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      <title>Ricerca e pratiche MCE: un confronto interno by </title>
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      <description>Esperienze sul campo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-13 09:04:41 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda guida</title>
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         <description><![CDATA[<div>Come si intreccia il piano di lavoro con altre tecniche di scuola cooperativa? </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-13 17:14:03 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda guida</title>
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         <description><![CDATA[<div>In che modo il piano di lavoro ha costituito per te una risposta al problema dell'individualizzazione degli apprendimenti? </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-13 17:14:50 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda guida</title>
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         <description><![CDATA[<div>Con quali accorgimenti hai stimolato i processi di meta riflessione sui processi di apprendimento e sugli stili di apprendimento? Con quali risultati?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-13 17:17:41 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda guida</title>
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         <description><![CDATA[<div>Quali strumenti didattici hanno usato i bambini e le bambine durante le attività del piano di lavoro? </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-13 17:18:25 UTC</pubDate>
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         <title>Elena Bonfanti PdL e testo libero</title>
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         <description><![CDATA[<div>Per quanto riguarda la mia esperienza nella classe seconda, il PdL offriva tra le varie attività tra cui scegliere il "Cari amici", esperienza di scrittura spontanea. La lettura settimanale dei testi liberi dei bambini, ci ha dato l'occasione di sceglierne uno (tramite votazione) e lavorare sul testo individuato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-17 13:12:49 UTC</pubDate>
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         <title>Elena Bonfanti L&#39;alunno al centro</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il fatto che i bambini potessero scegliere liberamente le attività da svolgere è stata l'occasione affinché fossero innanzitutto i bambini a scegliere le attività in base al loro specifico bisogno di consolidamento e alla loro inclinazione e preferenza. Questo a mio giudizio inizia ad essere la principale risposta al problema dell'individualizzazione degli apprendimenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-17 13:16:18 UTC</pubDate>
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         <title>Elena Bonfanti I quesiti </title>
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         <description><![CDATA[<div>Soprattutto nella sezione di matematica, alcune delle attività proposte nel PdL che chiamiamo "quesiti" cioè delle domande matematiche attivano nei bambini una serie di riflessioni che li obbligano a ripescare risorse per risolvere il quesito, che può avere più di una strada di risoluzione. Inoltre, nel colloquio individuale del venerdì l'insegnante ha modo di approfondire i ragionamenti del singolo alunno e delle strategie e degli stili di apprendimento di ciascuno. Anche l'osservazione in classe permette all'insegnante di monitorare e appuntarsi come ciascun bambino affronta un lavoro proposto/scelto. Da ultimo, anche l'aiuto tra compagni evidenzia questo aspetto. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-17 18:20:18 UTC</pubDate>
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         <title>Elena Bonfanti Schede e materiali</title>
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         <description><![CDATA[<div>I bambini hanno a disposizione<br>- schede con autocorrezione di matematica e di italiano<br>- materiali di vario tipo (Lego, carte, cannucce, materiale di riciclo.)<br>- testi liberi di compagni&nbsp;<br>- piccola biblioteca (con il Covid accesso ridotto e limitato)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-17 18:24:25 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa Amato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Si intende raccontare brevemente l’organizzazione della classe, una quarta di scuola primaria, in cui sono state introdotte gradualmente alcune tecniche: che c’è di nuovo, il testo libero, gli incarichi, la biblioteca di classe, il giornale, la corrispondenza di classe e interscolastica, le conferenze e le presentazioni di libri, l’assemblea e, non ultimo, il piano di lavoro, all’interno del quale vengono realizzate dagli alunni e dalle alunne attività relative alle altre tecniche. L’orientamento generale della vita in classe è improntato all’autonomia e alla responsabilità dei bambini e delle bambine nei confronti del proprio lavoro e della classe intesa come comunità e questa impostazione si riverbera nel piano di lavoro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 19:58:08 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa Amato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il piano di lavoro i bambini e le bambine hanno la possibilità di lavorare su ciò che intendono allenare per migliorare o di dedicarsi ad alcune attività e progetti che hanno scelto di portare avanti (una scheda del libro, un articolo del giornale, l’allestimento di una mostra…).