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      <title>L&#39;energia nucleare by Chiara Parlato</title>
      <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare</link>
      <description>un padlet esplosivo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-10 17:00:09 UTC</pubDate>
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         <title>Che cos&#39;è l&#39;energia nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329620696</link>
         <description><![CDATA[<div>L'energia nucleare è una forma di energia che deriva da modifiche della struttura stessa della materia. Insieme alle fonti rinnovabili ed alle fonti fossili, è presente in natura e non deriva dalla trasformazione di un'altra forma di energia.Le reazioni che coinvolgono l'energia nucleare sono principalmente quelle di <strong>fissione nucleare</strong>, di <strong>fusione nucleare</strong> e quelle<strong> legate alla radioattività</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 17:14:33 UTC</pubDate>
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         <title>La reazione di fissione nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329621753</link>
         <description><![CDATA[<div>La fissione nucleare è una reazione in cui il nucleo di alcuni elementi pesanti (per esempio Uranio 235 o Plutonio 239) si spezza in frammenti più piccoli grazie alla cattura di un neutrone. La rottura del nucleo atomico provoca l’emissione di altri neutroni e la liberazione di grandi quantità di energia. La fissione è il processo che permette all’uranio contenuto in un <strong>reattore nucleare</strong> di produrre l’<strong>energia termica</strong> che viene <strong>convertita in energia elettrica</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 17:20:43 UTC</pubDate>
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         <title>La centrale nucleare di Garigliano, tra il Lazio e la Campania (attualmente dismessa)</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo uno stop per guasti negli anni Settanta, ora è in dismissione controllata da parte della società pubblica Sogin</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 17:31:26 UTC</pubDate>
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         <title>La scoperta della fissione</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 17:38:56 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è un reattore nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329624397</link>
         <description><![CDATA[<div>Esistono due tipologie di reattori nucleari che si basano sulle due reazioni nucleari note come fonte di energia primaria dell'intero processo energetico di trasformazione:</div><ul><li><strong>Reattore nucleare a fissione,</strong> un elemento viene bombardato da neutroni e uno di questi rompe il nucleo di un atomo in altri due più piccoli, producendo energia. Questo procedimento è una reazione a catena che va avanti fino all'esaurimento degli atomi;</li><li><strong>Reattore nucleare a fusione,</strong> unione di due o più nuclei per formarne un altro con un'emissione di energia.</li></ul><div>La struttura di un reattore nucleare deve prevedere schematicamente:</div><ul><li>un fornello, detto <em>nocciolo</em>, nel quale si sviluppi la reazione a catena</li><li>un efficientissimo sistema di estrazione del calore (raffreddamento) dal nocciolo</li><li>una schermatura molto importante per fermare le radiazioni prodotte in modo ineliminabile dal processo di fissione</li><li>sistemi di regolazione dei processi mediante strumenti di controllo, al fine dell'uso pratico del reattore.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 17:39:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 17:48:04 UTC</pubDate>
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         <title>Come funziona una centrale a fissione nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 17:57:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 18:04:14 UTC</pubDate>
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         <title>La reazione di fusione nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nelle reazioni di fusione nucleare i nuclei di atomi con basso numero atomico, come l'idrogeno, il deuterio o il trizio, si <em>fondono</em> dando origine a nuclei più pesanti e rilasciando una notevole quantità di energia. In natura le reazioni di fusione sono quelle che producono l'energia proveniente dalle stelle</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 18:11:26 UTC</pubDate>
