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      <title>Il centro del mondo: l&#39;Energia by alessia Canepa</title>
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      <description>Alessia Canepa </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-04 09:00:14 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-12 19:40:25 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Introduzione: l&#39;Energia</title>
         <author>alessiacanepa</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’energia è in un certo senso “il centro” del mondo. L’energia è il centro dell’economia mondiale, è il centro dello sviluppo culturale e storico, è il centro dell’avanguardia scientifica. L’energia in sé è la forza che applica un corpo per compiere un lavoro.&nbsp;</div><div>L’energia è una forza molto importante sia per l’uomo che per lo sviluppo economico e storico del mondo. Anche se non ci facciamo caso per compiere una qualsiasi azione utilizziamo vari tipi di energia.</div><div>Ho scelto di portare l’energia all’esame perché ritengo che faccia parte di quei piccoli tasselli indispensabili nella vita anche se non vengono ritenuti come tali. &nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 17:32:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il Giappone: il centro dell&#39;energia mondiale</title>
         <author>alessiacanepa</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’arcipelago giapponese si estende nell’oceano Pacifico, al largo delle coste di Federazione Russa, Corea e Cina. Comprende oltre 3000 isole; le quattro principali: Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu formano un largo arco che separa il mar del Giappone dall’oceano Pacifico. A sud l’arcipelago delle Ryukyu delimita il mar Cinese Orientale. Il territorio giapponese è quasi interamente occupato dalle Alpi Giapponesi; le pianure sono poche e ristrette. Data la conformazione del territorio, i fiumi hanno corsi brevi e rapidi ma ci sono numerosi laghi, tutti di origine vulcanica, il più importante è il Biwa. Dei 165 vulcani presenti il celebre monte Fuji, non lontano da Tokyo, è la vetta più alta del paese e viene considerato luogo sacro dagli scintoisti.</div><div>Sul territorio del Giappone si succedono climi molto vari. La parte centrale e settentrionale dell’arcipelago subisce l'influenza della corrente fredda delle Curili, che mitiga le alte temperature estive, e dei freddi venti siberiani, che in inverno portano la neve su Hokkaido e nel nord di Honshu. Le regioni meridionali risentono degli effetti dei monsoni, che provocano precipitazioni abbondanti, e godono di un clima mite, che si fa subtropicale nell’estremo sud del paese.</div><div>(LA STORIA)</div><div>Intorno al V secolo d.C., in Giappone nacque il primo impero. Il potere imperiale, basato su un sistema feudale rigidamente diviso in caste e in cui l’imperatore era adorato come una divinità, si impose gradualmente.</div><div>Parlando della storia recente del Giappone ricordiamo che nel&nbsp; 1914&nbsp; il&nbsp; paese&nbsp; partecipò&nbsp; al&nbsp; primo&nbsp; conflitto&nbsp; mondiale a fianco di Francia e Inghilterra. Nel 1937 il Giappone invase la Cina e poco dopo,&nbsp; durante&nbsp; la&nbsp; seconda&nbsp; guerra&nbsp; mondiale&nbsp; in&nbsp; cui&nbsp; fu&nbsp; alleato&nbsp; con Germania e Italia occupò anche gran parte dell’Asia sud-orientale e alcuni arcipelaghi dell’Oceania. Le bombe&nbsp; atomiche sganciate&nbsp; dagli&nbsp; statunitensi sulle città di Hiroshima e Nagasaki (agosto 1945) misero però definitivamente fine alle ambizioni giapponesi; gli Stati Uniti imposero al Giappone la smilitarizzazione e l’adozione di istituzioni democratiche. Nel 1951 gli Stati Uniti cessarono di amministrare il Giappone; l’imperatore perse le sue prerogative divine; vennero legalizzati i partiti politici e creato un sistema parlamentare, questo permise al paese di tornare rapidamente a essere una grande potenza politica ed economica. Negli ultimi anni del XX secolo il Giappone ha intensificato i rapporti con Cina e Corea del Sud, con i quali sono stati firmati trattati commerciali ed economici. Sono anche migliorate le relazioni con la Russia: nel 1998 è stato stipulato un accordo di cooperazione economica.&nbsp;</div><div>(STATO E POPOLAZIONE)</div><div>Il Giappone è una monarchia parlamentare ereditaria che si trasmette&nbsp; solo&nbsp; in&nbsp; linea maschile. Solo recentemente si pensa ad una modifica della legge salica in quanto l’unica erede al trono è femmina. La&nbsp; popolazione del Giappone si caratterizza per un’alta qualità di vita, una bassa crescita demografica e un’altissima speranza di vita. La sua densità media è molto elevata. La popolazione giapponese ha la speranza di vita più alta al mondo;&nbsp; è&nbsp; inoltre una&nbsp; delle&nbsp; più&nbsp; omogenee. I giapponesi amano la tecnologia e, in generale,&nbsp; la&nbsp; modernità, ma non abbandonano le loro antichissime tradizioni. La celebre cerimonia del tè è un rito sociale e spirituale che viene ripetuto da secoli secondo un&nbsp; rigido protocollo. Le antiche arti marziali si insegnano ancora nelle scuole e durante le feste si organizzano simulazioni di battaglie che hanno come protagonisti i guerrieri samurai dell’età imperiale.