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      <title>L&#39;automobile  by Loris Peruzzo</title>
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      <description>Loris Peruzzo </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-01 13:45:55 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>GEOGRAFIA: IL GIAPPONE&nbsp;</em></strong></div><div><br></div><div>Il Giappone è uno Stato insulare dell'Asia orientale. Situato nell'Oceano Pacifico, il Giappone è limitato a ovest dal mar del Giappone, a nord dal mare di Ochotsk, a est dall'Oceano Pacifico settentrionale e a sud dal mar Cinese Orientale.&nbsp;</div><div>È un arcipelago per lo più collinare di 6 852 isole, le cui cinque più grandi sono Hokkaidō, Honshū, Kyūshū, Shikoku e Okinawa, che da sole rappresentano circa il 97% della superficie terrestre del Giappone.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Territorio</strong>: Il territorio si trova sulla Cintura di Fuoco, la fascia che circonda il Pacifico caratterizzata da una notevole densità di vulcani e un'alta frequenza di terremoti.</div><div>Molte isole sono montagne, alcune di origine vulcanica.&nbsp; La vetta più alta è il Monte Fuji, un vulcano attivo. A causa della configurazione del suolo i fiumi hanno in genere corso breve, sono poco profondi, impetuosi, nella massima parte non navigabili, però in compenso hanno una grande importanza come sorgenti di forza idroelettrica. Nelle pianure essi scorrono, divisi in molti rami, su fondi ciottolosi, fiancheggiati da dighe naturali o artificiali. I principali di essi sono: Shinano, Tone e Ishikari. Numerosi sono i laghi, ma tutti di modesta estensione. Il maggiore è il Biwa. Altri laghi di rilievo sono quelli Hashirogata e Kasumigaura.</div><div><strong>Clima</strong>: a nord il clima è continentale freddo, con inverni molto nevosi: il paesaggio naturale è la foresta di conifere. Al centro il clima è di tipo oceanico freddo, qui prevale il bosco misto di aceri, betulle, querce e cedri. A sud il clima tropicale è favorito dalle correnti oceaniche e la vegetazione è di palme, bambù e loto.</div><div><strong>Economia: </strong>è una grande potenza asiatica, infatti il Giappone ha la terza maggiore economia per prodotto interno lordo, ed è la quarta maggiore per potere d'acquisto; inoltre è anche il quarto maggiore esportatore e il sesto maggiore importatore a livello mondiale.</div><div>l'agricoltura è limitata dal clima sfavorevole e dagli spazi limitati, ma si coltivano ortaggi, riso, the. Invece sono molto sviluppate sia la pesca sia l'acquacoltura.&nbsp;</div><div>L'industria manifatturiera è ben sviluppata, come la ricerca tecnologica e le scuole.</div><div>Ci sono numerosi centrali nucleari, ed il mercato finanziario ha una notevole importanza che ha fatto di Tokyo la seconda Borsa del mondo.</div><div>L'industria automobilistica in Giappone è una delle industrie più importanti e più grandi del mondo. Il paese è sede di un certo numero di aziende che producono automobili Toyota, Honda, Daihatsu, Nissan, Suzuki, Mazda, Mitsubishi, Subaru, Isuzu, Kawasaki, Yamaha e Mitsuoka.</div><div><strong>Popolazione: </strong>Con una popolazione di circa 126 milioni di abitanti è l'undicesimo Stato più popoloso del mondo. La Grande Area di Tokyo, che include Tokyo e numerose prefetture vicine, è la più grande area metropolitana del mondo con oltre 38 milioni di residenti.</div><div>La popolazione è triplicata nel corso del Novecento, ma oggi presenta crescita zero, con bassa mortalità e bassissima natalità. La popolazione risiede soprattutto nelle città vicine alla costa, che sono sovraffollate e intasate di traffico.</div><div><strong>Cultura: </strong>si mescolano elementi appartenenti all'antica tradizione feudale con quelli tipici moderni industriali.</div><div><strong>Religione: </strong>quella più diffusa è lo scientismo, basata sul culto degli antenati e degli elementi naturali.</div><div><strong>Lingua: </strong>giapponese</div><div><strong>Politica: </strong>il capo dello stato è l' imperatore, l'unico al mondo tuttora in carica. La forma di governo è una monarchia costituzionale.&nbsp; È inoltre uno Stato membro del G7.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-01 13:57:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>STORIA<br>LA NASCITA DELLA FIAT</em></strong></div><div><br></div><div>La Fiat, ovvero Fabbrica Italiana Automobili Torino, è una società nata l'11 luglio 1899 per iniziativa di alcuni esponenti della borghesia torinese (tra cui Giovanni Agnelli, Ludovico Scarfiotti, Roberto Biscaretti di Ruffia, Alfonso Ferrero di Ventimiglia, Cesare Goria Gatti ed Emanuele di Bricherasio) che volevano produrre automobili su scala industriale.&nbsp;</div><div>Dopo aver intrapreso la produzione di autocarri e mezzi marini, anche la costruzione di motori avio e di autobus fecero parte delle attività Fiat.