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      <title>GESTIONE DELL&#39;ANSIA by Diego Di Pardo</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-30 16:32:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>studdiedipardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>COS’È L’ANSIA<br><br></div><div>§&nbsp; L’ansia è un’emozione caratterizzata da un vissuto pervasivo di minaccia incombente senza riferimenti specifici a situazione specifiche.</div><div>§&nbsp; A differenza della paura che è legata ad un pericolo solitamente imminente, quindi a un concetto definito, l’ansia è legata a un pensiero non del tutto definito che si riscontrerà nel futuro prossimo.</div><div>§&nbsp; Come succede con la paura, anche l’ansia comporta ad uno stato di attivazione dell’organismo quando una situazione viene rilevata pericolosa, aiutando spesso ad affrontare il pericolo. Qualora tale attivazione superasse certi limiti, allora può diventare patologica.</div><div>§&nbsp; A differenza degli animali meno evoluti, la mente umana e capace di spaziare dal passato al futuro, dando così spazio alla mente a rimpianti e, in questo caso, pensieri sul futuro. Di fatto, l’ansia può attivare il nostro sistema d’allarme non di fronte a pericoli “reali”, ma ipotetici, che posso persistere per lunghi periodi nel nostro immaginario</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:47:02 UTC</pubDate>
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         <author>studdiedipardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>COSA SUCCEDE NEL CERVELLO<br><br></div><div>Le principali strutture coinvolte sono:<br><br></div><div>§&nbsp; IL TALAMO: una struttura a forma di uovo posizionata al centro del nostro cervello. Ha il compito di elaborare le informazioni sensoriali provenienti dalle orecchie e dagli occhi per poi indirizzarli varie aree specifiche cerebrali.</div><div>§&nbsp; CORTECCIA CELEBRALE: tessuto che rielabora queste informazioni sensoriali etichettandole. Successivamente la corteccia comunica poi con le strutture più antiche del cervello che a loro volto preparano il corpo alla riposta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:47:39 UTC</pubDate>
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         <author>studdiedipardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>LE NEUROSCIENZE<br><br></div><div>§&nbsp; Le neuroscienze sono l’insieme delle discipline che studiano i vari aspetti morfo-funzionali del sistema nervoso mediante uso di numerose branche della ricerca biomedica. Solo recentemente hanno iniziato a svelare vari aspetti contenuti nelle nostre menti e a spiegare l’origine dei nostri comportamenti più complessi e caratteristici.</div><div>§&nbsp; Al momento, possiamo contare su due certezze: la nostra identità è definita dalla relazione con i nostri simili e che i nostri comportamenti sono basati strettamente sulle primissime esperienze della nostra esistenza&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:48:13 UTC</pubDate>
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         <author>studdiedipardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>IL RAPPORTO TRA NOI, GLI ALTRI E L’ANSIA<br><br></div><div>§&nbsp; L’ansia ci fa prendere consapevolezza delle nostre fragilità, facendoci così fare un passo verso gli altri, affidandoci a qualcuno che posso essere un amico, un parente o un qualsiasi conoscente.&nbsp;</div><div>§&nbsp; Si scopre così di potersi appoggiare sugli altri senza creare alcuna dipendenza aiutandoci così ad affrontare l’ansia e viverla in maniera sana</div><div>§&nbsp; La persona a cui ci affidiamo quindi deve essere il mezzo per affrontare la realtà affrontando con coraggio ciò che accade&nbsp;</div><div>§&nbsp; Il motivo principale per il quale ci affidiamo ad una determinata persona rispetto a qualcun’altra è l’EMPATIA. Questa parola deriva dal greco en-pathos, letteralmente sentire dentro. Consiste nel riconoscere le emozioni degli altri rilevandolo come proprie e quindi fare di tutto per affrontarle e risolvere i problemi.</div><div>§&nbsp; L’empatia è dunque un’abilità sociale fondamentale per la comunicazione interpersonale, concedendoci l’accesso nel mondo e la situazione dell’altro. Quindi il ruolo di una persona empatica è di aiutare a contenere invece che alimentare l’ansia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:48:29 UTC</pubDate>