&nbsp;</div><div>(CITTà PRINCIPALI)&nbsp;</div><div>Tokyo</div><div>è una delle città più estese e popolose del mondo; divenne capitale del paese nel 1869, dopo essere stata per 263 anni residenza degli shogun con il nome di <em>Edo</em>. &nbsp;</div><div>Oggi Tokyo, la cui area urbana è in continua evoluzione e crescita, produce il più alto reddito al mondo ed è una delle città in cui la vita è più cara; la sua regione è il principale centro industriale, commerciale e culturale del Giappone e la sua Borsa valori una delle più importanti al mondo.&nbsp;</div><div>Yokohama&nbsp;</div><div>sorge sulla costa occidentale della baia di Tokyo; fu il primo porto giapponese aperto al commercio con gli occidentali.&nbsp;</div><div>Osaka&nbsp;</div><div>è la seconda città giapponese per importanza e una delle più antiche; da lungo tempo è un importante centro commerciale e ancora oggi è al centro di uno dei maggiori distretti industriali e portuali;</div><div>Hiroshima</div><div>tristemente famosa per essere stata il bersaglio della prima bomba atomica oggi è un grande centro industriale e città simbolo della lotta per l’abolizione delle armi nucleari.</div><div>Kyoto<br>è ricca di testimonianze storiche e artistiche ed è un centro culturale di livello mondiale, nonché frequentata meta turistica.</div><div>(ECONOMIA)</div><div>Il Giappone è una delle principali potenze economiche mondiali e il paese è ai primi posti non solo nei settori automobilistico ed elettronico, ma in quasi tutti i settori industriali. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti statunitensi distrussero almeno un terzo dell’apparato produttivo industriale, ma la ripresa fu&nbsp; rapidissima e negli anni 69-70 il Giappone conobbe un vero e proprio boom che lo portò tra le grandi potenze economiche.</div><div>L’economia, che aveva registrato una sensibile ripresa nel 2010, è stata nuovamente&nbsp; compromessa dalle conseguenze del violento sisma del 2011.&nbsp;</div><div><strong>SETTORE PRIMARIO</strong></div><div>L’agricoltura si fonda su imprese di piccole dimensioni, altamente meccanizzate, in grado di usare le più moderne tecniche agronomiche, che permettono un’alta produttività. Circa metà della superficie agricola è destinata alla coltivazione del riso; altre importanti piante alimentari sono frumento, soia, patate e patate dolci, tè e agrumi.&nbsp;</div><div><strong>SETTORE SECONDARIO</strong></div><div>L’industria è altamente diversificata e copre praticamente qualsiasi settore&nbsp; produttivo. Settori di punta sono i comparti automobilistico, elettronico e informatico.&nbsp; Anche la siderurgia e la metallurgia in generale, la chimica, la petrolchimica e la cantieristica contribuiscono in maniera significativa alla ricchezza del paese.&nbsp;</div><div><strong>SETTORE TERZIARIO</strong></div><div>Il Giappone rimane uno dei centri mondiali della finanza e la Borsa valori di&nbsp; Tokyo&nbsp; una delle più influenti del mondo. Fiorentissimo è il commercio internazionale: il Giappone è uno dei maggiori paesi esportatori.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 17:40:36 UTC</pubDate>
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         <title>La belle époque: l’epoca delle scoperte</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1395239887</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie alla stabilità politica, alla fine della crisi economica negli ultimi anni dell’Ottocento, alle scoperte rivoluzionarie avvenute tra il XIX e XX secolo e alle modernizzazioni tecnologiche e produttive date dalla seconda rivoluzione industriale, in tutta Europa si diffuse un clima molto prosperoso e colmo di fiducia nel futuro: La Belle époque.</div><div>Questo periodo storico, che va dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino allo scoppio del primo conflitto mondiale, è caratterizzato da varie scoperte in ambito medico e scientifico, sociale, artistico ed economico: viene inventata l’automobile, il telefono, il cinema e l’aereo, viene scoperta la radioattività da Marie e Pierre Curie, la teoria della relatività di Albert Einstein e i raggi X da Wilhelm Konrad von Röntgen.&nbsp;</div><div>In ambito sociale e politico, durante la Belle époque, nelle grandi metropoli si formano le società di massa: una forma di società in cui le persone tendono ad avere comportamenti simili. Si diffusero quindi i consumi di massa e si affermò uno stile di vita comune, aumentarono i grandi magazzini e nacque la pubblicità. In, sintesi la società di massa si organizzò in masse di elettori, masse di produttori e masse di consumatori. Durante questo periodo aumenta anche il livello di istruzione perché molti governi rendono gratuita e obbligatoria la scuola primaria rendendola accessibile a tutti. Con la diffusione dell’istruzione aumentarono i lettori e i giornali divennero i principali strumenti di divulgazione del dibattito politico e aiutarono a diffondere conoscenze scientifiche. Un successo straordinario ebbero anche i romanzi. La cultura di massa si diffuse anche grazie attraverso il cinema, il fonografo e la radio. Questi strumenti chiamati mass media furono molto importanti per lo sviluppo culturale della società.&nbsp;</div><div>Negli anni passati grazie alle lotte dei sindacati gli operai ottennero una diminuzione dell’orario di lavoro che portò alla nascita di un nuovo fenomeno: il turismo di massa. Più tempo libero favorì anche la diffusione dello sport, come il calcio e il ciclismo.&nbsp;</div><div>Si modernizzarono anche i trasporti: fu inventato il primo aereo dai fratelli Wright e fu incrementata la rete ferroviaria, aumentò anche la velocità dei trasporti marittimi grazie ai nuovi motori a turbina che venne applicato anche alla famosa nave Titanic.