</div><div>Agli inizi del 900 la fabbrica produce poco più di 20 automobili l’anno, realizzate da una trentina di operai. Sono auto di lusso, per un pubblico che può permettersi l’acquisto.</div><div>Nel 1903 la società viene quotata in borsa e dopo il modello 4HP ne seguono altri. Ben presto, la produzione raggiunge il mercato Australiano e Americano.</div><div>Con la prima crisi del settore,&nbsp; nel 1907, la Fiat passò sotto la guida di Giovanni Agnelli.</div><div>Agnelli introduce la catena di montaggio per la produzione già nel 1912 (solo quattro anni dopo l'introduzione della prima catena di montaggio alla Ford di Detroit per la produzione del famoso "Modello T").</div><div>Ciò significa una profonda trasformazione della mano d'opera: da pochi artigiani con alta specializzazione coadiuvati da manovali si passa a un esercito di operai generici che svolgono mansioni ripetitive e monotone. Mentre il fordismo di Ford si accompagnava ad alti salari e stabilità dell'occupazione, quello di Agnelli marciava con le decurtazioni salariali in una situazione di forte disoccupazione.</div><div>Nonostante una rapida crescita, l'Italia restò sempre un passo indietro rispetto ai maggiori paesi industriali.</div><div>Nel 1912, Agnelli decise di concentrare la produzione nel campo delle vetture di massa.</div><div>Nel 1916, infatti, prende vita la fabbrica di Lingotto, segno di quella trasformazione da prodotto di nicchia a prodotto di massa che la FIAT ha reso possibile in Italia nel settore automobilistico.</div><div>Con la guerra in Libia e la prima guerra mondiale lo sviluppo della Fiat fu assicurato dalle commesse militari.</div><div>Nel 1919-1920, denominato “biennio rosso”, la Fiat fu il centro propulsore dello scontro sociale e politico che portò all’occupazione delle fabbriche.</div><div>Nel 1930 nasce la prima automotrice di tutto il mondo: la Littorina, mentre a Torino viene inaugurato lo stabilimento Mirafiori con l’obiettivo di incrementare la produzione puntando su modelli di piccola cilindrata, alla portata di tutti.</div><div>Sotto la direzione di Valletta, nel 1954 la Fiat presentò l'automobile 600, auto costruita in quasi 1 milione di esemplari, e nel 1957 la nuova 500, anch’essa destinata alla motorizzazione di massa.</div><div>Gli anni ’50, caratterizzati da una forte repressione anticomunista, iniziavano con l’entrata in produzione della 1400, prima auto italiana disponibile in versione diesel.</div><div>Presente con propri stabilimenti in numerosi paesi esteri, la Fiat, presieduta nel 1966 da Gianni Agnelli, nipote del fondatore, realizzò anche diversi impianti nell’Italia meridionale, assumendo progressivamente altre case automobilistiche italiane.</div><div>La crisi a cavallo degli anni ’60 e ’70, sollevò pesanti interrogativi sul futuro dell’automobile.&nbsp;</div><div>Emersero altre incertezze strategiche, superate negli anni ’80 con il rapido rinnovo dei modelli (Panda, Uno, Regata, ecc.).&nbsp;</div><div>L’internazionalizzazione della società, già presente negli anni ’70, venne ripresa nel decennio successivo con l’acquisizione dell’Alfa Romeo.</div><div>Nel 1991 venne costituita con la Ford la New Holland, tra le principali produttrici mondiali di macchine per l’agricoltura.</div><div>I primi anni ’90 sono stati caratterizzati dal lancio della Punto, costruita nello stabilimento di Melfi.</div><div>Alla Punto sono seguite Bravo, Marea, Palio.</div><div>Negli anni ’90 sono stati creati inoltre impianti produttivi in India e avviati accordi per la produzione di automobili e veicoli industriali in Cina.</div><div>All’inizio del 1996 Gianni Agnelli ha lasciato la presidenza del gruppo per raggiunti limiti d’età; gli è succeduto Cesare Romiti, affiancato da Paolo Cantarella nel ruolo di amministratore delegato. Due anni più tardi, al posto di Romiti è arrivato Paolo Fresco, che nel 2000 ha siglato l’accordo della Fiat con General Motors Corporation.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-01 13:59:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>CIVICA:</em></strong></div><div><strong><em>LE MACCHINE CHE NON INQUINANO.</em></strong></div><div><br></div><div>La circolazione delle auto rappresenta una delle principali cause di inquinamento atmosferico, inteso come modificazione dell’aria apportata dalle emissioni di gas, polveri sottili e fumi, estremamente dannosi per la salute dell’uomo.</div><div><br></div><div>Attualmente i tipi di alimentazione a diesel e benzina inquinano, anche se in modo diverso. I motori a benzina producono circa il 15% in più anidride carbonica, mentre quelli a gasolio più ossidi di azoto e fino a mille volte più polveri sottili.