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      <title>FLIPPED CLASS by Silvana Rinaldi</title>
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      <description>LIBERTA&#39; OPPRESSIONE - MURO DI  BERLINO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-03-21 12:55:53 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà&amp;nbsp;</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <pubDate>2016-03-21 13:01:08 UTC</pubDate>
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         <title>Pink Floyd - Another Brick In The Wall&amp;nbsp;</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <title></title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <pubDate>2016-05-02 10:57:03 UTC</pubDate>
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         <title>COMPITO CLASSI QUINTE</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>SCRIVETE LE VOSTRE CONSIDERAZIONI SUL FILM E SUL VIAGGIO A BERLINO.<br>Make a personal reflection on the film "A Passage to India".<br>Analise the song and write down your personal consideration about it also taking into account your experience in Berlin.<br><br>COME FARE: cliccate due volte sullo sfondo ed inserite come titolo nel riquadro che apparirà il vostro nome, di seguito, in basso le vostre considerazioni.<br></strong><strong><em>Buon lavoro</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-02 11:02:02 UTC</pubDate>
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         <title>FILM: &quot;LE VITE DEGLI ALTRI&quot;</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <pubDate>2016-05-02 11:07:10 UTC</pubDate>
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         <title>Platone - il mito della caverna</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <pubDate>2016-05-03 11:35:23 UTC</pubDate>
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         <title>Benigni sull&#39;Apologia</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <pubDate>2016-05-03 11:41:26 UTC</pubDate>
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         <title>LAVORO DI GRUPPO 3^F</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <pubDate>2016-05-03 11:44:02 UTC</pubDate>
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         <title>COMPITO CLASSE TERZA</title>
         <author>silvanarinaldi1257</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Riflettere sull'evoluzione del concetto di libertà nell'antica Grecia, utilizzando i filmati&nbsp; ed il documento inseriti. Scrivete le vostre considerazioni anche in riferimento ad oggi.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-03 11:45:06 UTC</pubDate>
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         <title>Platone e la libertà</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silvanarinaldi1257/flippedclass/wish/109576893</link>
         <description><![CDATA[<div>lavoro di gruppo classe 3F.<br><br><br>I greci parlavano di libertà, intesa nel senso di&nbsp;<em>eleutheria</em>, riferendosi alla sfera politica e militare. Atene era una città democratica, in cui a tutti era data la possibilità di partecipare alla vita politica. Gli stessi cittadini formavano l’esercito, contribuendo ognuno con i propri mezzi e possibilità. In una tragedia di Eschilo, quando la sposa del re persiano Dario chiede all’ambasciatore dei greci chi sia alla guida del loro esercito, lui con simbolica fierezza risponde :&nbsp;<strong><em>«Di nessun uomo sono schiavi o sudditi».<br></em></strong>Platone non parla molto di libertà e, di sicuro, non ne parla in termini politici ma, nella sua filosofia, è presente in modo profondissimo il tema della scelta.<br>&nbsp;Per capire la sua posizione è necessario tornare al mito di Er. "Er, figlio di Armenio, originario della Panfilia, era morto in guerra. Quando, al decimo giorno, si portarono via dal campo i cadaveri decomposti, fu raccolto intatto e ricondotto a casa per essere sepolto. Al dodicesimo giorno, quando già si trovava disteso sulla pira, ritornò in vita e raccontò quello che aveva visto laggiù"<em>&nbsp;</em>Repubblica X 614b.&nbsp;<strong><em><br></em></strong>A tutti gli uomini è dato reincarnarsi in un’altra vita e questa vita può essere scelta. L’uomo è responsabile della vita che sceglierà per sé, perché la vede e consapevolmente la sceglie. In questo senso è chiaramente libero.