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         <author>studdiedipardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’ALIMENTAZIONE&nbsp;<br><br></div><div>Di fronte allo stress le persone tendono ad affrontarlo in maniera diverse le une dalle altre, tenendo anche un rapporto diverso con il cibo:<br><br></div><div>§&nbsp; Molte persone riducono la quantità di cibo abituale, diminuendo sempre di più le dosi fino ad arrivare a rifiutare di far arrivare qualche boccone allo stomaco, così da mangiare il minimo essenziale per la sopravvivenza.</div><div>§&nbsp; C’è chi ricerca gratificazione nei così detti “comfort food”, ricchi di grassi e carboidrati che possiedono un effetto calmante sul sintomo ansioso. La ricerca di questi cibi è data dalla necessità di incrementare i livelli di serotonina e in nostro cervello automaticamente riconosce dove possiamo trovare i precursori.</div><div>§&nbsp; Altri invece aumentano semplicemente le quantità di cibo</div><div>§&nbsp; Questi cibi però creano col tempo gonfiori e disagi sul nostro apparato digerente portando pure a problemi di reflusso gastroesofageo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:48:45 UTC</pubDate>
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         <author>studdiedipardo</author>
         <link>https://padlet.com/studdiedipardo/2u1vcqio3lhvqn9t/wish/2461732197</link>
         <description><![CDATA[<div>COME LIBERARSI DELL’ANSIA&nbsp;<br><br></div><div>Molti sono i metodi per liberarsi, o tanto meno ridurre l’ansia, ma i sette migliori sono raccolte nel libro di Robert Leahy “Sette mosse per liberarsi dell’ansia” e sono:<br><br></div><div>§&nbsp; Stabilire quando serve preoccuparsi e quando no&nbsp;</div><div>§&nbsp; Accettare la realtà per quanto possa essere brutta e impegnarsi per il cambiamento</div><div>§&nbsp; Mettere in discussione il proprio stile di pensiero dominato dall’inquietudine&nbsp;</div><div>§&nbsp; Concentrarsi duella che è la minaccia più profonda</div><div>§&nbsp; Trasformare il “fallimento” in opportunità</div><div>§&nbsp; Usare a proprio favore le emozioni invece di preoccuparsene&nbsp;</div><div>§&nbsp; Gestire il proprio tempo</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:49:12 UTC</pubDate>
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         <author>studdiedipardo</author>
         <link>https://padlet.com/studdiedipardo/2u1vcqio3lhvqn9t/wish/2461732568</link>
         <description><![CDATA[<div>DAL PUNTO DI VISTA MEDICO&nbsp;<br><br></div><div>§&nbsp; L’ansia è una iperstimolazione del sistema nervoso centrale che può essere controllata con dei farmaci chiamati modulatori allosterici del recettore del GABA che si chiamano benzodiazepine somministrati a seconda del tipo di crisi ansiosa per controllare un’insorgenza acuto oppure uno stato di ansia cronico.</div><div>§&nbsp; Questi farmaci hanno emivite diverse. Per emivita si intende il tempo in cui il farmaco nel sangue dimezza la sua concentrazione e in quanto tempo il farmaco fa effetto.</div><div>§&nbsp; Questi farmaci danno un effetto di dipendenza o assuefazione: il paziente che fa usa cronico di benzodiazepine possono sviluppare una necessità di assumere dosi sempre maggiori e regolarmente, in quanto il loro meccanismo si setta sulla base di questa inibizione del neurotrasmettitore, esattamente come l’alcol. &nbsp;</div><div>§&nbsp; L’associazione fra alcol e benzodiazepine da un effetto chiamato sinergico di depressione del sistema nervoso centrale, di fatto l’associazione di questi farmaci può dare come effetto il coma fino a portare alla morte. Infatti, tanti suicidi vengono spesso commessi da pazienti psichiatrici che hanno abusato di queste sostanze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:49:26 UTC</pubDate>
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