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         <title>Le reazioni di decadimento radioattivo</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le reazioni di decadimento radioattivo coinvolgono i nuclei di atomi instabili che, tramite processi di emissione/cattura di particelle subatomiche (radioattività), tendono a raggiungere uno stato di maggior equilibrio in conseguenza della diminuzione della massa totale del sistema. Quelle in cui si ha la maggiore quantità di energia liberata sono i processi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_gamma">diseccitazione gamma</a>: le particelle interessate sono radiazioni elettromagnetiche alle frequenze più alte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 18:16:18 UTC</pubDate>
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         <title>Centrale a fusione nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 18:24:45 UTC</pubDate>
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         <title>ITER un reattore a fusione nucleare in costruzione nel sud della Francia</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Dentro-ITER-il-megareattore-nucleare-sperimentale-che-copiera-il-Sole-c9e385bb-08e7-4d1e-9b1b-0afb85806a29.html" />
         <pubDate>2019-02-10 18:30:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 18:40:17 UTC</pubDate>
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         <title>La fusione a freddo</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>La fusione nucleare fredda consiste in un processo atomico diverso dalla tradizionale <strong>fissione nucleare</strong>. L’effetto più eclatante consiste nel fatto che non si producono <strong>scorie radioattive</strong>. Sfruttando questo meccanismo, si pu produrre <strong>energia elettrica a basso costo</strong> e allo stesso tempo un tipo di <strong>energia pulita</strong>, senza conseguenze sulla <strong>sostenibilità ambientale</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 18:53:46 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;E-Cat domestico, un elettrodomestico capace di utilizzare la fusione nucleare a freddo per produrre energia termica in casa</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329635025</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 18:55:17 UTC</pubDate>
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         <title>I vantaggi della Centrale Nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329635611</link>
         <description><![CDATA[<div> <strong>Una centrale nucleare</strong>  <strong>è indubbiamente pericolosa, ma può offrire anche dei vantaggi davvero significativi</strong>, pure in termini di sostenibilità ambientale.</div><ul><li>Zero Emissioni di Gas Serra </li></ul><div> <strong>una centrale nucleare non produce nemmeno un gas serra (anidride carbonica ed altri inquinanti)</strong>: questo significa che potrebbe essere una soluzione per produrre energia pulita e limitare i danni dell’Effetto Serra e del Buco dell’ozono.</div><ul><li>Indipendenza politica ed economica dal Petrolio</li></ul><div>Se le centrali nucleari fossero maggiori,questo comporterebbe una <strong>minor dipendenza dai Paesi produttori di Petrolio.</strong> Questa materia prima è stata sempre coinvolta nello scoppio delle guerre ma grazie ad essa, ci sarebbero meno guerre.</div><ul><li>Vantaggio nella bilancia dei pagamenti</li></ul><div> La produzione di energia dal nucleare riduce l'importazione di petrolio e la dipendenza delle economie dal petrolio. La copertura del fabbisogno energetico interno tramite il nucleare riduce la possibilità degli shock esterni sull'economia e consente ai governi un minore carico di spesa sulla bilancia dei pagamenti con l'estero. Il tutto si traduce in una maggiore stabilità del sistema economico nazionale.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 18:59:51 UTC</pubDate>
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         <title>Gli svantaggi della Centrale Nucleare</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329636686</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>Conseguenze in caso di incidente </li></ul><div> Le radiazioni a cui la popolazione viene esposta causano un maggiore rischio di morte per leucemia e tumore. Dall'incidente di Chernobyl la sicurezza delle centrali nucleari è diventato uno dei principali aspetti critici dell'energia nucleare per uso civile. Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha notevolmente migliorato la sicurezza delle centrali nucleari dotate di reattori di ultima generazione.</div><ul><li>Le scorie nucleari</li></ul><div>Le scorie nucleari sono un altro aspetto critico del nucleare. Non possono essere distrutte e l'unica soluzione, sembra essere lo stoccaggio per migliaia di anni in depositi geologici. Sono necessari anni di studi e grandi investimenti per l'individuazione di soluzioni alternative allo stoccaggio.</div><ul><li>Localizzazione centrali nucleari e proteste locali </li></ul><div>Anche il processo di localizzazione di una centrale nucleare o del deposito di scorie è molto difficoltoso. Nessuna comunità locale accetta di sacrificare il proprio territorio per ospitare i rifiuti nucleari.