<br>&nbsp;Se ci reincarniamo vuol dire che abbiamo già vissuto un’altra vita e la nostra vita precedente ci condizionerà nella scelta delle prossime. Possiamo scegliere solo in base a ciò che sappiamo. Platone mette così insieme due concetti: la libertà e la necessità. C’è la responsabilità individuale (io scelgo la mia vita), ma c’è anche un margine di involontarietà (scelgo la mia vita in base a ciò che so e in base a ciò che ho già vissuto, e non posso in alcun modo fare di più). Platone con questo mito vuole spiegarci che l’uomo è libero e responsabile delle scelte che farà, delle azioni che compirà, degli errori che seminerà lungo la sua strada. Questa libertà è strettamente legata a ciò che siamo intimamente. Io sono libero e ho fatto determinate scelte ma se fossi nato in un’altra città, in un’altra epoca, in un’altra famiglia, con altre inclinazioni o qualunque altra differenza, probabilmente non avrei mai fatto le stesse scelte. Durante la mia vita io agirò nel bene e nel male, in base al mio contesto, in base al patrimonio delle mie esperienze.<br><br>Francesco Matania<br>&nbsp;BilykNastia<br>Lorenzo De Bernardis<br>AnnaCapasso</div><div><figure data-trix-content-type="image" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:1,&quot;url&quot;:&quot;https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif&quot;,&quot;width&quot;:1}" class="attachment attachment-preview"><img src="https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif" height="1" width="1"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 09:33:28 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;idea di libertà nel tempo | Socrate</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silvanarinaldi1257/flippedclass/wish/109577010</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel corso del tempo il concetto di libertà si allarga e si restringe, a seconda del periodo e del quadro storico di riferimento. <br>Il concetto di libertà è originario dell’Occidente, in particolare della civiltà greco-romana. Nell' antichità l'idea di libertà veniva associata alla condizione sociale del singolo individuo ." Libero" veniva quindi considerato chi apparteneva ad una famiglia agiata e chi godeva di un' autonomia politica rispetto allo schiavo privo di ogni diritto. Facendo riferimento al quadro filosofico della Grecia del IV-V secolo, Socrate si può considerare come uno dei principali oppositori dell'antico concetto di libertà greco. La libertà secondo Socrate non era qualcosa che si poteva prendere e perdere come un oggetto, ma un desiderio che doveva provenire dall' interno dell'animo indipendentemente dallo "status sociale". Il concetto di libertà socratica può essere espresso nell'affermazione "conosci te stesso".<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://doncurzionitoglia.net/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/socrate-3-nosceteipsvm.jpg" width="500" height="375"><figcaption class="caption"></figcaption></figure> Socrate condanna la classe politica e difende la libertà di coscienza del singolo. Infatti, egli diventerà il simbolo dell'intellettuale che non si sottomette al potere ma lo combatte. I principi di Socrate si andarono via via a consolidare, influenzando le idee dell'intera Grecia. Socrate a causa delle sue teorie fu condannato con due capi d'accusa: <br>-empietà: per non aver riconosciuto le tendenze religiose tradizionali della poleis<br>-corruzione dei giovani.         <br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 09:34:53 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà di dire la verità</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Παρρησία</strong><em>,</em>&nbsp;nell’antica Grecia aveva il significato di&nbsp;<em>libertà</em>&nbsp;di parola. Non solo. Traduceva implicitamente lo stato di&nbsp;<em>realtà</em>&nbsp;della parola e circoscriveva nell’esser-parola tutto ciò che poteva essere detto dal cittadino (diritto di parola) ed il modo in cui questo tutto doveva essere detto dal cittadino&nbsp; (verità di parola).</div><div>Euripide, nel V secolo a.C., la definisce la virtù del dire la verità.</div><div>In realtà era quella virtù a cui l’uomo politico, nella Grecia Antica, doveva aspirare per poter essere definito realmente “virtuoso”. Infatti, in quanto libero doveva poter dire il vero e condividerlo con il resto della comunità di cui faceva parte. Allora era un termine con un forte peso semantico: traduceva il diritto, la libertà e il valore delle parole che i cittadini-greci-maschi-liberi erano soliti pronunciare in pubblico, durante le assemblee.<br>Simona Iannuccelli&nbsp;<br>Alessia Buccelli&nbsp;<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 09:50:45 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Il concetto di libertà nell&#39;antica Grecia | Socrate</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silvanarinaldi1257/flippedclass/wish/109578632</link>