</div><div>Importantissima nella scoperta scientifica della radioattività fu Marie Curie.</div><div>Di origine polacca, Maria Salomea Sklodowska nacque a Varsavia il 7 novembre 1867. In quanto donna non aveva accesso all’istruzione superiore, perciò si iscrisse all’Università Volante, un’organizzazione segreta che forniva lezioni clandestine a giovani polacchi. Dopodiché, si trasferì a Parigi nel 1891 per gli studi di Fisica presso la rinomata Sorbona. Tra stenti e pregiudizi riuscì a laurearsi in Fisica nel 1893.</div><div>L’anno successivo ottenne la laurea in Matematica. Da quel momento fu un crescendo di successi.&nbsp;</div><div>A cambiarle la vita, oltre all’amore per la scienza, fu l’amore per Pierre Curie, professore di Fisica Generale alla Sorbona.</div><div>Fu un’intesa rapida dovuta anche ad interessi comuni. Si sposarono nel 1895, dopo appena un anno dal loro incontro ed ebbero due figlie.</div><div>Purtroppo la loro storia d’amore venne brutalmente spezzato da una carrozza che investì Pierre nel 1906. Marie, vedova, riuscì a elaborare il lutto immergendosi ancora di più nella ricerca.</div><div>Marie Curie iniziò le ricerche ispirandosi al lavoro di uno scienziato, Antoni Henri Becquerel, che scoprì che i sali di uranio emettevano raggi di natura ignota.</div><div>Assieme a Pierre, Marie iniziò a chiedersi da dove derivasse l’energia che l’uranio rilasciava come radiazioni. Iniziò quindi a studiare questo fenomeno che lei stessa chiamò radioattività.</div><div>Nel 1898, durante alcuni esperimenti con una pietra contenete uranio, Pierre e Marie scoprirono un nuovo elemento che chiamarono polonio.</div><div>In seguito, venne poi isolato un altro elemento molto radioattivo e che prese il nome di radio.</div><div>I coniugi Curie si resero conto che non solo l’uranio, ma anche radio e polonio erano in grado di emanare radiazioni e quindi ipotizzarono che la radioattività fosse una caratteristica dell’atomo ed in particolare di quegli elementi con nuclei instabili.</div><div>Nel 1902 Marie Curie terminò il Dottorato di ricerca sulla radioattività.</div><div>Marie fu la prima professoressa donna alla Sorbona. Inizialmente ottenne la cattedra come sostituta del marito, poi due anni dopo divenne professoressa ordinaria.</div><div>Inoltre Marie fu la prima donna a ricevere il Premio Nobel e l’unica insieme a Linus Pauling a riceverne due in campi differenti.</div><div>Nel 1903 vinse un altro Premio Nobel per la Fisica che spartì con il marito Pierre Curie e il fisico Henri Becquel.</div><div>Più tardi, nel 1911 ricevette anche il Premio Nobel per la Chimica per i suoi metodi di isolamento di radio e polonio.</div><div>Purtroppo durante il periodo di assegnazione del secondo premio, fu costretta ad affrontare uno “scandalo” pubblico per la sua relazione segreta con il fisico Paul Langevin, sposato con figli.</div><div>La stampa pubblicò le lettere di Marie, mettendo a nudo alcune vicende che per poco non le fecero revocare il Nobel.</div><div>Per fortuna ricevendo l’appoggio di colleghi che la stimavano, tra cui Albert Einstein, questo non successe.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 10:42:57 UTC</pubDate>
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         <title>Agenda 2030 obiettivo 7: Energia pulita e accessibile</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1416635802</link>
         <description><![CDATA[<div>L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un piano d’azione per le persone e per il pianeta; anche l’Italia ha aderito, contribuendo a garantire un presente e un futuro migliore al nostro pianeta e alle persone che lo abitano.&nbsp;<br><br></div><div>Il punto 7 dell’Agenda riguarda l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. L’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso all’energia è essenziale. L’energia è però il principale responsabile del cambiamento climatico e rappresenta circa il 60% delle emissioni di gas serra globali. Per questo uno degli obiettivi-chiave è la produzione di energia a bassa intensità di carbonio, sostanza dannosa e molto inquinante. Per questo motivo entro il 2030 si cercherà di aumentare considerevolmente la quantità di energie rinnovabili nel consumo totale di energia. Obiettivo fondamentale è quello di cooperare tra diverse realtà internazionali per permettere un aumento della ricerca legata all’energia pulita. È inoltre fondamentale migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei Paesi meno sviluppati.</div><div>Ci sono ben 5 traguardi facenti parte dell’obiettivo 7:</div><ul><li>Garantire entro il 2030 accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni;</li><li>Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia;</li><li>Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica;</li><li>Accrescere entro il 2030 la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita e promuovere gli investimenti nelle infrastrutture energetiche; Implementare entro il 2030 le infrastrutture e migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 14:23:22 UTC</pubDate>
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         <title>Il movimento artistico e letterario che rappresenta l&#39;energia: il Futurismo</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1446823368</link>
