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      <title>Invertebrati by Francesco Libraro</title>
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      <description>Compito invertebrati</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-22 10:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>Invertebrati</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine invertebrati fu coniato da Jean-Baptiste de Lamark per indicare tutti gli animali senza colonna vertebrale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:22:24 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppi invertebrati</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<div>Poliferi; Celenterati; Echinodermi;<br>Molluschi; Anellidi; Artropodi che si dividono in: Crostacei; Insetti; Aracnidi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:23:26 UTC</pubDate>
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         <title>Evoluzione</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli invertebrati furono i primi animali a evolversi, anche se si ignora come ciò sia esattamente avvenuto. I biologi ritengono che i loro antenati fossero microrganismi unicellulari in grado di nutrirsi, e molti studiosi sostengono che a un certo punto alcuni di questi microrganismi abbiano iniziato un momento che segnò l'inizio della vita pluricellulare. Gli animali primitivi avevano corpi e ci hanno lasciato esigue tracce visibili, sicché i primi segni di vita animale sono di natura indiretta, quali piste o tane fossilizzate, che risalgono a circa 585 milioni di anni fa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:23:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescolibraro05</author>
         <link>https://padlet.com/francescolibraro05/2rveyyyc7vvo/wish/199335228</link>
         <description><![CDATA[<div>Ispirato a questa<a href="http://www.mille-animali.com/animali/invertebrati"> pagina</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:26:20 UTC</pubDate>
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         <title>Poliferi</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tipo di Invertebrati esclusivamente acquatici, privi di veri tessuti e organi, asimmetrici, noti com. col nome di <em>spugne</em>, il cui corpo si presenta come una massa di cellule specializzate, di solito sostenuto da uno scheletro interno, costituito da spicole di carbonato di calcio o di silice idrata o di spongina, con una o più cavità comunicanti con l'esterno mediante numerosissime piccole aperture di accesso e una grande apertura di deflusso, posta in posizione apicale nelle forme più semplici, e ramificata in quelle più complesse.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:27:54 UTC</pubDate>
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         <title>Celenterati</title>
         <author>francescolibraro05</author>
         <link>https://padlet.com/francescolibraro05/2rveyyyc7vvo/wish/199335409</link>
         <description><![CDATA[<div>Tipo (Coelenterata) di Metazoi invertebrati comprendente attinie, idre, meduse e coralli; considerato anticamente un gruppo intermedio fra animali e piante, era detto degli Zoofiti. I Celenterati, che sono fra gli animali di origine più antica, sono organismi pluricellulari a simmetria fondamentalmente raggiata, anche se negli Antozoi strutture eccentriche permettono di identificare una simmetria bilaterale doppia o semplice. Un'importante caratteristica distintiva dei Celenterati è la presenza di cellule urticanti (cnidoblasti) diffuse in tutto il corpo o addensate in particolari regioni. Lo cnidoblasto è una capsula (cnidocisti o nematocisti) ripiena di liquido urticante e nella quale è introflesso, avvolto a spirale, un filamento cavo. All'esterno della capsula sporge un ciglio sensitivo (cnidociglio) che, in caso di contatto con un corpo estraneo, provoca un rapido aumento della pressione interna della capsula e la conseguente espulsione violenta del filamento. Questo si rovescia a dito di guanto e se penetra nella carne di un altro animale vi inietta il liquido, che, a seconda della specie e della mole dell'animale, può avere effetti caustici, tossici, paralizzanti e perfino mortali. La parete del corpo dei Celenterati è costituita di due strati, l'epidermide esterna e la gastrodermide interna, interposta ai quali è una sostanza gelatinosa, incolore, ricca di acqua e di cellule libere, detta mesoglea.  I Celenterati presentano due tipi di organizzazione: il polipo e la medusa. Il polipo è conformato a cilindro cavo con un'apertura verso l'alto; la medusa ha forma di ombrello e ha apertura rivolta in basso. Alcune specie presentano un solo tipo di organizzazione, altre alternano generazioni asessuate a generazioni medusoidi sessuate. Gli zoologi non concordano su quale delle due forme, polipo o medusa, sia la più primitiva: se il polipo, la medusa ne rappresenterebbe lo stadio di dispersione; se la medusa, il polipo ne rappresenterebbe una forma larvale. La gemmazione dei polipi rappresenterebbe in ambedue i casi un mezzo per potenziare la produzione di meduse e quindi propagare le specie. Il polipo e la medusa hanno organizzazione simile: una singola cavità interna, detta cavità gastrovascolare o celenteron, si apre all'esterno con la sola bocca (manca l'ano). Intorno alla bocca e, nelle meduse, al margine dell'ombrello, sono presenti numerosi tentacoli particolarmente ricchi di nematocisti e usati per la cattura di prede. I polipi possono essere solitari oppure organizzati in colonie, ottenute per gemmazione, e in questo caso spesso costruiscono scheletri interni o esterni di carbonato di calcio. I Celenterati hanno una scarsa differenziazione di organi: le funzioni digestiva e circolatoria si compiono nel celenteron, quelle escretrice e respiratoria per scambio gassoso diretto da tutta la superficie del corpo. Sono forniti di cellule contrattili (mioepiteliali) e nervose (neuroepiteliali), ma mancano di un vero sistema muscolare, mentre il sistema nervoso forma una rete diffusa che al più si addensa in certi distretti del corpo. Organi di senso statico, olfattivo e macchie oculari sono presenti nelle meduse. I Celenterati si riproducono sia asessualmente, per gemmazione, che sessualmente, in questo caso dando origine a forme larvali (planula, actinula). I Celenterati sono per la maggior parte marini e possono dar luogo, con i loro scheletri, a imponenti formazioni, quali le barriere coralline e gli atolli dei mari tropicali. I Celenterati viventi vengono divisi nelle classi degli Idrozoi, degli Scifozoi, dei Cubozoi e degli Antozoi, a cui si aggiungono quelle estinte delle Protomeduse e dei Dipleurozoi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:29:16 UTC</pubDate>
