Sono costituite da due strati cellulari delimitanti una massa gelatinosa detta <strong>mesoglea</strong> o <strong>mesoilo</strong>. Lo strato esterno è detto <strong>strato dermale</strong> o <strong>pinacoderma</strong>, formato da cellule dette <strong>pinacociti</strong> che si presentano sottili e appiattiti. Lo strato interno è detto <strong>strato gastrale</strong> o <strong>gastroderma </strong>o anche<strong> coanoderma</strong>, ed è costituito da cellule dette <strong>coanociti</strong> lassamente connessi tra loro.<br>La camera centrale è detta <strong>atrio</strong>, ma è nota anche come <strong>spongocele</strong> o <strong>coanocele</strong>, che riceve acqua attraverso dei minutissimi pori detti <strong>ostii</strong>, localizzati sulla superficie della spugna che costituisco quindi i pori inalanti. Questi ultimi derivano da cellule specializzate del pinacoderma dette <strong>porociti</strong>. Sviluppandosi, tali cellule si allungano e si arrotolano come un tubo, attraversando l'intero spessore della spugna sino a originare appunto un'apertura. Se l'apertura è formata da un solo porocito "arrotolato" si parla appunto di <strong>ostio</strong>, se è formata da più porociti prende il nome di <strong>poro dermale</strong>.<br>L'acqua all' interno dello spongocele viene mossa grazie ai flagelli dei coanociti, e viene espulsa attraverso un'apertura esalante detta <strong>osculo</strong>, che nelle spugne tipo ascon si trova all'apice della spugna stessa.<br>Tra i due strati come detto abbiamo il <strong>mesoilo</strong>, ricco di una matrice acellulare gelatinosa e colloidale, dove sono presenti cellule dette <strong>archeoblasti</strong>, capaci di differenziarsi in altri tipi cellulari sulla base delle necessità. Possono differenziarsi in <strong>amebociti</strong>, che distribuiscono le sostanze nutrienti, e in <strong>gametociti</strong>, che descriveremo più avanti. Alcune cellule producono le <strong>spicole</strong>, che sono delle strutture di sostegno localizzate sempre nella mesoglea. Sono utilizzate per classificare le varie specie di spugne.<br>I limiti di una struttura asconoide sono le dimensioni. Infatti il volume dell'acqua all'interno della mesoglea cresce secondo un rapporto cubico rispetto all'altezza del corpo, e la superficie interna cresce secondo un rapporto quadratico, sempre rispetto all'altezza, per cui non è possibile per strutture così semplici raggiungere dimensioni elevate. Difatti molte spugne si presentano ocme asconoidi nel primo stadio di crescita (<strong>olinto</strong>), poi cambiano forma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-11 13:49:12 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>GLI UCCELLI#IMMACOLATAVOLPE MARTINAPAOLETTI#</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mrosariamorbidelli/ilregnoanimale/wish/250713446</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Gli <strong>uccelli</strong> sono vertebrati il cui organismo è particolarmente attrezzato per il volo. Alcune specie di uccelli, infatti, trascorrono buona parte del giorno in volo per cercare proprio nell’aria il nutrimento, altre invece compiono voli lunghissimi per spostarsi da un capo all’altro della Terra.<br><br></div><div><br>L’omeotermia</div><div>In questi animali compare una grossa novità: l’organismo ha una sua temperatura costante che rende l’animale indipendente da quella dell’ambiente esterno: sono cioè animali “a sangue caldo” od omeotermi. Per questo motivo, uccelli e mammiferi, anch’essi dotati di tale caratteristica, si possono trovare in ogni parte della Terra, comprese quelle zone in cui le temperature troppo basse rendono difficile la vita di altri animali.&nbsp;<br><br></div><div><br>Penne e piume</div><div>Caratteristica degli uccelli è la presenza delle penne, che ricoprono la pelle come fanno le squame nei pesci e nei rettili. Grazie a questa copertura, l’animale si protegge dagli sbalzi di temperatura, si sostiene nel volo e può procedere velocemente anche nell’acqua. Sotto le penne vere e proprie, vi sono le piume che hanno soprattutto il compito di formare un soffice rivestimento che ostacola il raffreddamento del corpo. Le penne possono assumere forme e colorazioni particolari, tanto che spesso il loro colore è sufficiente per distinguere una data specie. Molte specie presentano colorazioni differenti tra soggetti giovani e soggetti adulti ed anche tra il piumaggio estivo e quello invernale. Gli uccelli compiono periodicamente mute con le quali rinnovano parzialmente o interamente le loro penne.