         <description><![CDATA[<div>Il futurismo ha origine totalmente Italiana; nasce il 20 febbraio 1909 quando, grazie al famoso scrittore e poeta, Filippo Tommaso Marinetti pubblicò sul “Figaro”, il Manifesto del Futurismo, dove sono sintetizzati gli 11 punti principali del futurismo.</div><div>Il futurismo comprendeva tutte le arti: poeti, scultori, pittori, musicisti, proponendo un nuovo concetto di arte.&nbsp;</div><div>Il futurismo proponeva un balzo in avanti, per esplorare il mondo del futuro, fatto di modernità, la velocità, movimento e violenza. Gli ideali futuristi sono quindi l’esaltazione della modernità e l’impeto violento in tutte le arti.</div><div>I due principali esponenti del movimento futurista sono Filippo Tommaso Marinetti e Aldo Palazzeschi.&nbsp;</div><div>Filippo Tommaso Marinetti nasce ad Alessandria d’Egitto il 22 dicembre 1876. Ad Alessandria d’Egitto, Filippo Tommaso Marinetti vive con i genitori, tra cui la madre che lo ha sempre motivato a seguire la sua passione per la letteratura, e a soli 17 anni fonda la sua prima rivista scolastica.</div><div>Dopo aver introdotto i lavori scandalosi di Emile Zola, i gesuiti costringono Marinetti ad abbandonare l’istituto. Allora Marinetti si trasferisce a Parigi dove ottiene il Baccalureato, dopo si iscrive alla facoltà di Legge dell’Università di Pavia. Marinetti prende la laurea a Genova nel 1899, e poco dopo decide di abbandonare l’ambito&nbsp; giuridico per dedicarsi totalmente alla letteratura, sperimentando varie forme narrative e di linguaggio: Marinetti infatti ha anche dato vita ai calligrammi, le poesie visive.</div><div>Nel 1902 Marinetti perde la madre.</div><div>Mentre intraprende rapporti di lavoro con i letterati francesi ma anche con personaggi italiani come D’Annunzio, tra 1905 e il 1909 dirige la rivista</div><div>milanese “Poesia” e nel 1909 pubblica il manifesto futurista.</div><div>Aldo Palazzeschi, invece, nato nel 1885 e morto nel 1974, fu un fantasioso narratore ed un poeta sottile che utilizzava l’ironia malinconica, l’umorismo bizzarro e fu una delle figure più originali del nostro primo ‘900. Palazzeschi ebbe un acuto senso dello humour ed una grande vocazione al riso, utilizzava un linguaggio con una vivacità di ritmi da rendere il tono brioso e bizzarro dell’“opera buffa”. Visse in un periodo centrato attorno ad una profonda crisi d’identità: il periodo compreso tra l’ultimo decennio dell’800 e gli anni precedenti la prima guerra mondiale, è caratterizzato dal Positivismo che venne rimpiazzato da un periodo fatto di guerre, imperialismi, lotte di classe, che diedero vita a nuovi atteggiamenti spirituali come l’angoscia, la disillusione e la sensazione del nulla.</div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 12:20:10 UTC</pubDate>
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         <title>Il giapponismo e la sua influenza sulle opere di Van Gogh </title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1527219241</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.raicultura.it/arte/articoli/2018/12/Sullonda-di-Hokusai-d6feafc2-c4a6-40c8-9f38-f3d9bef6e8ee.html">https://www.raicultura.it/arte/articoli/2018/12/Sullonda-di-Hokusai-d6feafc2-c4a6-40c8-9f38-f3d9bef6e8ee.html</a>&nbsp;</div><div><a href="https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/il-giappone-secondo-vincent-van-gogh">https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/il-giappone-secondo-vincent-van-gogh</a></div><div>L'arte racconta Pearson edizione di Giulia Rossetti e Chiara Monaco. Pag. 394/418/419/420</div><div><br></div><div>Il giapponismo occupò una parte importante della storia dell’arte.&nbsp;</div><div>Questo movimento artistico si diffuse in Occidente grazie all’esportazione della merce&nbsp; giapponese nel mercato internazionale; l’artigianato e la cultura giapponese si diffusero anche grazie alle grandi esposizioni nazionali, come quella di Parigi nel 1867. Nacque così una vera e propria mania per tutto ciò che viene dal Giappone, chiamata giapponismo.&nbsp;</div><div>Il giapponismo influenzò molto il modo di dipingere dei pittori dell’epoca che volevano riprodurre lo stile originale delle stampe dei maestri giapponesi, caratterizzati dalla raffinata tecnica decorativa e dal modo diverso di percepire la natura. &nbsp;</div><div>L'artista che ebbe maggiore influenza sulle opere di Van Gogh fu Utagawa Hiroshige.&nbsp;</div><div>L'opera di Hiroshige che stupì maggiormente Van Gogh, portandolo a riprodurlo senza però copiarlo completamente identico, fu Il ponte di Shin-Ōhashi sotto la pioggia.&nbsp;</div><div>L’opera appartiene al genere noto come ukiyo-e (“immagini del mondo fluttuante”). Si trattava di stampe su carta realizzate con l’uso di matrici in legno, che rappresentavano soprattutto paesaggi o scene di vita quotidiana, e che utilizzavano uno stile fondato sull’uso di prospettive spesso ardite e di punti di vista insoliti.&nbsp;</div><div>I colori venivano stesi con campiture uniformi su aree rigidamente delimitate da contorni scuri, quasi del tutto prive di sfumature e di effetti chiaroscurali. Sono tutte caratteristiche che si ritrovano nel ponte di Hiroshige. I particolari principali dell’opera si concentrano tutti verso il basso: il ponte di legno, i personaggi che occupano il centro della composizione e che sembrano quasi correre, riparandosi dall'acqua. Anche le diverse tonalità di blu che l’artista utilizza per descrivere fiume e cielo sono rigidamente distinte, senza alcuna traccia di sfumatura. Nel 1887, Van Gogh realizzò, a partire dal Ponte di Hiroshige, un dipinto oggi conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam. L’artista olandese decise di conservare il senso del dinamismo di Hiroshige, reinterpretandolo però secondo la propria sensibilità: osserviamo sulla superficie del fiume rapidi tratti di pennello, tipici dello stile di Van Gogh, che permettono di accostare varie tonalità di blu e di verde al fine di suggerire il movimento dell’acqua. Inoltre, il pittore arricchì la cornice con finte scritture, che non hanno alcun significato letterale perché Van Gogh non conosceva il giapponese, ma contribuiscono a dare un tono esotico e orientaleggiante alla composizione.