</div><div>Per combattere in parte al problema delle polveri sottili, sulla maggior parte dei veicoli diesel di nuova generazione vengono montati dei filtri antiparticolato. Il più famoso è il FAP, capace di tagliare drasticamente la massa delle particelle inquinanti immesse nell’aria. Grazie a questi filtri, un motore diesel è in grado di produrre una quantità di particelle pari o addirittura inferiori a un motore benzina.</div><div>Per questo, più che il tipo di alimentazione in sé, è importante considerare a che generazione appartiene l’auto in esame.</div><div><br></div><div>La svolta ecologica e ambientalista degli ultimi anni sta modificando profondamente la società in cui viviamo, cambiando le nostre abitudini e il mondo che ci circonda. In particolare, uno dei cambiamenti più significativi si sta riscontrando nel settore dei trasporti privati, con la diffusione delle auto ecologiche.&nbsp;</div><div>Oggi esistono decine di modelli a basso impatto ambientale, tra cui le auto elettriche, le macchine con motori ibridi, i veicoli a bassi consumi e le autovetture che utilizzano carburanti meno inquinanti.</div><div><br></div><div>Al giorno d'oggi si sente parlare sempre di più di auto ecologiche, ma cosa sono esattamente?</div><div>Un’auto può essere considerata ecologica quando i suoi consumi sono notevolmente ridotti rispetto alla media dei veicoli in circolazione, oppure quando utilizza carburanti meno inquinanti, che liberano nell’atmosfera quantità più basse di anidride carbonica e altre sostanze pericolose.&nbsp;</div><div>Attualmente si possono dividere le macchine ecologiche in quattro grandi categorie:</div><div><br></div><ul><li>auto ibride</li><li>auto elettriche a emissioni zero</li><li>auto a GPL o metano</li><li>auto a biocombustibili</li></ul><div><br><br></div><div>Le auto ibride rappresentano per il momento un compromesso, assicurando prestazioni simili a quelle dei modelli tradizionali, ma consentono di diminuire le emissioni e il consumo di carburanti fossili. Sul mercato si possono trovare tantissimi modelli di auto ibride, elettriche-benzina, GPL-benzina, metano-benzina e altre combinazioni ancora. Queste macchine sono un passaggio naturale dai veicoli inquinanti a quelli ad emissioni zero, che ormai tra qualche anno domineranno quasi tutto il mercato dell’automotive mondiale.</div><div><br></div><div>Le auto alimentate a gas sono considerate con sempre più interesse, grazie al risparmio nei consumi.</div><div>Il GPL, Gas di Petrolio Liquefatto, è una miscela di propano e butano. Anche se non può dirsi un vero carburante alternativo, visto che in larga parte è un prodotto della lavorazione del petrolio, può dar luogo a emissioni più basse di quelle della benzina.</div><div>&nbsp;Il vantaggio in termini di emissioni delle auto a metano è rappresentato dall’assenza di particolato, mentre per l’anidride carbonica si parla di una riduzione rispetto ai diesel e benzina. Inoltre, essendo trasportato attraverso metanodotti, non produce alcun impatto sul traffico di superficie e, a differenza dei prodotti petroliferi, non necessita di grandi depositi per lo stoccaggio.</div><div>Questi veicoli, cioè sia le auto a GPL, sia metano, sia biocombustibile o quelle totalmente elettriche sono delle vere e proprie auto ecologiche, chiamate veicoli puri&nbsp; che utilizzano soltanto combustibili ecologici e meno inquinanti,&nbsp;</div><div>Purtroppo, questi modelli sono ancora più cari rispetto alle macchine tradizionali, per questo la maggior parte delle persone preferisce optare ancora per un modello ibrido. Inoltre, esistono per il momento dei problemi strutturali, soprattutto in Italia, legati alla rete delle infrastrutture e alle fasi di ricarica di queste autovetture.</div><div>Una macchina completamente elettrica ha bisogno di tempo per effettuare una ricarica, quindi necessita di una rete di distribuzione capillare e diffusa per offrire una piena autonomia.</div><div>Lo stesso problema si riscontra con auto che utilizzano carburanti biologici, tra cui l’idrogeno, il biodiesel e il bioetanolo, non sempre presenti in tutte le stazioni di rifornimento, in particolare nei piccoli centri e nelle autostrade a lunga percorrenza.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-05 12:52:18 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;AUTOMOBILE </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ho scelto questo argomento, e di conseguenza questa parola chiave, perché mio padre lavora sempre su auto e macchine agricole e mi ha trasmesso questa passione e questa curiosità sui motori. E’ stato molto interessante approfondirlo in vista dell’esame!</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-05 12:53:13 UTC</pubDate>