&nbsp;<br><br></div><div><br>Lo scheletro e i muscoli</div><div>Lo scheletro degli uccelli deve essere contemporaneamente solido per sostenere il corpo e leggero per consentire il volo. Per questo gran parte delle ossa sono cave e piene d’aria. Nel cranio degli uccelli, le ossa sono modificate rispetto a quello dei rettili per consentire la formazione del becco. Si tratta di una formazione tipica degli uccelli, la cui forma risente delle abitudini alimentari delle varie specie. La colonna vertebrale può avere un numero molto variabile di vertebre che dipende dalla lunghezza del collo dell’animale. Le ossa degli arti sono molto grandi perché essi devono sorreggere l’intero peso del corpo e terminano con piedi dotati di solito di quattro dita. Se si osserva un pollo spennato si nota, che le parti più ricche di carne e quindi di tessuto muscolare, sono il petto e le cosce, ossia le parti muscolari che devono compiere il maggior lavoro: permettere il movimento delle ali nell’aria e sorreggere l’intero organismo sul terreno.&nbsp;<br><br></div><div><br>L’apparato respiratorio</div><div>E’ caratterizzato dalla presenza di sacchi o vasi aerei collegati ai polmoni. Si tratta di cavità piene d’aria che si insinuano tra i muscoli e persino all’interno delle ossa; questa riserva d’aria non solo riduce la densità del corpo facilitandone il “galleggiamento” nell’aria, ma ne migliora anche la respirazione.&nbsp;<br><br></div><div><br>Gli organi di senso e la riproduzione</div><div>Negli uccelli, gli organi di senso più sviluppati sono quelli della vista e dell’udito, mentre quello dell’olfatto non è molto efficiente e si trova nelle cavità nasali situate di solito alla base del becco. Gli uccelli sono ovipari e la loro riproduzione avviene in genere quando le condizioni climatiche sono più propizie. In quell’occasione spesso si uniscono a coppie e il maschio può assumere colorazioni più vivaci e cantare con maggiore vigore. Quindi la femmina o entrambi preparano generalmente un nido che può anche avere struttura molto caratteristica. Dopo l’accoppiamento, la femmina depone un numero di uova che dipende anche dalla specie, come pure dalla specie dipendono la loro grandezza e colorazione.&nbsp;<br><mark>ORA PARLEREMO DI CINQUE UCCELLI<br></mark><strong>Gazza (</strong><strong><em>Pica pica)</em></strong> — La gazza è uno degli uccelli più eleganti delle nostra città, dal piumaggio bianco e nero con bellissime sfumature bluastre. Conosciuta ai più per la sua fama di "ladra", in pochi sanno che in realtà è una specie molto intelligente, specializzata nella costruzione di particolarissimi nidi a cupola. Assistere alla costruzione del nido di una gazza in primavera è un momento davvero romantico, il maschio e la femmina infatti collaborano nella creazione del nido, mentre l'uno tiene fermi i ramoscelli, l'altro vola a cercarne di nuovi e poi li intreccia con cura dando vita ad un piccolo capolavoro di architettura naturale.<br><br></div><div><strong>Merlo (</strong><strong><em>Turdus merula) </em></strong>&nbsp;— Il merlo è uno degli uccelli comuni più conosciuti. Il merlo maschio è facilissimo da riconoscere per il suo colore nero e per il becco giallo che lo rende praticamente inconfondibile. Questa specie è presente sia in città che nelle nostre campagne e non è difficile avvistarlo. La primavera è il periodo giusto per osservarne la nidificazione, anche se in realtà negli ultimi anni questa specie tende ad anticipare questo momento importante e non è raro vederlo impegnato nella costruzione del nido già dalla metà di febbraio.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:502,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/birdwatching/merlo-birdatching-natura-lipu.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/birdwatching/merlo-birdatching-natura-lipu.jpg" width="970" height="502"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Merlo (foto: L. Felcher)<br></em><br></div><div><strong>Ami gli animali?</strong>Se ami gli uccelli e tutta la fauna selvatica, aiutali diventando socio Lipu. Bastano solo 25€ all'anno per aiutare la natura, curare gli animali feriti, difendere gli habitat e le specie a rischio, educare i ragazzi al rispetto per la natura.