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      <title>Il Risorgimento by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-11-06 20:49:25 UTC</pubDate>
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         <title>1820-1821: primi moti insurrezionali</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Italia nel 1820 cominciano le prime lotte contro la Restaurazione che ebbero le seguenti caratteristiche: <strong>i rivoltosi erano tutti giovani e aderivano al Romanticismo</strong> e l'organizzazione prescelta fu la <strong>setta segreta </strong>(in Italia la più famosa era la Carboneria)<strong> </strong>e i loro membri vennero chiamati <strong>liberali</strong> <strong>perché lottavano per la libertà</strong>.&nbsp;<br><br></div><ul><li>Nel 1820, dopo le rivolte degli spagnoli, i carbonari napoletani alzarono a Nola i colori della Carboneria e ottennero la stessa Costituzione degli spagnoli;&nbsp;</li><li>i liberali lottavano anche a Milano e a Torino: i piemontesi volevano la Costituzione&nbsp; e i lombardi li aiutavano per far scoppiare una rivolta a Milano. Nel regno di Sardegna Carlo Alberto concesse la Costituzione</li></ul><div>Tuttavia la <strong>Santa Alleanza</strong> intervenne e riportò l'ordine in tutta Europa e anche in Italia: in Spagna furono inviate le truppe francesi e la rivolta finì male, <strong>nel Lombardo-Veneto i cospiratori furono condannati a morte e nel regno di Sardegna il re Carlo Felice tornò e ritirò la Costituzione.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:50:53 UTC</pubDate>
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         <title>1830-1831: nuovi moti e nuove proposte politiche</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli ideali di Mazzini erano:<br>- l'<strong>unità d'Italia</strong> (fu il primo a formulare l'idea che l'Italia dovesse essere unita e non più divisa in piccoli stati)<br>- quindi l'i<strong>ndipendenza dello straniero</strong>;<br>- la <strong>repubblica </strong>(basata sulla <strong>democrazia</strong> e quindi sul <strong>suffragio universale</strong>).<br><br>Nel 1831 Mazzini, a Marsiglia, fondò la <strong>Giovine Italia</strong>, un'associazione clandestina alla quale aderirono <strong>borghesi, militari, rampolli di nobili famiglie e, per la prima volta, gruppi di operai.</strong><br>L'attività della Giovine Italia fu caratterizzata da una serie incredibile di fallimenti e questo causò la sua disgregazione, ma Mazzini, in Svizzera, nel 1834 fondò la Giovine Europa, che rappresentò il primo tentativo di dare vita a un'organizzazione democratica Europea.<br><br>Nel corso di quegli anni comparvero <strong>altre teorie</strong> sul fututo dell'Italia: le più diffuse furono le <strong>idee federaliste</strong> di un prete liberale in esilio, il piemontese <strong>Vincenzo Gioberti</strong>, e di un democratico milanese, <strong>Carlo Cattaneo</strong>. Entrambi proposero un'Italia "nazione", ma non unita sotto un unico governo centrale, bensì formata da Stati autonomi, pronti a collaborare nelle emergenze: stati monarchici e sotto la presidenza del Papa, per Gioberti; stati repubblicani e governati da un Parlamento, per Cattaneo.<br>In Piemonte, la borghesia cominciava ad apprezzare gli articoli scritti da <strong>Camillo Benso, conte di Cavour</strong>. Quest'ultimo sosteneva contro i federalisti la <strong>necessità di uno Stato unitario</strong>, che avrebbe dovuto essere <strong>retto da una monarchia costituzionale rappresentata dai Savoia. <br><br></strong><strong><mark>Per sintetizzare le idee dei tre: </mark></strong><strong><br>Gioberti: </strong>federalista (stati autonomi), governi monarchici presieduti dal Papa.<strong><br>Cattaneo: </strong>federalista, governi repubblicani presieduti da un parlamento.<strong><br>Cavor: </strong>unitarista (sostenitore dell'unificazione dell'Italia), unico governo monarchico (casa reale dei sovrani piemontesi Savoia)<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:52:07 UTC</pubDate>