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         <title>Italiano: IL FUTURISMO E IL MITO DELLA  MACCHINA </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>"Futurismo" é un termine utilizzato per indicare un movimento artistico-letterario d’avanguardia, fondato da Filippo Tommaso Marinetti.<br>&nbsp;Il Manifesto del Futurismo è stato pubblicato sul quotidiano francese “Le Figaro” nel 1909.&nbsp;<br>I punti principali del Manifesto del Futurismo sono:<br>- proiettarsi verso il futuro e verso il progresso;<br>- cantare l’audacia, il pericolo, la velocità, il movimento, la dinamicità e la ribellione;<br>- opporsi alla cultura Ottocentesca, immobile e assonnante;<br>- considerare la lotta e la guerra come sola forma di igiene del mondo;<br>- provare disprezzo nei confronti della donna, considerata portatrice di valori deboli ed ispiratrice della poesia sentimentale;<br>- distruggere le biblioteche ed i musei, colpevoli di produrre una cultura stereotipata.<br><br>Il Futurismo si basa sullo sperimentare nuovi sistemi comunicativi.<br>Nel 1912 viene pubblicato il Manifesto Letterario Futurista, nel quale viene spiegato come concretizzare la rottura comunicativa col pubblico, come: distruzione della sintassi, verbo all’infinito, disposizione di sostantivi, distruzione dell’Io e della psicologia, abolizione di avverbio e aggettivo, abolizione della punteggiatura, testo scritto in orizzontale, verticale, e diagonale, introduzione di peso, odore e rumore nella letteratura e dell’immaginazione senza fili.<br>A volte scrivevano proprio delle opere incomprensibili, spesso provocatorie.<br><br>Il futurismo contrappone al passato la moderna civiltà tecnologica, tra cui l' ideologia della macchina, della bellezza e dell' ebbrezza della velocità. Rifiuta l’immobilità pensosa, l’estasi ed il sonno del passato e si esalta l’aggressività, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno, la guerra, il patriottismo e le belle idee per cui si muore.&nbsp;<br>In Italia il Futurismo si è orientato sempre di più verso la destra in senso nazionalista e interventista, fino a sfociare, dopo la guerra, nel Fascismo e a diventare l’arte ufficiale del regime.<br><br>Uno dei principali aspetti del Futurismo è proprio il mito della macchina.<br>&nbsp;La letteratura italiana era rimasta legata per lungo tempo, a causa dei ritardi dello sviluppo economico e sociale, ad una realtà contadina. All'inizio l'industrializzazione e i primi segnali della Rivoluzione industriale causavano reazioni di sconcerto anche tra gli intellettuali.&nbsp;<br>Giosuè Carducci invece, nell'Inno a Satana del 1863, aveva celebrato l'arrivo della locomotiva, come un segnale del trionfo della scienza e del libero pensiero. A poco a poco anche in Italia iniziò ad avvertirsi l'esigenza di una cultura industriale. La macchina diventa così un mito nel quale si raccolgono le aspirazioni della modernità, del rinnovamento e delle trasformazioni sociali.&nbsp;<br>Nella letteratura l'avvento della macchina assume il valore di un simbolo, capace di alimentare le fantasie dell'immaginario collettivo. L'esaltazione della macchina diventa una sorta di religione: la macchina si trasforma nel mezzo e nel fine della creatività artistica e della sensibilità estetica.<br>&nbsp;La macchina diventa una metafora dell'esistenza ed offre l'illusione di un fondamento concreto e oggettivo in una visione del mondo per molti aspetti astratta, delirante e irrazionale.<br><br>Nel campo letterario tra i futuristi si ricordano tra gli scrittori:&nbsp;<br>Filippo Tomasso Marinetti, Luciano Fòlgore, Gian Piero Lucini; tra i poeti Aldo Palazzeschi, Corrado Govoni, Giovanni Papini; nelle arti figurative Carlo Carrà, Gino Severini, Umberto Boccioni.<br>&nbsp;Il Futurismo ha influito su altri movimenti d’avanguardia del ‘900 ed ha promosso la dissoluzione dei vecchi contenuti e delle vecchie forme per giungere ad una poesia e ad un’arte nuova, più adeguata ai mutamenti dei tempi e dei costumi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-15 13:23:40 UTC</pubDate>
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         <title>LA MATEMATICA DEL MOTORE A SCOPPIO </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/lorisperuzzo/2st4wbogupm3d8bn/wish/1527055538</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br></div><div>Nei motori a scoppio ci sono un cilindro, un pistone&nbsp; e una candela.</div><div>Il cilindro e una cavità&nbsp; al cui interno&nbsp; scorre&nbsp; il pistone. La miscela di aria e benzina&nbsp; e accesa&nbsp; dalla candela&nbsp; nella camera di combustione&nbsp; del cilindro. Bruciando la miscela&nbsp; aumenta di volume&nbsp; e spinge il pistone in basso.</div><div>Quando il pistone torna in alto&nbsp; fa uscire dal cilindro&nbsp; i gas di combustione nel tubo di scappamento&nbsp; attraverso&nbsp; la valvola.</div><div><br></div><div><strong>Vp</strong>= volume percorso&nbsp; pistone&nbsp;</div><div><strong>s= </strong>lunghezza&nbsp; della corsa &nbsp;</div><div><strong>d</strong>= diametro&nbsp; cilindro &nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Volume percorso del pistone ( Vp)</strong> e il volume del cilindro percorso&nbsp; dal pistone&nbsp; dall'inizio&nbsp; della combustione&nbsp; alla fine&nbsp; della combustione.