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      <title>FREUD E LA PSICOANALISI  by Maria</title>
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      <description>Il problema del &quot;principio&quot; di tutte le cose</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-25 20:08:16 UTC</pubDate>
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         <title>MARX, NIETZSCHE, FREUD: CRISI DEL FONDAMENTO, CRITICA ALLA METAFISICA</title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Marx, Nietzsche e Freud introducono il sospetto che l’esperienza morale non sia libera, ma che su di essa agiscano meccanismi automatici che il soggetto subisce non esercitando la sua libertà.<br>Karl <strong><em>Marx</em></strong> individua nel rapporto struttura-sovrastruttura il meccanismo che guida l’esperienza morale. Non è la coscienza dell’uomo a determinare il suo essere, ma il suo essere sociale a determinare la sua coscienza. L’unica struttura reale per Marx sono i rapporti economici di potere e la morale non è che una sovrastruttura dipendente da tali rapporti. Dunque la morale non è che la difesa di un determinato assetto di potere: in questo caso si tratta della morale borghese della società capitalista- borghese.<br>Friedrich <strong><em>Nietzsche</em></strong> individua nel risentimento la conseguenza dell’esperienza morale. Ritiene che la morale tradizionale, identificata con la morale cristiana, sia una conseguenza del risentimento dei deboli. Questi, umiliati dall’esperienza dei forti e non potendo ribaltare la realtà, si costruiscono una morale rovesciata e chiamano “male” ciò che è bene (forza, piacere) e “bene” ciò che è male (umiltà, rinuncia). In pratica, non potendo rovesciare la realtà, la rovesciano a livello di morale.<br>Sigmund <strong><em>Freud</em></strong> individua nei rapporti tra Io, Es e Super-Io il meccanismo che identifica la libertà dell’esperienza morale. <br>L’Io è determinato nel conflitto tra l’istintività (Es) e la razionalità (Super-Io). L’Es è l’uomo allo stato naturale, il bimbo che persegue il piacere senza remore. Il Super Io si costituisce quando al bimbo viene negato il piacere che deriva dal possesso della madre a causa dell’ingresso della figura paterna. In questo momento avviene la rimozione della libido (pulsione sessuale) e l’introduzione della morale nell’identificazione del bambino con la figura paterna. <br>La morale è quindi la repressione della libido (pulsioni di vita) e della repressione sessuale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:08:49 UTC</pubDate>
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         <title>LO STUDIO DEI FENOMENI IPNOTICI </title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Freud si dedicò allo studio dell'anatomia cerebrale. Al tempo era opinione comune credere la malattia fosse unicamente un "male del corpo". Charcot, famoso medico francese, aveva trattato l'isteria con il metodo ipnotico. In stato di ipnosi, il paziente, pressato dalle domande del medico, torna all'origine del trauma, illumina i punti oscuri che nella sua vita hanno generato la malattia e che sono nascosti nel profondo; il paziente afferra così la causa del male e si libera del disturbo. Esemplare fu il caso di Anna O., idrofoba. Attraverso il metodo ipnotico si scoprì avesse visto un cane bere da un bicchiere. Portato alla luce questo episodio, i sintomi della malattia svanirono. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:09:18 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCOPERTA DELL&#39;INCONSCIO</title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Freud si rese conto si nascondesse dell'altro dietro alle nevrosi: "conflitti sessuali attuali o ripercussioni di avvenimenti sessuali trascorsi". Per rendere cosciente il paziente di quello che era stato dimenticato era necessario esortarlo a ricordare. Freud elaborò la teoria della rimozione. Tutti i ricordi dimenticati erano di carattere penoso e d'intralcio alle aspirazioni della sua personalità. Per questo erano stati rimossi, nascosti, riposti nella parte inconscia della psiche; e queste tendenze rimosse avrebbero cercato di farsi strada per via indiretta creando, appunto, la nevrosi. Freud si vide costretto a prendere sul serio il concetto di inconscio. E' l'inconscio che parla e si manifesta nella nevrosi. "L'inconscio- scrive Freud- è lo "psichico" stesso e la sua realtà essenziale". L'inconscio sta dietro le libere fantasie, le nostre dimenticanze e i nostri lapsus; agisce nelle nostre amnesie; cerca di dire la sua nei nostri sogni.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:09:38 UTC</pubDate>