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         <title>1848: moti rivoluzionari in Italia</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>A <strong>Palermo</strong>, i rivoltosi creano scompiglio durante la festa di compleanno del re, chiedono e ottengono la Costituzione.&nbsp;</li><li>I <strong>napoletani</strong> dopo poco insorgono e ottengono la stessa costituzione di Palermo.</li><li>A marzo del '48, per evitare l'insurrezione del popolo, il granduca Leopoldo di <strong>Toscana</strong>, il <strong>papa</strong> Pio IX e il re di Sardegna Carlo Alberto di <strong>Savoia</strong> concedono gli Statuti, cioè le Costituzioni. Il più importante è lo Statuto Albertino, concesso da Carlo Alberto, che trasforma il Regno di Sardegna in una monarchia costituzionale e sarà la Costituzione in vigore in Italia fino al 1946.</li><li>A <strong>Venezia</strong> il popolo insorge (grazie al patriota Daniele Manin) e scaccia le truppe austriache.</li><li>A <strong>Milano</strong> il popolo insorge per cinque giorni (Cinque giornate di Milano) e scaccia gli Austriaci.&nbsp;</li><li>A Modena e Parma il popolo mette in fuga i rispettivi duchi.</li></ul><div>&nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:52:55 UTC</pubDate>
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         <title>1858: Accordi di Plombières</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Subito dopo la sconfitta di Carlo Alberto nella Prima guerra d'indipendenza contro gli Austriaci, in Piemonte venne eletto primo ministro <strong>Camillo Benso Conte di Cavour</strong>.<br><br>Il 21 luglio del 1858 Cavour stipulò <strong>gli accordi di Plombières </strong>(accordi verbali segreti), con <strong>l'imperatore Napoleone III di Francia</strong>, nella<strong> </strong>cittadina termale di Plombières (in Francia).<br><br><strong><mark>L'accordo prevedeva che la Francia avrebbe aiutato l'Italia a combattere contro gli Austriaci, solo nel caso in cui l'Italia fosse stata attaccata dall'Austria (e non viceversa).</mark></strong> Cavour quindi, dopo la stipula dell'accordo, si impegnò a provocare l'Austria.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:53:12 UTC</pubDate>
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         <title>1848-49: Prima guerra d&#39;Indipendenza</title>
         <author>sfndorazio</author>
         <link>https://padlet.com/sfndorazio/2xw7fzb76ty2fuf5/wish/2380869403</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima guerra di indipendenza si svolge durante il periodo del risorgimento italiano, <strong><mark>dal marzo del 1848 al marzo del 1849.</mark></strong><mark> </mark>La guerra coinvolge la maggior parte degli stati della penisola italiana che al tempo era un "puzzle", cioè era divisa in tanti piccoli stati. <br>Ebbe inizio con l' intervento del <strong><mark>re di Sardegna</mark></strong><mark>, </mark><strong><mark>Carlo Alberto di Savoia, con lo scopo di estendere il proprio territorio, approfittando della fuga degli Austriaci da Lombardo-Veneto</mark></strong>, dopo le insurrezioni popolari avvenute poco prima. L'esercito piemontese si stabilì sulla linea che da Peschiera andava fino a Mantova, dove pose l'assedio a due fortezze austriache.<br><strong>Carlo Alberto tuttavia non era un abile comandante</strong> e tendeva a prendere tempo prima di dare il via a un attacco. Il <strong>generale austriaco Radetzky </strong>approfittò di questa debolezza per <strong><mark>sconfiggere l'esercito piemontese prima a Custoza e poi a Novara</mark></strong>.<br>La pace fu definitivamente firmata a Vignale (in Piemonte) il 10 Agosto del 1849, dal figlio di Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, a cui aveva lasciato il trono dopo la sconfitta.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:57:01 UTC</pubDate>
