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      <title>Viaggio a Siracusa by biagio badagliacca</title>
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      <description>Realizzato con serendipità</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-06-05 14:11:50 UTC</pubDate>
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         <title>Orecchio di Dionisio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Orecchio di Dionisio<br><br>L'orecchio di Dionisio è una delle maggiori attrazioni di Siracusa. La grotta è situata in una delle latomie della città</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:30:56 UTC</pubDate>
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         <title>Elettra di Sofocle</title>
         <author>badagliaccabiagio</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/media/teatro-greco-di-Siracusa-Elettra-Sofocle-139d887c-4c97-4d81-bfae-5993df8cc229.html">http://www.rainews.it/dl/rainews/media/teatro-greco-di-Siracusa-Elettra-Sofocle-139d887c-4c97-4d81-bfae-5993df8cc229.html</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:33:04 UTC</pubDate>
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         <title>Ortigia</title>
         <author>badagliaccabiagio</author>
         <link>https://padlet.com/badagliaccabiagio/2o1baztbk9lo/wish/175222721</link>
         <description><![CDATA[<div>« Di Alfeo ultima dimora,<br>&nbsp;Ortigia, gloriose radici della potenza di Siracusa,<br>&nbsp;Culla allora di Artemide,<br>&nbsp;Da te, o sorella di Delos, si innalzi il canto<br>&nbsp;Addolcendo a prezzo alto [...]. »<br>&nbsp;(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pindaro">Pindaro</a>, <em>Odi</em>, 518-438 a.C.)</div><div><br><strong>Ortigia</strong> (<em>L'Ottiggia</em> in dialetto siracusano, <em>Ortygia</em>, Ὀρτυγία in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Greco_antico">greco antico</a>) è il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Toponimo">toponimo</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola">isola</a> che costituisce la parte più antica della città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Siracusa">Siracusa</a> rappresentandone la rispettiva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circoscrizione">circoscrizione</a>, la nona ed ultima sul territorio cittadino.<br><br></div><div>Il suo nome deriverebbe dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca_antica">greco antico</a> <em>ortyx</em> (ὄρτυξ) che significa "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quaglia">quaglia</a>". La sua estensione non supera 1 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Km%C2%B2">km²</a> e la sua popolazione ammonta a circa 4.500 abitanti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:36:08 UTC</pubDate>
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         <title>53 ciclo rappresentazioni classiche</title>
         <author>ninotreppiedi</author>
         <link>https://padlet.com/badagliaccabiagio/2o1baztbk9lo/wish/175223104</link>
         <description><![CDATA[<div><strong> SIRACUSA</strong> - Il teatro greco di Siracusa per il 53esimo ciclo di spettacoli classici mette in scena «Sette contro Tebe» di Eschilo, «Le Fenicie» di Euripide e «Le Rane» di Aristofane. Al via il 6 e il 7 maggio per raccontare la guerra fratricida tra Polinice ed Eteocle, figli sfortunati di Edipo e di Giocasta. La maledizione avvolge ancora e sempre la famiglia che era stato di Cadmo e poi di Laio, ma incombe anche sulla città e il suo destino. Tebe viene accerchiata da sette eroi, armati fino ai denti, con scudi enormi che raccontano storie di violenza, e minacciano la città schierandosi davanti alle sette porte di Tebe. Eschilo narra la vicenda che sarà l’antefatto dell’Antigone di Sofocle, che inizia là dove finisce i «Sette contro Tebe», con la morte dei due fratelli, seguita dall’editto del re Creonte, fratello di Giocasta, unico uomo della stirpe reale, rimasto in vita, che vieta la sepoltura del traditore Polinice. La regia è affidata a Marco Baliani, attore e regista della nuova generazione: «Quel che accade dopo la guerra allora come oggi - ha detto - è sempre uguale, quando comincia la spartizione cruenta tra i vincitori, quel che è accaduto in Libia dopo Gheddafi, quel che accadrà a Mosul tra breve e quel che si verificò a Berlino nel secolo scorso». E nel finale la scena di Carlo Sala prevede una agorà bombardata, con i crateri e i superstiti che si allontanano come profughi, immagini per noi fin troppo riconoscibili.