</div><div>Ma perché Van Gogh è così affascinato dalle opere giapponesi?&nbsp;</div><div>Sono soprattutto tre i motivi che rendono le stampe di Hiroshige e altri interessantissime agli occhi di Van Gogh: il modo di rappresentare la prospettiva, la semplicità e i colori.&nbsp;</div><div><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-15 16:07:13 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Energia e le sue fonti</title>
         <author>alessiacanepa</author>
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         <description><![CDATA[<div>La disponibilità di energia è fondamentale per il benessere e la qualità della vita nelle città e per tutti i diversi settori di attività di un Paese. L’energia deriva da differenti fonti, si definiscono fonti di energia le sostanze che possono essere trasformate per liberare energia e i fenomeni che la liberano. L’energia non viene dal nulla ma proviene sempre da una fonte di energia per questo si individuano fonti primarie e fonti secondarie. Invece dal punto di vista della durata delle riserve si individuano fonti non rinnovabili e fonti rinnovabili.</div><div>Le fonti primarie sono le fonti di energia che si trovano in natura. Il Sole è la</div><div>nostra principale fonte di energia primaria. Da essa derivano, quindi, quasi tutte le fonti di energia che noi utilizziamo tranne l’energia proveniente dal suolo (energia geotermica) e dell’uranio.</div><div>Solitamente queste fonti primarie non vengono utilizzate dai consumatori senza prima subire delle trasformazioni. Per esempio, il petrolio viene raffinato e trasformato in molti prodotti differenti come benzina e gasolio, le fonti energetiche trasformate in questo modo vengono definite fonti secondarie;</div><div>Vengono definite esauribili le fonti presenti in quantità limitata e che, una volta che vengono utilizzate, si rigenerano in tempi lunghissimi rispetto a quelli per il consumo.&nbsp;</div><div>A questo tipo appartengono i combustibili fossili e l’uranio. I combustibili fossili si distinguono in solidi (carbone), liquidi (petrolio), gassosi (metano); l’uranio da cui deriva l’energia nucleare (o atomica)&nbsp; è anch’esso un elemento esauribile.</div><div>Sono definite, invece, rinnovabili le fonti di energia presenti in natura in una quantità considerata illimitata o quelle che possono rigenerarsi in tempi brevi. Sono rappresentate dall'energia geotermica (ricavata dal calore del sottosuolo) e dall'energia solare (da cui derivano l'energia del vento, delle acque in movimento e delle biomasse).</div><div>L’energia è presente nei corpi sotto forme diverse e si manifesta producendo</div><div>differenti effetti e fenomeni osservabili, come il movimento, la luce o il calore. In base a questi effetti si distinguono varie forme come: l'energia meccanica potenziale, l'energia chimica, l'energia meccanica cinetica, l'energia nucleare, l’energia radiante, l’energia termica, l’energia elettrica.&nbsp;</div><div>Caratteristica fondamentale dell'energia è quella di manifestarsi sotto forme diverse, che possono trasformarsi l'una nell'altra; Sappiamo infatti, grazie al principio di conservazione dell'energia, che l'energia non può essere creata o distrutta, ma solo trasformata; un esempio è il ferro da stiro che utilizza l’energia elettrica per scaldarsi producendo energia termica.&nbsp;</div><div>Un’importante fonte di energia è quella geotermica.</div><div>L’energia geotermica è il calore contenuto all'interno della Terra che risale in superficie sotto forma di vapore caldissimo. In alcune zone di origine vulcanica le rocce caldissime sono abbastanza vicine alla superficie terrestre e formano un'area geotermica. Esiste anche un sistema di riscaldamento e condizionamento che sfrutta la geotermia negli edifici, la mini-geotermia. Esistono due tipologie differenti di impianto ma entrambi hanno lo stesso funzionamento. In un tubo viene fatto scorrere un fluido che, in inverno, passando sotto terra, si riscalda e trasporta il calore fino in casa. D'estate invece il fluido si raffredda sotto terra e porta il fresco dentro casa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 17:53:51 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Energia: le varie tipologie e le sue fonti</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1562456041</link>
