<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Dublino - Mobilità Erasmus+ - Corsi di formazione INGLESE B1 e CLIL by Rosanna Serafini</title>
      <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2026-06-22 14:39:37 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-07-15 19:25:38 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/8.0/svg/1f1e8-1f1ee.svg</url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3967812573</link>
         <description><![CDATA[<p>Pronte per partire alla volta di Dublino!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/e05a7e4dcdda46bbd7a91ab3c0df0fcd/40F0AD72_CF09_437B_B283_6C14A896DBCC.JPG" />
         <pubDate>2026-06-29 20:49:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3967812573</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968993861</link>
         <description><![CDATA[<p>Spoiler: qui nasceranno nuove amicizie, grandi esperienze e tantissimi ricordi. Griffith College, siamo pronte!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/f864dcfe8f442c0a1c86a912683aaf24/WhatsApp_Image_2026_06_30_at_22_39_18__1_.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-30 20:44:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968993861</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968994029</link>
         <description><![CDATA[<p>Passeggiando per le strade di Dublino è impossibile non notare le iconiche porte colorate delle eleganti case georgiane. Una diversa dall'altra, trasformano ogni via in una tavolozza a cielo aperto.</p><p>Ma perché sono così colorate? Come spesso accade in Irlanda, la risposta si perde tra storia e leggenda.</p><p>La leggenda più divertente racconta che i dublinesi iniziarono a dipingere le porte con colori vivaci per riuscire a riconoscere la propria casa dopo una serata trascorsa nei pub... quando il tasso alcolemico rendeva tutte le facciate esattamente uguali! 🍻🚪</p><p>Un'altra versione sostiene invece che le porte variopinte siano nate come forma di ribellione, quando fu proposto di dipingerle tutte di nero dopo la morte della regina Vittoria. E c'è anche chi dice che fosse semplicemente un modo pratico per distinguere abitazioni quasi identiche.</p><p>Quale sia la verità non lo sappiamo. Ma, come dicono i veri Dubliners:</p><p><strong>"Facts aren't important. Stories are."</strong> 🇮🇪</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/0fa654e94853e6c54a538f1ca03bb863/Progetto_senza_titolo.png" />
         <pubDate>2026-06-30 20:45:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968994029</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968995618</link>
         <description><![CDATA[<p>9:00 am ready for lesson!!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/d29856e3e95da4034ab36f24bd8c7f54/WhatsApp_Image_2026_06_30_at_22_47_56.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-30 20:50:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968995618</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968996957</link>
         <description><![CDATA[<p>Patrick o'Hare, il nostro insegnante, per prima cosa ci ha detto: "make mistakes!!!"</p><p>He is a good guy!</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/5d8c80b0fec6455cb39907e646ac1640/WhatsApp_Image_2026_06_30_at_22_52_39.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-30 20:54:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968996957</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968998878</link>
         <description><![CDATA[<p>Ogni grande esperienza inizia dalle persone.</p><p>La nostra giornata è partita con alcune attività di <em>icebreaking</em>: giochi, sorrisi e qualche sfida per imparare a conoscerci meglio, superare le prime timidezze e creare un clima di fiducia e collaborazione.</p><p>Perché un Erasmus non è solo formazione e scambio di buone pratiche, ma anche relazioni, condivisione e nuove amicizie che superano confini e lingue. 💙🌍</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/a69f91be4a4ac718c92001ae3ab11d1b/WhatsApp_Image_2026_06_30_at_21_58_33.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-30 20:59:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968998878</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968998908</link>
         <description><![CDATA[<p>L'<strong>hurling</strong> è uno degli sport nazionali dell'Irlanda ed è considerato uno degli sport di squadra più antichi e veloci al mondo. Fa parte dei giochi gaelici ed è organizzato dalla Gaelic Athletic Association (GAA).</p><p>Primo allenamento di hurling: tanto entusiasmo, qualche colpo a vuoto e tantissime risate! L'Irlanda ci sta già mettendo alla prova. 🇮🇪🏑😄</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/55a58f9dc7d223e5e5809328765204de/WhatsApp_Video_2026_06_30_at_15_18_21.mp4" />
         <pubDate>2026-06-30 20:59:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3968998908</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3969001998</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo ogni lavoro si mangia... e noi non ci siamo fatte pregare! 😂🍽️ Dopo esserci presentate, un tour dei sapori d'Europa: tante specialità da diversi Paesi, un'unica certezza... era tutto buonissimo! 🌍😋🇪🇺</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/c3a0215faf49a9f288af1141df155564/WhatsApp_Image_2026_06_30_at_22_47_25__1_.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-30 21:09:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3969001998</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3969003633</link>
         <description><![CDATA[<p>La seconda giornata è stata all'insegna della comunicazione!</p><p>Dopo un breve <strong>warm-up activity</strong>, ci siamo messi alla prova con esercizi di conversazione e di arricchimento del lessico su diversi argomenti, conclusi con una simpatica sfida a squadre.</p><p>A seguire, attività di <strong>peer teaching</strong>: in piccoli gruppi, ciascuno ha spiegato agli altri una regola grammaticale, imparando insieme attraverso il confronto.</p><p>Per concludere, un ripasso dei <strong>modal verbs</strong>... usando le regole dell'<strong>hurling</strong>, lo sport di cui gli irlandesi sono veri appassionati!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/f25617b0a1067f8d0ca75a6732653388/WhatsApp_Image_2026_06_30_at_21_55_52.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-30 21:13:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3969003633</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3969009488</link>