&nbsp;</div><div>Si indica&nbsp; con cm³.</div><div><strong>Volume camera di combustione (Vc) </strong>è il volume&nbsp; che rimane&nbsp; tra la testata&nbsp; del cilindro&nbsp; e la parte superiore&nbsp; del pistone&nbsp; quando questo&nbsp; è&nbsp; nella sua posizione&nbsp; più&nbsp; in alto.</div><div><strong>Cilindrata (V)</strong> è&nbsp; la somma&nbsp; dei volumi percorsi&nbsp; dal pistone&nbsp; di tutti i cilindri del motore. Si indica&nbsp; in cm³.</div><div><strong>Rapporto di compressione&nbsp; </strong>di un motore e il rapporto&nbsp; tra il volume massimo e il volume minimo all'interno&nbsp; del cilindro. Si calcola con la formula:</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-15 13:30:40 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZE: LE MACCHINE ELETTRICHE </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/lorisperuzzo/2st4wbogupm3d8bn/wish/1527062140</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>&nbsp;L'auto elettrica è un'automobile con motore elettrico che utilizza come fonte di energia primaria l'energia chimica immagazzinata in una o più batterie ricaricabili ed è all' resa disponibile da queste al motore sotto forma di energia elettrica.</div><div>I<strong>l principio di funzionamento del motore elettrico si basa su un dispositivo, composto da grandi magneti, che trasforma l'energia della corrente elettrica in energia di movimento. Infatti un alternatore si può utilizzare anche all'inverso: se le sue bobine vengono alimentate con la corrente elettrica esso entra in rotazione.</strong></div><div><br></div><div>I primi prototipi dimostrativi di veicoli elettrici sono comparsi nella prima metà dell'Ottocento.&nbsp;</div><div>I veicoli elettrici a batteria (BEV), nel corso dei primi anni del XX secolo e per un certo tempo, si vendettero di più rispetto ai veicoli a combustione. Successivamente a causa dei limiti tecnologici delle batterie, e della mancanza di una qualsiasi tecnologia di controllo vennero sorpassate dai veicoli a benzina, che conquistarono il mondo commerciale.</div><div>A partire dalla fine degli anni novanta del XX secolo, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie portò di conseguenza ad un nuovo interesse verso le automobili elettriche soprattutto per il fatto di abbattere l’inquinamento in città, e soprattutto grazie all'uso e all' impiego di batterie al litio (usate per lo sviluppo di telefoni cellulari e computer) che sono più efficienti.</div><div>I veicoli elettrici utilizzano batterie ricaricabili basate sul litio, mentre in passato, invece, utilizzavano l'accumulatore piombo-acido.</div><div>Tra le batterie in via di sviluppo ci sono le batterie al litio-titanio.</div><div>La durata o utilizzabilità di una batteria dipende da alcuni fattori, anche dalle condizioni ambientali: a temperature molto alte o estremamente basse le batterie perdono autonomia.</div><div>Queste batterie sono tipicamente il componente più costoso dei veicoli elettrici, inoltre&nbsp; devono essere ricaricate periodicamente, attraverso la rete elettrica.&nbsp;</div><div>A causa degli alti costi di acquisto delle auto elettriche, la loro diffusione è legata alle politiche economcihe di incentivi praticate dai singoli paesi.</div><div>I paesi nei quali sono più diffusi i veicoli elettrici sono la Norvegia (23%), Paesi Bassi (10%) seguiti da Svezia, Danimarca, Francia, Cina e Gran Bretagna.</div><div><br></div><div>Dal punto di vista ambientale l'auto elettrica ha vantaggi e svantaggi.&nbsp;</div><div>Tra i vantaggi è evidente che non emette emissioni inquinanti perché non c'è alcuna combustione. Non causa lo smog urbano, né emette gas serra. Per questa ragione le auto elettriche sono considerate auto ecologiche.</div><div>Un altro aspetto ambientale positivo delle auto elettriche è la silenziosità del motore elettrico. Questa caratteristica contribuisce a ridurre anche l'inquinamento acustico nelle città. Dal punto di vista del risparmio ha un costo per km inferiore alle auto tradizionali, perché l'elettricità costa di meno rispetto ai combustibili fossili.&nbsp;</div><div>Tra gli svantaggi bisogna tener conto che la produzione di energia elettrica (usata per ricaricare le auto elettriche) spesso non deriva da fonti rinnovabili, ma anzi da centrali a carbone, a turbogas, o da centrali nucleari che continuano ad inquinare.&nbsp;</div><div>Inoltre anche le batterie producono inquinamento, sia per quanto riguarda la fase di estrazione dei minerali usati per la loro produzione sia per quanto riguarda il loro smaltimento, infatti un trattamento idoneo evita l'emissione di sostanze pericolose dato che il litio é molto reattivo e può provocare prodotti tossici.</div><div>Un altro svantaggio è che le auto elettriche hanno una bassa autonomia e quindi&nbsp; sono soprattutto un veicolo utile per la mobilità urbana e per gli spostamenti quotidiani più brevi, in più le automobili elettriche hanno un costo d'acquisto molto alto che non è alla portata di tutti e hanno dei tempi di ricarica generalmente lunghi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-15 13:37:38 UTC</pubDate>