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         <title>RIMOZIONE; CENSURA; LIBIDO</title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Freud colloca nell'inconscio pulsioni respinte e desideri rimossi, ma non cancellati; pulsioni e desideri strappati alla "coscienza" e trascinati nell'inconscio perché cose "indicibili" che una continua censura cerca di non far affiorare alla vita cosciente. Rimozione e censura entrano in azione perché queste cose sono desideri e ricordi di natura principalmente sessuale e quindi da "cancellare". Freud arriva così al concetto di libido ("la forza con la quale si manifesta la vita sessuale"); si rende conto che "i sintomi morbosi sono causati da disturbi della vita sessuale". I malati non se ne rendono conto perché "portano un pesante mantello di menzogne per coprirsi" </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:10:27 UTC</pubDate>
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         <title>LA SESSUALITA&#39; INFANTILE </title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Analizzando i sogni, Freud scopre la sessualità infantile. Freud delinea lo sviluppo psicosessuale infantile distinto in 5 fasi: la fase orale, la fase anale e la fase fallica, che culmina nella risoluzione del complesso di Edipo nel bimbo e del complesso di Elettra nella bimba. In seguito vi è una fase di latenza fino alla fase genitale della pubertà. La tesi di base freudiana è che la sessualità dell'infante (primi 6 anni di vita) sia <em>perversa polimorfa</em> e che sviluppi forti impulsi all'incesto, spesso con il genitore di sesso opposto. Il bambino si vede costretto a imbrigliare e a sublimare tale desiderio per sviluppare una sana sessualità da adulto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:11:21 UTC</pubDate>
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         <title>LE TECNICHE TERAPEUTICHE </title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Scrive Freud: "le teorie della resistenza e della rimozione nell'inconscio, del significato eziologico della vita sessuale e della importanza delle esperienze infantili sono i principi dell’edificio teorico della psicoanalisi". Da qui lo sviluppo delle tecniche terapeutiche. Fondamentale nella pratica e nella teoria freudiana è la libera associazione delle idee; l'analista fa sdraiare il paziente su di un divano, in un ambiente rilassante dove non ci sia una luce troppo intensa; l'analista si pone dietro al paziente e lo invita a manifestare tutto ciò che giunge al suo pensiero; esperto nell’arte dell’interpretazione, l'analista guida il paziente, attraverso tutta una serie di domande, alla scoperta della resistenza: questa scoperta "è il primo passo verso il suo superamento". </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:23:41 UTC</pubDate>
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         <title>LA TEORIA DEL TRANSFERT</title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oltre che la tecnica della libera associazione, la pratica analitica è anche interpretazione dei sogni, interpretazione degli atti mancati. Attraverso queste brecce I'analista intende riportare il paziente nel suo inconscio e sciogliere, illuminandoli, quegli ingorghi che hanno causato la malattia. Il tutto, con una attenzione particolare per il fenomeno del transfert, di quell'intensa relazione sentimentale del paziente nei confronti dell'analista: l'utilizzo e lo sfruttamento dei transfert sono "la parte più difficile e importante della tecnica analitica".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:30:37 UTC</pubDate>
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         <title>ES</title>
         <author>aaaaaairam</author>
         <link>https://padlet.com/aaaaaairam/2jks5x6q2yl4/wish/173902458</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Es (in tedesco è il pronome neutro di terza persona singolare «esso») è il fondamento della persona psichica; l’espressione psichica dei bisogni pulsionali che provengono dal corpo. L’Es è il serbatoio dell’energia vitale, l’insieme caotico e turbolento delle pulsioni, la volontà di ottenere il piacere a ogni costo. L’Es è quindi governato dal principio di piacere. L’Es è inconscio, è impersonale, è privo di logicità, di pensiero astratto, di moralità, è lo spazio in cui le potenzialità espressive si formano. Con esso Freud designa la parte oscura, una sorgente organica di energie pulsionali non organizzate che fluiscono in una dimensione atemporale, operando al di fuori delle consuete categorie logiche e da qualsiasi nozione di valore o di bene, di male o di moralità. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:44:42 UTC</pubDate>
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         <title>IO</title>
         <author>aaaaaairam</author>