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         <title>Mazzini</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Mazzini, nacque il 22 giugno 1805 a Genova e nel 1827 entrò a far parte della <strong>Carboneria</strong>. Suo padre era laico e illuminista e aveva sostenuto la repubblica ligure sotto napoleone; sua una madre era molto religiosa ma non osservante dei dogmi della chiesa ufficiale.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>Nel 1830 Mazzini fu denunciato da un traditore, arrestato e condannato all'esilio. Durante l'esilio a Marsiglia maturò una dura critica verso i dirigenti liberali della carboneria e fondò un'altra organizzazione, la <strong>Giovine Italia</strong>. &nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>re Carlo Alberto di Savoia</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Carlo Alberto di Savoia, nipote del re Carlo Felice, mentre lo zio si trovava all'estero, in nome delle sue amicizie liberali nel 1820 concesse la costituzione in Sardegna, che però durò ben poco perché appena Carlo Felice tornò la ritirò. Carlo Alberto pagò questo gesto passando anni in esilio e, quando salì al trono nel 1831, aveva prima condotto una politica molto severa per poi riavvicinarsi ai liberali, infatti nel 1847 concluse con il papa e con il Granduca di Toscana un accordo per l'abolizione per le dogane. A marzo dell'anno successivo Carlo concesse lo <strong><em>Statuto Albertino</em></strong> che rimase in vigore in Italia fino al 1946.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:58:30 UTC</pubDate>
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         <title>Camillo Benso conte di Cavour</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Camillo Benso conte di Cavour nacque il 10 agosto del 1810 a Torino. Lui <strong>creò la principale politica piemontese dell'unità di Italia</strong>, fu <strong>ministro del commercio </strong>e dell'agricoltura e riuscì a rinnovare le banche del periodo. <strong>Fece costruire strade, ponti ed alti edifici, linee ferroviarie e imprese reali</strong>; con questo divenne il primo presidente del consiglio dei ministri del nuovo stato; la carica se la portò fino alla morte. <br>Cavour sosteneva di essere <strong>figlio alla libertà </strong>e viene riconosciuto dal parlamento. Durante il suo governo viene proclamato il regno d'Italia e fu molto amato dal popolo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:58:55 UTC</pubDate>
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         <title>1859: Seconda guerra d&#39;indipendenza</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo gli accordi di Plombières Cavour si impegnò a provocare&nbsp; l'Austria affinché iniziasse una guerra. <br>Ignara del patto segreto tra Cavour e Napoleone III, <strong><mark>l'Austria finì nel cadere nella trappola e il 30 aprile 1859 invase il Piemonte e diede così inizio alla Seconda guerra d'Indipendenza. </mark></strong><br>I Franco-Piemontesi vinsero le prime battaglia, mentre un corpo di volontari al comando di Giuseppe Garibaldi liberavano le città lombarde dall'occupazione austriaca. <br>Sembrava che l'Unità d'Italia fosse a portata di mano quando <strong><mark>Napoleone III ritirò il suo sostegno</mark></strong>, perché i francesi temevano che gli eserciti piemontesi avrebbero invaso lo Stato pontificio del papa (i Francesi erano da sempre sostenitori e difensori del papato). <br>Così nel luglio 1859 <strong><mark>Napoleone III firmò l'armistizio di Villafranca che pose fine alla guerra: l'Austria cedette la Lombardia al Piemonte ma conservò il Veneto. </mark></strong><br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 07:59:48 UTC</pubDate>
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         <title>maggio - ottobre 1860: spedizione dei Mille</title>
         <author>sfndorazio</author>