</div><ul><li>Il terrorismo</li></ul><div>Il rischio che le centrali nucleari siano prese come obiettivi per atti di terrorismo o come bombe sporche è molto realistico. È lecito e razionale preoccuparsi. Le nuove centrali nucleari dovranno includere questo aspetto fin dalla fase di progettazione</div><ul><li>Il trasporto di materiale nucleare</li></ul><div> Il trasporto di scorie e di materiale nucleare è uno degli aspetti più critici della questione "sicurezza". Durante il trasporto, oltre all'opposizione delle popolazioni che vedranno passare treni o navi con carichi radioattivi vicino alle proprie abitazioni, sussiste il rischio di incidenti e di attentati terroristici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 19:08:17 UTC</pubDate>
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         <title>Tipi di centrali nucleari</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329638019</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 19:19:09 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Le 5 catastrofi nucleari più gravi della storia</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329638461</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><strong>1957, Disastro di Kyshtym (URSS).</strong> Conosciuto anche come “incidente di Majak”, è stato classificato al 6° livello della scala INES, inferiore solo ai casi di Černobyl’ e Fukushima. L’impianto nucleare di Majak, all’epoca dei fatti, costituiva un sito militare dell’Unione Sovietica e ospitava un impianto per la produzione di materiale nucleare, nella fattispecie plutonio, destinato alla fabbricazione di bombe atomiche. Il 29 settembre 1957 un guasto al sistema di raffreddamento di una delle cisterne provocò un’esplosione chimica della potenza di 70-100 tonnellate di dinamite.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 19:22:52 UTC</pubDate>
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         <title>Le 5 catastrofi nucleari più gravi della storia</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329639222</link>
         <description><![CDATA[<div> <strong>1979, incidente di Three Mile Island (USA).</strong>Con il suo indice INES 5 rappresenta il più grave incidente nucleare avvenuto negli Stati Uniti, sebbene non abbia provocato morti accertate. Erano le 4:00 del 28 marzo 1979 quando un guasto al circuito di refrigerazione secondario causò un blocco della portata di alimentazione ai generatori di vapore. L’insufficienza della strumentazione nella sala di controllo e l’inadeguata preparazione del personale impedì di diagnosticare il problema, con conseguente degenerazione della situazione. La refrigerazione forzata del reattore fu ristabilita alle 19:50 dello stesso giorno, mentre la refrigerazione per convezione naturale venne ripristinata solo un mese dopo, il 27 aprile. Durante l’incidente il nocciolo radioattivo subì una pericolosa fusione parziale e l’unità riportò danni tali da comportarne la chiusura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 19:26:58 UTC</pubDate>
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         <title>Le 5 catastrofi nucleari più gravi della storia</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329639534</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1986, disastro di Černobyl’ (URSS).</strong> Al caso di Černobyl’ è stato attribuito il livello più alto della scala INES (7). Il 26 aprile 1986, durante un test “di sicurezza” il nocciolo del reattore 4 della centrale fu spinto a un brusco e incontrollato aumento della potenza che comportò la scissione dell’acqua di refrigerazione in ossigeno e idrogeno a pressioni altissime. Le tubazioni del sistema di raffreddamento del reattore si ruppero e il contatto dell’idrogeno e della grafite incandescente delle barre di controllo con l’aria innescò un’esplosione potentissima che scoperchiò il reattore, incendiandolo. Dal reattore si propagò una nube di materiali radioattivi che contaminò ampie aree intorno alla centrale e che raggiunse anche l’Europa e in parte la costa orientale dell’America Settentrionale. Circa 336 mila persone vennero evacuate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 19:28:56 UTC</pubDate>
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         <title>Le 5 catastrofi nucleari più gravi della storia</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329647045</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1999, disastro di Tokaimura (Giappone).</strong> L’incidente, di livello INES 4, al sito della JCO, una piccola fabbrica di combustibile nucleare, fu considerato all’epoca il terzo più grave incidente della storia del nucleare civile. Violando le norme ministeriali, furono miscelati con acido nitrico 16 kg di uranio esaurito anziché 3 kg. Immediata la reazione nucleare a catena e la fortissima emissione di raggi gamma. Lo stabilimento venne evacuato e due operatori morirono per le radiazioni subite, mentre altre 119 persone furono contaminate in misura minore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 20:17:07 UTC</pubDate>