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         <title>INGLESE: DETROIT, THE MOTOR CITY</title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>The city of Detroit is on the Detroit River. Detroit is on one side of the river. The Canadian city of Windsor is on the other.&nbsp;</div><div>&nbsp;A French soldier founded the city of Detroit in 1701, his name was Antoine de la Mothe Cadillac.</div><div>The Cadillac was a car for movie stars and the rich and it was made in Detroit.</div><div>Detroit is called "Motor City". It is the capital of the American car industry.&nbsp;</div><div>Henry Ford started his car company in Detroit in 1903.</div><div>Ford built the first modern car factory to make Model T Fords.</div><div>Ford's factory was open for 24 hours a day and they built over 15 million of these cars.</div><div>Henry Ford's parents were farm workers but he started a world-famous company.</div><div>Henry Ford died in 1947. He was 83. When he died, 100,000 people went to his funeral in Detroit.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-19 12:41:07 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA: IL FUTURISMO E L&#39;INTONARUMORI</title>
         <author>lorisperuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Il Futurismo&nbsp; influenzò&nbsp; anche la musica, e si pone l’obiettivo di rinnovare il linguaggio musicale, tradizionale. &nbsp;</div><div>Luigi Russolo fu un pittore,&nbsp; compositore e ideatore&nbsp; di strumenti&nbsp; sperimentali e fu uno degli esponenti&nbsp; del Futurismo.</div><div>Nel 1913 pubblica&nbsp; l'arte dei rumori, un documento&nbsp; che capovolge&nbsp; l'idea&nbsp; della musica: infatti la musica&nbsp; deve essere composta da rumori della vita quotidiana mescolati in modo disordinato e non da suoni armonici.&nbsp;</div><div>Per produrre&nbsp; questi rumori nel 1913 progetta e costruisce&nbsp; l'intonarumori, un generatore&nbsp; di suoni&nbsp; acustici&nbsp; che simula&nbsp; ululati, rombi, fruscii, stroppiccii, scoppi, gorgogli ecc.</div><div>Nel 1922 realizza&nbsp; il Rumorrarmonio, il mezzo necessario per amplificare&nbsp; gli effetti&nbsp; musicali creati&nbsp; dall'intonarumori.</div><div>Il primo concerto di musica futurista&nbsp; con l'intonarumori presentato&nbsp; da Russolo e Marinetti risale al 1914 e provocò&nbsp; la ribellione&nbsp; del pubblico.</div><div>La stessa cosa successe&nbsp; alla esecuzione&nbsp; di l'Aviatore Dro, una composizione&nbsp; di Pratella, un' altro musicista futurista che eseguì la composizione&nbsp; con una motocicletta&nbsp; e una sirena&nbsp; che emettevano&nbsp; rumori assordanti.</div><div>Nel1921 Luigi Russolo&nbsp; insieme al fratello Antonio registra due opere: Corale&nbsp; e Serenata che combinavano&nbsp; musica orchestralle&nbsp; convenzionale&nbsp; contrapposta al suono delle macchine del rumore.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-19 12:49:24 UTC</pubDate>
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         <title>TECNOLOGIA: LE AUTO ELETTRICHE </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/lorisperuzzo/2st4wbogupm3d8bn/wish/1567750049</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>&nbsp;L'auto elettrica è un'automobile con motore elettrico che utilizza come fonte di energia primaria l'energia chimica immagazzinata in una o più batterie ricaricabili e resa disponibile da queste al motore sotto forma di energia elettrica.</div><div>I<strong>l principio di funzionamento del motore elettrico si basa su un dispositivo, composto da grandi magneti, che trasforma l'energia della corrente elettrica in energia di movimento. Infatti un alternatore si può utilizzare anche all'inverso: se le sue bobine vengono alimentate con la corrente elettrica esso entra in rotazione.</strong></div><div><br></div><div>I primi prototipi dimostrativi di veicoli elettrici sono comparsi nella prima metà dell'Ottocento.&nbsp;</div><div>I veicoli elettrici a batteria (BEV), nel corso dei primi anni del XX secolo e per un certo tempo, si vendettero di più rispetto ai veicoli a combustione. Successivamente a causa dei limiti tecnologici delle batterie, e della mancanza di una qualsiasi tecnologia di controllo vennero sorpassate dai veicoli a benzina, che conquistarono il mondo commerciale.