         <description><![CDATA[<div>Politicamente la libertà nasce in terra greca. Il concetto greco di libertà appare fin dalle origini come un concetto conflittuale.<br><br></div><div>I tre filosofi che affrontarono la tematica della libertà furono: Socrate, Platone e Aristotele.<br><br></div><div>Socrate era considerato come una pietra miliare nella storia del pensiero nella cultura occidentale. In genere era un uomo tenace, intelligente, inflessibile e riusciva ad adoperare queste sue doti naturali nei suoi discorsi.<br><br></div><div>La libertà secondo Socrate era una cosa che non si poteva prendere e perdere come un oggetto, ma una cosa che doveva venire dall'interno dell'animo; un concetto diverso da quello di allora in cui contava una libertà fisica. Essa coincide con l'agire morale e dunque con una felice condizione interiore. <strong><em>L'uomo è schiavo quando la sua anima è succube delle passioni e piaceri corporei. Posso essere esteriormente in catene e interiormente libero e viceversa. La vera libertà è quella dell'anima.</em></strong><br><br><em>Chiara Biondi &amp; Marianna Sparano</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 09:52:22 UTC</pubDate>
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         <title>Il concetto di libertà nell&#39;antica Grecia | Platone &amp;amp; Aristotele</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silvanarinaldi1257/flippedclass/wish/109579120</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Per Aristotele e Platone il problema della libertà umana è molto opaco e, per così dire, solo accennato:  data l’incredibile statura di questi due pensatori, ciò non fa altro che avvalorare la nostra tesi secondo cui la cultura greca era ancora troppo poco matura per interrogarsi seriamente su tale problematica.<br><br>In Platone compare un accenno alla possibilità di scegliere liberamente nel mito di Er. Questo glorioso  guerriero morto e risorto  narra ciò che accade nell’aldilà; egli racconta che le anime, prima di incarnarsi, hanno l’opportunità di scegliere il tipo di vita a cui andare incontro e la scelta non è assoluta poiché chi sceglie per primo non ha più possibilità rispetto a chi sceglie per ultimo.<strong> </strong><strong><em>A contare realmente nello scegliere liberamente è, invece, la saggezza</em></strong><em>,</em> cosicché il primo a scegliere si rivela intelligente nell’optare per una vita comune, quieta e senza lodi o accuse.<br><br>Aristotele invece introduce il principio di imputabilità, che garantisce la responsabilità dell’azione alla base della quale vi è sempre un "desiderio". L’elemento della libertà è quindi meramente funzionale, giacchè non posso scegliere i miei desideri né la mia "volontà" ma si può essere<strong> </strong><strong><em>liberi</em></strong> di scegliere i mezzi per realizzarli<strong><em>. In questo senso, è lecito affermare che in Aristotele manchi tanto la "libertà di" quanto la "libertà da".<br> <br></em></strong><em>Chiara Biondi &amp; Marianna Sparano </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 09:58:05 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà un diritto di tutti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Parlare di libertà oggi è molto difficile; sempre più infatti abbiamo la sensazione di essere schiavi ed oppressi, incatenati e prigionieri della buia caverna di Platoniana memoria. Libertà di stampa, libertà politica, libertà di voto: tutte queste frasi portano in sé questa parola che, più che renderci liberi ci opprime per la difficoltà di definirla in maniera appropriata ed universale. La nostra natura umana  si fonda sulle relazioni che ciascuno di noi intreccia e solo attraverso queste scopriamo la nostra essenza di uomini liberi. Libertà quindi è dipendere da altri, farsi guidare da noi stessi ad intrecciare legami con persone diverse da noi che ci realizzino per quello che siamo. Chi vuole essere libero ha la libertà di scegliere, facoltà che dipende da criteri che gli vengono continuamente dati, fin dalla nascita, da chi ama e da chi lo ama; senza criteri reali ogni scelta rischia di essere frutto di un caso e di una fortuna alterna. <strong><em>Si può essere schiavi fuori e liberi dentro</em></strong>. Schiavi solo apparentemente quindi, dato che la nostra anima sceglie di intrecciare balli misteriosi con altre anime in mezzo alle quali essa si sente a casa. è sbagliato dire che la  libertà finisce dove inizia quella altrui, anzi è proprio l’opposto: la libertà di chiunque inizia dove ha principio quella di un altro, perché solo attraverso il contatto umano ciascuno può sviluppare criteri di scelta e rendersi conto dei rapporti di cui ha bisogno per sentirsi veramente libero e definitivamente a casa. <br>Alessia Buccelli <br>Simona Iannuccelli<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 10:00:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silvanarinaldi1257/flippedclass/wish/109580571</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-05-06 10:16:23 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà da punti di vista divers </title>
         <author></author>
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