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      <title>LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA by Alessandra Acquaroli</title>
      <link>https://padlet.com/acquarolialessandra3/30qh7ziskjvys3oh</link>
      <description>Acquaroli Alessandra</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-12-09 16:17:22 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2020-12-09 18:21:46 UTC</lastBuildDate>
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         <title>LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA                     Gli alberi e le piante in generale sono organismi Gli alberi e le piante in generale sono organismi autotrofi, ossia organismi che traggono da soli il proprio nutrimento, senza il bisogno di mangiare altri esseri viventi. La fotosintesi clorofilliana è proprio quel processo biochimico che permette ai vegetali di produrre composti organici (e quindi nutrienti) partendo da materia inorganica come l&#39;aria, l&#39;acqua e la luce del sole.LA FOTOSINTESI sfrutta l&#39;energia derivata dall&#39;esposizione alla luce solare per convertire ossigeno, anidride carbonica, acqua e i sali minerali estratti dal terreno grazie alle radici, in sostanze nutritive. All&#39;interno delle foglie, più precisamente all&#39;interno di piccoli organuli chiamati cloroplasti, si trova la clorofilla, un pigmento che conferisce il caratteristico colore verde e che assorbe la luce. La fotosintesi si sviluppa quindi in due fasi:              Nella prima fase, detta anche fase luminosa, la linfa grezza, composta da sali minerali e acqua, passa dalle radici fino alle foglie che &quot;catturano&quot; la luce grazie alla clorofilla, la quale si attiva per  combinare la linfa grezza con l&#39;anidride carbonica.                           Nella seconda parte del processo, chiamata anche fase oscura, tutto ciò che è stato accumulato viene sfruttato per produrre una sostanza chiamata linfa elaborata (glucosio: ossigeno+zuccheri), la quale è poi inviata in tutto il resto della pianta per nutrirla e farla crescere. L&#39;intero processo genera anche uno scarto, l&#39;ossigeno, che viene espulso dalle foglie e immesso nell&#39;aria.</title>
         <author>acquarolialessandra3</author>
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         <pubDate>2020-12-09 16:35:00 UTC</pubDate>
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         <title>LA RESPIRAZIONE E LA TRASPIRAZIONE</title>
         <author>acquarolialessandra3</author>
         <link>https://padlet.com/acquarolialessandra3/30qh7ziskjvys3oh/wish/1002924041</link>
         <description><![CDATA[<div>La respirazione è il processo inverso alla fotosintesi, utilizza gli zuccheri e l'ossigeno per creare energia, avviene in ogni parte della pianta non esposta alla luce, non solo in quelle verdi. Essa  avviene dunque anche nelle foglie; consumando zuccheri si produce energia necessaria alla pianta .<br>La respirazione delle piante è un processo che avviene durante le ore notturne e viene svolto grazie alla presenza di piccoli fori, chiamati stomi, che ricoprono la parte inferiore delle foglie. Grazie agli stomi la pianta riceve l’ossigeno per poi rilasciare l'anidride carbonica sia durante il giorno che la notte. <br><br><br><br>La traspirazione è il processo attraverso cui le piante usano l’acqua. L’acqua evapora attraverso i pori nelle foglie durante il processo della fotosintesi, quando i pori sono pronti ad rilasciare ossigeno e accogliere anidride carbonica. Tuttavia le foglie a contatto con l’aria si asciugano molto rapidamente, e in questa maniera recuperano l’acqua persa.<br>Come parte del processo di traspirazione, le piante raccolgono acqua dalle radici per lasciare le foglie umide.                      Quest’acqua porta i nutrienti dal suolo a tutte le parti della pianta e l’aiuta a stare bene durante i periodi caldi dell’anno.<br> Durante il giorno la pianta è più suscettibile al caldo del solo e l’aria non è così umida come la notte.<br>. La luce stimola le foglie ad aprire i loro stomi e velocizzare il processo in cui le foglie perdono acqua.<br>La traspirazione inoltre avviene molto più velocemente quando il sole è più caldo, come nei mesi estivi. Più è alta la temperatura, più le piante perderanno acqua..<br>Invece, quando c’è vento, asciuga così che l’acqua viene rapidamente portata via.<br>Anche l’ammontare dell’acqua nel suolo attorno alle radici influenza la traspirazione. Quando le piante non ricevono molta acqua, perchè crescono selvaggiamente o non c’è molta pioggia, o non si annaffiano quanto si dovrebbero, il tasso di traspirazione scende. Questo perchè le piante cercano di conservare quanta più acqua possono.<br>La traspirazione è una parte molto importante del processo di crescita delle piante.<br>Sebbene l’acqua evapori principalmente dalle foglie, può evaporare anche dal tronco. Questo è essenziale per la salute delle piante e porta i nutrienti e i minerali necessari affinchè la pianta cresca.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-09 16:41:30 UTC</pubDate>
