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      <title>Clonazione di Il secolo delle rivoluzioni by </title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Dichiarazione d&#39;Indipendenza</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Già nell’autunno del 1774 i rappresentanti delle tredici colonie americane si riuniscono a Philadelphia in un <strong>Congresso</strong> che vota per il boicottaggio sistematico delle merci inglesi. Il <strong>4 luglio 1776</strong> il Congresso emana la <strong><em>Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America</em></strong>. In questo documento, ispirato ai princìpi dell’Illuminismo, si afferma il <strong>diritto</strong> di ogni individuo <strong>alla libertà e alla ricerca della felicità</strong>. La <em>Dichiarazione d’Indipendenza</em> segna la nascita della<strong> nuova nazione americana</strong>.<br><br></div><div>Nell’immagine: Presentazione della Dichiarazione d'Indipendenza da Thomas Jefferson a Philadelphia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Adam Smith e la divisione del lavoro</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>All’interno delle botteghe ogni artigiano segue la produzione del prodotto dall’inizio alla fine. Con la nascita delle <strong>fabbriche</strong> a seguito della Rivoluzione industriale, si fa strada la necessità di modificare questo metodo di lavorazione. A proporre un nuovo metodo è <strong>Adam Smith</strong>, che nel <strong>1776</strong> inventa la “<strong>divisione del lavoro</strong>”. Secondo questa teoria di gestione del processo di produzione, l’intero ciclo di produzione di un prodotto può e deve essere costituito da una <strong>serie di operazioni distinte</strong>, ognuna delle quali viene affidata a un operaio (o un gruppo di operai) specializzato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Montesquieu pubblica &quot;Lo spirito delle leggi&quot;</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1748</strong> Charles-Louis de Secondat, barone di <strong>Montesquieu</strong>, pubblica la sua opera più importante, <strong><em>Lo spirito delle leggi</em></strong>, in cui teorizza la dottrina della <strong>tripartizione dei poteri</strong>. Per la prima volta si afferma la necessità che il potere di elaborare e approvare le leggi (<strong>legislativo</strong>), il potere di governo (<strong>esecutivo</strong>) e il potere di sanzionare eventuali violazioni delle leggi (<strong>giudiziario</strong>) siano affidati a tre organismi distinti. L'obiettivo di questa <strong>separazione dei poteri</strong> è evitare il troppo potere nelle mani di un unico individuo e garantire così il rispetto delle libertà di ognuno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Inizio della pubblicazione dell&#39;Enciclopedia</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo gli illuministi, affinché il mondo possa progredire, il sapere non deve rimanere privilegio di pochi. La necessità di <strong>divulgazione delle conoscenze </strong>trova il suo strumento privilegiato nella pubblicazione dell’<strong><em>Enciclopedia</em></strong>, curata da <strong>Denis Diderot </strong>e <strong>Jean-Baptiste d’Alembert</strong>. L’<em>Enciclopedia</em>, pubblicata in Francia tra il <strong>1751</strong> e il <strong>1772</strong>, affronta i più disparati campi del sapere, dalla scienza alla filosofia, dalla tecnica all’arte, dall’economia alla politica. Proprio perché vengono affrontati anche temi politici di attualità, la pubblicazione subisce molteplici battute d’arresto e gli ultimi volumi vedono la luce in Svizzera.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell’immagine: Il frontespizio del primo tomo dell’<em>Enciclopedia.