</div><div>A partire dalla fine degli anni novanta del XX secolo, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie portò di conseguenza ad un nuovo interesse verso le automobili elettriche soprattutto per il fatto di abbattere l’inquinamento in città, e soprattutto grazie all'uso e impiego di batterie al litio (usate per lo sviluppo di telefoni cellulari e computer) che sono più efficienti.</div><div>I veicoli elettrici utilizzano batterie ricaricabili basate sul litio, e in passato, invece, utilizzavano l'accumulatore piombo-acido.</div><div>Tra le batterie in via di sviluppo ci sono le batterie al litio-titanio.</div><div>La durata o utilizzabilità di una batteria dipende da alcuni fattori, anche dalle condizioni ambientali: a temperature molto alte o estremamente basse le batterie perdono autonomia.</div><div>Queste batterie sono tipicamente il componente più costoso dei veicoli elettrici, inoltre&nbsp; devono essere ricaricate periodicamente, attraverso la rete elettrica.&nbsp;</div><div>A causa degli alti costi di acquisto delle auto elettriche, la loro diffusione è legata alle politiche economcihe di incentivi praticate dai singoli paesi.</div><div>I paesi nei quali sono più diffusi i veicoli elettrici sono la Norvegia (23%), Paesi Bassi (10%) seguiti da Svezia, Danimarca, Francia, Cina e Gran Bretagna.</div><div><br></div><div>Dal punto di vista ambientale l'auto elettrica ha vantaggi e svantaggi.&nbsp;</div><div>Tra i vantaggi è evidente che non emette emissioni inquinanti perché non c'è alcuna combustione. Non causa lo smog urbano, né emette gas serra. Per questa ragione le auto elettriche sono considerate auto ecologiche.</div><div>Un altro aspetto ambientale positivo delle auto elettriche è la silenziosità del motore elettrico. Questa caratteristica contribuisce a ridurre anche l'inquinamento acustico nelle città. Dal punto di vista del risparmio ha un costo per km inferiore alle auto tradizionali, perché l'elettricità costa di meno rispetto ai combustibili fossili.&nbsp;</div><div>Tra gli svantaggi bisogna tener conto che la produzione di energia elettrica (usata per ricaricare le auto elettriche) spesso non deriva da fonti rinnovabili, ma anzi da centrali a carbone, a turbogas, o da centrali nucleari che continuano ad inquinare.&nbsp;</div><div>Inoltre anche le batterie producono inquinamento, sia per quanto riguarda la fase di estrazione dei minerali usati per la loro produzione sia per quanto riguarda il loro smaltimento, infatti un trattamento idoneo evita l'emissione di sostanze pericolose dato che il litio é molto reattivo e può provocare prodotti tossici.</div><div>Un altro svantaggio è che le auto elettriche hanno una bassa autonomia e quindi&nbsp; sono soprattutto un veicolo utile per la mobilità urbana e per gli spostamenti quotidiani più brevi, in più le automobili elettriche hanno un costo d'acquisto molto alto che non è alla portata di tutti e hanno dei tempi di ricarica generalmente lunghi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-28 06:27:14 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE FISICA: LA FORMULA UNO </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/lorisperuzzo/2st4wbogupm3d8bn/wish/1567753195</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>La Formula Uno è la categoria massima di vetture monoposto a ruote scoperte da corsa su circuito.</div><div>La categoria nasce nel 1946, quando viene istituita al posto della Formula A, ma solo a partire dal 1950 diventa a livello mondiale. È gestita dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), e viene definita "Formula" perché con questo termine si fa riferimento al regolamento che tutti i componenti (squadre e piloti) devono rispettare. Le regole indicano come realizzare le varie auto, introducendo limiti e restrizioni per evitare che ci siano eccessive disparità fra le vetture e, negli anni, sono aumentate anche le norme per garantire la sicurezza dei piloti.</div><div><br></div><div>In origine, la FIA assegnava il punteggio riconoscendo dei punti validi per la classifica mondiale solo ai primi cinque classificati di ogni Gran Premio (8-6-4-3-2), dando un ulteriore punto al pilota del giro più veloce in gara.&nbsp;</div><div>Nel corso degli anni il metodo di assegnazione punti è stato cambiato molte volte, ma</div><div>un'ulteriore rivoluzione si è avuta nel 2003, quando si è deciso di premiare i primi otto classificati di ogni Gran Premio, riconoscendo 10-8-6-5-4-3-2-1 punti.</div><div>Dal 2010 sono stati introdotti i punteggi che si riconoscono oggi (25-18-15-12-10-8-6-4-2-1) e che riguardano le prime dieci vetture che arrivano alla bandiera a scacchi.</div><div>Il Gran Premio di Formula 1, occupa l'intero weekend di riferimento, partendo dal giovedì con le dichiarazioni ufficiali, passando per il venerdì con le prove libere. Il sabato si passa alle qualifiche ufficiali (divise in 3 fasi: Q1,Q2, Q3), che stabiliscono la griglia di partenza della corsa ufficiale.