<br><br></div><div><br> <strong>Lo stesso argomento viene trattato da «Le Fenicie»,</strong> che manca dalle scene da 49 anni, tragedia dalla dimensione familiare. Giocasta, in scena la grande Isa Danieli, apre lo spettacolo, mettendo in piazza tutte le sue angosce, i suoi sensi di colpa, racconta la orribile vicenda dell’incesto involontario con il figlio Edipo ed è certa che l’intera famiglia debba soccombere, che gli Dei non vorranno risparmiare nessuno dei suoi figli, ma sono pur sempre figli. «Giocasta - dice il regista Valerio Binasco - è un personaggio commovente, voleva essere una buona madre e invece è caduta nella trappola più crudele che il destino potesse tenderle. Come le madri moderne, è torturata dal senso di colpa, costretta a vivere circondata dall’odio e dal risentimento, nella sua stessa casa». Questa non è una tragedia di guerra, ma di rapporti incancreniti e per dare risalto e distacco alla triste vicenda, Euripide si inventa un coro di donne straniere, le Fenicie, simbolo di una Grecia arcaica e di un mondo che ancora conosceva la pietà. In scena anche Giordana Faggiano, Gianmaria Martini, Guido Caprino. Protagonisti della tragedia di Eschilo, Marco Foschi e Anna Della Rosa.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:38:19 UTC</pubDate>
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         <title>Duomo di Siracusa</title>
         <author>badagliaccabiagio</author>
         <link>https://padlet.com/badagliaccabiagio/2o1baztbk9lo/wish/175223534</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>cattedrale della Natività di Maria Santissima</strong> sorge sulla parte elevata dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Ortigia">isola di Ortigia</a>, incorporando quello che fu il principale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio">tempio</a> sacro in stile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dorico">dorico</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Siracusa_in_epoca_greca">polis di Syrakousai</a>, dedicato ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Atena">Atena</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Minerva">Minerva</a>) e convertito in chiesa con l'avvento del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristianesimo</a>.<br><br></div><div>Considerata la chiesa più importante della città di Siracusa, è entrata a far parte dei beni protetti dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite_per_l%27Educazione,_la_Scienza_e_la_Cultura">UNESCO</a> in quanto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patrimonio_dell%27umanit%C3%A0">patrimonio dell'umanità</a>. Il suo stile è all'esterno principalmente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barocco">barocco</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rococ%C3%B2">rococò</a>, mentre al suo interno alterna parti risalenti all'epoca <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Siceliota">siceliota</a>, poiché appartenenti al tempio greco e parti risalenti all'epoca <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo">medievale</a>, costruite dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Normanni">Normanni</a> verso il seicento e così lasciate fino ai giorni attuali. La sua struttura interna è composta in diverse navate e cappelle, le quali hanno uno stile classico e decorato, tipico del barocco anch'esso.<br><br></div><div>Di grande significato religioso, custodisce statue, reliquie e spoglie di santi, martiri e nobili siracusani. I suoi arredi hanno visto il susseguirsi di artisti provenienti da più parti d'Italia e dall'estero. Da sempre simbolo della religiosità siracusana, la cattedrale attraversò le varie fasi storiche e culturali della città.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:41:22 UTC</pubDate>
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         <title>Morte di Eteocle e Polinice</title>
         <author>ninotreppiedi</author>
         <link>https://padlet.com/badagliaccabiagio/2o1baztbk9lo/wish/175223859</link>
         <description><![CDATA[<div>Sette contro Tebe</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:43:22 UTC</pubDate>
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         <title>Fonte Aretusa</title>
         <author>badagliaccabiagio</author>
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         <description><![CDATA[<div>« ….Io non cerco che dissonanze Alfeo,<br> qualcosa di più della perfezione.<br> …. Non un luogo dell’infanzia cerco,<br> e seguendo sottomare il fiume,<br> già prima della foce di Aretusa,<br> annodare la corda spezzata dell’arrivo »<br> | (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Quasimodo">Salvatore Quasimodo</a> in <em>Seguendo l’Alfeo</em>.)<br>La <strong>Fonte Aretusa</strong> è uno specchio d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_%28elemento%29">acqua</a> nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Ortigia">isola di Ortigia</a>, nella parte più antica della città siciliana, uno dei più bei monumenti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Siracusa">Siracusa</a>.<br><br></div><div>La sua origine è lo sviluppo di uno dei tanti sfoghi della falda freatica che si trova nel siracusano, la falda che alimenta anche il fiume Ciane sul lato opposto del porto. Presenta una forma circolare doppia, con all'interno una struttura circolare, ovvero un doppio cerchio concentrico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-05 14:44:53 UTC</pubDate>
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