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Scoppia la Guerra dei Sette anni</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il <strong>1756</strong> e il <strong>1763</strong> l’<strong>Inghilterra</strong> è impegnata in una guerra contro la <strong>Francia</strong>, la cosiddetta <strong>Guerra dei Sette anni</strong>. Le due potenze combattono per il predominio nel <strong>Nord America</strong>. In seguito alla vittoria inglese, la Francia perde quasi tutti i propri possedimenti coloniali nell’America del Nord: è infatti costretta a cedere agli Inglesi il Quebec (in Canada), gran parte del bacino del Mississippi e alcune isole del Mar dei Caraibi. L’Inghilterra ottiene anche la Florida, precedentemente in mano agli Spagnoli, alleati dei Francesi durante la guerra. Le ingenti spese di guerra però portano l’Inghilterra a imporre alle tredici colonie americane nuove <strong>tasse </strong>e una serie di<strong> limitazioni </strong>alla produzione e al commercio.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell’immagine: Un’incisione del 1760 mostra una nave inglese in rinforzo nel porto canadese di Cape Breton.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Pubblicazione di &quot;Dei delitti e delle pene&quot;</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1764</strong> il letterato milanese <strong>Cesare Beccaria</strong> dà alle stampe la sua opera, <strong><em>Dei delitti e delle pene</em></strong>, in cui <strong>condanna la pena di morte</strong> come inutile e deleteria per la società. Beccaria sostiene infatti che la pena non si può configurare come una vendetta dello Stato nei confronti del colpevole, ma deve essere un mezzo per impedire che il reato venga commesso nuovamente in futuro. Nel suo saggio Beccaria <strong>disapprova</strong> anche <strong>la tortura</strong>, da lui definita una pratica disumana, e la <strong>confisca dei beni</strong>, che colpisce ingiustamente l'intera famiglia del colpevole. Seguendo le idee di Beccaria, diversi sovrani illuminati condannano la tortura e limitano o aboliscono la pena di morte all’interno dei propri Stati.<br><br></div><div>Nell’immagine: Frontespizio dell’opera di Cesare Beccaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Watt inventa la macchina a vapore</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1769</strong> l’inventore scozzese <strong>James Watt</strong> trova un modo per sfruttare il <strong>vapore</strong> come fonte di energia. Inventa quindi un motore a vapore, che nel 1781 applica a un <strong>filatoio</strong>. Con questa invenzione decolla la <strong>Rivoluzione industriale</strong>, che prende piede in Inghilterra per poi diffondersi in tutta Europa e negli Stati Uniti nel corso dell’Ottocento.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell’immagine: Un filatoio azionato dalla macchina a vapore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Boston Tea Party</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per rifarsi delle spese sostenute durante la Guerra dei Sette anni, l’Inghilterra impone nuove tasse ai coloni americani. Questi però, richiamandosi al <em>Bill of Rights</em>, chiedono di avere dei rappresentanti in Parlamento e coniano lo slogan <strong><em>No taxation without representation</em></strong>. Al rifiuto del governo britannico di concedere dei seggi in Parlamento anche ai coloni, nel <strong>1773</strong> un gruppo di abitanti di Boston, travestiti da Indiani, gettano un carico di tè inglese in mare: è il cosiddetto <strong><em>Boston Tea Party</em></strong>. Al boicottaggio delle merci inglesi da parte dei coloni, il re d’Inghilterra risponde inviando un contingente militare nel <strong>1775</strong>. All’arrivo dei soldati britannici scoppia una vera e propria insurrezione popolare e inizia ufficialmente la <strong>Rivoluzione americana</strong>.<br><br>Nell'immagine: Un gruppo di abitanti di Boston getta nel porto il tè inglese, come protesta contro il <em>Tea Act</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Presa della Bastiglia</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1774, quando sale al trono Luigi XVI, la Francia versa in una profonda <strong>crisi finanziaria</strong> a causa delle continue guerre e delle ingenti spese della corte riunita a Versailles. Alla fine del 1788 un <strong>pessimo raccolto</strong> peggiora ulteriormente la situazione. Il re si vede costretto a convocare gli <strong>Stati generali</strong>, l’assemblea dei tre ordini in cui è divisa la società francese. In questa occasione il <strong>Terzo stato</strong> chiede che si voti per testa e non per ordine, in modo da ottenere  la maggioranza. Al rifiuto del re, il Terzo stato si autoproclama prima Assemblea nazionale (17 giugno 1789), poi <strong>Assemblea nazionale costituente </strong>(9 luglio), con lo scopo cioè di approvare una nuova Costituzione. Di fronte a questo atto rivoluzionario e temendo che il re sciolga l’Assemblea con l’intervento dell’esercito, i parigini scendono in piazza e il <strong>14 luglio 1789</strong> prendono d’assalto la <strong>Bastiglia</strong> e il suo deposito di armi: è l’inizio della <strong>Rivoluzione francese</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Anonimo, <em>Presa della Bastiglia.