         <description><![CDATA[<p>Abbiamo visitato la National Gallery di Dublino, uno dei principali musei d'arte d'Irlanda, che, come tutti i musei nazionali del Paese, offre l'ingresso gratuito. È stata un'ottima occasione per ammirare opere di artisti irlandesi e internazionali in un ambiente elegante e ricco di storia.</p><p>Successivamente siamo state alla Old Library del Trinity College, uno dei luoghi più affascinanti di Dublino. Famosa per la spettacolare Long Room, con le sue alte scaffalature in legno e migliaia di antichi volumi, custodisce preziosi manoscritti e rappresenta uno dei simboli culturali della città. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/e2b5b64bc532632834c07a6c2cec871e/old_library_trinity_college.png" />
         <pubDate>2026-06-30 21:31:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3969009488</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970098821</link>
         <description><![CDATA[<p>Anche la giornata di oggi è stata all'insegna della comunicazione e della conoscenza reciproca.</p><p>Dopo un breve <strong>warm-up</strong> guidato dalla collega finlandese Johanna, la lezione di Emma ci ha coinvolti in una serie di giochi e attività collaborative, mettendoci alla prova con biologia, musica, matematica, storia, arte e informatica.</p><p>Un modo coinvolgente per sperimentare attività da portare nelle nostre classi e arricchire la nostra pratica didattica.</p><p>E domani cosa succederà? Chissà... Come dicono qui:</p><p><strong>"Tomorrow is a mystery, yesterday is history, and today is a gift. That's why we call  it  present."</strong> ☘️</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/c65648ea497cf831008d8d09447a70fa/WhatsApp_Image_2026_07_01_at_22_25_54.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-01 21:30:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970098821</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970103334</link>
         <description><![CDATA[<p>Se passeggi per il centro di Dublino, è impossibile non incontrare <strong>Molly Malone</strong>, la celebre pescivendola immortalata nella sua iconica statua.</p><p>Ma chi era davvero Molly? La risposta è... nessuno lo sa con certezza. Secondo la tradizione era una giovane venditrice di cozze e vongole che spingeva il suo carretto per le strade di Dublino, richiamando i clienti con il suo celebre grido. La leggenda racconta che morì giovane, probabilmente a causa della febbre, ma continuò a vivere nella famosa ballata <em>Cockles and Mussels</em>, diventata nel tempo l'inno non ufficiale della città. Altri storici, invece, ritengono che Molly sia un personaggio simbolico, nato dalla fantasia popolare per rappresentare la gente semplice della vecchia Dublino.</p><p>La sua statua, inaugurata nel 1988, è oggi una delle più fotografate d'Irlanda.</p><p> Si dice che toccarle il seno porti fortuna. Ma c'è un piccolo dettaglio: i dublinesi preferirebbero che questa tradizione finisse qui. Sempre più persone invitano i turisti ad ammirare Molly senza toccarla, per rispetto del monumento e della donna – reale o leggendaria – che rappresenta.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ruNdU6bGE5E" />
         <pubDate>2026-07-01 21:44:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970103334</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Danze irlandesi</title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970103490</link>
         <description><![CDATA[<p>Due danzatrici irlandesi che interpretano una delle tradizioni più affascinanti dell'isola. Le danze irlandesi affondano le loro radici nella cultura popolare e si distinguono per il ritmo incalzante, i rapidissimi movimenti dei piedi e la caratteristica compostezza della parte superiore del corpo, quasi immobile. Dietro l'apparente leggerezza si nascondono anni di studio, disciplina e una straordinaria precisione.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/b8e59f6958d3b17268b3410d37aab166/WhatsApp_Video_2026_07_01_at_16_09_54.mp4" />
         <pubDate>2026-07-01 21:44:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970103490</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le nostre danze...</title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970104105</link>
         <description><![CDATA[<p>Con molto meno allenamento, decisamente meno coordinazione, ma con lo stesso entusiasmo, abbiamo provato a ripetere quei passi. Il risultato? Forse non entreremo nella storia della danza irlandese... ma sicuramente in quella delle risate e del divertimento condiviso. E, in fondo, anche questo è un bellissimo ricordo del nostro viaggio a Dublino!</p><p><br/></p><p>PS: ovviamente nel video abbiamo ripreso le nostre compagne di corso... I passi erano gli stessi, almeno nelle intenzioni. La musica pure. Il nostro risultato, tuttavia, è stato una versione decisamente più... creativa!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/7abc8879a7aa762e80c6af91f7183caa/WhatsApp_Video_2026_07_01_at_16_54_00.mp4" />
         <pubDate>2026-07-01 21:47:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970104105</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970105358</link>
         <description><![CDATA[<p>Siamo state a visitare la Cattedrale di San Patrizio, uno dei monumenti più importanti  di Dublino, nonché una delle principali attrazioni della città.</p><p>Fondata nel XII secolo, è la cattedrale più grande d'Irlanda ed è dedicata al santo patrono del Paese. L'edificio, in stile gotico, colpisce per le sue imponenti navate, le splendide vetrate e l'atmosfera ricca di storia. Al suo interno si trova anche la tomba dello scrittore Jonathan Swift, che fu decano della cattedrale dal 1713 al 1745.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/63d1fa4e098bac69defef38f21b444b6/WhatsApp_Image_2026_07_01_at_22_38_29.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-01 21:51:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3970105358</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3971244681</link>
         <description><![CDATA[<p>Howth è un piccolo villaggio di pescatori poco fuori Dublino e ci conquista subito.</p><p>È famoso per il suo porto, le suggestive scogliere e i panoramici sentieri costieri che regalano viste spettacolari.</p><p>Il paese offre ottimi ristoranti di pesce, un vivace mercato e un'atmosfera tranquilla, ideale per una gita fuori città.</p><p>Grazie alla sua bellezza naturale e alla vicinanza a Dublino, Howth è una delle mete più amate da residenti e turisti.</p><p>Tra il porto, le barche e il profumo del mare abbiamo respirato un'atmosfera davvero rilassante. È uno di quei posti che ti fanno rallentare e goderti ogni momento. Se si è fortunati, si possono vedere anche le foche!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/aa80394f9c746652ece03a36c0435bc2/WhatsApp_Image_2026_07_02_at_19_51_13__2_.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-02 21:06:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3971244681</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Storia Irlandese</title>