         <description><![CDATA[<div>L’energia è la capacità di un corpo di compiere un lavoro, questa si misura in joule.&nbsp;</div><div>L’energia ha tante forme differenti, ed ha l’importante capacità di passare continuamente da una forma all’altra. Nelle sue trasformazioni l’energia si conserva, rimanendo complessivamente costante.&nbsp;</div><div>L’energia infatti grazie al suo principio di conservazione, non può essere creata o distrutta, ma solo trasformata;&nbsp;</div><div>Grazie a questo principio ’energia cinetica e l’energia potenziale sono due grandezze strettamente collegate.</div><div>Nell’immagine qui riportata ad esempio, consideriamo la pallina che è posta ad una certa altezza rispetto il livello zero dell’energia potenziale. L’oggetto, da fermo, possiede solo energia potenziale, dovuta all’altezza cui si trova e alla sua massa. Quando, però, la pallina viene fatta cadere, man mano che scende diminuisce la sua altezza rispetto al livello zero, e quindi diminuisce anche la sua energia potenziale; ma, nel frattempo, la pallina acquista velocità, dovuta all’azione della forza-peso; di conseguenza, l’oggetto possiederà un’energia cinetica sempre maggiore. Con questo esempio abbiamo dimostrato che l’energia non si crea né si distrugge ma cambia solamente forma.</div><div>La potenza è la quantità di lavoro che una forza di lavoro compie nell'unità di tempo.&nbsp;</div><div>Ogni oggetto che si muove possiede energia cinetica, cioè energia di movimento. Quest'ultima aumenta con la massa dell'oggetto e con la sua velocità.&nbsp;</div><div>L'energia potenziale invece è un tipo di energia "nascosta", perché immagazzinata. L'energia potenziale gravitazionale ad esempio è data dagli oggetti che vengono attirati al centro della Terra. Esistono però tanti tipi diversi di energia potenziale: l'energia potenziale elastica come quella che viene immagazzinata in una molla. L'energia potenziale elettrica contenuta ad esempio in una pila. Quando la pila compie il lavoro gli elettroni iniziano a muoversi creando l'energia elettrica.&nbsp;</div><div>Nella nostra quotidianità usiamo varie fonti di energia ma quella più utilizzata è l’energia elettrica, poiché è molto facile da trasformare in movimento, calore o illuminazione, ed è anche facile da trasportare e distribuire ad ogni cittadino. Questa si può creare in vari modi; si distinguono infatti fonti rinnovabili e fonti non rinnovabili. Ad esempio la centrale idroelettrica (fonte di energia rinnovabile), sfruttando l’energia potenziale gravitazionale immagazzinata nell’acqua di un lago crea energia elettrica; oppure un’altro modo è quello di utilizzare i combustibili fossili. I combustibili fossili sono una fonte di energia non rinnovabile cioè esauribili, un alto consumo di queste fonti potrebbe far si che terminino.&nbsp;</div><div>I combustibili fossili, per far si che sprigionino energia termica, vengono bruciati; ci sono tre tipi di combustibili fossili: - il carbone; - il petrolio; -il gas naturale.</div><div>Visto che queste fonti di energia però non sono rinnovabili e creano molta CO2, si è cercato un’altro modo più sostenibile per produrre energia. I principali tipi di energia rinnovabile sono: - l’energia solare; - l’energia geotermica; - l’energia eolica;&nbsp;</div><div>- l’energia delle maree; - l’energia idroelettrica;</div><div>Queste tipologie di energia oltre ad essere sempre disponibili, perché inesauribili, sono anche molto meno inquinanti rispetto ai combustibili fossili, che però ad oggi sono la fonte di energia maggiormente utilizzata (86%).</div><div>-L’energia solare: L’energia che il sole invia sulla Terra viene sfruttata in molti modi, fin dall’antichità; La radiazione solare viene utilizzata per produrre energia elettrica direttamente (per mezzo dei pannelli solari fotovoltaici) o indirettamente (centrali solari termodinamiche) oppure per immagazzinare energia termica (pannelli solari termici).</div><div>-L’energia geotermica: In Italia sono attive anche centrali geotermiche: in</div><div>questi impianti il vapore che mette in movimento le turbine proviene direttamente dall’acqua che si riscalda negli strati profondi della crosta terrestre.</div><div>-L’energia eolica: L’energia eolica è l’energia cinetica posseduta dal vento; Oggi l’energia del vento viene sfruttata dagli aerogeneratori: le pale messe in movimento dal vento fanno girare un alternatore che converte l’energia cinetica in energia elettrica. Per catturare meglio l’energia eolica gli aerogeneratori hanno un’altezza che varia tra i 20 e i 60 m e le loro pale sono progettate in modo da poter essere orientate per intercettare al massimo la spinta del vento.</div><div>L’energia delle maree: L’energia marina è l’energia ricavabile dal moto ondoso e dalle maree. Il moto delle onde e delle maree crea una forza tale in grado di muovere una turbina creando energia.</div><div>L’energia idroelettrica: Nelle centrali idroelettriche si sfrutta l’energia potenziale gravitazionale dell’acqua contenuta in un bacino posto a un’altezza maggiore di quella a cui si trova la turbina. L’acqua, fatta scendere a valle, acquista via via energia cinetica che nella centrale viene trasformata, tramite una turbina e un alternatore, in energia elettrica.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 18:01:45 UTC</pubDate>
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         <title>La Velocità</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1562522482</link>