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La &quot;Dichiarazione dei diritti dell&#39;uomo e del cittadino&quot;</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>4 agosto 1789 </strong>l’Assemblea nazionale vota per l’abolizione dei privilegi della nobiltà e dei diritti feudali, ponendo così <strong>fine</strong> in Francia all’<strong><em>Ancien</em></strong><em> </em><strong><em>Régime</em></strong>. Il <strong>26 agosto </strong>l'Assemblea emana la <strong><em>Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino</em></strong>, che, largamente ispirata alla <em>Dichiarazione d’Indipendenza</em> americana, afferma i principi di libertà e uguaglianza per tutti gli uomini. Nel settembre del <strong>1791</strong> l’Assemblea vara la <strong>Costituzione</strong>, con la quale la Francia diventa una <strong>monarchia costituzionale</strong>. Alla base della Costituzione del ’91, infatti, vi è la separazione dei poteri e l’obbligo per il re di giurare fedeltà alla Nazione. La Costituzione tradisce in parte la <em>Dichiarazione</em> del 1789, poiché stabilisce un <strong>sistema elettorale basato sul censo</strong>, per cui i più poveri non possono partecipare alla vita politica del Paese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La nascita degli Stati Uniti d&#39;America</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Pochi anni dopo il riconoscimento dell’indipendenza, nel <strong>1787</strong>, viene approvata la <strong>Costituzione</strong> americana, con la quale viene istituito un <strong>governo federale</strong>. Sulla scia delle teorie illuministe, il potere è diviso tra più organi: il potere legislativo è affidato al Congresso e al Senato; l’esecutivo al Presidente; il giudiziario alla Corte suprema e ai giudici dei tribunali. Alle prime elezioni presidenziali del febbraio <strong>1789</strong> vince il comandante <strong>George Washington</strong>, che diventa il <strong>primo presidente</strong> degli Stati Uniti d’America.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La decapitazione di Luigi XVI</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 21 giugno 1791 il re francese <strong>Luigi XVI</strong> tenta di fuggire all’estero assieme alla sua famiglia, ma viene fermato nella località di Varennes, al confine con il Belgio, e ricondotto a Parigi. Nel caos dovuto alla guerra con l’Austria e la Prussia, che vogliono fermare la Rivoluzione e ripristinare l’assolutismo, il <strong>21 settembre</strong> del <strong>1792</strong> una nuova assemblea, la <strong>Convenzione nazionale</strong>, vota per l’abolizione della monarchia e la proclamazione della <strong>repubblica</strong>. Il re, accusato di tramare alle spalle della Rivoluzione con i nemici della Francia, viene condannato a morte e <strong>ghigliottinato</strong> il <strong>21 gennaio 1793</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il Terrore</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>La decapitazione di Luigi XVI provoca la reazione delle altre potenze europee, che si coalizzano contro la Francia rivoluzionaria. La Convenzione è costretta dunque a proclamare la leva obbligatoria di 300 000 soldati e ciò porta alla sollevazione della regione contadina della <strong>Vandea</strong>.<br>Dilaniata da conflitti interni e minacciata dalle potenze straniere, la Francia si trova in una situazione di emergenza. Ne approfittano i <strong>giacobini</strong>, guidati da <strong>Maximilien de Robespierre</strong>. Nel mese di <strong>settembre</strong> questi costituiscono un <strong>Comitato di salute pubblica</strong>, un governo dotato di poteri dittatoriali, che non si fa remore a eliminare ogni forma di dissenso. Durante la <strong>dittatura</strong> giacobina, dallo stesso Robespierre definita “<strong>Terrore</strong>”, migliaia di persone vengono arrestate e uccise.