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         <title>Le 5 catastrofi nucleari più gravi della storia</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
         <link>https://padlet.com/chiaraparlato16/energianucleare/wish/329648279</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>2011, disastro di Fukushima Dai-ichi (Giappone).</strong> Ultima, solo in ordine cronologico, la catastrofe di Fukushima, provocata dal terremoto del Tōhoku dello scorso marzo e non ancora arginata. In un primo momento l’incidente era stato classificato al livello 4 della scala INES, poi al 5 e infine, considerando l’insieme dell’evento, al grado 7. Gli impianti coinvolti sono quelli di Fukushima Dai-ichi, Fukushima Dai-ni, Onagawa, Tokai e il Centro di Rokkasho, ma a destare maggiore preoccupazione è il primo, in particolare il reattore 4. L’edificio di quest’ultimo, infatti, è quello maggiormente danneggiato dalle esplosioni di idrogeno e qui sono a rischio fusione non le barre di combustibile all’interno del <em>Vessel</em>, bensì quelle stoccate nelle vasche del combustibile esausto, dunque collocate al di fuori della struttura di contenimento primaria del reattore. La concomitanza dei danni comportati dal sisma e dallo tsunami e dell’incidente nucleare rende ancora difficile determinare l’entità della catastrofe e le conseguenze che essa avrà, non solo in Giappone, ma anche a livello planetario.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 20:24:15 UTC</pubDate>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 20:41:32 UTC</pubDate>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <title>Vista da google maps Three Mile Island</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 20:46:13 UTC</pubDate>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 21:03:31 UTC</pubDate>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 21:05:55 UTC</pubDate>
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         <title>S.T.A.L.K.E.R life</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>Da qualche anno in Ucraina, ci sono dei personaggi, che si fanno chiamare S.T.A.L.K.E.R. ; queste persone si introducono illegalmente nella zona di Chernobyl, passando del tempo tra posti abbandonati, rovine e luoghi altamente radioattivi. Attraverso questo documentario/film, potrete  seguire un viaggio illegale, partendo dalla zona di esclusione di Chernobyl, fino ad arrivare alla città fantasma/città abbandonata di Pripyat</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-10 21:07:49 UTC</pubDate>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 21:19:03 UTC</pubDate>
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         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-10 21:23:29 UTC</pubDate>
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         <title>Le scorie radioattive</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>La produzione di energia tramite lo sfruttamento di fonti nucleari, genera rifiuti e scorie in ogni fase del processo, e soprattutto durante le operazioni di smantellamento delle centrali inutilizzate. Si tratta, di <strong>scorie radioattive</strong>, che implicano notevoli rischi di contaminazione sia per le persone che per l’ambiente. La radioattività è un processo fisico attraverso il quale alcuni atomi si stabilizzano emettendo l’energia eccedente sotto forma di particelle, protoni, neutroni, radiazioni Gamma e raggi X: sono queste radiazioni ad interagire con l’ambiente e gli esseri viventi, depositandovi la loro energia e provocando danni biologici irreversibili e più o meno rilevanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-13 17:53:09 UTC</pubDate>
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         <title>Lo smaltimento delle scorie radioattive</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>La procedura di trattamento e di <strong>smaltimento delle scorie radioattive</strong> varia in dipendenza di alcuni parametri necessari ad una corretta classificazione: la concentrazione di radioattività, il periodo di tempo in cui le scorie rimarranno radioattive, l’eventuale calore che le scorie potrebbero generare.</div><ul><li>Le scorie a bassa radioattività non richiedono precauzioni particolari, ed esauriscono rapidamente il potenziale radioattivo.