         <link>https://padlet.com/sfndorazio/2xw7fzb76ty2fuf5/wish/2380870619</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La Seconda guerra d'indipendenza aveva permesso al Piemonte di annettere la Lombardia. <br>L'anno dopo però, un democratico siciliano di nome <strong>Francesco Crispi</strong> convinse il re a <strong>organizzare una conquista dell'Italia meridionale </strong>e di affidare l'impresa a <strong>Giuseppe Garibaldi. </strong>Cavour si dichiarò contrario a quest'impresa poiché temeva una reazione negativa dalla Francia.<br><br>A maggio del 1860 Garibaldi parte da <strong>Quarto</strong>, vicino a Genova, con un migliaio di volontari (i <strong><mark>Mille</mark></strong>). <strong>L'obiettivo era quello di ottenere l'unità di tutta l'Italia liberando il sud dai Borbone</strong>. <br><br><strong>TAPPE</strong>: dopo essere partiti da <strong>Quarto</strong>, i Mille fecero una tappa a <strong>Talamone</strong> (in Toscana), e poi sbarcarono in <strong>Sicilia</strong>, dove vinsero numerose battaglie, tra cui quella fondamentale di <strong>Calatafimi</strong> e poi proseguirono risalendo per la <strong>Calabria</strong> e la <strong>Basilicata</strong>, fino a <strong>Napoli</strong> dove si svolse la battaglia decisiva del Volturno tra i garibaldini e truppe borboniche.<br><br><strong>OSTACOLI:</strong> gli ostacoli dell'impresa, soprattutto in Sicilia e in Calabria furono le <strong>incomprensioni tra i garibaldini e i contadini</strong>: i primi volevano l'unificazione della penisola mentre i secondi la rivoluzione sociale (spartizione equa delle terre da coltivare e migliori condizioni di vita). Per sedare le ribellioni dei contadini i garibaldini furono a volte costretti a reprimerli con la forza.&nbsp;<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 08:00:55 UTC</pubDate>
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         <title>26 ottobre 1860: incontro di Teano</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Visto il successo delle imprese di Garibaldi nel sul dell'Italia, Cavour iniziò a temere che attaccasse Roma, così convinse in re Vittorio Emanuele II a raggiungere Garibaldi e chiedergli di fermarsi prima di Roma. <br>Quindi <strong>a Teano Garibaldi consegnò al re tutti i territori meridionali che aveva liberato.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 08:02:51 UTC</pubDate>
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         <title>17 marzo 1861: proclamazione dell&#39;Unità d&#39;Italia</title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo che Garibaldi ebbe consegnato nelle mani del re Vittorio Emanuele tutte le terre liberate del sud Italia, <strong>il 17 marzo 1861</strong> <strong>si riunì a Torino il primo Parlamento</strong> <strong>nazionale</strong> e <strong>Vittorio Emanuele II fu proclamato re d'Italia. </strong><br><br><strong>Mancavano ancora Roma e il Veneto</strong>, ma l'Unità poteva dirsi realizzata.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 08:04:44 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Garibaldi </title>
         <author>sfndorazio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Garibaldi nacque a Nizza nel 1807. Era un patriota umano e geniale dalla mente aperta e un poco originale.<br>Da giovane era capitano di una propria nave, ma non appena seppe delle idee di Mazzini, decise di iscriversi alla giovine Italia.<br>Partecipò nel 1834 alla spedizione di Mazzini a Savoia, la quale però non venne portata a complimento. Condannato a morte, fu costretto a emigrare in Sudamerica, schierandosi sempre dalla parte dei più deboli. In questi anni incontro anche la donna della sua vita, Anita, che gli diede 3 figli.<br>Alla notizia delle prime rivoluzioni del 1848, tornò in Italia offrendo la sua collaborazione prima a Pio IX, e poi a Carlo Alberto. Per Garibaldi fu un'esperienza molto tragica ma anche importante, infatti da quel momento si staccò da Mazzini diventando il protagonista più popolare dell'unificazione d'Italia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-12 08:04:59 UTC</pubDate>
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