         <description><![CDATA[<div>La velocità è la capacità di compiere azioni motorie nel minor tempo possibile. La velocità è condizionata sia dal sistema muscolare che da quello nervoso oltre che dalla tecnica esecutiva.</div><div>La velocità è quindi condizionata da quattro fattori principali:&nbsp;</div><ul><li>Fattori nervosi: la trasmissione di impulsi nervosi deve avvenire velocemente;</li><li>Fattori fisiologici: occorre attivare la maggior parte di fibre bianche con una buona alternanza tra contrazione e decontrazione;</li><li>Fattori energetici: deve essere disponibile energia per un pronto uso;</li><li>Tecnica esecutiva;&nbsp;</li></ul><div>Oltre che nello sport la velocità può essere utile anche nella quotidianità. Grazie alla velocità possiamo ad esempio muovere un segmento corporeo come le mani del pianista. Far fronte con prontezza a eventi imprevisti come prendere un oggetto al volo o evitare un ostacolo.&nbsp;</div><div>La velocità può essere classificata in vari modi:</div><div>La velocità ciclica è quando un gesto è ripetuto più volte come la pedalata di un ciclista.&nbsp;</div><div>La velocità aciclica invece si riferisce ad un singolo movimento come il servizio del tennista. Negli sport di squadra questi due tipi di velocità si alternano ripetutamente.&nbsp;</div><div>La velocità di reazione è la capacità di reagire ad uno stimolo nel minor tempo possibile. Si divide in velocità di reazione semplice e velocità di reazione complessa.</div><div>La velocità di reazione semplice è richiesta ad esempio alla partenza nelle gare di velocità, quando è richiesto di ridurre il più possibile il tempo di latenza (il tempo tra la percezione dello stimolo e l’azione muscolare).</div><div>La velocità di reazione complessa è richiesta ad esempio negli sport come il basket perché prima di eseguire un’azione bisogna valutare molte e differenti informazioni e scegliere rapidamente quale è la più opportuna.</div><div>La velocità gestuale è la capacità di eseguire un’azione singola nel più breve tempo possibile. è legata alla capacità del sistema nervoso di far contrarre insieme il maggior numero di fibre muscolare per sviluppare un alto livello di forza.</div><div>La velocità di spostamento è una forma complessa di velocità che dipende, oltre che dalla frequenza, dalla velocità di reazione e dalla velocità di realizzazione, anche dalla padronanza della tecnica di un gesto specifico, dalla forza muscolare, dalla elasticità muscolare.&nbsp;</div><div>Però nella maggior parte degli sport di squadra sono importanti la capacità di accelerazione e decelerazione, poiché è richiesta la capacità di adattarsi rapidamente a situazioni di gioco mutevoli.&nbsp;</div><div>Con la maturazione del corpo si sviluppa anche la velocità; l'età più favorevole per la formazione di questa capacità è tra gli 8 e i 16 anni.&nbsp;</div><div>L'uomo più veloce del mondo è Usain Bolt che nel 2009 ha corso i 100 m in 9"58, raggiungendo una velocità di circa 40 km/h. Comunque nonostante questo primato strabiliante alcuni animali battono di gran lunga Bolt. Sulla terra il campione è il ghepardo che arriva a 120 km/h; in cielo il falco pellegrino in picchiata supera i 300 km/h; mentre in acqua il pesce più veloce è il pesce vela che è in grado di nuotare ad una velocità di circa 110 km/h.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 18:19:58 UTC</pubDate>
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         <title>A great source of energy: solar energy</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1564925805</link>
         <description><![CDATA[<div>The sun is the main source of energy in the world. The sun produces energy in the form of light that arrives as ultraviolet rays, visible in infrared. Solar energy is a renewable energy source that does not harm the environment. As long as there is sunlight, we will be able to get power from it. This type of energy does not release carbon dioxide and pollution in the air; therefore it can be defined as a clean source of energy that reaches the Earth with its solar radiation. Solar radiation also gives energy to all living things through photosynthesis. Photosynthesis occurs when plants use the sun's energy to make their own food, and then, all other living organisms eat the plants receiving that energy indirectly from the sun. Collecting solar energy to create electricity and heat is not as easy as photosynthesis. One way is to use the sunlight that affects the solar thermal panels. In this way solar energy can be converted, and used efficiently, to heat and light things like buildings, swimming pools, hospitals, schools. When we think of solar energy, we think of solar cells that transform the sun's rays into electricity. Solar cells are also called photovoltaic cells. "Photovoltaic" derives from the words "Photons", the parts that make up sunlight, and "volt", the electricity metering. Solar cells are used in small devices such as calculators. They are also used for buildings and homes because they are a more efficient way to obtain electricity. We need a lot of solar cells to power a home, so many are linked together producing a large amount of energy. Photovoltaic cells were invented in 1954 and used mainly in small objects such as calculators. Then they were used for spaceships and satellites. In the 90s people received incentives to buy them because they were considered a clean and renewable source of energy for their homes.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-27 12:49:38 UTC</pubDate>
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         <title>Maurice Ravel: la valse</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1574287882</link>