</li><li>I rifiuti a radioattività intermedia necessitano di una schermatura di protezione contro i raggi gamma: si tratta in genere di resine, composti chimici e materiale metallico, e possono essere isolati con bitume o calcestruzzo. </li><li>I materiali ad alta radioattività richiedono opportune procedure di smaltimento, e devono essere isolati a distanza dagli esseri viventi.Generalmente, lo smaltimento delle scorie radioattive di questo tipo viene effettuato in profondità di formazioni geologiche stabili rocciose o argillose, dopo averle chiuse in contenitori metallici resistenti alla corrosione.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-13 17:57:12 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico Fermi</title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <description><![CDATA[<div>Enrico Fermi (Roma, 1901 – Chicago, 1954) è considerato, dopo Galileo Galilei, il più grande fisico italiano di ogni tempo.ltimo di tre figli, Enrico mostra subito di possedere una grande attitudine per lo studio. Durante gli anni del liceo incontra l’ingegnere Adolfo Amidei, che lo indirizza agli studi di matematica. Nel 1918 ottiene la licenza liceale avendo saltato un anno. Su consiglio di Amidei si iscrive a Fisica presso la Scuola Normale di Pisa, risultando primo all’esame di ammissione. Frequenta il laboratorio, dove studia anche la fisica teorica, in particolare la teoria della relatività e la fisica quantistica. Nel 1922 si laurea col massimo dei voti. L’anno dopo Fermi è a Leida per studiare con Paul Ehrenfest. Ritornato in Italia, ottiene un incarico presso la cattedra di Fisica matematica all’Università di Firenze grazie ad Antonio Garbasso. Nel 1926 scrive un lavoro sulla distribuzione di particelle con spin semi-intero che rispondono al principio di esclusione di Pauli. Tra il 1933 e il 1934 Enrico Fermi elabora la teoria del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_beta">decadimento beta</a> e dell’interazione debole, una nuova forza fondamentale della natura che si aggiunge alle due allora note: la gravità e l’elettromagnetismo. È il suo risultato teorico forse più importante. In quegli stessi mesi Fermi comprende che il futuro della fisica è nello studio del nucleo e già nel 1934 è in grado di annunciare la scoperta della “radioattività artificiale mediante neutroni lenti”. In pratica, bombardano con neutroni rallentati da acqua o paraffina i nuclei degli atomi.<br>Nei mesi successivi il gruppo bombarda con neutroni lenti i nuclei di una serie di elementi diversi, scoprendo nuove sostanze radioattive. Bombardando i nuclei di torio e di uranio, il gruppo pensa di aver ottenuto elementi con un numero atomico superiore a quello dell’uranio. Grazie al lavoro del gruppo di via Panisperna, Roma diventa la capitale mondiale della fisica. Nel 1938, mentre il governo fascista vara le leggi razziali, Enrico Fermi riceve il premio Nobel. Lui ha cercato di farsi finanziare un progetto per la costruzione di un acceleratore di particelle necessario per continuare la ricerca nella fisica nucleare. Ha parlato con Mussolini in persona ma non ha ottenuto granché. All’inizio del 1939, ricevuta notizia che Otto Hahn a Berlino ha ottenuto la fissione dell’atomo di uranio, dimostra che è possibile attivare una reazione nucleare a catena con una liberazione esplosiva di energia di molti ordini di grandezza superiore a quella di qualsiasi reazione chimica finora usata.<br>Siamo nel periodo che precede la Seconda guerra mondiale. Fermi e un gruppo di altri fisici fuggiti dall’Europa pensano che le potenze libere debbano dotarsi dell’arma nucleare come deterrente nel caso che la Germania nazista ne venga in possesso. L’evenienza è giudicata possibile, anche perché in Germania sono rimasti molti fisici in grado di raggiungere l’obiettivo.<br>Passeranno tre anni prima che negli Stati Uniti si avvii il progetto Manhattan per l’effettiva costruzione della bomba. Il progetto prevede due fasi: la dimostrazione che la reazione nucleare a catena può essere innescata e la realizzazione della bomba. La direzione della prima fase viene affidata alla direzione proprio di Enrico Fermi, che il 2 dicembre 1942 a Chicago verifica il funzionamento della “pila atomica”, una reazione nucleare a catena controllata.<br>Fermi entra anche nella seconda fase, andando subito dopo a Los Alamos e facendo parte del gruppo scientifico dirigente che mette a punto la bomba. Il lavoro è intenso e nel 1945 viene portato a termine, come dimostra l’esplosione del Alamogordo a cui Fermi assiste in prima persona. Enrico Fermi muore nel 1954, a soli 53 anni, a causa di un tumore, probabilmente contratto durante la sue persistenti esposizione alle radiazioni. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-13 18:09:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-13 18:32:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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         <pubDate>2019-02-13 18:35:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaraparlato16</author>
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