<br><br></div><div><a href="http://www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/diventa-socio">AIUTALIISCRIVITI ALLA LIPU</a></div><div><a href="http://www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/diventa-socio"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:250,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/gufo-singer.gif&quot;,&quot;width&quot;:435}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/gufo-singer.gif" width="435" height="250"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></div><div><strong>Capinera</strong><strong><em> (Sylvia atricapilla)</em></strong><strong>&nbsp; </strong>— È una specie presente in tutta Europa e in buona parte del Mediterraneo, dal nord Africa alla Scandinavia. Di norma vive nei boschi e nelle zone rurali, ma si può trovare facilmente anche nei giardini e nei parchi cittadini. È molto facile da riconoscere per il caratteristico piumaggio scuro della testa (nero nei maschi, marrone chiaro/scuro nelle femmine) e per il suo canto, tra i più melodiosi del regno animale. La capinera è un uccello vivace e socievole anche se molto prudente, facile da osservare tra i cespugli o tra i rami degli alberi, e difficilmente si posa a terra. Nel periodo della cova la timida capinera cambia carattere e diventa coraggiosa e sfrontata per proteggere il suo nido e i suoi pulcini dall'attacco dei predatori.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/birdwatching/capinera-birdwatching-lipu.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/birdwatching/capinera-birdwatching-lipu.jpg" width="970" height="500"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Capinera (foto: Riccardo Pansecchi)<br></em><br></div><div><strong>Passera d'Italia (</strong><strong><em>Passer italiae</em></strong><strong>) </strong>— Quello che tutti comunemente chiamano passero o passerotto è invece molto spesso la passera d'Italia. Era un tempo l'uccello più diffuso in Italia, oggi purtroppo è sempre meno frequente e in diverse zone urbane del nostro paese è quasi scomparso. La passera d'Italia è uno degli uccelli più socievoli e facili da avvicinare, la specie ideale per un birdwatcher non ancora esperto che può seguirne da vicino il comportamento, imparando ad amarlo e rispettarlo. Uno dei comportamenti più caratteristici e divertenti della passera d'Italia sono i "bagni di polvere" grazie ai quali questi piccoli uccelli si liberano dai parassiti.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/passera-italia.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/passera-italia.jpg" width="970" height="500"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Passera d'Italia (foto: L. Sebastiani)<br></em><br></div><div><strong>Tortora dal collare (</strong><strong><em>Streptopelia decaocto</em></strong><strong>) </strong>—A contendersi con la gazza il titolo di uccello più <em>chic</em> del paesaggio urbano c'è sicuramente la tortora dal collare, facilissima da riconoscere. Questo bellissimo uccello, molto comune nelle nostre città, viene dal lontano Oriente. Si riconosce per il suo piumaggio grigio/marrone e per il caratteristico "collarino" nero. Il maschio è leggermente più grande della femmina. La tortora dal collare è una specie che convive benissimo con le altre specie e si adatta senza problemi anche al nostro paesaggio urbano. Non è difficile, infatti, trovare il suo nido, molto semplice e fatto spesso di pochi rametti, anche nei posti più impensabili come i balconi di un condominio o persino sopra i semafori di un incrocio stradale.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/birdwatching/tortora-dal-collare.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/birdwatching/tortora-dal-collare.jpg" width="970" height="500"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Tortora dal collare (foto: jm_armengod)<br></em><br></div><div>Questa è la stagione giusta per cominciare ad amare la natura. Iscriviti alla Lipu con le quote speciali di Primavera e potrai ricevere il libro "<a href="http://www.lipu.it/iscrizione-con-guida-al-birdwatching">Tutti gli uccelli d'Europa</a>"(Ricca Editore).<br><br></div><div><a href="http://www.lipu.it/iscrizione-con-guida-al-birdwatching"><strong>Tutti gli uccelli d'Europa</strong></a> è una splendida guida illustrata, un manuale fotografico per esplorare il mondo del birdwatching. Un libro adatto a bambini, ragazzi e adulti, con 2.200 fotografie a colori e 4760 mappe per imparare a riconoscere in modo facile le specie di uccelli in tutta Europa.<br><br></div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><br></div><div>Entra alla Lipu</div><ul><li>ISCRIVITI ALLA LIPU</li><li>Diventa socio Lipu con le speciali quote di Primavera e potrai ricevere subito la Guida al Birdwatching.</li><li><a href="http://www.lipu.it/iscrizione-con-guida-al-birdwatching"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:241,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/callto-birdwatching.png&quot;,&quot;width&quot;:241}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/callto-birdwatching.png" width="241" height="241"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></li><li>RINNOVA L'ISCRIZIONE</li><li>Sei già Socio Lipu? Rinnova subito la tua iscrizione con l'offerta Iscrizione + Guida al Birdwatching.