         <author>lemmig</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3971247150</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi abbiamo esplorato i momenti più significativi della storia irlandese attraverso attività collaborative. Abbiamo iniziato analizzando alcune fotografie storiche in piccoli gruppi, confrontando poi le nostre interpretazioni con il resto della classe. Successivamente, sempre divisi in gruppi, abbiamo lavorato su cinque diversi episodi della storia d'Irlanda, ogni gruppo ha sviluppato una delle attività sotto elencate:</p><p>- individuare le parole chiave;</p><p>- realizzare un riassunto di 20 parole; </p><p>- formulare due domande sul brano;</p><p>- rispondere alle domande;</p><p>- creare una rappresentazione grafica del tema. </p><p>A rotazione, tutti i gruppi hanno lavorato in successione su tutti e cinque i temi, costruendo insieme una conoscenza condivisa dei principali eventi della storia irlandese.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/867051289/cf34a7680493af49b3f9eab0cb664464/WhatsApp_Image_2026_07_02_at_13_15_38.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-02 21:14:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3971247150</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3971252746</link>
         <description><![CDATA[<p>A Dublino i fiori sono davvero molto colorati e si vedono ovunque.</p><p>Con i loro colori vivaci rendono la città più allegra, anche nelle giornate di pioggia.</p><p>Creano un bel contrasto con il cielo spesso grigio.</p><p>È un dettaglio che non passa inosservato.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/1b2c14c86d0db79e224a2cc3e979443a/WhatsApp_Image_2026_07_02_at_22_16_17.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-02 21:33:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3971252746</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Powerscourt Gardens </title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3973128681</link>
         <description><![CDATA[<p>Powerscourt Gardens sono situati nella campagna a sud di Dublino e sono tra i giardini più affascinanti d'Irlanda.   Sono stati  creati nel XVIII secolo ma vennero trasformati nell'Ottocento dalla famiglia Wingfield, dopo viaggi di studio nei più celebri giardini d'Europa, in particolare in Italia, da cui presero ispirazione per terrazze, fontane e statue.  Estesi su circa 19 ettari, uniscono eleganti terrazze all'italiana, laghetti ornamentali, statue, giardini giapponesi e ampi viali alberati, con una splendida vista sulle montagne circostanti (Wicklow). Rappresentano una delle attrazioni più visitate del Paese, in effetti uniscono eleganza, natura e storia.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/e149378b2cbb101b01814e92d3ab4f9e/WhatsApp_Image_2026_07_05_at_10_29_26__2_.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-05 13:21:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3973128681</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Speak, Listen, Connect</title>
         <author>costanzoa4</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3973805474</link>
         <description><![CDATA[<p>L'ultima giornata con Patrick è stata ancora una volta dedicata alla comunicazione, alla collaborazione e... alle qualità di ciascuno di noi!</p><p>Abbiamo iniziato con un gioco di carte in gruppo, descrivendo personaggi, oggetti, luoghi o azioni senza mai pronunciarne il nome. Poi ci siamo sfidati a descrivere immagini per far indovinare ai compagni un aggettivo legato alla personalità.</p><p>Successivamente, ognuno ha raccontato un episodio della propria vita scolastica in cui ha fatto la differenza: al termine del racconto, le compagne di gruppo hanno scelto gli aggettivi che meglio descrivevano il nostro modo di agire.</p><p>Non è mancato un divertente role play: a turno siamo stati cartomanti e clienti, improvvisando una lettura del futuro e mettendo in pratica il <em>future tense</em>.</p><p>Per concludere, un'attività tanto semplice quanto significativa: un foglio sulla schiena e un giro tra i partecipanti, che hanno scritto un aggettivo positivo per descriverci.</p><p>Un modo speciale per chiudere questa esperienza, ricordandoci che le parole giuste possono valorizzare le persone, rafforzare un gruppo e lasciare un ricordo che va ben oltre la fine del corso. 💚</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3423446509/09ee049283a369f823d9938bb953d99e/PHOTO_2026_07_06_08_19_07.jpg" />
         <pubDate>2026-07-06 05:52:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3973805474</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dublino</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976858040</link>
         <description><![CDATA[<p>Anche per il secondo gruppo in mobilità la meta è la capitale della verde Irlanda: Dublino. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://en.wikipedia.org/wiki/Dublin" />
         <pubDate>2026-07-08 20:48:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976858040</guid>
      </item>
      <item>
         <title>European Teacher Academy</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976860563</link>
         <description><![CDATA[<p>L'ente di formazione che ci accoglie si trova proprio nel centro di Dublino. Ha un'offerta formativa ricca e interessante. Non vediamo l'ora di inziare il nostro corso sulla metodologia CLIL (Content Language Integrated Learning).</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.teacheracademy.eu/courses-location/dublin/" />
         <pubDate>2026-07-08 20:56:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976860563</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ready to take off</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976862047</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/7dd7a96374dee867d76e217bc66b4d7d/WhatsApp_Image_2026_07_08_at_10_59_32_PM.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-08 21:02:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976862047</guid>
      </item>
      <item>
         <title>EPIC - The Irish Emigration Museum</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976871011</link>