&nbsp;</div><div>Ogni Gran Premio è anticipato dal cosiddetto giro di formazione, durante il quale tutte le vetture effettuano un singolo giro per scaldare gli pneumatici, al termine del quale si riposizionano in griglia in attesa del via.&nbsp;</div><div>Per regolamento, ogni gara deve avere una lunghezza che non superi i 305 Km, e non può avere una durata che vada oltre le due ore complessive. Nel corso della competizione, i piloti possono fermarsi ai box per effettuare il pit-stop, durante il quale vengono cambiati gli pneumatici.</div><div><br></div><div>Tra gli autodromi più importanti si ricordano Indianapolis, Monza, Monte Carlo, Abu Dhabi, Sepang, Cancun.&nbsp;</div><div>Invece tra i piloti più famosi si ricordano Schumacher, Alonso, Vettel, Hamilton, Raikkonen.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-28 06:29:13 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESE: LA BELLE ÉPOQUE ET LES FRÈRES RENAULT</title>
         <author>lorisperuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/lorisperuzzo/2st4wbogupm3d8bn/wish/1567770016</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>La Belle Époque est une période historique, socioculturelle et artistique européenne née à la fin du XIXe siècle et terminée au début de la Première Guerre mondiale.</div><div>Durant cette période, il y a eu de nombreuses inventions et progrès dans la technique et la science, qui apportent des améliorations à la vie des gens telles que l'éclairage électrique, la radio, l'automobile, le cinéma.</div><div><br><br></div><div>Renault Frères a été fondée en 1899 par Louis Renault et ses frères Marcel et Fernand.</div><div>Après la Première Guerre mondiale, Renault développe son activité en construisant des véhicules agricoles et des machines industrielles en plus des voitures.</div><div>En 1940, la France est occupée par l'Allemagne, Renault refuse de construire des chars pour l'armée allemande mais collabore avec les nazis en assemblant des fourgons.</div><div>Louis Renault est condamné pour collaboration, l'entreprise est réquisitionnée et nationalisée par le gouvernement provisoire français.</div><div>A la fin de la Seconde Guerre mondiale, la société française est confiée à Lefaucheux.</div><div>Par la suite, de nombreux modèles à succès sont vendus comme la Dauphine, le vaisseau amiral 20, l'Espace, la Clio, la Twingo.</div><div>En 2005 et 2006, Renault a obtenu des résultats sportifs importants grâce à Fernando Alonso qui a remporté quatre championnats du monde de F1. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-28 06:40:26 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE: IL FUTURISMO, LUIGI RUSSOLO E IL DINAMISMO  DELLA  MACCHINA </title>
         <author>lorisperuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/lorisperuzzo/2st4wbogupm3d8bn/wish/1587703153</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Il Futurismo è un movimento culturale, artistico e letterario nato nel 1909 con il manifesto scritto da Filippo Tommaso Marinetti.</div><div>I futuristi incentravano la loro visione sulla velocità, l'aggressività, l'industrializzazione&nbsp; e sulla metropoli.</div><div>Il loro scopo era quello di rompere i legami con il passato e creare una rivoluzione&nbsp; nella società con opere provocatorie.</div><div>Tra i pittori futuristi si ricordano Boccioni, Carrà, Balla, Severini e Russolo.</div><div>La pittura futurista era dinamica, capace di rendere l'idea del movimento e della velocità, aboliva la prospettiva tradizionale e poneva lo spettatore al centro del quadro.&nbsp;</div><div>Luigi Russolo fu uno dei più brillanti pittori futuristi perché&nbsp; era alla costante ricerca di un'arte polisensoriale. Infatti si esprimeva attraverso immagini a cui dava forma con un'accesa e contrastante cromia di colori.</div><div>Una delle sue opere più importanti&nbsp; è " Profumo", un dipinto in cui viene rappresentata una bella donna che evoca esperienze&nbsp; sensoriali&nbsp; non solo riguardanti la vista ma anche l'olfatto. In un'altra sua opera che si intitola "Sintesi plastica&nbsp; dei movimenti di una donna", egli rappresenta una donna secondo due punti di vista: il movimento e la velocità. Tutto questo è rappresentato con il colore e un'attenta costruzione plastica del movimento delle figure umane e dell'ambiente.</div><div>In questo periodo la <strong>macchina</strong> è l'icona della modernità.</div><div>Balla ha creato oltre 100 opere che hanno come protagonista l'automobile in corsa, mentre Boccioni e Carrà ritraggono sia automobili che altri veicoli a motore.</div><div>In queste opere il dinamismo astratto è reso dall'uso di cerchi e triangoli, dalle linee di forza e dall'utilizzo del chiaroscuro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-06 08:09:59 UTC</pubDate>
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