</li><li><a href="http://www.lipu.it/rinnova-la-tua-iscrizione"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:241,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/aironi-oasi-rinnova.png&quot;,&quot;width&quot;:241}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/aironi-oasi-rinnova.png" width="241" height="241"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></li><li>FARE BIRDWATCHING</li><li>Leggi i nostri consigli per muovere i primi passi nell'affascinante mondo del Birdwatching e imparare ad amare la natura.</li><li><a href="http://www.lipu.it/gli-uccelli-e-la-natura/fare-il-birdwatching"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:241,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/donazione-oasi-naturali.png&quot;,&quot;width&quot;:241}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/donazione-oasi-naturali.png" width="241" height="241"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></li></ul><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>LA LIPU</div><ul><li><a href="http://www.lipu.it/chi-siamo">Chi siamo</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/dove-siamo-con-un-click">Dove siamo</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/storia-della-lipu">La nostra storia</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/index.php/component/k2/item/16-lo-statuto-della-lipu">Lo statuto</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/istituzionale-lipu">Gli organi istituzionali</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/bilancio">Il bilancio</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/newsletter">Iscriviti alla newsletter</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/contatti-lipu">Contatti</a></li></ul><div>COSA FACCIAMO</div><ul><li><a href="http://www.lipu.it/salviamo-gli-uccelli-footer">Salviamo gli uccelli</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/combattere-caccia-e-combattere-il-bracconaggio">Contro caccia e bracconaggio</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/difendere-la-biodiversita">Conserviamo la biodiversità</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/educare-all-ambiente">Educazione ambientale</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/i-progetti-life">I progetti Life</a></li></ul><div>AIUTARE GLI UCCELLI</div><ul><li><a href="http://www.lipu.it/aiutare-animali-feriti">SOS animali feriti</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/iscriviti-o-rinnova-l-iscrizione">Iscriviti o rinnova</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/dona">Fai una donazione</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/bomboniere/">Bomboniere solidali</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/emporio-lipu">Emporio Lipu</a></li></ul><div>ENTRA IN AZIONE</div><ul><li><a href="http://www.lipu.it/iscrizione-alla-lipu">Iscriviti alla Lipu</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/diventare-volontario-natura">Diventa volontario</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/noairichiamivivi">Firma una petizione</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/dona">Fai una donazione</a></li></ul><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/LipuOnlus"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:28,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/templates/lipu/images/pixel.gif&quot;,&quot;width&quot;:28}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/templates/lipu/images/pixel.gif" width="28" height="28"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a><a href="https://twitter.com/LIPUonlus"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;url&quot;:null}" data-trix-content-type="image"><img src="null"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a><a href="http://pinterest.com/lipuonlus/"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;url&quot;:null}" data-trix-content-type="image"><img src="null"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a><strong>Gazza (</strong><strong><em>Pica pica)</em></strong> — La gazza è uno degli uccelli più eleganti delle nostra città, dal piumaggio bianco e nero con bellissime sfumature bluastre. Conosciuta ai più per la sua fama di "ladra", in pochi sanno che in realtà è una specie molto intelligente, specializzata nella costruzione di particolarissimi nidi a cupola. Assistere alla costruzione del nido di una gazza in primavera è un momento davvero romantico, il maschio e la femmina infatti collaborano nella creazione del nido, mentre l'uno tiene fermi i ramoscelli, l'altro vola a cercarne di nuovi e poi li intreccia con cura dando vita ad un piccolo capolavoro di architettura naturale.