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         <title>LA RIPRODUZIONE ASESSUATA NELLE PIANTE. Nelle piante la riproduzione asessuata può avvenire attraverso varie strutture o metodi riproduttivi :       Stoloni: lungo la superficie del suolo si formano steli sottili ed allungati che formeranno radici distanziate e che daranno successivamente origine a un nuovo individuo. Rizomi: sono steli di crescita indefinita che si sviluppano sotto o sopra la terra e danno origine a radici avventizie, da cui cresceranno nuove piante.                              Talee: sono porzioni o pezzi di steli che originano un nuovo individuo. Per questo, le talee devono essere sepolte sottoterra e possono essere trattate con ormoni. È molto tipico negli alberi da frutto e, pertanto, prepariamo questa guida su come realizzare innesti di alberi da frutto. Foglie e radici: in alcune specie ci sono foglie che possono funzionare nella riproduzione vegetativa. In questo caso le piante si sviluppano aderendo alle foglie, fino a quando non si sviluppano abbastanza e possono essere separate. Quindi cadono a terra, dove radicano. Questo succede anche con pezzi di radici. Sporulazione: l&#39;organismo forma spore, che sono piccole e facilmente disperse, e quando trova condizioni favorevoli dà origine al nuovo individuo. È tipico di felci e muschi. Propagali: sono piccoli germogli che provengono dall&#39;astragalo con la capacità di diffondersi. È tipico delle piante e delle felci di briofite.           Partenogenesi e apomissia: l&#39;individuo riesce a dare origine a semi senza fecondazione dell&#39;ovulo. Ottenendo piante geneticamente identiche, è possibile generare nuove piante adattate a determinati ambienti ed è un meccanismo rapido ed efficiente. Pertanto, questo tipo di riproduzione è ideale per ambienti scarsamente adatti alla riproduzione dei semi.    </title>
         <author>acquarolialessandra3</author>
         <link>https://padlet.com/acquarolialessandra3/30qh7ziskjvys3oh/wish/1003203870</link>
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         <pubDate>2020-12-09 17:34:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA RIPRODUZIONE SESSUATA NELLE PIANTE.                       La riproduzione sessuata delle piante avviene più volte nel ciclo vitale di essa ed è suddivisa in varie fasi. L&#39;IMPOLLINAZIONE: è il trasporto di polline dalla parte maschile a quella femminile dell&#39;apparato riproduttivo (contenuto nei coni o nei fiori) della stessa pianta o di piante diverse. L&#39;impollinazione rappresenta il principale meccanismo di riproduzione delle Gimnosperme e delle Angiosperme.                         LA FECONDAZIONE: Quando un granello di polline raggiunge lo stimma emette un prolungamento, chiamato tubetto pollinico. Avviene la fusione del granulo pollinico, il gamete maschile e il gamete femminile. lo zigote si divide per mitosi in due embrioni che è una piantina in miniatura. Successivamente l&#39; ovulo si trasforma in seme dove è ricoperto da uno o più tessuti protettivi detti tegumenti. Contemporaneamente allo sviluppo del seme, anche l&#39; ovario si trasforma in frutto. LA DISSEMINAZIONE:La disseminazione è il processo mediante il quale i semi delle piante spermatofite pervengono in un terreno adatto alla germinazione.I meccanismi mediante cui avviene la disseminazione sono di varia natura.In molte piante la disseminazione è barocora, avviene cioè solo per effetto della gravità durante la disgregazione dello strobilo, nel caso delle gimnosperme, o del frutto nel caso delle angiosperme. Il distacco del seme dalla pianta può avvenire contemporaneamente al distacco del frutto (come nei frutti indeiscenti), oppure prima che il frutto stesso si stacchi (come nel caso dei frutti deiscenti).                      LA GERMINAZIONE:La germinazione è una fase del ciclo ontogenetico della pianta attraverso la quale l&#39;embrione contenuto nel seme inizia ad uscire dalla fase di quiescenza. Il seme può entrare nella fase germinativa in condizioni ambientali (contenuto di acqua, ossigeno e temperatura) adeguate. Alla fase di germinazione seguono accrescimento e sviluppo prima del germoglio e poi della pianta grazie alla formazione di sostanze provenienti dai processi metabolici avvenuti all&#39;interno del seme durante la germinazione e a nutrienti che in seguito la pianta adulta troverà nel terreno.   </title>
         <author>acquarolialessandra3</author>
         <link>https://padlet.com/acquarolialessandra3/30qh7ziskjvys3oh/wish/1003254229</link>
         <description><![CDATA[<div>               </div>]]></description>
         <pubDate>2020-12-09 17:44:01 UTC</pubDate>
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         <author>acquarolialessandra3</author>
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         <pubDate>2020-12-09 18:09:55 UTC</pubDate>
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         <title>IL FIORE.</title>
         <author>acquarolialessandra3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il fiore è la struttura riproduttiva delle angiosperme in cui avviene l'impollinazione , cioè la fecondazione del gamete femminile, contenuto nell'ovulo, con il gamete maschile, contenuto nel polline; è formato da verticilli di foglie (sporofilli) trasformati.<br>Nel fiore delle angiosperme si riconosce un asse fiorale sulla cui estremità ingrossata (ricettacolo) si inseriscono i diversi verticilli fogliari trasformati:<br>il calice, più esterno, formato dai sepali, generalmente verdi, che hanno la funzione di avvolgere e proteggere la gemma fiorale; la corolla, più interna, formata da petali, in genere vistosi e colorati con funzione vessillare, cioè di richiamo degli insetti; l'androceo, l'apparato riproduttivo maschile, formato dagli stami, ognuno composto da un filamento che porta un'antera, su cui si forma il polline; il gineceo, l'apparato riproduttivo femminile, è il pistillo (o carpello), formato da un ovario che contiene gli ovuli, uno stilo allungato e lo stimma, apertura in genere appiccicosa per trattenere i granuli pollinici.</div><div>I fiori possono essere ermafroditi (stami e pistilli nello stesso fiore) o unisessuali (maschili o femminili). Nelle piante dioiche i fiori maschili e femminili sono portati su piante diverse; in quelle monoiche sono entrambi presenti sulla stessa pianta. I fiori possono essere solitari o raggrupparsi in infiorescenze.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-09 18:10:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>acquarolialessandra3</author>
         <link>https://padlet.com/acquarolialessandra3/30qh7ziskjvys3oh/wish/1003416525</link>
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         <pubDate>2020-12-09 18:16:50 UTC</pubDate>
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