         <link>https://padlet.com/aaaaaairam/2jks5x6q2yl4/wish/173902649</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Io è governato dal principio di realtà,  la coscienza mediatrice che si trova tra l’incudine dell’Es e il martello del Super- Io. L’Io è l’istanza preposta alla coscienza, è la parte più superficiale dell’apparato psichico, si costituisce come mediazione tra i bisogni pulsionali propri dell’Es e il mondo esterno. L’Io è paragonato al cavaliere che deve domare la prepotente forza del cavallo, con la differenza che il cavaliere cerca di farlo con i propri mezzi, mentre l’Io lo fa con i mezzi presi a prestito dall’Es. L’Io è quella parte dell’Es che è stata modificata dall’influsso e dalla vicinanza del mondo esterno. Oltre a mediare i conflitti tra Es e mondo esterno, l’Io deve tener conto delle pressanti richieste del SuperIo. Di fronte alle esigenze pulsionali l’Io mantiene un atteggiamento critico e decide quali debbano essere realizzate subito, rinviate o rimosse perché pericolose. Il suo compito è quello di mediare le istanze vitali dell’Es, tese al soddisfacimento irrazionale e assoluto, e le istanze del SuperIo, indirizzate verso la censura e la castrazione delle prime. All’Io appartengono la percezione e la coscienza; ma è chiaro che la radice di tutti i processi che avvengono nell’ambito dell’Io deve essere cercata nell’Es. Per questo suo radicamento nell’Es, l’Io stesso resta in larga misura inconscio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:46:30 UTC</pubDate>
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         <title>IL SUPER- IO</title>
         <author>aaaaaairam</author>
         <link>https://padlet.com/aaaaaairam/2jks5x6q2yl4/wish/173902959</link>
         <description><![CDATA[<div>Il SuperIo è l’insieme dei divieti sociali sentiti dalla psiche come costrizione e impedimento alla soddisfazione del piacere, un sistema di censure che regola il passaggio dalle pulsioni dell’Es all’Io. Rappresenta quella che può essere definita la coscienza morale, una sorta di censore morale che giudica gli atti e i desideri istintivi dell’uomo. Il SuperIo nasce nel bambino, inizialmente libero da qualsiasi principio morale, per effetto del potere condizionante dei genitori.<br>A un certo punto della sua evoluzione il bambino interiorizza, sotto forma appunto di SuperIo, l’autorità familiare. L’autorità paterna e parentale fatta propria rappresenta il nucleo del SuperIo, il sistema di valori e divieti introiettato. Il SuperIo è l’erede del conflitto edipico e si forma dal SuperIo genitoriale rappresentando la continuità e la persistenza del sistema di norme e di valori delle generazioni. Il SuperIo opera la rimozione respingendo nell’inconscio ciò che la coscienza morale non può tollerare. </div><div>Spesso le tendenze sessuali infantili sono censurate dal SuperIo e allontanate dall’area della coscienza attraverso i processi della rimozione. Operano così nell’inconscio ed entrano in conflitto con le istanze sociali e morali della vita adulta, determinando il sorgere del sintomo nevrotico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:48:49 UTC</pubDate>
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         <title>LA LOTTA TRA EROS E THANATOS </title>
         <author>aaaaaairam</author>
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         <description><![CDATA[<div>Freud teorizza un’antitesi tra pulsioni sessuali e pulsioni di autoconservazione per poi ricondurre queste ultime all’ambito libidico, contrapposto - in una logica dualistica - in quanto <strong>“</strong>pulsioni di vita<strong>”</strong> alle <strong>“</strong>pulsioni di morte<strong>”</strong>, simbolizzate da <a href="http://www.oilproject.org/definizione/eros.html">Eros</a> e Thanatos. La tendenza autodistruttiva è dunque immanente per Freud all’esistenza umana stessa: la coazione a ripetere (anche nel caso di azioni dolorose e che causano sofferenza) è il meccanismo psichico che si attiva in questi casi, e che mira a scaricare completamente la tensione alla dissoluzione, mediante un’estinzione del soggetto nel mondo inorganico. Freud, estendendo il proprio modello filosofico oltre le necessità della cura psicoanalitica, fornisce allora un quadro interpretativo dei fenomeni umani (per cui - come sostenuto ne <em>L’avvenire di un’illusione</em> del 1927 - la religione sarebbe l’appagamento di un desiderio infantile di protezione). La civiltà umana, analizzata ne <em>Il disagio della civiltà</em> del 1929, è allora frutto di una sublimazione (processo per cui spostiamo su un altro oggetto la pulsione per qualcosa che ci sfugge), cui si ricollega l’insoddisfazione latente della nostra esistenza. E la sofferenza che la civiltà - pur necessaria, come una sorta di "male minore" - impone all’uomo è il prezzo da pagare per garantirsi protezione dal mondo di natura e regolazione dei rapporti interpersonali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 20:56:17 UTC</pubDate>
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         <author>aaaaaairam</author>
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         <author>aaaaaairam</author>
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         <author>aaaaaairam</author>
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         <author>aaaaaairam</author>
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