<br><br></div><div><strong>Merlo (</strong><strong><em>Turdus merula) </em></strong>&nbsp;— Il merlo è uno degli uccelli comuni più conosciuti. Il merlo maschio è facilissimo da riconoscere per il suo colore nero e per il becco giallo che lo rende praticamente inconfondibile. Questa specie è presente sia in città che nelle nostre campagne e non è difficile avvistarlo. La primavera è il periodo giusto per osservarne la nidificazione, anche se in realtà negli ultimi anni questa specie tende ad anticipare questo momento importante e non è raro vederlo impegnato nella costruzione del nido già dalla metà di febbraio.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:502,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/birdwatching/merlo-birdatching-natura-lipu.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/birdwatching/merlo-birdatching-natura-lipu.jpg" width="970" height="502"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Merlo (foto: L. Felcher)<br></em><br></div><div><strong>Ami gli animali?</strong>Se ami gli uccelli e tutta la fauna selvatica, aiutali diventando socio Lipu. Bastano solo 25€ all'anno per aiutare la natura, curare gli animali feriti, difendere gli habitat e le specie a rischio, educare i ragazzi al rispetto per la natura.<br><br></div><div><a href="http://www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/diventa-socio">AIUTALIISCRIVITI ALLA LIPU</a></div><div><a href="http://www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/diventa-socio"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:250,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/gufo-singer.gif&quot;,&quot;width&quot;:435}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/gufo-singer.gif" width="435" height="250"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></div><div><strong>Capinera</strong><strong><em> (Sylvia atricapilla)</em></strong><strong>&nbsp; </strong>— È una specie presente in tutta Europa e in buona parte del Mediterraneo, dal nord Africa alla Scandinavia. Di norma vive nei boschi e nelle zone rurali, ma si può trovare facilmente anche nei giardini e nei parchi cittadini. È molto facile da riconoscere per il caratteristico piumaggio scuro della testa (nero nei maschi, marrone chiaro/scuro nelle femmine) e per il suo canto, tra i più melodiosi del regno animale. La capinera è un uccello vivace e socievole anche se molto prudente, facile da osservare tra i cespugli o tra i rami degli alberi, e difficilmente si posa a terra. Nel periodo della cova la timida capinera cambia carattere e diventa coraggiosa e sfrontata per proteggere il suo nido e i suoi pulcini dall'attacco dei predatori.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/birdwatching/capinera-birdwatching-lipu.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/birdwatching/capinera-birdwatching-lipu.jpg" width="970" height="500"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Capinera (foto: Riccardo Pansecchi)<br></em><br></div><div><strong>Passera d'Italia (</strong><strong><em>Passer italiae</em></strong><strong>) </strong>— Quello che tutti comunemente chiamano passero o passerotto è invece molto spesso la passera d'Italia. Era un tempo l'uccello più diffuso in Italia, oggi purtroppo è sempre meno frequente e in diverse zone urbane del nostro paese è quasi scomparso. La passera d'Italia è uno degli uccelli più socievoli e facili da avvicinare, la specie ideale per un birdwatcher non ancora esperto che può seguirne da vicino il comportamento, imparando ad amarlo e rispettarlo. Uno dei comportamenti più caratteristici e divertenti della passera d'Italia sono i "bagni di polvere" grazie ai quali questi piccoli uccelli si liberano dai parassiti.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/passera-italia.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/passera-italia.jpg" width="970" height="500"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Passera d'Italia (foto: L. Sebastiani)<br></em><br></div><div><strong>Tortora dal collare (</strong><strong><em>Streptopelia decaocto</em></strong><strong>) </strong>—A contendersi con la gazza il titolo di uccello più <em>chic</em> del paesaggio urbano c'è sicuramente la tortora dal collare, facilissima da riconoscere. Questo bellissimo uccello, molto comune nelle nostre città, viene dal lontano Oriente. Si riconosce per il suo piumaggio grigio/marrone e per il caratteristico "collarino" nero. Il maschio è leggermente più grande della femmina. La tortora dal collare è una specie che convive benissimo con le altre specie e si adatta senza problemi anche al nostro paesaggio urbano. Non è difficile, infatti, trovare il suo nido, molto semplice e fatto spesso di pochi rametti, anche nei posti più impensabili come i balconi di un condominio o persino sopra i semafori di un incrocio stradale.