</div><div>In quello spazio molti hanno avuto l'occasione di prendere consapevolezza delle proprie difficoltà e di poter affinare le proprie capacità attraverso l’esercizio. Ma quello stesso&nbsp; spazio è stato utile anche per realizzare o completare attività individuali con tempi, modalità e inclinazioni differenti. Si intende riportare alcuni esempi. &nbsp;</div><div>Il lavoro svolto in autonomia e con forte motivazione dagli alunni ha lasciato all’insegnante lo spazio per concentrarsi sulle situazioni che richiedevano più attenzione e supporto.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 19:58:42 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa Amato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il piano di lavoro è stato introdotto con un percorso di autovalutazione attraverso una serie di attività intorno a un racconto. Il focus è stato posto su: ascolto e comprensione, lettura e comprensione, lettura ad alta voce, scrittura, ortografia, morfologia e lessico, proposti ai bambini e alle bambine con una terminologia semplificata. Ognuno si è misurato con un esercizio e ha rilevato le proprie abilità e le proprie difficoltà, il proprio stile di lavoro, il piacere e l’interesse suscitati. Da queste descrizioni ciascuno ha provato a capire su cosa avrebbe dovuto rafforzarsi nell'ambito del Piano di Lavoro. Insieme abbiamo stabilito i criteri per autovalutarsi sulla lettura e la scrittura.&nbsp;</div><div>I bambini e le bambine hanno sviluppato una forte consapevolezza rispetto al proprio modo di lavorare e ai propri punti di forza o di debolezza. Gli alunni con certificazioni di DSA hanno parlato di sé in termini di soggetti coinvolti in un processo di apprendimento, mai di persone “non capaci”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 19:59:36 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa Amato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La difficoltà di creare materiali ad hoc ha portato ad organizzare un repertorio di schede autocorrettive selezionate da diversi libri, delle attività e dei giochi, raggruppati per tipologie: leggo e capisco, lettura a voce alta, parole, scrivo, ortografia, morfologia. Per la lettura a voce alta e la scrittura ci sono delle schede con delle indicazioni per l’autocorrezione. Per le schede dei libri è stata predisposta e consegnata a inizio anno una scheda guida. Ogni attività che da realizzare in autonomia è stata sempre preceduta da una definizione collettiva delle modalità attraverso una discussione e poi scritta in modo da poter costituire un elemento guida (ad es.: come si scrive una lettera, come si presenta un libro…)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 20:00:06 UTC</pubDate>
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         <title>Inserire il proprio nome e cognome nel titolo del post </title>
         <author>donatellamerlo1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-19 14:49:48 UTC</pubDate>
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         <title>Inserire il proprio nome e cognome nel titolo del post </title>
         <author>ricercazionemce</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-19 15:14:02 UTC</pubDate>
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         <title>Inserire il proprio nome e cognome nel titolo del post </title>
         <author>ricercazionemce</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-19 15:15:15 UTC</pubDate>
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         <title>Inserire il proprio nome e cognome nel titolo del post </title>
         <author>ricercazionemce</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title>Sonia Sorgato</title>
         <author>soniasorgato1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il piano di lavoro nella mia classe rappresenta un dispositivo in grado di organizzare le altre tecniche Freinet: testo libero, giornale, conferenze, brevetti, creazioni matematiche, progetti, corrispondenza, libre de vie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 08:20:05 UTC</pubDate>
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         <title>Sonia Sorgato</title>
         <author>soniasorgato1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il piano di lavoro ha permesso a tutti i bambini di partecipare e di lavorare con tempi, modalità ed eventualmente materiali differenti all'interno del contesto classe e della progettazione comune. Le diverse modalità hanno consentito di tenere conto delle risorse individuali dei bambini e delle loro esigenze di quel momento. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 08:27:18 UTC</pubDate>
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         <title>Sonia Sorgato</title>
         <author>soniasorgato1</author>
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         <description><![CDATA[<div>I processi legati alla metariflessione vengono attivati durante tutte le attività (in particolare durante le discussioni matematiche dove si lavora sulla propria consapevolezza rispetto ai processi cognitivi) e sono fortemente intrecciate con le tecniche Freinet in particolare con i brevetti, il piano di lavoro, le conferenze e il testo libero. Vengono dedicati degli spazi all'autovalutazione rispetto al piano di lavoro in modo che l'esplicitazione dei bambini relativamente al lavoro svolto sia il più possibile di tipo descrittivo così come la restituzione da parte dell'insegnante. è necessario tener conto del fatto che la stessa pianificazione del piano di lavoro è un momento di autovalutazione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 08:55:55 UTC</pubDate>
