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      <title>Impressionismo by Salvatore Ariante</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-21 20:44:14 UTC</pubDate>
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         <title>Impressionismo</title>
         <author>sasiariante</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>Impressionismo</strong> è un movimento artistico nato in <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>, a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, nella seconda metà dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">Ottocento</a>, precisamente tra il 1860 e il 1870 e durato fino ai primi anni del<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">Novecento</a>. Una precisa esperienza di gusto, un momento caratteristico e storicamente definito, identificano questa tendenza nella<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arte_moderna">civiltà artistica moderna</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-21 20:47:42 UTC</pubDate>
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         <title>Claude manet</title>
         <author>sasiariante</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Claude-Oscar Monet</strong> (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/14_novembre">14 novembre</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1840">1840</a> – <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giverny">Giverny</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/5_dicembre">5 dicembre</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1926">1926</a>) è stato un<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittore</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Francia">francese</a>, considerato uno dei fondatori dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impressionismo">impressionismo</a> francese e certamente il più coerente e prolifico del movimento. I suoi lavori si distinguono per la rappresentazione della sua immediata percezione dei soggetti, in particolar modo per quanto riguarda la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pittura_paesaggistica">paesaggistica</a> e la pittura <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/En_plein_air"><em>en plein air</em></a>.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-21 20:51:34 UTC</pubDate>
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         <title>La donna con il parasole(CLAUDE MANET)</title>
         <author>sasiariante</author>
         <link>https://padlet.com/sasiariante/2x75scil89z/wish/217789999</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Sin dall'alba dei tempi filosofi, scienziati e pittori di ogni epoca si sono interrogati a lungo sui meccanismi che regolano la visione umana e sulle modalità di diffusione del colore e della luce. I pittori impressionisti, con Monet in testa, ritenevano che il mezzo inserviente alla propagazione del colore fosse proprio la luce, e che pertanto l'arte dovesse essere finalizzata proprio a studiare quest'entità per restituire un'impressione di brillantezza analoga a quella sperimentata dall'occhio umano nell'atto della visione.<br><br></div><div><br>Monet, il meno mondano tra gli Impressionisti, provò uno scarso interesse per le fisionomie e per la pittura di figura: egli, tuttavia, sentì il bisogno di sperimentare come la sua tecnica pittorica interagisse con il corpo umano. Fu sull'onda di quest'esigenza che nel 1886 Monet diede vita a due importanti <em>Saggi di figura en plein air</em>, i quali rappresentano rispettivamente una <em>Donna con parasole rivolta verso sinistra</em> e una <em>Donna con parasole rivolta verso destra</em>: le due tele sono quasi speculari e di dimensioni quasi sovrapponibili. Lo spunto dell'opera, come ci narra Jean-Pierre Hoschedé, è particolarmente divertente: un giorno del 1886, infatti, Monet scorse Suzanne mentre si arrampicava sui pendii della collina dell'Île aux Orties. «Ma è come Camille ad Argenteuil! Ebbene! Domani torneremo e tu poserai là», esclamò il pittore, estasiato di come una figura femminile riuscisse a riprodurre vivacissimi effetti di luce e di atmosfera.<br><br></div><div><br>« Lavoro come non mai, e a delle prove nuove, delle figure en plein air come le intendo, fatte come paesaggi. È un vecchio sogno che mi tormenta di continuo e che vorrei una volta realizzare; ma è cosa difficile<br><br></div><div>Le due opere, esposte per la prima volta nel 1891 nella galleria di Durand-Ruel con l'eloquente titolo di <em>Essai de figure en plein air</em>[Saggi di figure en plein air], furono gelosamente custodite da Monet, come testimonia una fotografia ritraente il «dittico» appeso alla parete dietro due vasi di rigogliosi fiori bianchi. Alla morte del pittore le due tele passarono in eredità al secondogenito Michel, il quale le donò al museo del Louvre: dal 1986 sono esposte al museo d'Orsay, ormai assurte ad icona della pittura moderna<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-21 21:00:36 UTC</pubDate>
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