<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Giornata della memoria  by Russo Anna</title>
      <link>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-01-13 17:22:49 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2016-06-17 09:37:34 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-assets.storage.googleapis.com/portrait/brainstorm.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>LE ORIGINI DEL TOTALITARISMO (per riflettere)</title>
         <author>russo_anna79</author>
         <link>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91455871</link>
         <description><![CDATA[<p><b><a>Nel 1951 Hannah Arendt pubblica il fondamentale “The Origins of Totalitarianism” (“Le origini del totalitarismo”), frutto di un’ accurata indagine storica e filosofica. In tale contesto, particolarmente interessante risulta essere l'analisi della cosiddetta "ideologia", intesa come uso indebito della facoltà razionale umana e perciò crogiolo potenziale di ogni dinamica totalitaria. La mente gioca con se stessa: l'atteggiamento ideologico, privo di un vero ideale, assolutizza la facoltà logica facendola uscire dai suoi limiti costitutivi, in modo tale da costruire una pseudo-realtà, impermeabile all'esperienza della realtà autentica, al cui interno vige la pretesa di spiegazione totale che nega, di fatto, la vocazione della natura umana alla libertà di iniziativa.</a></b></p><p><b><a>Nel 1961, in qualità di inviata del settimanale "New Yorker", assiste al processo contro il gerarca nazista Eichmann. Il resoconto di questa esperienza viene inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista newyorkese e successivamente proposto in forma unitaria nel 1963, con il libro “Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil” (“La banalità del male. Eichmann in Gerusalemme”)</a></b></p><p><b>"&nbsp;<i>I lager sono i laboratori dove si sperimenta la trasformazione della natura umana[...]. Finora la convinzione che tutto sia possibile sembra aver provato soltanto che tutto può essere distrutto. Ma nel loro sforzo di tradurla in pratica, i regimi totalitari hanno scoperto, senza saperlo, che ci sono crimini che gli uomini non possono né punire né perdonare. Quando l'impossibile è stato reso possibile, è diventato il male assoluto, impunibile e imperdonabile, che non poteva più essere compreso e spiegato coi malvagi motivi dell'interesse egoistico, dell'avidità, dell'invidia, del risentimento; e che quindi la collera non poteva vendicare, la carità sopportare, l'amicizia perdonare, la legge punire.</i>&nbsp;" (Le origini del totalitarismo)</b></p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.filosofico.net/arendt13.htm" />
         <pubDate>2016-01-27 13:49:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91455871</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La banalità del male</title>
         <author>russo_anna79</author>
         <link>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91458973</link>
         <description><![CDATA[<p><a>Nel 1961 la Arendt segue il processo al gerarca nazista Eichmann come inviata a Gerusalemme del settimanale New Yorker. Dalle sue osservazioni nasce quest'opera del 1963.&nbsp;</a></p><p><a>La Arendt analizza i modi in cui la facoltà di pensare possa evitare le azioni malvagie. "La banalità del male" sottolinea la relazione fra la facoltà di pensare, la capacità di distinguere tra giusto e sbagliato, la facoltà di giudizio, e le loro implicazioni morali, compiti che sono stati estremamente significativi nel lavoro della Arendt fin dai primi scritti nel tardo 1940 sul fenomeno del Totalitarismo.</a></p><p><a>Ella sosteneva, osservando l'imputato, che "le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso".</a><a> Eichmann sembra essere un uomo qualunque, un uomo comune, caratterizzato da superficialità e mediocrità, non un titano, non un essere abnorme e disumano. Hannah Arendt resta, perciò, stupita nel considerare il male da lui commesso (egli ebbe un ruolo fondamentale nell'organizzare la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento).  Egli ha eseguito degli ordini senza discuterli, ha obbedito. Ciò che la Arendt scorge in Eichmann non è né intelligenza né stupidità, ma qualcosa di completamente negativo: l'incapacità di pensare. Eichmann, secondo lei, ha sempre agito all'interno dei ristretti limiti permessi dalle leggi e dagli ordini.&nbsp;</a></p><p><a>Ne deduciamo che l'uomo comune può commettere ATTI MOSTRUOSI quando mette da canto LA FACOLTà DI PENSARE.  Quando non esercita la libertà di coscienza. Le masse superficiali diventano perciò facilmente pericolose. </a><a>E questa NORMALITà è più spaventosa di tutte le atrocità messe insieme, poiché implica - come fu detto e ripetuto a Norimberga dagli imputati e dai loro patroni - che questo nuovo tipo di criminale, realmente "hostis generis humani", "commette i suoi crimini in circostanze che quasi gli impediscono di accorgersi o di sentire che agisce male. " </a></p><p>Eppure anche nella Germania nazista ci furono quelli che DISOBBEDIRONO agli ordini, i non partecipanti,<a> chiamati irresponsabili dalla maggioranza: essi furono gli unici che osarono essere "giudicati da loro stessi"; e furono capaci di farlo non perché possedessero</a><a> un miglior sistema di valori o perché i vecchi standard di "giusto e sbagliato" fossero fermamente radicati nella loro mente e nella loro coscienza, ma perché essi si domandarono fino a che punto essi sarebbero stati capaci di vivere in pace con loro stessi dopo aver commesso certe azioni. La Arendt chiaramente presuppone alla facoltà del pensare questo tipo di giudizio. Questa presupposizione non necessita di una elevata intelligenza ma semplicemente l'abitudine di vivere insieme, e in particolare con se stessi, che significa, essere occupato in un dialogo silenzioso tra io e io, che da Socrate è stato chiamato "pensare"</a></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-01-27 14:01:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91458973</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Hannah Arendt il film</title>
         <author>russo_anna79</author>
         <link>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91462214</link>
         <description><![CDATA[<p>Trailer. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=AHJHdK5ONdE&amp;amp;feature=youtu.be" />
         <pubDate>2016-01-27 14:11:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91462214</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Se questo + un uomo (Primo Levi)</title>
         <author>russo_anna79</author>
         <link>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91463925</link>
         <description><![CDATA[<p>Trama. Risorse on line.</p><p><a href="http://www.oilproject.org/lezione/se-questo-un-uomo-di-primo-levi-riassunto-e-commento-1232.html">http://www.oilproject.org/lezione/se-questo-un-uomo-di-primo-levi-riassunto-e-commento-1232.html</a></p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.oilproject.org/lezione/se-questo-un-uomo-di-primo-levi-riassunto-e-commento-1232.html" />
         <pubDate>2016-01-27 14:17:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91463925</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La tregua (Primo Levi) </title>
         <author>russo_anna79</author>
         <link>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91465179</link>
         <description><![CDATA[<p>Trama e commento. Risorse on line.</p><p><a href="http://www.oilproject.org/lezione/la-tregua-di-primo-levi-riassunto-e-analisi-dell-opera-2877.html">http://www.oilproject.org/lezione/la-tregua-di-primo-levi-riassunto-e-analisi-dell-opera-2877.html</a> </p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.oilproject.org/lezione/la-tregua-di-primo-levi-riassunto-e-analisi-dell-opera-2877.html" />
         <pubDate>2016-01-27 14:20:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/russo_anna79/2cp8e1cvwg2t/wish/91465179</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