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         <title>Sonia Sorgato</title>
         <author>soniasorgato1</author>
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         <description><![CDATA[<div>libri presenti in classe di approfondimento relativi ai progetti di ricerca, alle conferenze e ai brevetti, schede autocorrettive, materiali concreti per la realizzazione di oggetti, schede interdisciplinari predisposte dalle insegnanti sui contenuti relativi alla progettazione, moduli google realizzati dalle insegnanti sulla base delle attività svolte in quel periodo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 08:59:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giulio Bodini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ricercazionemce/2w89hrrxme71dw9j/wish/2003556021</link>
         <description><![CDATA[<div>Metto in chiaro fin da subito che la mia esperienza con le tecniche Freinet è in una fase ancora iniziale. Mi trovo in un istituto comprensivo in cui pratiche didattiche di questo genere non hanno mai veramente attecchito e lavoro con una collega che nonostante sia molto collaborativa e abbia molta esperienza non aveva idea di cosa fossero il piano di lavoro e l’assemblea fin quando non le ho introdotte io nella nostra prima che quest’anno è diventata seconda. Sono quindi queste le due tecniche, tolti gli incarichi e la biblioteca di classe, sulle quali mi sto concentrando, con la speranza e la determinazione di aggiungerne altre nel corso del ciclo. È con questo spirito infatti che mi accingo a partecipare ai lavori di questa giornata di studio, pronto ad imparare qualcosa in più.</div><div>Quindi l'intreccio tra il PdL e l’assemblea (che svolgiamo settimanalmente il venerdì) non è così diretto, se non per il fatto che alcune attività sono state oggetto di proposte discusse dai bambini e dagli/dalle insegnanti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 18:28:13 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Bodini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ricercazionemce/2w89hrrxme71dw9j/wish/2003560285</link>
         <description><![CDATA[<div>In modo pressoché fondamentale. Amo profondamente questa tecnica perché permette di realizzare nella mia classe uno stato il più possibile prossimo alla piena inclusione scolastica. Banalmente non è più soltanto chi ha determinate fragilità a svolgere attività “diverse”, ma tutti hanno qualcosa di “diverso” sul quale lavorare, ribaltando la situazione in una piroetta teorica che costituisce un exploit nell’adempimento delle finalità ultime dell’insegnamento, quelle volte allo sviluppo formativo di ciascun alunno/a in base a ciascuna propria caratteristica, attitudine, sensibilità, dignità personale. Per di più veicolando un processo di autonomia, metacognizione, riflessione sulle proprie tendenze, attribuzione di importanza e dignità alle proprie scelte.</div><div>In secondo luogo rispetto alla visione teorica c’è poi il lato pratico, non meno importante. Grazie al piano di lavoro ho il tempo per poter rivolgere la mia attenzione con maggiore libertà e quindi più efficacia a coloro (e nella mia classe sono in tanti/e) che ne necessitano. Il che fa la differenza per loro e per me.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 18:30:12 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Bodini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ricercazionemce/2w89hrrxme71dw9j/wish/2003565061</link>
         <description><![CDATA[<div>La mia “via” tutta personale al PdL ha previsto la realizzazione di specifici quaderni (uno a testa per ciascun bambino/a) che servono a registrare le attività svolte, a darne una valutazione sia a stimolo chiuso che discorsiva. Questo permette a me e a ciascun bambino/a, con il mio supporto, di monitorare come ognuno/a si sia approcciato al lavoro. Sempre in questo senso è di aiuto anche la griglia dei brevetti, apposta sull’ultima pagina del quaderno dell’autovalutazione. I brevetti sono intesi come semplici prove strutturate da superare in una determinata categoria che finora ha compreso comprensione, ortografia e calligrafia. Ciascun bambino decide o meno di tentare queste prove di verifica il venerdì, prefissandosi quindi, verso la fine della settimana, l’obbiettivo di verificare lo stato del proprio apprendimento nella categoria sulla quale ha dichiarato di lavorare il lunedì.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 18:32:39 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Bodini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Vista la mia inesperienza mi sono servito soprattutto degli strumenti presentati nel blog dello strumentario, e ne ho ricostruito personalmente alcuni, tra cui <em>io leggo tu scrivi</em>, <em>la scatolina viola delle frasi</em>, <em>la tombola delle parole</em> per quanto riguarda l’ortografia; <em>dieci domande</em>, <em>vero o falso</em>,<em> storielle disordinate</em> per la comprensione. Per l’apprendimento del corsivo ho costruito delle schede da ricalcare e ricopiare con brani tratti dai libri che abbiamo letto in classe, costituendo quindi un primo nucleo di una futura antologia che speriamo di continuare.</div><div>Ho scelto di introdurre attività che potessero essere svolte sia in gruppo che individualmente, rispettando le scelte dei bambini e delle bambine effettuate attraverso un apposito sistema di prenotazione, favorendo per il momento attività che potessero essere facilmente “valutabili”, preferendo quindi strumenti più conformi ad esercizi di consolidamento. Mi auguro quindi di implementare presto strumenti più “aperti” che possano permettere ai bambini di esercitare anche la loro creatività.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 18:33:45 UTC</pubDate>