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/birdwatching/tortora-dal-collare.jpg&quot;,&quot;width&quot;:970}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/birdwatching/tortora-dal-collare.jpg" width="970" height="500"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><em>Tortora dal collare (foto: jm_armengod)<br></em><br></div><div>Questa è la stagione giusta per cominciare ad amare la natura. Iscriviti alla Lipu con le quote speciali di Primavera e potrai ricevere il libro "<a href="http://www.lipu.it/iscrizione-con-guida-al-birdwatching">Tutti gli uccelli d'Europa</a>"(Ricca Editore).<br><br></div><div><a href="http://www.lipu.it/iscrizione-con-guida-al-birdwatching"><strong>Tutti gli uccelli d'Europa</strong></a> è una splendida guida illustrata, un manuale fotografico per esplorare il mondo del birdwatching. Un libro adatto a bambini, ragazzi e adulti, con 2.200 fotografie a colori e 4760 mappe per imparare a riconoscere in modo facile le specie di uccelli in tutta Europa.<br><br></div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><br></div><div>Entra alla Lipu</div><ul><li>ISCRIVITI ALLA LIPU</li><li>Diventa socio Lipu con le speciali quote di Primavera e potrai ricevere subito la Guida al Birdwatching.</li><li><a href="http://www.lipu.it/iscrizione-con-guida-al-birdwatching"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:241,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/callto-birdwatching.png&quot;,&quot;width&quot;:241}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/callto-birdwatching.png" width="241" height="241"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></li><li>RINNOVA L'ISCRIZIONE</li><li>Sei già Socio Lipu? Rinnova subito la tua iscrizione con l'offerta Iscrizione + Guida al Birdwatching.</li><li><a href="http://www.lipu.it/rinnova-la-tua-iscrizione"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:241,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/aironi-oasi-rinnova.png&quot;,&quot;width&quot;:241}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/aironi-oasi-rinnova.png" width="241" height="241"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></li><li>FARE BIRDWATCHING</li><li>Leggi i nostri consigli per muovere i primi passi nell'affascinante mondo del Birdwatching e imparare ad amare la natura.</li><li><a href="http://www.lipu.it/gli-uccelli-e-la-natura/fare-il-birdwatching"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:241,&quot;url&quot;:&quot;http://www.lipu.it/images/banners/donazione-oasi-naturali.png&quot;,&quot;width&quot;:241}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.lipu.it/images/banners/donazione-oasi-naturali.png" width="241" height="241"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a></li></ul><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>LA LIPU</div><ul><li><a href="http://www.lipu.it/chi-siamo">Chi siamo</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/dove-siamo-con-un-click">Dove siamo</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/storia-della-lipu">La nostra storia</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/index.php/component/k2/item/16-lo-statuto-della-lipu">Lo statuto</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/istituzionale-lipu">Gli organi istituzionali</a></li><li><a href="http://www.lipu.it/bilancio">Il bilancio</a></li><li><a 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la conservazione della biodiversità, la promozione della cultura ecologica.<br>Desideriamo un mondo in cui la gente viva in armonia con la natura, in modo equo e sostenibile, e ci battiamo quotidianamente per questo.<br><strong>Lipu sede nazionale: Via Udine 3/A - 43122 Parma. 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Tel. +39 0521 273043, Fax +39 0521 273419 e-mail: info@lipu.it<br>Codice Fiscale 80032350482<br></strong><br></div><div><a href="http://www.kreativehouse.it/">this is kreativehouse<br></a><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><br></div><div>Utilizziamo i cook</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-11 13:55:41 UTC</pubDate>
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