         <description><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune la caraibica Rihanna, il samoano Jason Momoa e il presidente statunitense J.F. Kennedy? Ha sorpreso anche noi scoprire che tutti e tre hanno origini irlandesi. Il museo EPIC – <em>The Irish Emigration Museum</em> racconta la storia dei milioni di irlandesi che, nei secoli, hanno lasciato la propria terra. Non celebra solo i successi della diaspora, ma custodisce la memoria di chi è partito senza scelta, spinto dalla carestia, dalla povertà o dall'emarginazione. Ricordare queste storie significa riconoscere il coraggio e la dignità di chi migra.</p><p>All'ingresso, una frase ci ha particolarmente colpite: <em>“In any emigrant's journey, there is a turning point when they have left their home but not yet arrived. At this moment, hope and fear are neutral — a new life is beginning utterly different from the old.”</em></p><p>Nelle nostre scuole ogni giorno incontriamo studenti con background migratorio. Le loro esperienze, spesso segnate da sfide e cambiamenti, rappresentano una risorsa preziosa per tutta la comunità scolastica. Accoglierle e valorizzarle significa costruire una scuola più inclusiva, in cui ciascuno possa sentirsi parte di una storia condivisa. Non a caso, EPIC significa <em>Every Person Is Connected</em>: ogni persona è connessa.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/aab641bce0fbe46a9ba29e41cb7b4c73/WhatsApp_Image_2026_07_08_at_11_22_59_PM.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-08 21:37:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976871011</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Isle of Hope Isle of Tears</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976876199</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ZkqOjJSl5CA&amp;list=RDZkqOjJSl5CA&amp;start_radio=1" />
         <pubDate>2026-07-08 22:00:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976876199</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Buongiorno Dublino</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976880267</link>
         <description><![CDATA[<p>La prima giornata di formazione è iniziata incontrando Helen Callanan, la nostra trainer, e il gruppo di colleghi con cui condivideremo questo percorso. Helen ci ha raccontato di sé ma anche di Dublino e di cosa significhi essere irlandesi: uno sguardo intriso di storia, ironia e profondo attaccamento alla propria terra. Ci ha dato anche consigli pratici sui trasporti, alternando le informazioni ad aneddoti divertenti, come quello dei <em>ghost bus</em>, gli autobus che compaiono sul display alla fermata e poi svaniscono prima di arrivare. Poi ci ha invitati a fare <em>"a little chat"</em>, una chiacchierata a coppie: al termine ognuno ha presentato agli altri il proprio compagno. Un modo semplice per rompere il ghiaccio e iniziare a costruire il gruppo. Dopo la lezione è arrivato uno dei momenti più conviviali: la <strong>European Food Fair</strong>, in cui ogni partecipante ha condiviso un <em>assaggio di casa</em>. Il cibo, ancora una volta, si è rivelato il linguaggio più immediato per conoscersi.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/95f2404a34989c3c271333271570d0e5/WhatsApp_Image_2026_07_09_at_00_14_36.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-08 22:17:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976880267</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Nel cuore di Dublino: il walking tour</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976882522</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio walking tour organizzato dall’ente formatore nel centro di Dublino. Abbiamo costeggiato il Grand Canal, scoprendo curiosità e storie legate a questo corso d'acqua.  Completato nel 1804, il canale collegava Dublino al fiume Shannon, in un'epoca in cui carri e carrozze erano lenti e costosi, aprì alla capitale una via d'acqua verso il cuore dell'Irlanda. Sulle sue chiatte viaggiavano soprattutto due merci, in direzioni opposte: i&nbsp;<strong>barili di Guinness</strong>&nbsp;che partivano da Dublino verso le cittadine rurali e la&nbsp;<strong>torba/bog</strong>&nbsp;che arrivava in città per essere bruciata nei camini. C'era anche un servizio passeggeri. Con l'arrivo delle ferrovie il canale perse la sua funzione commerciale e oggi è un tranquillo percorso di passeggiata nel cuore della città. Il tour ci ha svelato anche l'origine dei colori e del nome dell'isola. Prima del verde e dell'arancione della bandiera, l'Irlanda era associata all'azzurro del mare che la circonda e all'oro, il colore dell'arpa, simbolo nazionale del Paese. Al nome dell'isola è legata una figura della mitologia irlandese: la dea <strong>Ériu</strong>, divinità della terra, dal cui deriva <strong><em>Éire</em></strong>, nome in lingua gaelica della Repubblica d'Irlanda. Molto suggestivi anche i riferimenti alla <strong>lingua irlandese</strong>: una lingua che si scrive e si legge, insegnata a scuola, ma che ormai in pochi parlano davvero nella quotidianità. Un patrimonio identitario custodito con orgoglio.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/1e841a89d097934d8cf5791dd913d103/WhatsApp_Image_2026_07_08_at_23_04_04.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-08 22:26:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3976882522</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Leaving Dublin...</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979500362</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/e963c26ff1216df03d296ab725ece89c/1000137607.jpg" />
         <pubDate>2026-07-11 09:45:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979500362</guid>
      </item>
      <item>
         <title>The fields of Athenry</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979501042</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/Zr1rzSSMsac?si=8JVMMDkziPMPWaH5" />
         <pubDate>2026-07-11 09:48:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979501042</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Howth: where blue meets green</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979502184</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://it.wikipedia.org/wiki/Howth" />
         <pubDate>2026-07-11 09:51:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979502184</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979502542</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/4683539eeebb6d070228432641d47119/1000137958.jpg" />
         <pubDate>2026-07-11 09:53:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979502542</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CLIL sul campo: le 5 C in azione</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979511089</link>