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         <title>Luca Randazzo</title>
         <author>lukerandagio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il piano di lavoro è stata per me la risposta che ha preso diversi piccioni con la stessa fava. Se da un lato ha permesso l'individualizzazione, come spiegato nell'apposito post, dall'altra mi ha permesso di trovare uno spazio davvero libero per la scrittura e per la lettura individuale, qualsiasi ne fosse la finalità. Testo libero, lettura libera, approfondimenti (che per Freinet erano le "conferenze") e dibattiti hanno trovato in questo modo naturale collocazione. Ovviamente l'assemblea di classe ha il potere di intervenire per introdurre nuove possibilità. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-21 16:57:17 UTC</pubDate>
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         <title>Luca Randazzo</title>
         <author>lukerandagio</author>
         <link>https://padlet.com/ricercazionemce/2w89hrrxme71dw9j/wish/2005427770</link>
         <description><![CDATA[<div>Fino dai primi anni di insegnamento (circa 20 anni fa) avevo il problema di individualizzare i contenuti didattici e di trovare il tempo per dedicarmi a chi era maggiormente in difficoltà (pur non disponendo di insegnanti di sostegno). Il piano di lavoro è stata la risposta ottimale a questa doppia esigenza.&nbsp;<br>Nessun si sente diverso, in quanto ognuno lo è. Inoltre tutti sono autonomi, il che permette a me di focalizzare il mio tempo su dei piccoli gruppi in difficoltà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-21 17:01:55 UTC</pubDate>
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         <title>Luca Randazzo</title>
         <author>lukerandagio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo strumento chiave per la consapevolezza del proprio percorso di apprendimento è senz'altro il brevetto. I bambini e le bambine attendono con trepidazione l'esplicitazione delle abilità da raggiungere. Si mettono alla prova e si aiutano nel tentativo di migliorarsi.&nbsp;<br>Per quanto riguarda invece gli stili di apprendimento nella mia esperienza ho osservato che è importante avere a disposizione strumenti didattici di tipo vario (autocorrettivi individuali, cooperativi, di coppia, ludici/metodici, aperti/chiusi, eccetra). La scelta dello strumento, infatti, è molto legata allo stile di apprendimento del singolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-21 17:08:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ricercazionemce/2w89hrrxme71dw9j/wish/2005439938</guid>
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         <title>Luca Randazzo</title>
         <author>lukerandagio</author>
         <link>https://padlet.com/ricercazionemce/2w89hrrxme71dw9j/wish/2005475879</link>
         <description><![CDATA[<div>Per esperienza, per il buon funzionamento del piano di lavoro è necessaria una vasta dotazione di strumenti e una grande varietà di tipologie.<br>Per esemplificare dividerei gli strumenti "strutturati", come quelli presenti sullo "Strumentario mce", e quelli non strutturati.<br>Quelli "strutturati" possono essere esercizi autocorrettivi, attività di coppia, giochi di piccolo gruppo. Per ogni obiettivo di apprendimento è bene che siano presenti più tipologie, in modo che ognuno possa utilizzare quello che ritiene più congeniale al proprio stile di lavoro. Per esemplificare, in questo momento sono in uso nella mia quinta (in ambito linguistico): <em>La battaglia navale della punteggiatura, Punto o virgola?, Coniugazioni verbali, Il twister dei verbi, Il domino dei verbi, Coniugatore verbale, Forza 4 di nomi e verbi, Forza 4 di nomi e aggettivi, Il villaggio delle parole, Aggettivi di ogni tipo, Bocca parte bocca chiusa, 10 domande, Lettura invalsi di seconda e quinta.</em><br>Abbiamo in uso anche diversi strumenti strutturati direttamente collegati alla ricerca didattica (in ambito geostorico): <em>Il cerchio dei brevetti (versione civiltà egizia, versione civiltà dell'Egeo), La linea del tempo, La minilinea del tempo, Il memory dei numeri romani, Il puzzle dell'Italia, Il puzzle dell'America, Il puzzle del Mediterraneo, Il gioco delle carte storiche, Il quiz del tempo, Problemi di fantastoria.</em><br>Altrettanti materiali sono in uso nell'ambito logico matematico, che non elenco per brevità.<br><br>I materiali "non strutturati" sono attività che è possibile svolgere non direttamente legare agli obiettivi da raggiungere, ma per sviluppare nuovi interessi.<br>Tra i materiali "non strutturati" in uso in questo momento abbiamo: <em>Testo libero </em>(nelle sue varie fasi di progettazione, stesura, revisione, ecc...); <em>Approfondimento</em> (conferenza); <em>Dibattito di Internazionale Kids</em>; <em>Lettura di articoli di Internazionale Kids e National Geographic</em>; <em>Lettura libera della biblioteca di classe</em>;&nbsp; <em>Laboratorio di scrittura</em>; <em>Scavo archeologico in giardino</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-21 17:27:18 UTC</pubDate>
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