<br><br></div><div>Nell’immagine: Charles-Louis Muller, <em>L'appello delle ultime vittime del Terrore alla prigione di San Lazzaro</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il Trattato di Versailles</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Allo scoppio della guerra con la madrepatria nel 1775, i rappresentanti delle tredici colonie americane, riuniti nel Congresso, pongono al comando dell’esercito americano<strong> George Washington</strong>, un proprietario di piantagioni originario della Virginia. Anche grazie all’aiuto di contingenti francesi, spagnoli e olandesi, l’esercito americano riesce ad avere la meglio su quello inglese nella <strong>battaglia di Yorktown</strong>, nell’ottobre del <strong>1781</strong>. Due anni dopo, l’Inghilterra riconosce l’indipendenza delle colonie americane con il <strong>Trattato di Versailles</strong>.<br><br></div><div>Nell’immagine: John Trumbull, <em>La morte del generale Mercer nella battaglia di Princeton</em> (George Washington, a cavallo, guida l’esercito dei coloni). </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La fine del Terrore</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel giugno del <strong>1794</strong> l’esercito rivoluzionario sconfigge la Coalizione antifrancese a <strong>Fleurus</strong>, in Belgio. Passata l’emergenza, non c’è più bisogno del Comitato di salute pubblica e del Terrore da esso instaurato: con un <strong>colpo di Stato</strong>, il <strong>27 luglio 1794 </strong>le forze moderate riprendono il potere. Robespierre viene arrestato e ghigliottinato il giorno successivo (il 28 luglio). L’anno successivo è emanata una nuova <strong>Costituzione</strong> che affida il potere esecutivo a un <strong>Direttorio</strong> costituito da cinque membri.<br><br></div><div>Nell’immagine: Robespierre (la figura seduta sul primo carro con un fazzoletto sul volto) assiste alle esecuzioni dei suoi sostenitori prima di essere ghigliottinato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Campagna d&#39;Italia di Napoleone</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1796</strong> il Direttorio affida a un giovane generale, <strong>Napoleone Bonaparte</strong>, il comando della <strong>Campagna d’Italia </strong>per sottrarre all'Austria il controllo della Lombardia. In pochi mesi l'esercito francese dilaga in tutta l’Italia settentrionale, dove è accolto come un liberatore. Il <strong>17 ottobre 1797</strong>, però, Napoleone firma con gli Asburgo il <strong>Trattato di Campoformio</strong>, con il quale cede all’Austria la libera Repubblica di Venezia a patto di poter mantenere il controllo della Lombardia.<br>Successivamente, tra il 1798 e il 1799,&nbsp; i Francesi conquistano anche Roma e Napoli. Nei territori italiani da loro occupati nascono le cosiddette “<strong>Repubbliche sorelle</strong>”: Cisalpina, Ligure, Romana e Partenopea.<br><br></div><div>Nell’immagine: Barone Louis Albert Bacler d'Albe, <em>Battaglia di Ponte Arcole 15-17 novembre 1796</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Campagna d&#39;Egitto</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo il successo italiano, nel maggio del <strong>1798</strong> Napoleone viene inviato dal Direttorio in <strong>Egitto</strong> allo scopo di danneggiare i commerci britannici nel Mediterraneo. Dopo una prima vittoria nella cosiddetta “<strong>battaglia delle Piramidi</strong>”, Napoleone viene sconfitto ad <strong>Abukir</strong> dall’ammiraglio inglese <strong>Horatio Nelson</strong>, che distrugge la flotta francese. Nel frattempo si forma sul continente una nuova <strong>Coalizione antifrancese</strong>, costituita da Inghilterra, Austria e Russia. Napoleone decide quindi di tornare in patria. </div><div><br></div><div>Nell’immagine: La battaglia delle Piramidi, il 21 luglio 1798, vinta dai Francesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Colpo di Stato di Napoleone</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tornato dall’Egitto, Napoleone attua un <strong>colpo di Stato</strong>. Il <strong>18 brumaio</strong> (9 novembre) <strong>1799</strong> occupa il Parlamento con le sue truppe e si fa nominare <strong>Primo console</strong>, attribuendosi sia il potere legislativo sia quello esecutivo. Con questo atto può dirsi conclusa la Rivoluzione francese. In qualità di Primo console e generale, Napoleone vara una seconda Campagna d’Italia nel 1800 e sconfigge gli Austriaci a <strong>Marengo</strong>, in Piemonte, riaffermando il dominio francese sull’Italia settentrionale.