         <description><![CDATA[<div>Maurice Ravel, 1875-1936, è un famoso compositore, pianista e direttore d’orchestra. Maurice Ravel è anche il compositore che insieme a Debussy traghetta la musica francese e non solo fuori dalla belle époque.&nbsp;</div><div>Ravel in particolare pur amando le forme musicali classiche del 700, si apre verso il nuovo secolo e soprattutto la sua produzione viene influenzata dalla modernità e dall’avvento della prima guerra mondiale. L'autore gradualmente si distacca dalla dolcezza musicale e il lirismo della belle époque per arrivare a rappresentare in musica le bombe della prima guerra mondiale: è il caso del brano "la valse". Questo brano, scritto tra febbraio 1919 e 1920 altro non è che una geniale parafrasi dei valzer viennesi del secolo precedente dove alla spensieratezza della belle époque si unisce un sentimento di angoscia dato dallo scoppio della prima guerra mondiale.</div><div>La valse nasce quando, sul finire dell’anno 1919, il celebre impresario dei balletti russi Sergei Diaghilev, il quale aveva già commissionato a Maurice Ravel un altro balletto, chiese al compositore francese di scrivere un nuovo lavoro per la stagione dell’anno seguente.&nbsp;</div><div>Anche se l’idea di scrivere una composizione in ‘stile viennese’ intitolata Vienna, era già un vecchio progetto di Ravel abbandonato anni prima, fu durante un periodo d’intenso lavoro creativo, ripresosi dai tragici eventi causati dalla Prima Guerra Mondiale, che egli scrisse e completò <em>La valse, poème chorégraphique pour orchestre</em>.</div><div>Ravel eseguì la versione per due pianoforti assieme alla pianista Marcelle Meyer davanti Diaghilev nella primavera del 1920.&nbsp;</div><div>Terminata l’esecuzione, il commento di Diaghilev fu molto severo. Disse infatti: “È un capolavoro, ma non è un balletto. È il ritratto di un balletto.” Stando alle testimonianze Ravel a questo punto non fece altro che raccogliere il suo spartito e andandosene.&nbsp;</div><div>La Valse è un brano strutturato in due ampie parti che passano dal <em>pianissimo</em> al <em>fortissimo</em>; i motivi del valzer si susseguono con gli aspetti più diversi, passando anche da una tonalità all'altra. La materia sonora si forma poco a poco ed è come partecipare alla nascita del valzer.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 19:21:17 UTC</pubDate>
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         <title>La belle époque, l&#39;age des découveretes: Merie Curie</title>
         <author>alessiacanepa</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacanepa/2h4llzq5lqx8ojnd/wish/1576186283</link>
         <description><![CDATA[<div>Le nom Belle Époque marque une période historique qui va de la fin du XVIIIe siècle au début de la Première Guerre mondiale en 1914.</div><div>Dans une période de crise et de malheur, ces années étaient considérées comme un vieil homme doré, heureux et prospère. Durant cette période, il y a de nombreuses découvertes. Il y a des innovations dans les domaines social, économique et scientifique: la voiture, l'avion, le téléphone sont inventés.</div><div>Au cours de cette période, la France a largement contribué à la modernisation.</div><div>Les frères Renault ont contribué à la diffusion de l'automobile comme moyen de transport.</div><div>Les frères Lumière adoptent la technique de la photographie qu'ils appliquent également au cinéma. Pour la médecine, Louis Pasteur développe des vaccins. La Tour Eiffel a été construite pour l'Exposition Universelle de 1889 et est devenue un symbole de Paris et de toute la France.</div><div>Marie Curie était très importante dans la découverte scientifique de la radioactivité.</div><div>D'origine polonaise, Marie est née à Varsovie le 7 novembre 1867.</div><div>Après des études dans une association secrète, elle s'installe à Paris en 1891 pour étudier la physique où elle réussit à obtenir son diplôme en physique en 1893.</div><div>L'année suivante, Marie obtient un diplôme en mathématiques.</div><div>Son amour pour Pierre Curie, professeur de physique générale, a changé sa vie.</div><div>C'était un accord rapide également en raison d'intérêts communs. Ils se sont mariés en 1895, juste un an après leur rencontre et ont eu deux filles. Malheureusement, leur histoire d'amour a été brutalement brisée par une calèche qui a frappé Pierre en 1906. Marie, veuve, a pu pleurer en se plongeant encore plus dans la recherche.</div><div>Marie Curie a commencé ses recherches en s'inspirant des travaux d'un scientifique, Antoni Henri Becquerel, qui a découvert que les sels d'uranium émettent des rayons de nature inconnue.</div><div>Avec Pierre, Marie commence à se demander d'où provient l'énergie que l'uranium libérait sous forme de rayonnement. Elle a alors commencé à étudier ce phénomène qu'elle a appelé la radioactivité.</div><div>Les époux Curie ont réalisé que non seulement l'uranium, mais aussi le radium et le polonium pouvaient émettre des radiations et ont donc émis l'hypothèse que la radioactivité était une caractéristique de l'atome et en particulier de ces éléments à noyaux instables.</div><div>En 1902, Marie Curie a terminé son doctorat en radioactivité.</div><div>Marie a été la première femme professeur et a également été la première femme à recevoir le prix Nobel et la seule avec Linus Pauling à en recevoir deux dans des domaines différents.</div><div>En 1903, elle remporte un autre prix Nobel de physique qu'elle partage avec son mari Pierre Curie et le physicien Henri Becquerel.</div><div>Plus tard, en 1911,&nbsp; elle a également reçu le prix Nobel de chimie pour ses méthodes d'isolement du radium et du polonium.</div><div>La vie de Marie a donc été riche en succès, dans tous les domaines.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-01 13:18:11 UTC</pubDate>
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