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      <title>Cyberbullismo by Roberto</title>
      <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg</link>
      <description>mai avere paura di confidarsi dei propri problemi, confidati e sconfiggi bulli e cyberbulli</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-10 09:40:28 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-05 04:56:14 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Cyberbullismo: cos&#39;è?</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/159214495</link>
         <description><![CDATA[<div> Il bullismo consiste, effettivamente, in un atto<br>aggressivo, intenzionale, condotto da un individuo o un gruppo di individui attraverso varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel tempo contro una vittima che non può difendersi. Si esplica attraverso atti di vessazione,umiliazione, molestia, diffamazione, azioni aggressive indirette effettuate tramite mezzi elettronici come l’e-mail,</div><div>la messaggistica istantanea, i social network, i blog, i telefoni<br>cellulari, i cercapersone e/o i siti web.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-10 09:49:14 UTC</pubDate>
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         <title>La vittima</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/159219443</link>
         <description><![CDATA[<div>Le vittime si chiudono in se stesse e non comunicano con il resto del mondo, cadono in una specie di depressione e la loro autostima e sicurezza<br>diminuiscono. Potrebbero rifiutarsi di andare a scuola o fare sport, di uscire o incontrare gli amici.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/367366/toffa-cyber-bullismo.html" />
         <pubDate>2017-03-10 10:12:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/159219443</guid>
      </item>
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         <title>cyberbullismo vs bullismo</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/160917923</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Nel BULLISMO TRADIZIONALE in genere la vittima e il bullo sono persone che si conoscono, che si frequentano nella stessa scuola o compagnia. Trovandosi a faccia a faccia con la propria vittima e potendo vedere gli effetti delle sue azioni, a volte, il bullo riesce ad avere un contenimento del livello di disinibizione.<br><br>Nel BULLISMO ELETTRONICO, invece, le persone possono anche essere sconosciute tra di loro e possono essere coinvolti soggetti che si trovano in tutto il mondo. Il potere del bullo è maggiore in quanto viene accresciuto dalla sua invisibilità in rete. Il livello di disinibizione è alto in quanto il cyber bullo non si rende conto effettivamente degli effetti che le sue azioni hanno sugli altri.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 09:28:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il pubblico</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/160918062</link>
         <description><![CDATA[<div> Guardare video, leggere o scrivere commenti offensivi e passare la voce ad altre persone dell’azione dannose contro qualcuno, comporta una responsabilità. Quindi anche chi osserva (ovviamente in maniera diversa da chi agisce) si impegna a portare avanti l’azione del cyber bullo e assume un’importanza evidente e delicata nella vicenda </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 09:32:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cosa può fare la scuola?</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/160918230</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;L a scuola ha un ruolo importante nella<br>prevenzione e nell’interpretazione dei segnali di disagio: parole d’ordine sono attenzione ed entusiasmo, rivolte alla crescita emotiva, e non soltanto cognitiva degli allievi. La presenza dell’istituzione scolastica deve consentire ai ragazzi di avere una valida alternativa alle comunità virtuali autoreferenziate che spesso escludono se non laddove vedono come veri e propri antagonisti, le comunità degli adulti o dei genitori. Gli insegnanti dovranno dunque cercare di sviluppare nei ragazzi una consapevolezza sul fenomeno del bullismo e del cyber bullismo, potenziando le abilità sociali, con particolare attenzione alla consapevolezza emotiva e all’empatia (alfabetizzazione emozionale). Dovranno promuovere il supporto tra pari anche attraverso percorsi mirati alla consapevolezza dei messaggi verbali e soprattutto non verbali, che si trasmettono agli altri nella comunicazione quotidiana. All’atto pratico, all’interno della scuola bisognerà costruire una rete di operatori, individuando un referente e un team a supporto, occuparsi della formazione dei docenti, dei genitori e dei ragazzi sui rischi del cyber bullismo, sui temi della legalità e della gestione delle relazioni e dei conflitti, adattare il regolamento scolastico che definisce chiare regole sull’utilizzo di cellulari a scuola, somministrare questionari rivolti agli alunni per monitorare l’andamento dei comportamenti di cyber bullismo, collegarsi ai servizi del territorio (in particolare Forze