         <description><![CDATA[<p>Seconda mattinata di studio. Dopo un'introduzione teorica su che cosa sia il <strong>CLIL</strong> (<em>Content and Language Integrated Learning</em>), siamo passati subito alla pratica, sperimentando le <strong>5 C</strong> del metodo: <em>Content, Communication, Cognition, Culture / Community and Competences</em>. Divisi in due squadre, attraverso un percorso strutturato, abbiamo negoziato il significato dei concetti e costruito insieme una nostra definizione di CLIL. Poi ci siamo sfidati tra gruppi con domande <strong>HOW e WHY</strong>, passando dalle abilità di pensiero più semplici (<strong>LOTS</strong>) a quelle di ordine superiore (<strong>HOTS</strong>), per raggiungere una comprensione più profonda. Infine abbiamo mimato le risposte e usato l'intelligenza artificiale per trasformare la definizione di CLIL in un motivetto orecchiabile.<br>Un'esperienza che riassume il cuore del metodo: non è l'insegnante a dover essere al centro della scena, ma l'attività stessa a guidare la scoperta. Come ci ha ripetuto più volte Helen: <em>«Let the activities do the teaching»</em>.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/16b70c77cbcf64bff651f95030443c72/IMG_4760.jpg" />
         <pubDate>2026-07-11 10:32:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979511089</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Oro, argento e colore. 1924: un&#39;Olimpiade da... incorniciare!  </title>
         <author>biaginip</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979919893</link>
         <description><![CDATA[<p>Sapevate che la prima medaglia olimpica dell'Irlanda indipendente non è stata vinta sui blocchi di partenza, ma su una tela? Orgogliosamente esposto alla National Gallery of Ireland, questo quadro non è solo un capolavoro espressionista, ma un concentrato di storia nazionale e sportiva. Racconta la storia dimenticata degli artisti che dal 1912 al 1948 hanno gareggiato alle Olimpiadi in competizioni d’arte, sfidandosi a colpi di pennello, pennino e calamaio. Anche l’edizione dei Giochi Olimpici del 1924 includeva nel suo programma ufficiale il <em>Pentathlon delle Muse</em>, i concorsi d’arte fortemente voluti dal barone Pierre de Coubertin per fondere lo sviluppo fisico con quello intellettuale. L’obiettivo era far incontrare sport e cultura grazie a delle vere e proprie competizioni artistiche nelle cinque discipline della pittura, scultura, architettura, musica e letteratura. A fare la storia per l’Irlanda fu il pittore <strong>Jack Butler Yeats</strong>, fratello del celebre poeta W.B. Yeats, che conquistò la medaglia d'argento con il suo dipinto espressionista <em>The Liffey Swim</em>. L'opera, che cattura una storica gara di nuoto a Dublino, divenne il simbolo del riscatto dell'identità di una nazione da poco indipendente (il primo passo verso l’indipendenza fu nel 1922 con la creazione dello Stato Libero d’Irlanda). </p><p><br></p><p>Un piccolo dettaglio da cercare: nel quadro Yeats ha dipinto se stesso tra la folla, con un cappello, mentre osserva la gara. Riuscite a trovarlo?</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/5853090078/abd30583ecdb820afeaef9d4590bbe6d/The_Liffey_Swim.jpg" />
         <pubDate>2026-07-12 10:52:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979919893</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Joyce, l&#39;Ulysses e la didattica esperienziale</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979965645</link>
         <description><![CDATA[<p>Camminare per Dublino sulle orme di Leopold Bloom significa imparare a guardare il mondo con occhi nuovi. Nell'Ulysses, Joyce trasforma una giornata qualunque in un viaggio straordinario, dove ogni strada, ogni voce, ogni odore raccontano qualcosa dell'esistenza. La forza del romanzo risiede proprio nel suo essere fortemente materico: la realtà si conosce attraversandola, non osservandola da lontano. È la stessa intuizione che ispira una didattica esperienziale nella quale l'apprendimento nasce dall'incontro diretto con i luoghi, con le persone e con le domande che l'esperienza suscita. Dublino diventa così un'aula senza pareti, in cui ogni passo è una scoperta e ogni incontro un'occasione di crescita. E forse il lascito più profondo di Joyce è racchiuso nell'ultima parola del romanzo: «Yes». Un sì alla vita, al viaggio, alla curiosità e alla meraviglia che rendono autentica ogni esperienza di conoscenza.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/0376b70fe6cb14e53b0e7bad5f8c934c/1000137805.jpg" />
         <pubDate>2026-07-12 13:11:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979965645</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Un Perugino a Dublino</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979969535</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/e6dd6da49dbae28b85dee3ac5796bc84/1000138155.jpg" />
         <pubDate>2026-07-12 13:20:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3979969535</guid>
      </item>
      <item>
         <title>The National Gallery of Ireland </title>
         <author>biaginip</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980042366</link>
         <description><![CDATA[<p>Explore the museum and its online resources, which can also be accessed remotely!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet.com/NGIIreland/the-national-gallery-of-ireland-i1fdqxccifdmb0tt" />
         <pubDate>2026-07-12 16:42:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980042366</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CLIL and visual thinking: when Art and Literacy come together.</title>
         <author>biaginip</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980058719</link>
         <description><![CDATA[<p>Molto più di un semplice tour, la visita alla National Gallery si è rivelata un vero e proprio laboratorio sulla storia umana e sociale dell'Irlanda. Attraversando la sezione dedicata agli artisti irlandesi, abbiamo visto come pittori del calibro di Yeats, John Lavery, Paul Henry e Séan Keating, abbiano dato voce al riscatto, all'orgoglio e alle più profonde aspirazioni di un intero popolo.  </p><p><br></p><p>Da docenti, l'aspetto che ci ha più colpiti è la straordinaria accessibilità pedagogica della galleria, un modello perfetto per la metodologia CLIL di cui abbiamo esplorato alcune strategie durante la formazione.</p><p><br></p><p>Ciò che si respira nelle sale è una filosofia di accoglienza totale. L'Education Office della galleria lavora con un obiettivo chiaro: ispirare, incoraggiare e sostenere l'apprendimento attraverso l'arte a qualsiasi età.</p><p>È stato splendido osservare orde di studenti muoversi liberamente tra le sale a caccia di dettagli o intenti a scattarsi selfie davanti alle opere. Questa vivace "confusione" viene accolta con il sorriso da guide e custodi: il museo non è un tempio del silenzio, ma uno spazio vivo di scoperta di qualità.