<br><br></div><div>Nell’immagine: François Bouchot, <em>Il generale Bonaparte al Consiglio dei Cinquecento, a Saint Cloud. 10 novembre 1799</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone imperatore</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1804</strong>, Napoleone promulga il <strong>Codice civile</strong>, conosciuto anche come <em>Codice napoleonico</em>, che riconosce l’uguaglianza di tutti di fronte alla Legge e la laicità dello Stato. Nello stesso anno indice un <strong>plebiscito</strong>, con il quale si fa proclamare <strong>imperatore</strong> <strong>dei Francesi</strong>. Il 2 dicembre, durante la cerimonia di incoronazione, con un gesto rivoluzionario, Napoleone toglie la corona dalle mani del papa e incorona se stesso e la moglie Giuseppina personalmente.<br><br></div><div>Nell’immagine: Jacques-Louis David, <em>Incoronazione di Napoleone</em>, (Napoleone incorona sua moglie Giuseppina imperatrice).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Campagna di Russia</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1812</strong> l’Impero napoleonico raggiunge la sua massima espansione. Nello stesso anno però Napoleone commette un grave errore: di fronte al mancato rispetto del <strong>blocco continentale</strong> (decreto che vieta ai paesi europei ogni commercio con l'Inghilterra) da parte dello zar Alessandro I, Napoleone decide di invadere la Russia. La <strong>Campagna di Russia</strong>, iniziata nel giugno 1812, si rivela una catastrofe: quando l’esercito francese giunge a <strong>Mosca</strong> a settembre, la trova <strong>deserta e in fiamme</strong>. In ottobre, Napoleone ordina la ritirata, ma ormai è troppo tardi: il gelido inverno e gli attacchi dei Russi decimano la Grande Armata francese. Dei 650 000 soldati partiti con Napoleone, ne ritornano in patria meno di 100 000.<br><br>Nell'immagine: Adolph Northen, <em>La ritirata di Napoleone da Mosca</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone sconfitto a Lipsia</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo le gravi perdite subite dall'esercito di Napoleone in Russia, si forma una nuova <strong>coalizione antifrancese</strong>. Tra il 16 e il 19 <strong>ottobre del 1813</strong>, Napoleone affronta l’esercito nemico a <strong>Lipsia</strong>, in Germania, e ne esce sconfitto. Costretto ad abdicare, è mandato in esilio sull’<strong>isola</strong> <strong>d’Elba</strong>, mentre sul trono francese viene insediato Luigi XVIII, fratello di Luigi XVI, ghigliottinato durante la Rivoluzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone sconfitto a Waterloo</title>
         <author>bronzellinolorenzo</author>
         <link>https://padlet.com/bronzellinolorenzo/2ccx8ccf1gpkiry0/wish/2346647270</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1815</strong> Napoleone riesce a fuggire dall’isola d’Elba e riprende il potere in Francia, costringendo alla fuga Luigi XVIII. Si forma a questo punto un’ultima coalizione contro di lui, che viene definitivamente sconfitto a <strong>Waterloo</strong>, in Belgio, dalla truppe inglesi e prussiane guidate dal generale Wellington.<br>Relegato sull’<strong>isola di Sant’Elena</strong>, al largo dell’Africa occidentale, Napoleone muore il <strong>5 maggio 1821</strong>.&nbsp;<br><br></div><div>Nell’immagine: Ernest Meissoinier, <em>Un reparto di corazzieri saluta entusiasticamente Napoleone sul campo di battaglia</em>, Waterloo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-19 08:47:17 UTC</pubDate>
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