dell’Ordine, Servizi di Mediazione dei conflitti, Centri antidiscriminazione e antiviolenza) In caso di episodi di cyber bullismo gli educatori dovranno conservare e segnalare (alle Forze dell’Ordine) i comportamenti cyber bullistici (video, messaggi offensivi, di cui si viene a conoscenza), contattare il service provider (se il materiale postato viola i termini e le condizioni d’uso può essere rimosso), confiscare il telefono che contiene il materiale offensivo e chiedere agli studenti (attraverso ascolti individuali) di indicare a chi e dove lo hanno spedito, contattare la polizia se si ritiene che il materiale offensivo sia illegale (ad esempio, video pornografici), cancellare il materiale offensivo dal telefonino, dopo avere provveduto a farne una copia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 09:35:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Cosa possono fare i genitori?</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/160918429</link>
         <description><![CDATA[<div> Gli adulti dovranno cercare nella quotidianità di avere un occhio attento ai comportamenti dei propri figli, vigilare sul comportamento dei ragazzi dopo la navigazione in internet o dopo l’uso cospicuo del telefonino (stati ansiosi, depressivi, alimentazione sregolata) e del computer presente in casa (uso eccessivo di Internet anche fino a notte fonda). Dovranno aiutarli a riflettere sul fatto che, anche se non vedono la reazione delle persone a cui inviano messaggi o video, esse possono soffrire o subire violenza. Saranno attenti a dare un’adeguata educazione nell’utilizzo del dialogo in casa e con i compagni di classe quando nascono conflitti, cercando di controllare e monitorare le amicizie virtuali e i siti frequentati dal figlio e condividendo con lui le motivazione di tale controllo. Sarà utile indirizzare i ragazzi verso le frequentazioni offline, verso la pratica di attività sportive o ludiche che aggreghino. Nei casi di persecuzione online è infatti la dimensione della socialità a risentirne. Le vittime frequentemente sviluppano un’autostima bassa, depressione, ansia, paure, problemi di rendimento scolastico ed interrompono per tali motivi la frequentazione della scuola o del gruppo di amici. Saranno occhi vigili che cercheranno di capire i tipici segnali di chi è vittima di cyber bullismo: ad esempio quando un ragazzo si rifiuta di parlare di ciò che fa online, quando utilizza Internet fino a tarda notte, quando ha un calo dei voti scolastici oppure è turbato dopo aver utilizzato Interne </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ofpSxf75gMU" />
         <pubDate>2017-03-18 09:40:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cosa fare se si è vittima di cyberbullismo?</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/160919111</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Nel caso si è vittima di cyberbillismo : 1.Ignora le provocazioni cercando di mantenere la calma 2.Non avere paura di chiedere aiuto a qualcuno (genitori, insegnanti, amici) 3.Abituati a registrare su di un “diario” gli abusi subiti per non dimenticare i dettagli in caso di denuncia 4.Non mostrare rabbia, timore o tristezza. Evita di rispondere ad e-mail o sms molesti e offensivi 5.Non rispondere a chi offende nelle chat o esclude te od altri da una chat 6.Cambia il tuo nickname 7.Cambia il tuo numero di cellulare e comunicalo solo agli amici 8.Utilizza filtri per bloccare le e-mail moleste 9.Se una persona ti infastidisce in un social network puoi “arginarla” bloccando la persona in questione, che non potrà più contattarti 10.Spesso i social network ti offrono anche la possibilità, se qualcuno viola le regole del social, di inviare una segnalazione 11.Contatta la polizia nei casi di minacce fisiche o sessuali&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 09:56:58 UTC</pubDate>
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         <title>Regole per navigare sicuri</title>
         <author>roberto_adamo</author>
         <link>https://padlet.com/roberto_adamo/2etz4rpo0tg/wish/160919267</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;1.Ignora le provocazioni cercando di mantenere la calma 2.Non avere paura di chiedere aiuto a qualcuno (genitori, insegnanti, amici) 3.Abituati a registrare su di un “diario” gli abusi subiti per non dimenticare i dettagli in caso di denuncia 4.Non mostrare rabbia, timore o tristezza. Evita di rispondere ad e-mail o sms molesti e offensivi 5.Non rispondere a chi offende nelle chat o esclude te od altri da una chat 6.Cambia il tuo nickname 7.Cambia il tuo numero di cellulare e comunicalo solo agli amici 8.Utilizza filtri per bloccare le e-mail moleste 9.Se una persona ti infastidisce in un social network puoi “arginarla” bloccando la persona in questione, che non potrà più contattarti 10.Spesso i social network ti offrono anche la possibilità, se qualcuno viola le regole del social, di inviare una segnalazione 11.Contatta la polizia nei casi di minacce fisiche o sessuali&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-18 10:00:01 UTC</pubDate>
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