</p><p><br></p><p>Sperimentando il percorso in totale autonomia attraverso una <em>self-guided visit</em>, abbiamo testato in prima persona alcune potenti strategie di <em>Visual Literacy</em> presentate in forma di domanda aperta e applicabili direttamente nelle nostre classi di lingue straniere:</p><p> *"Say what you see" (osservazione lenta)<strong>:</strong> il suggerimento cardine del museo è immediato: <em>“If you’re standing in front of a painting, start saying in your mind what you’re seeing. You’re bound to notice more than you would if you were just looking.”</em></p><p><br></p><p>*"What do you see? / What do you think?"<strong>:</strong> un approccio inclusivo e destrutturato che permette una lettura libera delle opere, slegata dalla dinamica valutativa del "giusto o sbagliato". </p><p><br></p><p>*"Progressive deepening": tramite un approfondimento progressivo partendo dal micro (colori, forme, oggetti materiali), si attivano i propri schemi culturali per salire ai livelli più alti di interpretazione del messaggio (<em>Why? How?</em>) e della curiosità (<em>What would I like to know?</em>). </p><p><br></p><p>Dalla conversazione che ne è seguita abbiamo potuto constatare quanto questa modalità osservativa per scoperta sia inclusiva e democratica. Permette a studenti con livelli linguistici diversi di partecipare attivamente: l'alunno con competenze di base può contribuire descrivendo elementi concreti (colori e forme) e, insieme ai compagni con competenze più avanzate, può spingersi verso l'interpretazione creativa e critica del contesto storico.  </p><p><br></p><p>Questa esperienza ci ha ricordato che le sale di un museo, proprio come le nostre aule, diventano magiche quando si trasformano in spazi vivi di confronto, errore e scoperta. Non vediamo l'ora di sperimentare le routine di <em>Visual Literacy </em>nelle nostre classi e dare voce ai nostri studenti!</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a0/National_Gallery_of_Ireland_exterior.jpg/1280px-National_Gallery_of_Ireland_exterior.jpg" />
         <pubDate>2026-07-12 18:00:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980058719</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Core concept</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980083103</link>
         <description><![CDATA[<p>Entrare nella Storehouse della Guinness è un viaggio fatto di materia, persone e idee. Il percorso nasce dagli elementi più semplici — l’orzo, l’acqua, la cura per le risorse naturali — e ricorda quanto sia importante conoscere le radici delle cose prima di comprenderne il valore. Poi lo sguardo si apre al mondo della comunicazione: le campagne pubblicitarie della Guinness raccontano un’evoluzione culturale e mostrano una sensibilità sorprendente verso temi come la diversità e la parità di genere. Uscendo dalla visita, portiamo con noi una riflessione: anche insegnare significa accompagnare alla scoperta dell’essenza, del “core concept” delle cose. Solo partendo dalle radici possiamo costruire conoscenza. Solo partendo dalle radici possiamo imparare ad accogliere ogni differenza come una ricchezza.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/c34148f0d62d1f4898ce1d122a180848/1000137641.jpg" />
         <pubDate>2026-07-12 20:31:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980083103</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Protecting water</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980084716</link>
         <description><![CDATA[<p>What Guinness is doing to protect and preserve water.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.guinness-storehouse.com/en/guinness-ingredients-experience/water" />
         <pubDate>2026-07-12 20:40:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3980084716</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giochi linguistici e apprendimento attivo</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981086918</link>
         <description><![CDATA[<p>La mattinata è iniziata con una sfida di gruppo: ricostruire una frase in inglese le cui parole erano state distribuite, in disordine, tra tutti i partecipanti. La regola? Non si poteva appoggiare a terra nessuna parola. Questo ci ha costretti a rileggere la frase più e più volte, ad alta voce, mentre poco a poco prendeva forma: un'attività semplice ma efficacissima, che allena insieme l'<strong>ascolto</strong>, la <strong>pronuncia</strong> e soprattutto l'<strong>ordine delle parole</strong> nella frase inglese, spesso uno degli scogli più grandi per i nostri studenti.</p><p>Poi ci siamo sfidati a squadre seguendo uno schema ben preciso: <strong>I + avverbio + verbo + aggettivo + nome + in + aggettivo + nome</strong>, dove tutte le parole dovevano iniziare con la stessa lettera. L'esempio <em>«I always ate awful apples in amazing Australia»</em> — tutte le parole che iniziano con la lettera <strong>A.</strong> In dieci minuti abbiamo dovuto costruire tre frasi con altre lettere. Divertente e impegnativo allo stesso tempo: attraverso l'<strong>allitterazione</strong> ci siamo allenati sulla pronuncia e sulla struttura della frase, confermando ancora una volta come un gioco possa insegnare l'ordine corretto delle parole molto meglio di una regola ripetuta a memoria. </p><p>A sostenerci in questo lavoro è stato introdotto il <strong>color coding</strong>: una forma di <em>scaffolding</em> <em>visivo</em> in cui a ogni parte del discorso corrisponde un colore — il rosa per gli aggettivi, il verde per gli avverbi, e così via. Ogni tassello della frase veniva sollecitato da una <strong>domanda-guida dello stesso colore</strong> della parte del discorso da inserire: <em>«<mark>What did you eat in amazing Australia?</mark>»</em> → <strong><mark>Apples</mark></strong>.</p><p>Ed è ancora una volta questo il filo che tiene insieme tutto il nostro percorso: <strong>decentrarsi</strong>. Lo "spettacolo" dell'apprendimento non deve appartenere al docente. Quando progettiamo bene un gioco o una sfida, <em>sono gli studenti a costruire il sapere</em>, mentre l'insegnante fa un passo indietro e li guida. Un cambio di prospettiva potente, che trasforma la lezione da monologo a esperienza condivisa.</p><p><br/></p><p>Nel secondo momento abbiamo lavorato sullo <strong>scaffolding</strong>. Helen ci ha mostrato un'immagine inizialmente coperta quasi del tutto, chiedendoci a ogni passo: <em>«What do you see?»</em>. Man mano che l'immagine si svelava, le domande cambiavano: <em>«What do you think it might be?», «How do you physically get there?».</em> Quando abbiamo iniziato a rispondere «by plane, train, camel…», è arrivata la domanda decisiva: <em>« … and one word for that is… »</em> <strong>TRANSPORT.</strong> Ed ecco svelato il topic della lezione.