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         <title>Echinodermi</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tipo di Invertebrati Metazoi Deuterostomi, esclusivamente marini e bentonici, caratterizzati da simmetria pentaradiale, costituita cioè da cinque spicchi uguali, dalla presenza di un dermascheletro costituito da numerose piastre munite di aculei e di tubercoli o da spicole isolate, e dalla presenza di un sistema acquifero con canali circolari e radiali collegati a pedicelli ambulacrali che permettono il movimento; hanno colori vivaci, forme e dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche metro di lunghezza o di diametro; ne fanno parte i <em>ricci di mare</em>, le <em>stelle di mare</em>, le <em>oloturie</em>, le <em>stelle serpentine</em> e i <em>gigli di mare</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:39:37 UTC</pubDate>
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         <title>Molluschi</title>
         <author>francescolibraro05</author>
         <link>https://padlet.com/francescolibraro05/2rveyyyc7vvo/wish/199336295</link>
         <description><![CDATA[<div>Tipo d'Invertebrati Metazoi, non metamerici, marini, d'acqua dolce o terrestri. Il corpo è costituito da un capo (che però manca nei Bivalvi) e da un tronco, dove si distingue un piede foggiato a suola e costituente l'organo di locomozione situato in posizione ventrale, e una regione dorsale, nella quale è contenuta spesso la maggior parte dei visceri; i tegumenti che rivestono la parete dorsale del tronco costituiscono il cosiddetto <em>mantello</em> o <em>pallio</em> . Sono provvisti di una <em>radula</em> contenuta nella bocca e utilizzata per raschiare il cibo, e generalmente di una <em>conchiglia</em>, esterna o interna, che è una secrezione del mantello e costituisce una struttura scheletrica a protezione del dorso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:41:18 UTC</pubDate>
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         <title>Anellidi</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tipo di Invertebrati Protostomi, comprendente le classi degli Archianellidi, dei Mizostomi, dei Policheti, degli Oligocheti e degli Irudinei: sono animali metamerici, con corpo di regola allungato e cilindrico, provvisti di setole e spesso di parapodi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:43:32 UTC</pubDate>
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         <title>Crostacei</title>
         <author>francescolibraro05</author>
         <link>https://padlet.com/francescolibraro05/2rveyyyc7vvo/wish/199336511</link>
         <description><![CDATA[<div>Classe di Artropodi, marini, d'acqua dolce e più raramente terrestri o semiterrestri, caratterizzati dall'avere il corpo suddiviso in capo, torace e addome e rivestito da una cuticola sclerificata ( <em>esoscheletro</em> ); frequente è l'esistenza di uno scudo dorsale (o <em>carapace</em> ), che può assumere diversi aspetti. Il capo possiede un paio di antennule, un paio di antenne, un paio di mandibole, e due paia di mascelle. Ciascun segmento toracico e addominale è fornito di appendici bifide, utilizzate per la locomozione, la protezione delle uova, la respirazione, e coadiuvanti l'apparato boccale. Comprende circa 35.000 specie divise in varie sottoclassi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:44:35 UTC</pubDate>
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         <title>Insetti</title>
         <author>francescolibraro05</author>
         <link>https://padlet.com/francescolibraro05/2rveyyyc7vvo/wish/199336672</link>
         <description><![CDATA[<div>Classe di Artropodi straordinariamente ricca di specie (1.300.000 ca. quelle conosciute), di dimensioni variabili, da meno di 0,2 a oltre 250 mm, diffuse su tutta la Terra. Hanno il corpo suddiviso in capo, torace e addome. Il capo è provvisto di un paio di antenne, di due occhi composti e di un apparato boccale di struttura assai varia secondo le funzioni cui è devoluto; il torace è composto di tre segmenti su cui si articolano tre paia di zampe e uno o due di ali membranose; l'addome è formato da un numero variabile di segmenti, di solito undici. Si schiudono dall'uovo e molti raggiungono lo stadio adulto attraverso modificazioni morfologiche ( <em>metamorfosi</em> ) più o meno complesse.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:47:16 UTC</pubDate>
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         <title>Aracnidi</title>
         <author>francescolibraro05</author>
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         <description><![CDATA[<ol><li>Classe di Artropodi Chelicerati, quasi tutti terrestri e carnivori, con corpo distinto in due parti: l'anteriore, detta <em>prosoma</em>, con sei paia di appendici aventi funzione di prensione degli alimenti, tattile o ambulatoria, e la posteriore, detta <em>opistosoma</em> ; ne fanno parte specie provviste di ghiandole velenifere (per es. gli <em>scorpioni</em> ) e sericigene (per es. i <em>ragni</em> ).</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 10:50:23 UTC</pubDate>
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