</p><p>Dietro questo gioco c'è un principio preciso: l'attivazione dello <strong>schema</strong>. Gli <em>schemi</em> sono le strutture mentali con cui organizziamo la conoscenza, una lente costruita dalle nostre esperienze personali, attraverso cui interpretiamo ogni informazione nuova. Un contenuto che non trova uno schema a cui agganciarsi resta isolato e si dimentica in fretta. Introdurre un topic in questo modo, dunque, non è un semplice riscaldamento: <strong>è la costruzione del gancio</strong>. Prima ancora che la lezione cominciasse, nella nostra mente si era già aperto il cassetto giusto, pieno delle nostre esperienze di viaggio, e tutto ciò che sarebbe arrivato dopo aveva dove appoggiarsi. Nel CLIL questo passaggio è ancora più decisivo, perché lo studente affronta contenuti nuovi <em>in una lingua straniera</em>: se lo schema non è attivo, il carico cognitivo raddoppia.</p><p>Poi abbiamo provato a costruirne uno noi, a squadre: per farlo abbiamo dovuto ragionare a ritroso, <strong>reverse planning</strong>, partendo dal topic per disegnare il percorso da proporre all'altra squadra. Coinvolgente dall'inizio alla fine.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/86a4cfbb96a8986ee667c18af90a9dc3/IMG_4815.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-13 09:34:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981086918</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ultima giornata di corso</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981155652</link>
         <description><![CDATA[<p>L'ultima mattinata si è aperta con la <strong>restituzione dei progetti</strong> realizzati dai gruppi di lavoro sui <em>bog bodies</em>. Ogni gruppo ha presentato il proprio percorso didattico: un banco di prova concreto per mettere in pratica tutto ciò che avevamo sperimentato in questi giorni. Vedere come ciascun gruppo avesse interpretato la consegna in modo diverso è stato, a sua volta, un'occasione di apprendimento: la conferma che un buon metodo non produce lezioni identiche, ma libera la creatività di chi insegna.</p><p>Poi è arrivato il momento delle <strong>presentazioni delle scuole di provenienza</strong>: a turno, ognuno ha raccontato il proprio istituto, i progetti attivi, la propria città. Un'attività probabilmente pensata per il primo giorno e che si è svolta invece l'ultimo, per lasciare spazio alla scaletta delle attività progettate. E forse, a sorpresa, è stato meglio così: dopo giorni di lavoro fianco a fianco, ascoltare le presentazioni ha avuto tutto un altro sapore. Sono emerse caratteristiche dei nostri Paesi che non erano affiorate né nelle discussioni collettive né nelle chiacchiere durante le pause caffè. </p><p>Tra i progetti presentati, la <strong>"Corsa contro la fame"</strong> è stata particolarmente apprezzata. Da lì è nato uno scambio prezioso: Helen ci ha parlato di <strong>"Walk for Water"</strong>, un'iniziativa internazionale promossa da anni nelle scuole irlandesi. Scoprire che, in Paesi diversi, le scuole camminano e corrono per le stesse cause è stato un prezioso promemoria di quanto la scuola sappia essere un ponte. Ancora più sorprendente è stato scoprire una <strong>somiglianza storica tra Cipro e l'Irlanda</strong>: due isole segnate dall'invasione e dalla divisione, due memorie ferite che si sono riconosciute l'una nell'altra. <br>Infine, Helen ci ha <strong>consegnato gli attestati</strong>, e c'è stata la <strong>foto di gruppo</strong> finale. Un momento semplice, ma capace di racchiudere tutto: le sfide a squadre, le risate durante i giochi linguistici, le camminate per Dublino, i sapori condivisi alla Food Fair, le riflessioni sul nostro modo di insegnare. Torniamo a casa con uno sguardo nuovo sulla nostra professione e con volti e storie che non dimenticheremo.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/17ccd4ee9ffce1cd1249425e53bf9de0/IMG_4969.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-13 10:56:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981155652</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dove le porte si moltiplicano, nessuno resta fuori</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981161179</link>
         <description><![CDATA[<p>Arrivati alla fine di questa settimana, guardando indietro alle attività vissute, una cosa emerge con chiarezza: la forza del <strong>CLIL</strong> non sta nella somma dei suoi contenuti, ma nel fatto che apre più porte d'accesso al sapere. E dove le porte si moltiplicano, nessuno resta fuori.</p><p>Lo abbiamo visto in ogni attività. Il <strong>color coding</strong> rende visibile ciò che è astratto, e sostiene chi ha bisogno di un appoggio concreto per orientarsi nella struttura della lingua. Il <strong>movimento</strong> e il <strong>mimo</strong> ancorano il sapere al corpo, offrendo un canale a chi con le parole fatica. I <strong>giochi di allitterazione</strong> trasformano l'esercizio in sfida, spostando l'attenzione dall'errore da evitare al risultato da raggiungere insieme. Il <strong>lavoro in squadra</strong> distribuisce il carico: ognuno porta ciò che sa e il gruppo diventa il primo scaffolding.</p><p>C'è poi qualcosa di più profondo. Gli schemi con cui interpretiamo il mondo sono <strong>personali e culturalmente situati</strong>: davanti alla stessa immagine, persone con storie diverse attivano lenti diverse. In questi giorni, in una classe europea, l'abbiamo visto accadere in continuazione e non è stato un ostacolo, ma una ricchezza. Un metodo che parte da ciò che ognuno già porta con sé non chiede a nessuno di lasciare fuori dall'aula la propria storia: gliela fa usare come punto di partenza.</p><p>È qui che le due cose si toccano. <strong>Decentrarsi</strong>, togliere il docente dal centro della scena, non è solo una scelta di metodo: è una scelta di equità. Quando il sapere passa dalla voce di uno solo, ne beneficia chi già sa ascoltare in quel modo. Quando invece è l'attività a insegnare, si aprono più strade, e ognuno può percorrere la propria. Come ci ha ripetuto Helen, <em>«Let the activities do the teaching»</em>: perché quando è l'attività a insegnare, ognuno può agganciare il nuovo alla propria storia.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/e788cfb6bad45622e467e987d3870334/IMG_4930.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-13 11:00:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981161179</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ÉIRE sulle montagne: storie scritte nella pietra</title>
         <author>calzonie</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981316353</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio abbiamo preso il <strong>DART</strong>, il treno costiero, per raggiungere <strong>Howth</strong>. Da lì, lungo il <strong>percorso verde</strong> della passeggiata sulle scogliere, siamo arrivati fin dove il paesaggio si apre sul mare e finalmente l'abbiamo vista con i nostri occhi: la scritta <strong>ÉIRE 6</strong>. Ne avevamo sentito parlare il primo giorno nei racconti di Helen. Durante la seconda guerra mondiale l'Irlanda era <strong>neutrale</strong>: per farlo sapere agli aerei che sorvolavano l'isola, lungo la costa vennero composte <strong>oltre ottanta scritte</strong> <strong>ÉIRE</strong> con pietre bianche, affiancate dal numero della vicina postazione di vedetta, così che dall'alto i piloti riconoscessero il territorio neutrale. Quella di Howth risale all'estate del <strong>1943</strong>, con lettere alte circa dodici metri. Poi il tempo l'ha coperta di vegetazione, fino a farla quasi scomparire. È stata <strong>restaurata da un gruppo di associazioni locali</strong>, coinvolgendo scuole, gruppi giovanili e famiglie del posto e inaugurata nel 2022. Una storia che, per dei docenti, ha un valore aggiunto: <em>la memoria si conserva se qualcuno insegna a riconoscerla</em>. </p><p>Vedere ÉIRE 6 con i nostri occhi è stato emozionante. E intorno c'era tutto il resto: la scogliera, il vento, il verde, il mare. Il paesaggio irlandese che si mostrava per quello che è. </p><p>Dublino, finora, ci ha accolti con un <strong>clima mite</strong> e neanche una goccia di pioggia: da queste parti, un piccolo regalo.&nbsp;</p><p>Cinque giorni in cui abbiamo vissuto, studiato e cominciato a immergerci nella cultura irlandese. Passo dopo passo, le vicende di questa terra si sono composte davanti a noi: la ferita secolare della <strong>dominazione inglese</strong>; la <strong>Grande Carestia </strong>che piegò un intero popolo e costrinse oltre un milione di persone a partire, e la ricchezza che quegli emigranti seppero portare nei luoghi in cui approdarono; il lungo, sofferto percorso verso l'<strong>indipendenza</strong>; e la <strong>neutralità</strong> durante la seconda guerra mondiale, scritta nella pietra proprio come quella che oggi abbiamo davanti. E poi, in ogni persona che ha incrociato il nostro cammino, la <strong>cortesia e la gentilezza</strong> che rendono questo popolo indimenticabile.</p><p>Mancano ancora due giorni di formazione. Ma qualcosa, di questa terra, ci è già entrato dentro.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/734326060/d1a67347052322d9fae17235478d1288/IMG_4886.jpeg" />
         <pubDate>2026-07-13 14:46:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981316353</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bog bodies: they are parts of history.</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981379667</link>
         <description><![CDATA[<p>I <em>Bog Bodies</em> del National Museum of Ireland ci hanno ricordato che la conoscenza non si riceve: si costruisce. Il nostro laboratorio è iniziato con un puzzle, un’attività di elicitazione che ha risvegliato curiosità, attivato le conoscenze pregresse e mostrato come ogni apprendimento nasca dal desiderio di dare senso a ciò che inizialmente appare frammentato. Solo dopo siamo entrati nel museo, dove l’osservazione diretta dei <em>Bog Bodies</em> ha trasformato domande e ipotesi in ricerca. Tornati in aula, abbiamo condiviso quanto appreso e progettato attività per i nostri futuri alunni: abbinamenti immagine-testo e la costruzione del <em>core concept</em> della loro storia attraverso le domande <em>What, When, Where, How, Why</em>. Ancora una volta, il viaggio ci ha insegnato che imparare significa esplorare, ricomporre i frammenti e trasformare l’esperienza in conoscenza condivisa.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3594208359/36b90654c8e7a6db467412abc083324e/1000138515.jpg" />
         <pubDate>2026-07-13 16:03:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981379667</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bog Bodies Research Project</title>
         <author>serafinir</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981382831</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.museum.ie/en-ie/collections-research/irish-antiquities-division-collections/collections-list-(1)/iron-age/bog-bodies-research-project" />
         <pubDate>2026-07-13 16:09:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981382831</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dublin&#39;s streets are a canvas!</title>
         <author>biaginip</author>
         <link>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981483779</link>
         <description><![CDATA[<p>Passeggiando per Dublino, non si vedono solo i bellissimi graffiti di Temple Bar o i murales giganti. Muovendosi a piedi e abbassando lo sguardo, si nota subito qualcosa di strano... e incredibilmente colorato. Sono le <em>traffic light signal boxes </em>(le cassette dei semafori)! Proprio così: grazie a iniziative nate dal basso e supportate dal Comune, come lo splendido progetto <strong>Dublin Canvas</strong>, quello che un tempo era solo grigio metallo antiestetico e coperto di adesivi, oggi è una galleria d'arte a cielo aperto dipinta da artisti locali e internazionali, illustratori e cittadini comuni.</p><p><br/></p><p>Cosa viene raffigurato? Di tutto: da ritratti di icone locali come James Joyce o Sinead O'Connor, a volpi urbane, tazze di tè fumanti e geometrie pop. Ogni pezzo è unico ed è il modo perfetto per dare voce alla comunità e strappare un sorriso, anche nelle mattine d'Irlanda più grigie. </p><p><br/></p><p>Non sempre demolire o costruire servono per migliorare una città. Spesso basta reimmaginare ciò che già esiste. La sostenibilità passa anche dal recupero visivo e culturale degli spazi pubblici, trasformando l'attesa di un semaforo verde in un momento di pura bellezza. Il coinvolgimento della comunità nella decorazione urbana include anche i ragazzi delle scuole che partecipano con progetti ideati e realizzati da loro stessi. Così facendo si rinnova continuamente il volto della città, generando bellezza e un senso di appartenenza di tutta la comunità.</p><p><br/></p><p>"<em>The world is full of things waiting for our senses to sharpen." </em>Seamus Heaney  </p><p><br/></p><p>Nelle parole del grande poeta irlandese è racchiuso uno dei cardini della conoscenza: lasciare che i sensi ci permettano di meravigliarci dell'esistente e ri-conoscere il potenziale di bellezza in ogni cosa che ci circonda. </p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/5853090078/6c9fe4dd37f04b67441e4cbb44cb1bca/IMG_9991.jpg" />
         <pubDate>2026-07-13 21:25:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/serafinir/2bs90usln4c818mj/wish/3981483779</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
